{"id":35072,"date":"2012-05-15T15:56:31","date_gmt":"2012-05-15T13:56:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=35072"},"modified":"2016-12-13T02:37:07","modified_gmt":"2016-12-13T01:37:07","slug":"enrico-dindo-e-le-suites-di-bach","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/enrico-dindo-e-le-suites-di-bach\/","title":{"rendered":"Enrico Dindo e le suites di Bach"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cremona, Teatro Ponchielli, XXIX\u00a0 Festival Monteverdi 2012 <\/em><br \/>\n<strong>LE SUITES PER VIOLONCELLO DI BACH &#8211; Grandi architetture del contrappunto<br \/>\nEnrico Dindo, <\/strong><em>violoncello<\/em><strong>\u00a0 <\/strong><br \/>\ncon il commento di <strong>Oreste Bossini <\/strong><br \/>\n<em>Enrico Dindo suona il violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale\u00a0 <\/em><br \/>\nConcerto di giovedi\u00a0 10 maggio<br \/>\n<em>Johann Sebastian Bach: <\/em>Suite per violoncello n. 1 BWV 1007 in sol maggiore;\u00a0\u00a0 n. 3 BWV 1009 do maggiore;\u00a0\u00a0 n. 5 BWV 1011 in do minore.<br \/>\nConcerto di venerdi 11 maggio<br \/>\n<em>Johann Sebastian Bach: <\/em>Suite per violoncello n. 2 BWV 1008 in re minore;\u00a0\u00a0 n. 4 BWV 1010 in mi bemolle maggiore;\u00a0\u00a0 n.6 BWV 1012 in re maggiore.<br \/>\n<em>Cremona, 10, 11 maggio 2012<br \/>\n<\/em><strong>La forma, le sue regole e ci\u00f2 che comporta rispettarle o meno:<\/strong> \u00e8 questo un possibile filo conduttore per comprendere le due serate che il Festival Monteverdi di Cremona ha dedicato alle Suite per violoncello di Bach. Sul Palco <strong>Enrico Dindo<\/strong>, premio Rostropovich nel 1997, con un Pietro Giacomo Rogeri del 1717; accanto a lui<strong> Oreste Bossini<\/strong>, voce di Radio 3. Insieme conducono un prologo: \u00e8 un tentativo di spiegarsi al pubblico, di giustificare una serie di scelte che vanno dall&#8217;edizione usata al perch\u00e9 dello strumento moderno. Una cosa del genere, al Ponchielli, non la si vedeva da anni, e malgrado le buone intenzioni non si \u00e8 riusciti a centrare l&#8217;obiettivo: \u00e8 quantomeno un rischio, nel epoca dei \u201cformat\u201d, non adeguare i contenuti ai contesti, mettendo da parte gli statuti e i tempi della comunicazione.<br \/>\n<strong>Dopo dieci minuti di pausa tocca al violoncello, gioved\u00ec le Suite dispari e venerd\u00ec le pari<\/strong>. Dindo apre le danze giocando da subito con la tradizione esecutiva, nella pagina bachiana cerca il nuovo, il non ancora ascoltato, rendendola per\u00f2 sovrabbondante. L&#8217;obiettivo dichiarato \u00e8 di tornare all&#8217;origine: in questa direzione va la scelta del manoscritto vergato da Maria Magdalena come testo base per l&#8217;esecuzione. Ma nelle mani dell&#8217;interprete questo testo si trasforma in un canovaccio, in una tela le cui figure sono tratteggiate a carboncino in attesa di essere riempite. E <strong>Dindo sceglie colori inusitati ed estranei a Bach: il risultato \u00e8 quasi manieristico,<\/strong> come per la <em>Sarabanda<\/em> dalla Suite n.5 che suona senza soluzione di continuit\u00e0 quasi fosse una serie dodecafonica. <strong>Non mancano momenti di chiara intensit\u00e0,<\/strong> eppure il fatto di concentrarsi sul dettaglio, sull&#8217;arcata piuttosto che sulla legatura, rende opaco il senso generale, decostruisce il contrappunto che \u00e8 segnato su carta. Tante le imprecisioni, in aumento proporzionale alle difficolt\u00e0 tecniche, ma al di l\u00e0 di questo c&#8217;\u00e8 un tentativo di dare corpo all&#8217;effimero, al perituro, che spesso non passa il limite dell&#8217;effetto timbrico, appesantendo l&#8217;ascolto.<br \/>\n<strong>Alla fine il pubblico \u00e8 diviso: c&#8217;\u00e8 chi applaude entusiasta<\/strong>, richiamando pi\u00f9 volte Dindo sul palco, e chi va via prima del bis, rispettivamente la <em>Gavotte I<\/em> dalla Suite n.5\u00a0 (gioved\u00ec) e il <em>Preludio<\/em> della Suite n.1 (venerd\u00ec), quasi a voler indicare che il discorso \u00e8 impossibile da chiudere. Cos\u00ec \u00e8 infatti, e tanto Dindo quanto i suoi ascoltatori lo sanno. C&#8217;\u00e8 da chiedersi perch\u00e9, altrimenti, andremmo ancora a sentire musica classica.\u00a0<em>Foto Federico Zovadeli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cremona, Teatro Ponchielli, XXIX\u00a0 Festival Monteverdi 2012 LE SUITES PER VIOLONCELLO DI BACH &#8211; Grandi architetture del contrappunto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":35075,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,5606,17599,488,2682],"class_list":["post-35072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-enrico-dindo","tag-festival-monteverdi-2012","tag-johann-sebastian-bach","tag-teatro-ponchielli-di-cremona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35072"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87635,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35072\/revisions\/87635"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}