{"id":34162,"date":"2012-05-04T18:00:19","date_gmt":"2012-05-04T16:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=34162"},"modified":"2016-12-30T10:56:58","modified_gmt":"2016-12-30T09:56:58","slug":"torino-teatro-regiocosi-fan-tutte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regiocosi-fan-tutte\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio:&#8221;Cos\u00ec fan tutte&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2011\/ 2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;COS\u00cc FAN TUTTE&#8221; <\/strong><br \/>\nDramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte<br \/>\nMusica di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart <\/strong><br \/>\n<em>Fiordiligi<\/em> ERIKA GRIMALDI<br \/>\n<em>Dorabella<\/em> DANIELA PINI<br \/>\n<em>Guglielmo<\/em> ALESSIO ARDUINI<br \/>\n<em>Ferrando<\/em> EDGARDO ROCHA<br \/>\n<em>Despina<\/em> ARIANNA VENDITTELLI<br \/>\n<em>Don Alfonso<\/em> NATALE DE CAROLIS<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio<br \/>\nDirettore <strong>Christopher Franklin<br \/>\n<\/strong>Maestro del coro <strong>Claudio Fenoglio<br \/>\n<\/strong><strong>Carlo Caputo<\/strong> (fortepiano), <strong>Relja Lukic<\/strong> (violoncello)<br \/>\nRegia <strong>Ettore Scola <\/strong>ripresa da <strong>Vittorio Borrelli<br \/>\n<\/strong>Scene <strong>Luciano Ricceri<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Odette Nicoletti<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Andrea Anfossi<br \/>\n<\/strong><em>Allestimento Teatro Regio<br \/>\n<\/em><em>Torino, 11 aprile 2012<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Cos\u00ec fan tutte<\/em><\/strong><strong> \u00e8 il titolo pi\u00f9 raffinato e filosofico della trilogia italiana di Mozart; non per nulla \u00e8 anche quello meno popolare.<\/strong> Tutta l&#8217;opera, infatti, \u00e8 costruita su una trama esilissima \u2013 due giovani innamorati fanno una scommessa con un filosofo sulla fedelt\u00e0 delle proprie fidanzate, fingono di partire per la guerra, e, travestiti, riescono a conquistare in poche ore l&#8217;uno la ragazza dell&#8217;altro \u2013 che \u00e8 pretesto a Mozart e Da Ponte per portare in scena nell&#8217;ottica pi\u00f9 disincantata possibile i casi della vita, e per scandagliare i sentimenti, le profondit\u00e0 e le debolezze dell&#8217;animo umano. Per questa produzione torinese \u00e8 stato riproposto l&#8217;allestimento del 2003, unica regia lirica firmata da <strong>Ettore Scola<\/strong>. Capita spesso, quando un grande regista cinematografico decide di cimentarsi nella lirica, che dia vita ad una regia molto tradizionale: e ci\u00f2 si \u00e8 puntualmente verificato in questa produzione, dopo la quale Scola decise che il suo lavoro nel teatro d&#8217;opera sarebbe rimasto un unicum. Ci\u00f2 non vuol dire, si badi bene, che la regia non sia gradevole, anzi \u00e8 gradevolissima proprio nel suo restituire, con la freschezza di cui \u00e8 capace la pi\u00f9 tipica illusione teatrale (inclusi i fondali dipinti con vedute panoramiche della Napoli settecentesca), l&#8217;immediatezza di un mondo passato con tutte le caratteristiche che nel nostro immaginario gli attribuiamo.<br \/>\nLa seconda compagnia,\u00a0 presentava, come capita talvolta nelle squadre di calcio di serie B, un accostamento di giovani di belle speranze con vecchie glorie; e, come capita nei club calcistici, le speranze dell&#8217;oggi si rivelano sempre pi\u00f9 interessanti delle glorie di ieri. Penso in particolare al versante maschile, dove il tenore <strong>Edgardo Rocha<\/strong> (Ferrando) ed il baritono <strong>Alessio Arduini<\/strong> (Guglielmo) hanno rivelato buona scaltrezza interpretativa, in specie nella capacit\u00e0 di modificare il proprio stile di canto al momento della loro comparsa in vesti albanesi, giustificando il mancato riconoscimento da parte delle fidanzate. Di Arduini ha positivamente impressionato il confronto con i recenti <em>Puritani<\/em> lombardi, perch\u00e9 ora lo si \u00e8 finalmente ascoltato in un ruolo tagliato per la sua voce e le sue capacit\u00e0 di fraseggio. Rocha ha tutte le caratteristiche del tenore rossiniano di grazia, che ha potuto pienamente dispiegare nell&#8217;aria \u00abUn&#8217;aura amorosa\u00bb e nel duetto del II atto con Fiordiligi, mostrando la delicatezza del fraseggio e l&#8217;espressivit\u00e0 della mezza voce; un Ferrando innamorato e fiducioso che \u00e8 entrato lievemente in crisi al momento di affrontare l&#8217;aria del disinganno \u00abTradito schernito!