{"id":35405,"date":"2012-05-22T18:42:55","date_gmt":"2012-05-22T16:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=35405"},"modified":"2016-12-19T15:39:19","modified_gmt":"2016-12-19T14:39:19","slug":"intervista-al-soprano-june-anderson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-al-soprano-june-anderson\/","title":{"rendered":"Intervista al soprano June Anderson"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nativa di Boston, <strong>il soprano June Anderson \u00e8 fra le cantanti liriche internazionali pi\u00f9 importanti nell\u2019attuale panorama operistico e concertistico<\/strong>: un timbro che non perde di smalto nelle note alte, un\u2019estensione notevole e che fa sembrare l\u2019esecuzione di passaggi acuti e di agilit\u00e0 facile, una voce che \u00e8 costantemente cristallina. Ha cominciato a prendere lezioni all\u2019et\u00e0 di 11 anni. Diciassettenne, divenne la pi\u00f9 giovane finalista delle Metropolitan Opera National Auditions. Dopo frequent\u00f2 la Yale University specializzandosi in Francese, laureandosi <em>cum laude<\/em>. Fu dopo Yale che cominci\u00f2 davvero a pensare seriamente di diventare una cantante e a studiare con Robert Leonard. Ha esordito alla New York City Opera al 1978 nel ruolo della Regina della Notte nel <em>Flauto Magico<\/em> di Mozart. Nel 1982, venne\u00a0 invitata a cantare <em>Semiramide<\/em> al Teatro dell\u2019Opera di Roma che ha segnato l&#8217;avvio della sua grande carriera che\u00a0 l\u2019ha\u00a0 portata in ogni grande teatro\u00a0 europeo e statunitense, collaborando coi pi\u00f9 importanti direttori d\u2019orchestra. E&#8217; stata\u00a0 la prima cantante straniera a vincere il prestigioso premio Bellini d&#8217;Oro. Ha anche cantato\u00a0 l\u2019aria della <em>Regina della Notte<\/em> nel film <em>Amadeus <\/em>di Milos Forman. L&#8217;abbiamo incontrata durante la sua trionfale partecipazione nel ruolo\u00a0 di Pat Nixon, nella\u00a0 nuova produzione del <em>Nixon in China <\/em>di John Adams\u00a0 allo Chatelet di Parigi.<br \/>\n<strong>June Anderson, lei si \u00e8 descritta come un \u201canimale da palcoscenico\u201d&#8230;\u00a0 <\/strong><br \/>\nWow, fu molto tempo fa&#8230; ma ci\u00f2 che intendevo era che preferivo le opere ai concerti. Mi piace mettermi nei panni, nella capigliatura di qualcun altro, non esco sul palco come June, non lo faccio mai.<br \/>\n<strong>Come ha approcciato la caratterizzazione di Pat Nixon?\u00a0 <\/strong><br \/>\nPer una divertente coincidenza, quando Pat Nixon and\u00f2 in Cina aveva la mia stessa et\u00e0 attuale. \u00c8 stata fortunata perch\u00e9 ha vissuto in un\u2019epoca in cui la stampa\u00a0 era meno invadente, quindi non sappiamo molto di lei. In questa \u00a0\u201copera\u201d, non c\u2019\u00e8 un vero e proprio \u201cpersonaggio\u201d a cui attaccarsi. Vediamo la moglie con i piedi per terra, di sostegno, la turista americana e una donna indignata quando si trova di fronte a ci\u00f2 che percepisce come brutalit\u00e0. Ma in quanto personaggio?\u00a0 Non nel modo in cui troviamo i personaggi nell\u2019opera. Non \u00e8 nemmeno un personaggio storico, in un certo senso. Pat Nixon \u00e8 l\u2019ombra del presidente Nixon. Si \u00e8 trovata sotto i riflettori in un periodo in cui si poteva ancora avere una vita privata. and\u00f2 all\u2019universit\u00e0, divenne un\u2019insegnante, ma non aveva un ruolo professionale tutto suo, come Hilary Clinton o Michelle Obama. Non era una politica. Pat era una moglie e una madre. Se si guardano dei filmati su di lei, la si vede sorridente, attenta, ma forse in realt\u00e0 pensava a\u00a0 Trisha o Julie, le sue figlie, piuttosto che ascoltare davvero un discorso, o a cose tipo: <em>\u201cHo lasciato le luci accese?\u201d.