{"id":33968,"date":"2012-05-02T15:50:56","date_gmt":"2012-05-02T13:50:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=33968"},"modified":"2017-01-06T11:10:17","modified_gmt":"2017-01-06T10:10:17","slug":"il-successo-di-un-talento-del-sud-intervista-a-vincenzo-capezzuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-successo-di-un-talento-del-sud-intervista-a-vincenzo-capezzuto\/","title":{"rendered":"Il successo di un talento del Sud. Intervista a Vincenzo Capezzuto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vincenzo Capezzuto<\/strong> nasce nel 1979 a Salerno e <strong>si diploma brillantemente presso la Scuola del Teatro di San Carlo di Napoli<\/strong> diretta da Anna Razzi. All\u2019et\u00e0 di diciotto anni \u00e8 gi\u00e0 scritturato dal Massimo partenopeo come Solista e Primo ballerino per numerose produzioni classiche, neoclassiche e contemporanee. Dopo la stagione 1998\/1999 con <em>l\u2019English \u2013National Ballet<\/em> di Londra e il Teatro alla Scala di Milano. Per la stagione 2002\/2003 \u00e8 nel <em>Ballet Argentino <\/em>diretto da Julio Bocca, danzando ancora come Primo ballerino in tutto il mondo. <strong>Ospite di numerosi gala internazionali,<\/strong> \u00e8 inoltre pluripremiato dalla critica (ricordiamo il Premio \u201cLeonide Massine\u201d Positano 2000 come danzatore emergente e il premio Roscigno Danza come miglior ballerino dell\u2019anno 2005). <strong>Dal 2005 entra a far parte della prestigiosa compagnia <em>Aterballetto <\/em><\/strong>diretta da Mauro Bigonzetti, in qualit\u00e0 di solista. Direttore artistico, insieme a Michele Merola, del Gala internazionale di Danza \u201cCitt\u00e0 di Salerno\u201d, ormai alla VII edizione, riesce a convogliare ogni anno sul palco del Teatro Verdi danzatori e coreografi di fama mondiale.<strong> Dal 1999 coltiva l\u2019amore per il canto, facendo da subito bella mostra di una voce straordinariamente particolare<\/strong> che, accompagnata dall\u2019indiscutibile dono di una mimica e una presenza scenica di forte impatto sul pubblico, articola i suoi acuti straordinari in virtuosismi canori caldi ed eleganti. Il suo repertorio spazia dalle canzoni di Kurt Weill, cantate in lingua inglese, tedesca, francese e spagnola, dalle pi\u00f9 note canzoni italiane (soprattutto brani storicamente interpretati da Mina) alle canzoni napoletane classiche. Numerosi i premi e i riconoscimenti anche in ambito canoro per questo poliedrico giovane artista, che nei suoi spettacoli fonde sapientemente arti visive, musica, danza e storia.<br \/>\n<strong>Come ti sei avvicinato alla danza e quali sono state le tappe salienti del tuo percorso formativo e artistico. <\/strong><br \/>\nHo avuto fin da piccolo una spiccata predisposizione per la danza e la musica. L\u2019interesse \u00e8 cresciuto a tal punto da indurre i miei genitori a capire che poteva essere il mio avvenire. Fu cos\u00ec che mi iscrissero alla Scuola di ballo del Teatro di San Carlo, dove mi sono diplomato con il massimo dei voti e dove poi sono entrato nella Compagnia di danza, interpretando ruoli di Primo ballerino.<br \/>\n<strong>Come definiresti il tuo carattere? Un pregio e un difetto su tutti.\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00c8 difficile definirsi. Credo di essere una persona solare, altruista e sensibile. Per quanto riguarda i difetti, sono testardo e permaloso.<br \/>\n<strong>Il balletto classico e la danza contemporanea: la tua idea come danzatore sulla percezione di entrambi gli stili da parte del pubblico profano. <\/strong><br \/>\nIl pubblico profano \u00e8 molto ricettivo, pi\u00f9 di quanto si pensi. Il messaggio che percepiscono \u00e8 puro e diretto, non ha nessuna costruzione mentale o preconcetto. Di conseguenza, se un corpo di un danzatore riesce ad esprimersi attraverso il movimento, la bellezza, l\u2019armonia, la musicalit\u00e0 e l\u2019emozione, la percezione di tutto ci\u00f2 produce uno stato di benessere, che pu\u00f2 condurli ad approfondire l\u2019argomento e ad avvicinarsi alla danza sia classica sia contemporanea.<br \/>\n<strong>Le tue capacit\u00e0 canore: come le hai scoperte e quando hai pensato di utilizzarle\u00a0 insieme alla danza? <\/strong><br \/>\nMusica e canto hanno accompagnato la mia evoluzione e crescita artistica di danzatore. Non ho mai creduto di avere una voce \u201cparticolare\u201d. Non mi rendevo conto che cantare, ad esempio, le canzoni di Mina nella loro tonalit\u00e0 originale, fosse una cosa rara o inusuale per un uomo. Poi ne ho preso coscienza e ho cominciato ad investigare e a capire che avrei potuto anche sviluppare questo dono. Ed \u00e8 quello che ho fatto.