{"id":3536,"date":"2009-10-20T23:38:57","date_gmt":"2009-10-20T21:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=3536"},"modified":"2016-12-26T00:23:47","modified_gmt":"2016-12-25T23:23:47","slug":"il-bolshoi-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-bolshoi-alla-scala\/","title":{"rendered":"Il Teatro Bolshoi di Mosa alla Scala di Milano con &#8220;Evgenij Onegin&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro Alla Scala \u2013 Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2008\/2009<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;EVGENIJ\u00a0 ONEGIN&#8221;<\/strong><br \/>\nScene liriche in tre atti e sette quadri. Libretto di P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij e Konstantin \u0160ilovskij dall\u2019omonimo romanzo in versi di Aleksandr Sergeev\u010d Pu\u0161kin.<br \/>\nMusica di <strong>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij<\/strong><br \/>\n<em>Larina<\/em> IRINA\u00a0 RUBCOVA<br \/>\n<em>Tat\u2019jana <\/em>EKATERINA\u00a0 \u0160\u010cERBA\u010cENKO<br \/>\n<em>Ol\u2019ga <\/em>MARGARITA\u00a0 MASMIROVA<br \/>\n<em>Filipp\u2019evna <\/em>IRINA\u00a0 UDALOVA<br \/>\n<em>Onegin <\/em>VJA\u010cESLAV\u00a0 SULIMSKIJ<br \/>\n<em>Lenskij <\/em>ANDREW\u00a0 GOODWIN<br \/>\n<em>Gremin <\/em>MICHAIL\u00a0 KAZAKOV<br \/>\n<em>Zareckij <\/em>VALERJ\u00a0 GIL\u2019MANOV<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Bol\u2019\u0161oj<br \/>\nDirettore\u00a0 <strong>Alexander Vedernikov<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Valery Borisov<\/strong><br \/>\nRegia e scene <strong>Dmitri Tcherniakov<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Mariya Danilova<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Gleb Filshtinsky<\/strong><br \/>\nProduzione del Teatro Bol\u2019\u0161oj di Mosca.<br \/>\nNell\u2019ambito del Protocollo di scambio tra il Teatro Bol\u2019\u0161oj e il Teatro alla Scala.<br \/>\n<em>Milano, 14 luglio 2009<\/em><br \/>\nTorna alla Scala il capolavoro di Cajkovskij nell\u2019ambito di uno scambio culturale con il Teatro Bol\u2019soj. Il teatro russo rappresenta per quattro sere, con doppio cast, quello che assieme a <em>Boris Godunov<\/em> \u00e8 l\u2019emblema musicale-lettereraio del paese. Come illustra sapientemente Emilio Sala nel programma di sala \u00e8 grazie alla ricca corrispondenza di Cajkovskji che si pu\u00f2 seguire passo dopo passo la gestazione dell\u2019opera, la quale \u00e8 tratta dal piu famoso romanzo omonimo di Puskin. Il compositore ne rest\u00f2 ammaliato, un romanzo pieno di poesia, di semplicit\u00e0 umana, pur considerando che non vi \u00e8 spazio per grandi eventi e manca in parte di effetti teatrali. L\u2019opera fu composta per la maggior parte dopo la separazione da un matrimonio farsa con Antonina Ivanova Miljukova, durante il quale Cajkovskji tento addirittura il suicidio. Stregato dalla poesia dello scrittore, componendo in uno stato d\u2019avvincibile attrazione, rifacendosi alla figura verginea di Tatjana, eroina dallo slancio passionale e dall\u2019altera nobilt\u00e0 della rinuncia. A fianco della storia d\u2019amore impossibile tra Onegin e Tatjana vi corrispondono altre luci, quelle delle figure di Lenskij e Olga e soprattutto la societ\u00e0 russa, governata da\u00a0 regole cui i protagonisti non si adeguano e soccombono. Resta indiscussa la centralit\u00e0 del ruolo di Tatjana vista sotto una luce introspettiva e psicologica, cui non mancher\u00e0 mai in tutta \u2018opera la calzante figura della ragazza innamorata,\u00a0 che alla fine. dopo il matrimonio con Gremin, si chiude in una sorta di campana di vetro. In lei arde ancora la sognatrice iniziale ma non piu disposta a cercare di vivere i sogni, assumendo un aspetto di donna fredda ed inavvicinabile, autoconvincendosi che l\u2019amore \u00e8\u00a0 un desiderio impossibile.