{"id":35247,"date":"2012-05-18T15:16:27","date_gmt":"2012-05-18T13:16:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=35247"},"modified":"2016-12-14T01:33:27","modified_gmt":"2016-12-14T00:33:27","slug":"il-ritorno-di-edita-gruberova-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-ritorno-di-edita-gruberova-alla-scala\/","title":{"rendered":"Il ritorno di Edita Gruberova alla Scala"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, Recital di canto 2012<\/em><br \/>\n<strong>Concerto del soprano\u00a0 Edita Gruberova<\/strong><em><br \/>\nPianoforte <\/em><strong>Alexander Schmalcz<\/strong><br \/>\nFranz Schubert<em>: <\/em><em>Vier Canzonen<\/em> D 688 &#8211; Non t&#8217;accostar all&#8217;urna, Guarda che bianca luna, Da quel sembiante\u00a0 appresi, Mio ben ricordati<span style=\"font-size: xx-small;\"><em>;\u00a0 <\/em><\/span><em>La pastorella al prato<\/em> D 528; <em>Vedi quanto adoro<\/em> D 510 &#8211; <em>Suleika I<\/em> &#8220;Was bedeutet die Bewegung?&#8221; D 720; <em>Suleika II<\/em> &#8220;Ach um deine feuchten Schwingen&#8221; D 717; <em>Gretchen am Spinnrade<\/em> &#8220;Meine Ruh&#8217; ist hin&#8221; D 118; <em>Lied der Delphine<\/em> &#8220;Ach, was soll ich beginnen&#8221; D 857.<br \/>\nHugo Wolf<em>: <\/em><em>Gesang Weylas<\/em> &#8220;Du bist Orplid, mein Land&#8221; n. 46;<em> Der G\u00e4rtner<\/em> &#8220;Auf ihrem Leibr\u00f6sslen&#8221; n. 17;<em> Zitronenfalter im April<\/em> &#8220;Grausame Fr\u00fchlingssonne&#8221; n. 18;<em> Mausfallenspr\u00fcchlein<\/em> &#8220;Kleine G\u00e4ste, Kleines Haus&#8221; n. 6;<em> Er ist&#8217;s<\/em> &#8220;Fr\u00fchling l\u00e4sst sein blaues Band&#8221; n. 6;<em> Der Knabe und das Immlein<\/em> &#8220;Im Weinberg auf der H\u00f6he&#8221; n. 2;<em> Elfenlied<\/em> &#8220;Bei Nacht im Dorf der W\u00e4chter rief&#8221; n. 16.<br \/>\nRichard Strauss:<em> Ich wollt&#8217; ein Str\u00e4usslen binden<\/em> op. 68 n. 2;<em> S\u00e4usle, liebe Myrthe!<\/em> op. 68 n. 3;<em> Als mir dein Lied erklang<\/em> op. 68 n. 4.<em><br \/>\nMilano, 14 maggio 2012<\/em><strong><br \/>\nL&#8217;ultima regina ha cantato&#8230;e lo ha fatto alla grande in un recital al Teatro alla Scala!<\/strong>\u00a0 La \u201cSanta di Bratislava\u201d alla bella et\u00e0 di 66 anni, forte ancora di un fascino che spinge i suoi eletti e i detrattori a girare il mondo (ora soprattutto a Vienna e a Zurigo), negli ultimi anni \u00e8 fonte di accese discussioni dopo ogni sua rappresentazione. Giudicarla dai molti video postati su youtube \u00e8 cosa errata perch\u00e9 la potenza della sua voce e il temperamento non vengono percepiti appieno dall&#8217;ascoltatore. Criticarla aspramente per il suo stile tutto \u201cgruberoviano\u201d a mio avviso \u00e8 scorretto. <strong>Edita bisogna udirla e vederla dal vivo, ritrovarsi con lei in sala<\/strong> in modo che ti scaraventi addosso tutto quel magistrale ed ipnotico suono di voce ancora fresco. Canto che incanta e stordisce anche nei momenti di non precisa intonazione.\u00a0 Io ho avuto la fortuna di ascoltarla dal vivo alla Staasoper di Vienna sia nel ruolo di Elvira dei \u201cPuritani\u201d che nel suo cavallo di battaglia, ovvero il ruolo di Zerbinetta nel 2008.<strong><br \/>\nUn &#8220;animale da palcoscenico&#8221;, spregiudicata nell&#8217;eseguire qualsiasi pezzo<\/strong> soprattutto dove \u00e8 necessario autocontrollo nelle mezze voci. Sicura, forte e pronta sempre anche all&#8217;improvvisazione. I consueti fanatismi ad ogni suo intervento sono giustificabili perch\u00e9 ella porta solarit\u00e0 negli antri bui dove risiede spesso -in questo periodo- l&#8217;arte del canto. <strong>Nella prima parte del recital scaligero dedicato a Schubert<\/strong> ( Vier Canzonen, La pastorella al prato, Vedi, quanto t&#8217;adoro, Suleika I e II, Margherita all&#8217;arcolaio, Canto di Delphine) il soprano ha cantato con eleganza impeccabile sempre con rotondit\u00e0 e morbidezza dando risalto ad ogni singola parola. Magistrale.<strong><br \/>\nNella seconda parte nei lied di Wolf e Strauss<\/strong> si \u00e8 esibita, sempre con grande partecipazione, distillando momenti commoventi.\u00a0 La Gruberova comunque fa percepire la sua preferenza nell&#8217;eseguire brani come \u201c <em>Mausfallenspruchlein<\/em>\u201d dove pu\u00f2 sprigionare la sua scatenata simpatia, e con il \u201c<em>Witt witt<\/em>\u201d pu\u00f2 anche imitare l&#8217;urr\u00e0 del topino dopo cena.<br \/>\nMi <strong>ha convinto meno nel repertorio di Richard Strauss<\/strong> forse perch\u00e9 le manca l&#8217;accento giusto e quella cara dolce malinconia del compositore tedesco ma si \u00e8 subito rifatta nell&#8217;esplosivo <em>\u201cKling\u201d<\/em>,concesso come primo bis.