<br \/>\n<strong>Quale musica ascolti nel tuo tempo libero? <\/strong><br \/>\nMi piace moltissimo la musica barocca del 1600, la musica tradizionale, la musica pop, qualsiasi musica riesca a darmi degli stimoli e a condurmi in un\u2019altra dimensione.<br \/>\n<object width=\"560\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/uOuiC6ieGxk?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"560\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/uOuiC6ieGxk?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 stata la tua pi\u00f9 bella esperienza professionale?<\/strong><br \/>\nCi sono state numerose esperienze meravigliose\u2026 Sicuramente, come cantante, la performance recentissima al Carnegie Hall di New York e al teatro Chatelet di Parigi con l\u2019ensemble <em>L\u2019Arpeggiata<\/em> di Christina Pluhar. Per quanto riguarda la danza, non saprei cosa scegliere. Una tra tante, aver condiviso il palcoscenico con Manuel Legris e Alessandra Ferri, oltre ad aver ricevuto i premi \u201cTOYP\u201d e \u201cGiuliana Penzi 2012\u201d per la divulgazione dell\u2019arte nel mondo.<br \/>\n<strong>E la pi\u00f9 brutta?<\/strong><br \/>\nNon c\u2019\u00e8 un\u2019esperienza brutta. Mi dispiace moltissimo, a volte, di trovarmi in situazioni lavorative in cui le persone hanno un atteggiamento superficiale e approssimativo rispetto al lavoro. Questo degrada ed umilia la professionalit\u00e0 e l\u2019amore per l\u2019arte.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 il coreografo che ami di pi\u00f9? <\/strong><br \/>\nHo amato moltissimo lo stile di Mauro Bigonzetti e di William Forsythe. Ho una stima spropositata per Jiry Kilian e amo moltissimo il coreografo Michele Merola direttore della <em>MMcompany<\/em>, compagnia nella quale attualmente danzo.<br \/>\n<strong>Il danzatore che stimi di pi\u00f9? <\/strong><br \/>\nFin da piccolo, i miei punti di riferimento erano Rudolf Nureyev e Julio Bocca, con cui poi ho lavorato per tre anni come Primo Ballerino nella sua compagnia <em>Il Ballet Argentino<\/em>.<br \/>\n<strong>Un danzatore che non ti piace?\u00a0 <\/strong><br \/>\nNon mi piacciono i danzatori poco espressivi e soltanto tecnici, o quelli troppo presi dal loro narcisismo ed egocentrismo. Ci sono tantissimi danzatori poco conosciuti che sono dei veri artisti.<br \/>\n<strong>Danza e vita: cosa ti dona e cosa ti toglie. <\/strong><br \/>\nCredo che la danza non mi abbia mai tolto niente&#8230;Anzi, mi ha solo dato e continua a dare. La danza, come qualsiasi altra cosa, se viene fatta con vera passione e dedizione, non pu\u00f2 che rendere la nostra esistenza pi\u00f9 felice e completa. Chi riesce a fare quello che ama fare \u00e8 gi\u00e0 l\u2019uomo pi\u00f9 fortunato al mondo.<br \/>\n<strong>Il pubblico: la diffusione di tante scuole di danza dovrebbe riempire le platee delle manifestazioni coreutiche, ma non sempre \u00e8 cos\u00ec. Cosa c\u2019\u00e8 di sbagliato, a parer tuo, nella divulgazione della danza fatta dai media? Troppa danza di bassa qualit\u00e0 in Tv? <\/strong><br \/>\nCredo che molto dipenda dalla cattiva e scarsa divulgazione ed investimento della danza e dell\u2019arte e poco coinvolgimento dei giovani. I giovani hanno bisogno di essere incuriositi, stimolati. Molte insegnanti, o per poca esperienza professionale alle spalle o per frustrazione personale, non permettono ai giovani di poter scoprire quello che loro non hanno scoperto. Io sono spesso a contatto con i giovanissimi, essendo insegnante presso il corso di perfezionamento per danzatori \u201cAgora Coaching Project\u201d di Michele Merola e mi rendo conto che sono molto vulnerabili e insicuri Andrebbero spinti ad essere pi\u00f9 grintosi e tenaci, a credere fermamente in quello che desiderano fare. Bisogna sapere quello che si vuole e lottare affinch\u00e9 il proprio sogno si realizzi.<br \/>\n<strong>Cosa faresti per migliorare la percezione della danza da parte dei \u201cnon addetti ai lavori\u201d? <\/strong><br \/>\nCon L\u2019associazione <em>Futuro Danza<\/em> organizzo da pi\u00f9 di 11 anni un Gal\u00e0 Internazionale di danza e un Concorso Nazionale di Danza nella Citt\u00e0 di Salerno. Abbiamo voluto fortemente fare un lavoro sul territorio, cercando di avvicinare anche il pubblico non settoriale. Direi che i risultati sono stati ottimi. Abbiamo avuto sempre una risposta entusiasmante da parte del pubblico, portando grandi danzatori, coreografie nuove, la musica dal vivo, attori. Abbiamo pensato di voler offrire l\u2019arte a 360 gradi ed \u00e8 per questo che ho fondato insieme al regista Claudio Borgianni \u201cSoqquadro Italiano\u201d.