<br \/>\nPunto di forza di questa produzione \u00e8 lo spettacolo di <strong>Dmitri Tcherniakov,<\/strong> che su un titolo fondamentale del repertorio russo, apporta una lettura astratta avvicinandosi forse pi\u00f9 a Puskin che a Cajkovskij. Ambientato in un novecento astratto, il punto di riferimento \u00e8 un tavolo ovale, che compare ad ogni inizio d\u2019atto, attorno al quale\u00a0 agiscono tutti i personaggio, ognuno legato a vario modo alle convenzioni sociali ed usi di comportamento.\u00a0 Spiccano, come moenti di\u00a0 grande teatralit\u00e0 la scena della lettera dove la cantante, in un\u00a0 palpabile crescendo emotivo,\u00a0 gira e sale sul tavolo come in preda a un delirio e\u00a0 ancora, la morte di Lesnkij\u00a0 che avviene accidentalmente per un colpo partito dal fucile da caccia,\u00a0 accasciandosi sul tavolo della sala, quasi un sacrificio nel segno della societ\u00e0.\u00a0 Molto bella anche la\u00a0 scena in casa Gremin,\u00a0 nella\u00a0 quale\u00a0 Onegin appare isolato, rifiutato da parte di un mondo ottuso ed incapace di vedere. Uno spettacolo che lascia il segno, grazie anche alla parte visiva firmata da <strong>Gleb Filshtinsky <\/strong>e <strong>Maryta Danilova<\/strong>, dove l\u2019attenzione dello spettatore e rapita in susseguirsi di vicende narrate in modo introspettivo e analitico che rendono ancor piu godibile un capolavoro sia musicale sia letterario.\u00a0 Personalmente non ho capito\u00a0 perch\u00e8 \u00e8 stato eliminato il personaggio di Monsieur Triquet. Il suo &#8220;couplets&#8221; \u00e8 cantato da Lenskij in una specie di parodia imitativa. L\u2019eccellente orchestra, come il coro, della capitale Russa, sono diretti con estrema precisione da <strong>Alexander Vedernikov<\/strong>, lettura leggera, tensione musicale, poesia e soprattutto cesello di colori fanno di questa direzione una delle migliori ascoltate negli ultimi tempi. Apprezzabile anche la compagnia di canto, prima tra tutti, la\u00a0 Tatjana di <strong>Ekatrina Scerbacenko,<\/strong> eccellente cantante dalla bella linea vocale, accenti e fraseggio pertinenti e altrettanto attrice intensa. Ottimo anche il Lenskij di <strong>Andrew Godowin,<\/strong> reso magistralmente da una recitazione di prim\u2019ordine e da un canto preciso e armonioso seppur non omogeno in tutti i registri. Un po\u2019 inferiore il protagonista di <strong>Viaceslaw Sulimskij,<\/strong> ottima voce ma piuttosto monocorde e decisamente impacciato scenicamente. Assai meglio il mite e Gremin di <strong>Michail Kazakov <\/strong>dalla voce cavernosa e la bella caratterizzazione di Olga da parte di <strong>Margarita Mamsirova<\/strong>. Attrici straordinarie ma cantanti modeste <strong>Irina Rubcova<\/strong> e<strong> Irina Udalova<\/strong> rispettivamente Larina e Filippevna. Successo travolgente al termine con prolungate ovazioni da parte di un teatro esaurito e festante, considerando poi che era un luglio piuttosto torrido.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Alla Scala \u2013 Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2008\/2009 &#8220;EVGENIJ\u00a0 ONEGIN&#8221; Scene liriche in tre atti e sette [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3554,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17771,17774,3470,17773,1840,13228,17772,17776,145,2290,4129,17770,17775],"class_list":["post-3536","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alexander-vedernikov","tag-andrew-godowin","tag-dmitri-tcherniakov","tag-ekatrina-scerbacenko","tag-evgenij-onegin","tag-gleb-filshtinsky","tag-maryta-danilova","tag-michail-kazakov","tag-opera-lirica","tag-petr-ilic-cajkovskij","tag-teatro-alla-scala-di-milano","tag-teatro-bolshoi-di-mosca","tag-viaceslaw-sulimskij"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3536"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88186,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3536\/revisions\/88186"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}