<\/em>\u00a0 Il lavoro principale di ciascuna attrice \u00e8 ascoltare. E questo \u00e8 ci\u00f2 che faccio in questo ruolo&#8230; mi limito a reagire a ci\u00f2 che mi circonda. La ritraggo un po\u2019 <em>mal \u00e0 l\u2019aise<\/em>, leggermente a disagio. Ma si pu\u00f2 parlare di caratterizzazione? Lei \u00e8 l\u2019unico personaggio che non era un soggetto politico e quindi finisce per incarnare l\u2019\u201dumanit\u00e0\u201d in quest\u2019opera. Ma non c\u2019\u00e8 nessun personaggio con una reale caratterizzazione tridimensionale, fatto di carne e ossa. Ci sono dei piccoli sottotesti che Franco Pomponi ed io abbiamo creato sul palco. Cose tipo: <em>\u201cOh caro, devo proprio lasciarti ora ed essere me stessa. Devo andare e schierarmi con quelle donne. Come sto? Sto bene?\u201d.<\/em> Naturalmente, queste sfumature devono essere aggiunte in momenti non cruciali! La question \u00e8 che, se ti lasci andare e cerchi di provare qualcosa, sei persa. Un bizzarro passaggio di coloratura nel primo atto \u00e8 estremamente anti-vocale, per cos\u00ec dire. Ad un certo punto, durante le prove, mi sono persa e non riuscivo a rientrare nel personaggio, proprio non ci riuscivo&#8230; (<em>ride<\/em>)<br \/>\n<strong>\u00c8 un ruolo difficile da cantare?\u00a0 <\/strong><br \/>\nNon sembra difficile come in realt\u00e0 \u00e8. In una delle sezioni pi\u00f9 belle e melodiche, la scansione del tempo cambia in ogni singola misura. Imparandone la partitura, devi memorizzare che questa misura \u00e8 in 3\/2, la seguente in 3\/4, poi 4\/4, di nuovo 3\/4, 4\/4&#8230;5\/4 e dopo ancora 3\/4, 4\/4 e dopo ancora tre barre di 3\/4&#8230; Mentre sono sul palco e fingo di ballare, di fatto sto contando sulla punta delle dita tutto il tempo! \u00c8 difficile anche per l\u2019orchestra e i maestri non devono nemmeno memorizzarla. Non che non abbia dovuto gi\u00e0 contare in passato&#8230; ce ne sono di momenti in <em>Salome<\/em> e <em>Capriccio<\/em>&#8230; ma qui \u00e8 eccessivo. Ogni singola parte \u00e8 molto difficile per ogni tipologia vocale in quest\u2019opera prima di John Adams. Pat Nixon \u00e8 scritta in ci\u00f2 che chiamiamo <em>passaggio<\/em>. Non ho mai cantato co\u00ec tanti Sol acuti per un ruolo nella mia intera carriera! Non si cantano cos\u2019 tanti Sol nel bel canto. I compositori del &#8220;belcanto&#8221; sapevano che il Sol va cantato solo ogni tanto. Il Sol \u00e8 la nota che da avvio alle note alte, ma \u00e8 una nota difficile perch\u00e9 quando si canta mi-fa-sol la voce cambia registro e bisogna fare molta, molta attenzione. \u00c8 come cantare con la voce che scricchiola. La maggior parte del ruolo \u00e8 scritta in quella fascia di note. L\u2019aria si poggia su quelle note, anche se \u00e8 uno dei passaggi pi\u00f9 lirici dell\u2019opera.<br \/>\n<strong>Quando <em>Nixon in China<\/em> fu composto nel 1987, lei era gi\u00e0 un\u2019importante star internazionale. Che cosa ne sapeva allora?\u00a0 <\/strong><br \/>\nNon molto. Lo conoscevo appena. Sembravano un titolo e un argomento decisamente bizzarri per un\u2019opera, come penso ancora che siano (<em>ride<\/em>)&#8230; Mi ci sono riferita chiamandola CNN Opera o DocuOpera, pensando che bisognasse trovare una categoria in cui inserirla perch\u00e9 non \u00e8 un\u2019opera nel senso classico del termine. Tuttavia, in queste esibizioni allo Ch\u00e2telet, \u00e8 stato messo in scena pi\u00f9 come un\u2019opera come mai era stato fatto prima. \u00c8 la prima volta in cui sono stati ingaggiati cantanti lirici. <em>Nixon in China<\/em> \u00e8 stato prodotto con cantanti che non facevano necessariamente parte del circuito operistico, o se lo hanno fatto, erano specialisti di lirica contemporanea, Barocco o di una specie di mix fra la commedia musicale e l\u2019opera. Adams ha sempre insistito che <em>Nixon in China <\/em>venisse amplificato, che tutti i cantanti usassero il microfono. Questa \u00e8 la prima volta in cui i cantanti non sono amplificati, grazie a voci pi\u00f9 ampie del normale e ad un direttore d\u2019orchestra e un\u2019orchestra che, dimostrando un atteggiamento cooperativo, sono stati d\u2019accordo nel suonare in maniera molto pi\u00f9\u00a0 soft. Per fortuna, amano i cantanti. Sono un gruppo di brave persone. Danno sfogo alla loro bravura mentre suonano per le scene in cui si balla. Ci sono momenti in cui possono suonare forte ed altri dove devono abbassare di molto il tono. Non so cosa avrei fatto se mi avessero chiesto di fare <em>Nixon in China<\/em> anni fa. \u00c8 arrivato al momento giusto.