<strong><br \/>\nI momenti attesissimi da tutti, erano comunque i pezzi fuori programma<\/strong> dove ci si aspettava- e siamo stati esauditi- arie d&#8217;opera o di coloratura. Kling di R. Strauss, Villanelle di Dell&#8217;Acqua, Ombre legere dal <em>\u201cDinorah<\/em>\u201d, O luce di quest&#8217;anima dalla <em>\u201cLinda di Chamonix<\/em>\u201d , l&#8217;aria di Adele \u201cSpiel Ich die Unschuld \u201d dal \u201c<em>Die Fledermaus \u201d.<\/em><br \/>\nGruberova come abbiamo potuto vedere, durante i 50 minuti di applausi, ha una forza travolgente che non fa schiodare lo spettatore dalla poltrona. Si spera che mai termini il concerto e che si scateni ancora in volatine, trilli, sovracuti, colorature a tutto spiano e chiss\u00e0 cos&#8217;altro&#8230; Tutto diventa spettacolo, le sue movenze con le mani, le faccine che la fanno divenire una caricature di se stessa, i famosi trilli accompagnati dal virtuosismo delle sue dita che imitano l&#8217;ondeggiare strettissimo del suono della voce. <strong>ll c\u00f4t\u00e9 virtuosistico soprattutto nel terzo brano fuori programma \u201cOmbre legere\u201d<\/strong> era ferratissimo, forte di una tecnica di prim&#8217;ordine e se per caso per raggiungere un sovracuto durante il pezzo era necessario (?) usare glissandi non era cosa importante. Tutti i vizi e i vezzi venivano appannati dal temperamento e dalla sicurezza che questa donna emanava in scena. In \u201cO luce di quest&#8217;anima\u201d ella si abbandonava alle insidie della scrittura utilizzando quel tanto di eccessivo e di esibito che faceva \u201ccolore\u201d(la situazione e la funzione della coloratura lo ammettono!).<strong>La Gruberova non \u00e8 un&#8217;attrice nata e mai lo \u00e8 stata o lo sar\u00e0<\/strong>. Un pettegolezzo a proposito: mi raccont\u00f2 un mio collegata, assistente alla regia, che lei arriv\u00f2 due giorni prima del debutto della compagnia, e alla sua prima prova di regia (se non sbaglio <em>\u201cIPuritani<\/em>\u201d) inizi\u00f2 a dettare legge a tutti. Cosa dovevano fare e come lei si sarebbe comportata in scena. Il regista non contava. Ci\u00f2 non ci deve meravigliare&#8230; Non \u00e8 un caso che in diverse regie di \u201cLucrezia Borgia\u201d lei si tolga sempre quella benedetta parrucca durante la ripresa dell&#8217;aria finale&#8230;Lei incarna se stessa e il suo mondo che vive negli ornamenti virtuosistici.<strong><br \/>\nForse il canto legato di Edita si compiace di discutibili portamenti\u00a0<\/strong> di note, con a volte effetti non piacevoli, complicati dalla presenza di sonorit\u00e0 leziose al limite del birignao e a volte nei passi pi\u00f9 scopertamente virtuosistici- mi riferisco <strong>Villanelle<\/strong>&#8211; il canto fiorito di agilit\u00e0 \u00e8 meno scatenato che in altre passate prove. Rimane comunque intatta l&#8217;emissione morbida ed appoggiata, di una superlativa rotondit\u00e0.<strong>L&#8217;estro vitale e simpatico di questo soprano slovacco<\/strong> le fa compiere effetti di glissando specialmente nell&#8217;eseguire brani di belcanto. L&#8217;attraversare un arcobaleno di note per arrivare dove si \u00e8 prefissa -che spesso non corrisponde con la nota pensata dal compositore- crea mormorii in sala. Brusii non si capisce se dettati dallo sconcerto o perch\u00e8 viene riconosciuto con sorpresa lo stile che la cantante ci ha ormai abituato. Detta lei legge e non sembra per niente a disagio. La suadente gattina nell&#8217;aria &#8220;Spiel ich die Unschuld vom Lande&#8221; ci ha fatto ridere come i pazzi. Suoni gutturali, sbuffi e \u201cstrisciando\u201d quasi come se la Santa Edita si prendesse in giro da sola. Paragonando l&#8217;interpretazione della medesima aria straussiana regalata al concerto con quella del 1980 si ha l&#8217;impressione che la voce non sia mutata per niente, sempre fresca e giovanile.Squisito e altrettanto complice del successo della serata il bravissimo e raffinato pianista Alexander Schmalez che nei momenti difficili ricordava in incognito alla Signora le tantissime parole dei brani. Abbiamo partecipato ad una serata divertentissima, ricca di generosit\u00e0 artistica, un pizzico di pazzia e amore a gog\u00f2 per il canto. Grazie!<em><br \/>\nFoto Marco Brescia \u00a9 Teatro alla Scala<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #0000ee; text-decoration: underline;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Recital di canto 2012 Concerto del soprano\u00a0 Edita Gruberova Pianoforte Alexander Schmalcz Franz Schubert: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":35249,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[5620,14678,409,2426,5621,14675,184],"class_list":["post-35247","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-alexander-schmalcz","tag-concerti","tag-edita-gruberova","tag-franz-schubert","tag-hugo-wolf","tag-richard-strauss","tag-teatro-alla-scala"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35247"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87711,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35247\/revisions\/87711"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}