{"id":33488,"date":"2015-05-31T00:30:37","date_gmt":"2015-05-30T22:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=33488"},"modified":"2017-05-20T12:54:52","modified_gmt":"2017-05-20T10:54:52","slug":"la-gazza-ladra-largomento-e-la-musica-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-gazza-ladra-largomento-e-la-musica-seconda-parte\/","title":{"rendered":"&#8220;La gazza ladra&#8221;. L\u2019argomento e la musica (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma come \u00e8 realizzato nel libretto questo argomento giudicato <em>abominevole <\/em>da Stendhal?<\/strong> L\u2019azione si svolge in un villaggio non molto lontano da Parigi dove si sta festeggiando l\u2019arrivo di Giannetto, figlio di un ricco fittavolo di nome Fabrizio Vingradito di ritorno dal servizio militare. Il fittavolo \u00e8 favorevole a fare sposare il figlio con Ninetta, una ragazza che lavora in quella casa da molti anni come domestica, mentre \u00e8 contraria la madre, Lucia, che accusa la ragazza di averle perso una posata d\u2019argento.<br \/>\nDopo i festeggiamenti Ninetta riceve la visita del padre Fernando, ricercato dalla polizia perch\u00e9 colpevole di una grave insubordinazione; egli consegna alla figlia una posata d\u2019argento pregandola di venderla in modo da poter fuggire con il ricavato. La posata, che nel frattempo Ninetta aveva venduto al merciaio Isacco, viene rubata dalla gazza di Fabrizio la quale, a sua volta, accusa la fanciulla del furto della posata di Lucia che era del tutto simile a quella consegnata da Fernando alla figlia. Lucia denuncia il furto al podest\u00e0 ben felice di far arrestare e processare Ninetta la cui colpevolezza sarebbe dimostrata dal possesso del denaro consegnatole dal mercante Isacco il quale afferma di aver pagato una posata con la sigla F. V. interpretata erroneamente come Fabrizio Vingradito, mentre si riferiva a Fernando Villabella. Nell\u2019atto secondo al processo Ninetta \u00e8 condannata a morte e subisce la stessa condanna anche il padre di lei accorso a raccontare la verit\u00e0. L\u2019opera si chiude con l\u2019insperata salvezza di Ninetta grazie all\u2019intervento del contadinello Pippo che scopre, seguendo la gazza, nel campanile della chiesa le due posate insieme ad altri oggetti. Cos\u00ec Ninetta viene liberata fra la gioia generale e lo stesso Fernando \u00e8 liberato per grazia del re.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/la-gazza-ladra\"><strong>L&#8217;Opera<\/strong><\/a><br \/>\nLa musica di Rossini riscatta pienamente questo soggetto a cominciare dalla splendida <em>ouverture<\/em>, una delle pagine pi\u00f9 famose della partitura, del cui successo ci informa sempre Stendhal:<br \/>\n<em>L\u2019introduzione del tamburo come parte principale le conferisce una realt\u00e0, se oso esprimermi cos\u00ec, di cui non ho provato la sensazione in nessun\u2019altra musica, \u00e8 quasi impossibile notarla. Sarebbe per me ugualmente impossibile descrivere gli entusiasmi e la follia della platea di Milano quando apparve questo capolavoro. Dopo aver applaudito ad oltranza, gridato e fatto tutto il frastuono immaginabile per cinque minuti, quando venne a mancare la forza necessaria per gridare notai che ciascuno parlava <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-33505\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-1-1024x633.jpg\" alt=\"Rossini Es. 1\" width=\"460\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-1-1024x633.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-1-290x179.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-1-270x167.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a>col suo vicino, cosa assai contraria alla diffidenza italiana. Le persone pi\u00f9 fredde e pi\u00f9 anziane esclamavano nei loro palchi: \u00abO bello! o bello\u00bb\u00a0 e questa parola veniva ripetuta cento volte di seguito; non era rivolta a nessuno, una tale ripetizione sarebbe stata ridicola; gli spettatori avevano perso ogni nozione di avere dei vicini, ciascuno parlava con se stesso. Questo entusiasmo aveva tutta la vivacit\u00e0, tutto l\u2019incanto di una riconciliazione. La vanit\u00e0 del pubblico ricordava il Turco in Italia. Non so se il lettore ricordi ancora che quest\u2019opera era stata fischiata per mancanza di novit\u00e0. Rossini volle rimediare a questo insuccesso, e i suoi amici furono lusingati dal fatto che egli avesse voluto fare per loro qualche cosa di cos\u00ec nuovo. Questa situazione morale del maestro spiega perfettamente il tamburo e il frastuono alquanto tedesco della ouverture; Rossini aveva bisogno di colpire con forza sin dall\u2019inizio. Non si erano ancora udite venti battute di quella bella sinfonia che la riconciliazione era gi\u00e0 cosa fatta; non si era ancora alla fine del primo presto, che il pubblico sembr\u00f2 ebbro di piacere; tutti<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-33506\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-2-1024x492.jpg\" alt=\"Rossini Es. 2\" width=\"472\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-2-1024x492.