\u00bb, nella quale merita di essere perfezionato il trattamento dei momenti pi\u00f9 spinti. Al confronto con i due giovani, il basso <strong>Natale De Carolis<\/strong> \u00e8 stato un Don Alfonso un po&#8217; deludente, nel quale il peso dell&#8217;et\u00e0 si specchiava troppo nella voce. \u00c8 forse bene che De Carolis concentri il suo impegno nell&#8217;insegnamento, dove a quanto pare non mancano risultati, considerato che la sua allieva <strong>Arianna Vendittelli<\/strong> \u00e8 stata una Despina assai credibile, brillante il giusto senza mai scadere nella caricatura gratuita (a parte l&#8217;eccessiva propensione a far entrare uomini in camera propria dalla finestra, ma questo va imputato alla regia e non all&#8217;interprete). Resta da dire delle due protagoniste femminili, il soprano <strong>Erika Grimaldi<\/strong> (Fiordiligi), ed il mezzosoprano <strong>Daniela Pini<\/strong> (Dorabella). Giustamente, il timbro e la pasta delle voci erano sufficientemente diversi da permettere sempre di percepire l\u2019alterit\u00e0 dei due caratteri, tratto fondamentale ma che non viene messo in luce a dovere in tutte le esecuzioni. Il momento di maggior vicinanza spirituale tra le sorelle \u00e8 il duetto \u00abPrender\u00f2 quel brunettino\u00bb, reso nella sua leggerezza che rispecchia i caratteri superficiali delle giovani. Altrove, pi\u00f9 istintiva e volubile, nonostante la voce di mezzosoprano, \u00e8 Dorabella; pi\u00f9 combattuta e meditativa Fiordiligi. La Pini \u00e8 stata protagonista di un netto miglioramento nel corso della recita, che l\u2019ha portata dalle acidit\u00e0 del I atto ad un equilibratissimo duetto con Guglielmo per concludere con un intelligente uso di sfumature e smorzature che hanno reso vivida \u00abAmore \u00e8 un ladroncello\u00bb. La Grimaldi ha mostrato ottime capacit\u00e0 espressive nei recitativi (in particolare la si \u00e8 apprezzata in quello, parecchio lungo, che precede \u00abPer piet\u00e0 ben mio\u00bb, e con lei non \u00e8 una noiosa introduzione ma lo svolgimento razionale dei sentimenti che torneranno, come emozione, nell\u2019aria), e sicurezza in tutti i registri, anche se merita di essere perfezionato quello pi\u00f9 acuto, ancora un po\u2019 ferino. <strong>Il direttore Christopher Franklin<\/strong>, al di l\u00e0 del taglio, usuale ma pur sempre contestabile, del duettino \u00abAl fato dan legge\u00bb nel I atto, e dell\u2019aria di Ferrando \u00abAh, lo veggio, quell\u2019anima bella\u00bb nel secondo \u2013 tagli che non si sa mai se il direttore vuole o concede \u2013, ha alternato momenti di grazia, nei quali ha saputo assecondare i cantanti nel farsi interprete dello spirito della partitura (come il duetto delle sorelle del II atto cui s\u2019accennava poco sopra), a passaggi in cui l\u2019orchestra, ed in specie la sezione degli archi, \u00e8 risultata un po\u2019 invadente, rischiando di penalizzare l\u2019espressivit\u00e0 delle voci che erano costrette a forzare l\u2019emissione. <em>Le foto di Ramella &amp; Giannese si riferiscono alla prima compagnia di questa produzione.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2011\/ 2012 &#8220;COS\u00cc FAN TUTTE&#8221; Dramma giocoso in due atti su libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":34167,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3811,5492,2945,589,3680,890,5491,5494,5495,590,5493,1331,145,919],"class_list":["post-34162","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessio-arduini","tag-arianna-venditelli","tag-christopher-franklin","tag-cosi-fan-tutte","tag-daniela-pini","tag-edgardo-rocha","tag-erika-grimaldi","tag-ettore-scola","tag-luciano-riccieri","tag-mozart","tag-natale-de-carolis","tag-odette-nicoletti","tag-opera-lirica","tag-teatro-regio-di-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34162"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34162\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88246,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34162\/revisions\/88246"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}