{"id":34387,"date":"2012-05-07T21:20:26","date_gmt":"2012-05-07T19:20:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=34387"},"modified":"2017-01-02T22:44:11","modified_gmt":"2017-01-02T21:44:11","slug":"con-il-recital-di-radu-lupu-il-maggio-musicale-fiorentino-torna-al-nuovo-teatro-dellopera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/con-il-recital-di-radu-lupu-il-maggio-musicale-fiorentino-torna-al-nuovo-teatro-dellopera\/","title":{"rendered":"Opera di Firenze: recital del pianista Radu Lupu"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Firenze, Nuovo Teatro dell\u2019Opera, 75\u00b0 Festival del Maggio Musicale Fiorentino <\/em><br \/>\n<em>Pianoforte<\/em> <strong>Radu Lupu <\/strong><br \/>\n<em>Franz Schubert<\/em>: Quattro improvvisi op. 142 D 935<br \/>\n<em>C\u00e9sar Franck:<\/em> Preludio, Corale e Fuga<br \/>\n<em>Franz Schubert:<\/em> Sonata in La minore op. 42 D 845<br \/>\n<em>Firenze, 5 maggio 2012<\/em><br \/>\n<strong>La consolidata collaborazione tra due delle pi\u00f9 prestigiose istituzioni musicali del capoluogo toscano, gli Amici della Musica di Firenze e la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>, torna a offrire i suoi superbi frutti: stavolta \u00e8 il recital pianistico di Radu Lupu che suggella la stagione concertistica della prima scandendo il secondo appuntamento festivaliero della seconda. Si torna al Nuovo Teatro dell\u2019Opera, la struttura inaugurata lo scorso 21 dicembre 2011 e che ancora attende fondi statali per la usa ultimazione. Una sala funzionale e dall\u2019acustica straordinaria che garantisce a chiunque di poter apprezzare ogni singolo suono di un pianoforte solitario sul vasto palco lasciato in penombra.<br \/>\n<strong>Allievo di Galina Eghyazarova e vincitore di numerosi concorsi, Radu Lupu debutta a Salisburgo nel 1978<\/strong> con i Berliner Philharmoniker sotto la direzione di von Karajan, primo di una lunga serie di concerti e recital che lo vedono impegnato con prestigiose orchestre e in auditorium di tutto il mondo. Tra le ultime premiazioni ricevute sono da menzionare almeno il Premio Abbiati (1989) e il Premio Internazionale Arturo Benedetto Michelangeli (2006).<br \/>\n<strong>Il concerto proposto al pubblico fiorentino assume un carattere di forte valenza mistica<\/strong> che si fa sempre pi\u00f9 carica nel durante. Nell\u2019abbraccio architettonico della struttura della galleria concepito dall\u2019architetto Paolo Desideri, il pianoforte diventa il centro nevralgico di un messaggio musicale romantico scelto dall\u2019artista che a memoria esegue alcuni brani del suo autore prediletto Schubert e Franck. <strong>Lo Schubert che si \u00e8 avuto modo di ascoltare \u00e8 il compositore degli ultimi anni<\/strong>, quello degli Improvvisi op. 142 che aprono il recital nonch\u00e9 quello della piena maturit\u00e0 della Sonata op. 42. Il presagio a cui segue la presa di coscienza dell\u2019imminente abbraccio della morte del compositore \u00e8 tradotto dall\u2019interprete da un andamento del discorso musicale soffuso e a tratti etereo, un\u2019interpretazione che si fa ora lenta, ora riflessiva in quei punti preventivamente individuati s\u00ec che essi diventino carichi di quel pathos capace di pervadere tutto il resto del brano vibrando in esso sotto forma di silenzi tesi come corde di un arco. A trionfare \u00e8 il Romanticismo il cui contenuto viene portato agli estremi forte della sua carica d\u2019angoscia e abbattimento interiore di fronte dell\u2019impotenza dell\u2019uomo contro il nulla della morte.<br \/>\n<strong>Tra i due brani schubertiani il Preludio, corale e fuga di Franck<\/strong> fa da spartiacque. Nonostante l\u2019atipicit\u00e0 del compositore per l\u2019esecutore, quest\u2019ultimo ne dimostra un\u2019ampia scioltezza di lettura. Il brano, pur facendo riferimento al rigore formale bachiano, non disdegna di trasmettere quelle forti emozioni interiori che animavano gli animi degli europei negli anni della seconda met\u00e0 del XIX secolo. Ora l\u2019uno, ora l\u2019altro, tecnica e sentimento dialogano parallelamente senza travalicarsi l\u2019un con l\u2019altro nel fluido discorso musicale a cui il pianista d\u00e0 voce con carattere sempre sommesso, quasi timido, in un coinvolgimento profondo se non trascinato, caratteri quasi presenti costantamente nel corso dell\u2019intero recital assolutamente mistico nel senso pi\u00f9 romantico del termine e avente il premio di aver fatto vibrare le anime del folto il cui entusiasmo s\u2019\u00e8 manifestato in scroscianti applausi appagati anche da un bis che Lupu non ha disdegnato di concedere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, Nuovo Teatro dell\u2019Opera, 75\u00b0 Festival del Maggio Musicale Fiorentino Pianoforte Radu Lupu Franz Schubert: Quattro improvvisi op. 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