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-2-290x139.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-2-270x129.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a> accompagnavano l\u2019orchestra. Da quel momento l\u2019opera e il suo successo furono una sola scena di entusiasmo. Ad ogni brano Rossini doveva alzarsi pi\u00f9 volte dal suo posto al piano per salutare il pubblico; e si stanc\u00f2 prima lui di salutare che il pubblico di applaudire<\/em><a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>.\u00a0 Composta in brevissimo tempo, secondo quanto affermato dallo stesso Rossini in una lettera di dubbia attendibilit\u00e0 nella quale non figura n\u00e9 la data n\u00e9 il nome del destinatario<a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>, l\u2019<em>ouverture<\/em> si apre con tre rulli di tamburo da cui scaturisce un <em>Maestoso marziale<\/em> (Es. 1) che, con una certa ironia, intende probabilmente alludere all\u2019atmosfera militaresca che pervade l\u2019opera.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-33507\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-3-1024x460.jpg\" alt=\"Rossini Es. 3\" width=\"472\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-3-1024x460.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-3-290x130.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-3-270x121.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a>[1]<em>Ivi<\/em>, p. 164.<a title=\"\" href=\"#_ftnref2\"> [2]<\/a> Nella lettera (L. Rognoni, <em>Gioacchino Rossini<\/em>, Einaudi, Torino 1977, pp. 337-338) di dubbia attendibilit\u00e0, in quanto ricca di aneddoti smentiti dallo stesso Rossini, si legge: \u00abHo scritto l\u2019<em>ouverture <\/em>della <em>Gazza ladra<\/em> il giorno della prima rappresentazione sotto il tetto della scala, dove fui messo in prigione dal direttore, sorvegliato da quattro macchinisti, che avevano l\u2019ordine di gettare il mio testo originale dalla finestra, foglio a foglio, ai copisti, i quali l\u2019aspettavano abbasso per trascriverlo. In difetto di carta da musica, avevano ordine di gettare me stesso dalla finestra\u00bb. <strong>Dopo 9 battute tutte giocate sull\u2019accordo di dominante di <em>mi maggiore<\/em>,<\/strong> inizia, nella corrispondente tonalit\u00e0 minore, l\u2019<em>Allegro con brio<\/em> dalla classica e tipicamente rossiniana struttura in forma-sonata senza lo sviluppo centrale e conclusa da una coda pi\u00f9 vivace e con due temi (Es. 2 e 3) che, pur non essendo particolarmente <em>estrosi<\/em>, come notato da Rognoni<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>, conferiscono alla pagina sinfonica una straordinaria unit\u00e0 insistendo sulla <em>terzina<\/em>. A questi si aggiunge il tema del <em>crescendo<\/em> (Es. 4) che appare come una sintesi di entrambi.<br \/>\n<strong>Es 3 e 4 &#8211; <\/strong>Questa straordinaria unit\u00e0, che caratterizza l\u2019<em>ouverture<\/em>, si riscontra anche nell\u2019opera<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-33508\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-4-1024x476.jpg\" alt=\"Rossini Es. 4\" width=\"465\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-4-1024x476.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-4-290x134.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-4-270x125.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" \/><\/a>, costituita da ben 32 numeri musicali che la collocano tra le pi\u00f9 lunghe e ricche del genere semiserio. Il brio dell\u2019<em>ouverture<\/em> pervade anche la scena iniziale dell\u2019opera, nella quale i coniugi Vingradito, Fabrizio e Lucia, attendono l\u2019arrivo del proprio figlio Giannetto di ritorno dal servizio militare e se l\u2019uomo, mostra una certa predilezione per Ninetta, figlia di Fernando Villabella e serva nella loro casa, la donna esprime qualche riserva sull\u2019operato della ragazza. Particolarmente brioso con qualche spunto mozartiano nella scelta del 6\/8, che ricorda <em>Giovinette che fate l\u2019amore<\/em> del <em>Don Giovanni<\/em>, \u00e8 il pezzo d\u2019insieme <em>L\u00e0 seduto l\u2019amato Giannetto. <\/em>Maggiormente ricco di <em>pathos<\/em> appare l\u2019ingresso di Ninetta che intona la cavatina <em>Di piacer mi balza il cor<\/em>, giudicata giustamente da Stendhal\u00a0 una delle pi\u00f9 belle ispirazioni di Rossini: chi non la conosce? \u00c8 davvero la gioia viva e schietta di una giovane contadina. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-33509\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-5-1024x680.jpg\" alt=\"Rossini Es. 5\" width=\"512\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-5-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-5-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-5-270x179.