<br \/>\n<strong>Il successo a<\/strong><strong>lla prestigiosa Carnegie Hall di New York: gli spettacoli con l\u2019ensemble <em>Soqquadro Italiano<\/em> e <em>l\u2019Arpeggiata <\/em>di Christina Pluhar coniugano danza, declamazione, mito, storia, cantate tradizionali e musica barocca (nelle quali eccelli con la tua voce). Un tipo di spettacolo di tono elevato che sembrerebbe di difficile approccio per un pubblico giovanile, ma che invece incanta tutti con la verit\u00e0 del suo contenuto. Raccontaci l\u2019impresa di esportare uno spettacolo di qualit\u00e0 in un momento \u2013 almeno in Italia \u2013 di vera e propria decadenza culturale, nella speranza di avvicinare i giovani al mondo dell\u2019Arte.\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\nCon <em>Soqquadro Italiano<\/em> il nostro intento \u00e8 quello di dare una lettura di freschezza e di novit\u00e0 al mondo barocco, non solo attraverso la musica ma anche attraverso l\u2019arte visuale, la danza ed il teatro. Gli spettacoli di <em>Soqquadro Italiano<\/em> si ispirano moltissimo ai famosi \u201cIntermezzi\u201d seicenteschi, dove tutto era una continua sorpresa e dove lo spettatore veniva catapultato in una dimensione fantastica e surreale. La musica che eseguiamo ha un approccio fresco e pi\u00f9 vicino al mondo dei giovani, in quanto pur rimanendo nella pratica musicale dell\u2019improvvisazione del primo barocco, con gli strumenti antichi, viene arricchita dando voce a strumenti come il sax ed il contrabbasso per esaltarne la bellezza melodica e renderla alla portata di tutti.<strong>Sei superstizioso? Hai un rituale che esegui prima di ogni spettacolo? \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direi che il segno della croce non manca mai..<br \/>\n<strong>Cosa<\/strong><strong> senti di dire ai giovanissimi che si avvicinano per la prima volta alla Danza, con l\u2019entusiasmo della passione spesso smorzato fin dal principio dalla terribile situazione che vive l\u2019arte nel nostro Paese? <\/strong><br \/>\nDi non avere un atteggiamento di superficialit\u00e0 verso la danza, ma di approfondirla e di conoscerla bene, perch\u00e9 la danza stessa lo esige. Consiglierei loro di andare a teatro, di vedere spettacoli dal vivo, concerti, prosa e di capire inoltre che in fondo la danza non \u00e8 tutto nella vita. I rapporti umani, le passioni e gli hobbies non devono essere mai persi di vista, anzi, devono essere ben curati, affinch\u00e9 possano darci forza e sostenerci nel bene e nel male ed arricchirci come persone e come artisti.<\/p>\n<p><em><strong>Vincenzo Capezzuto <\/strong>sar\u00e0 il <strong>5 maggio prossimo alla Chiesa di San Marcellino per il\u00a0 &#8220;Festival Monteverdi<\/strong>&#8221; con l&#8217; Ensemble\u00a0 &#8220;l&#8217;Arpeggiata&#8221; di\u00a0 Christina Pluhar. Nel prossimo futuro sar\u00e0 l&#8217;interprete di un nuovo album dedicato alle &#8220;Barcarole Veneziane&#8221; del XVIII\u00b0 sec.<em>con l&#8217;ensemble &#8221; Il Pomo d&#8217;oro&#8221; diretto da Riccardo Minasi.<\/em> Alla registrazione seguir\u00e0 una\u00a0 tourn\u00e9e di concerti. <\/em><br \/>\n<em><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/user\/patriziopiccolo?feature=watch\">Qui <\/a>potere vedere altri video di Vincenzo e scoprire l&#8217;arte musicale di\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/user\/soqquadroitaliano1?feature=watch\">Soqquadro italiano<\/a>, mentre per altre\u00a0 notizie vi rimandiamo al suo <a href=\"http:\/\/www.vincenzocapezzuto.com\/home.html\">sito ufficiale<\/a>.<br \/>\n<\/em>Foto di Antonio Bergamino, Elio Fedele, Michele Mari e Sergio Perini<em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vincenzo Capezzuto nasce nel 1979 a Salerno e si diploma brillantemente presso la Scuola del Teatro di San [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":33969,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[14667,1778],"class_list":["post-33968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-interviste","tag-vincenzo-capezzuto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33968"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88494,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33968\/revisions\/88494"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}