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Mai forse Rossini \u00e8 stato pi\u00f9 drammatico, pi\u00f9 vero, pi\u00f9 fedele alle parole. Quest\u2019aria \u00e8 degna di Cimarosa\u00a0 e ha una vivacit\u00e0 d\u2019attacco piuttosto rara in Cimarosa<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0 Questa cavatina, dalla classica struttura\u00a0 caratterizzata da una sezione iniziale lenta a cui segue un\u2019altra in <em>Allegro<\/em>, si segnala sia per la pura invenzione melodica, a prima vista semplice, ma alquanto sospirosa almeno inizialmente <strong>(Es. 5)<\/strong> grazie anche alle appoggiature discendenti, sia per alcune interessanti scelte armoniche come l\u2019utilizzo dell\u2019interrogativo accordo della <em>dominante<\/em>, quando la fanciulla si chiede cosa far\u00e0 Giannetto nel momento del loro incontro\u00a0 e invoca il <em>Dio d\u2019amor <\/em><strong>(Es. 6).<\/strong><br \/>\n<strong>Dopo la debole, ma ironica Aria di Isacco, <em>Stringhe, e ferri<\/em>,<\/strong> con la quale il mercante ebreo pubblicizza la sua roba, il brio iniziale ritorna nelle parole del coro che accolgono Giannetto appena<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-33510\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-6-1024x370.jpg\" alt=\"Rossini Es. 6\" width=\"512\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-6-1024x370.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-6-290x104.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-6-270x97.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> giunto, il quale intona una cavatina, <em>Vieni fra queste braccia<\/em> piuttosto manierata, ma ricca della giusta ironia evidente gi\u00e0 nei ritmi puntati falsamente marziali dell\u2019introduzione orchestrale.<br \/>\n<strong>Con l\u2019ingresso in scena di Fernando si attua un netto cambio di registro<\/strong>, in quanto, come notato giustamente da Stendhal, <em>spunta la tragedia e l\u2019allegria finisce per sempre<a title=\"\" href=\"#_ftn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em>. Il recitativo accompagnato, con il quale Fernando racconta alla figlia la sua diserzione, presenta un carattere da opera seria che si mantiene anche nel successivo duetto. La vena ironica di Rossini ritorna nella cavatina del Podest\u00e0 <em>Il mio piano \u00e8 preparato<\/em>, mentre il terzetto successivo <em>Respiro \u2013 partite<\/em>, definito giustamente <em>sublime<\/em> da Stendhal, \u00e8 una pagina ricca di invenzione ritmica e melodica, nella quale i tre personaggi esprimono i loro sentimenti in un contrappunto che non \u00e8 solo musicale, ma \u00e8 soprattutto dell\u2019anima. <strong>Piccola opera nell\u2019opera, il <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-33504\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-7-1024x317.jpg\" alt=\"Rossini Es. 7\" width=\"512\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-7-1024x317.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-7-290x89.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Rossini-Es.-7-270x83.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Finale dell\u2019atto primo<\/strong> \u00e8 una pagina altrettanto ricca dal punto di vista melodico, nella quale esplode il dramma della fanciulla accusata ingiustamente del furto della posata. Lo straordinario florilegio ritmico, tipico della musica di Rossini, trova un momento di stasi nel patetico intervento di Giannetto che crede la fanciulla amata colpevole del furto <strong>(Es. 7)<\/strong> e si produce in una discendente linea melodica che sembra mostrare tutta la sua delusione.<br \/>\n<strong>Autentica perla di questo Finale \u00e8 l\u2019<em>Andante<\/em> <em>Mi sento opprimere<\/em><\/strong> nel quale la tragedia si esprime in un scrittura da opera seria e che conduce alla travolgente <em>stretta<\/em>. Il tono tragico caratterizza anche la prima parte dell\u2019atto secondo e trova uno dei suoi punti pi\u00f9 alti nel rassegnato e commovente <em>terzetto<\/em>, <em>Forse un d\u00ec conoscerete<\/em>, mentre nel duetto con Pippo ritorna il primo tema dell\u2019<em>ouverture<\/em> a confermare una forte struttura unitaria, mai realizzata forse da Rossini in nessun\u2019altra opera prima della <em>Gazza ladra<\/em>. La tragedia raggiunge il suo <em>hapax<\/em> nella scena del tribunale e nella preghiera, <em>Infelice, sventurata<\/em>, un\u2019autentica e poetica mesta marcia al supplizio che accompagna alla fucilazione Ninetta la quale canta la commovente preghiera <em>Deh! Tu reggi<\/em>. Il fortunato ritrovamento della posata porta allo scioglimento e al travolgente e festoso finale con Ninetta che pu\u00f2 sposare Giannetto, mentre il padre, ottenuta la grazia dal re, \u00e8 finalmente libero.<\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> <em>Ivi<\/em>, p. 168.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Stendhal, <em>Op. cit.<\/em>, p. 166.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma come \u00e8 realizzato nel libretto questo argomento giudicato abominevole da Stendhal? 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