<br \/>\n<strong>Nel 1989, lei disse di essere una zingara. Si vede ancora come tale?\u00a0 <\/strong><br \/>\nCertamente. Non so se ci sono nata o se ci sono diventata a causa del mio lavoro. Vorrei sentirmi un po\u2019 meno nomade a questo punto. Mi precipiter\u00f2 nella mia piccola casa in Connecticut dopodomani perch\u00e9 \u00e8 il periodo in cui bisogna seminare. Mi sono appassionata al giardinaggio e ora mi rimangono tre settimane e mezza.<br \/>\n<strong>Preferisce il giorno o la notte?\u00a0 <\/strong><br \/>\nQuando sono in campagna, mi piace svegliarmi molto presto, probabilmente alle 6.30, a volte alle 5. A volte mi dedico un po&#8217; all\u2019enigmistica, gioco a Scarabeo o a cose che mi manda mia sorella che sta a\u00a0 Washington, la quale si alza presto anche lei. Spesso mi manda qualcosa attorno alle 5.30 e io sono gi\u00e0 sveglia a riceverla. Di norma, sono una Cenerentola. Anche alla vigilia di Capodanno spesso non arrivo fino alla mezzanotte!<br \/>\n<strong>Cosa ne pensa della tecnologia in generale?<\/strong><br \/>\nAlla fine del 1998, vidi una scritta sul muro: eravamo sul punto di entrare in un nuovo secolo e non appartenevamo nemmeno a quello vecchio. Quindi diedi la mia American Express al figlio di un amico e gli dissi di andare a comprare ci\u00f2 di cui pensava avessi bisogno. Mi compr\u00f2 il mio primo computer. Per\u00f2 dovetti volare a Parigi prima che qualcuno potesse dirmi cosa farci. Sapevo come accenderlo come controllare la mia posta elettronica, ma non sapevo come spegnerlo! Ora, naturalmente, vorrei averne avuto uno fin dall\u2019inizio. Sarei milionaria ora con tutti i soldi che ho speso in telefonate. Essere in contatto con le persone che sono importanti per te \u00e8 meraviglioso.<br \/>\n<strong>E forse cambia le cose anche dal punto di vista della carriera?\u00a0 <\/strong><br \/>\nCertamente mi rende pi\u00f9 felice&#8230;<br \/>\n<strong>Preferisce ancora le prove alle esibizioni?\u00a0 <\/strong><br \/>\nS\u00ec, \u00e8 una cosa che non \u00e8 mai cambiata. Sono una che ama le quinte. Non sono un\u2019estroversa, preferisco il rapporto uno a uno. Chi mi intervista dice spesso che non sono affatto timida. Mi piace parlare in presenza del mio interlocutore. Ma mi metta in una stanza piena di persone e probabilmente non dir\u00f2 una parola.<br \/>\n<strong>Ha mai sognato di trovarsi nell\u2019opera sbagliata?\u00a0 <\/strong><br \/>\nNo. Ma una cosa simile m\u00e8 effettivamente capitata una volta. Non avevo bisogno di sognarla: mi \u00e8 successa! Stavo cantando un\u2019aria della <em>Traviata<\/em> e in qualche modo una cadenza di qualche altra cosa ci \u00e8 finita dentro (<em>ride<\/em>). Per un momento, mi impaurii. Fortunatamente, non fu con un\u2019orchestra. Questo \u00e8 il problema&#8230; lasciare semplicemente che i tuoi sentimenti vadano e vengano con la musica non \u00e8 il fulcro della questione. \u00c8 una finzione&#8230; questa \u00e8 arte, non \u00e8 la realt\u00e0.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 uno dei suoi ricordi pi\u00f9 cari?<\/strong><br \/>\nDi certo, uno dei momenti pi\u00f9 felici per me \u00e8 stato quando ho lavorato con Leonard Bernstein. Per <em>Candide<\/em>, avrebbe voluto la Callas, che naturalmente era impossibile nel 1989! Non so chi mi ha proposta a lui, ma dopo aver ascoltato alcune mie registrazioni, fu d\u2019accordo che io cantassi Cunegonde.<br \/>\n<strong>E per quanto riguarda l\u2019opera di Hans Werner Henze <em>Les Bassarids?\u00a0 <\/em><\/strong><br \/>\nQuella fu una sfida per me, \u00e8 stata la prima opera realmente moderna che ho mai fatto da quando ero bambina&#8230; la mia prima opera fu una composizione in un atto di Ernst Toch, scritta nel 1929, intitolata <em>The princess and the pea<\/em>. Visto che stiamo facendo i conti, fu quando iniziai, all\u2019et\u00e0 di 14 anni! La New Haven Symphony la fece all\u2019interno della loro serie di concerti per bambini.<br \/>\n<strong>Lei ha iniziato a prendere lezioni di canto a 11 anni?\u00a0<\/strong><br \/>\nCominciai come ballerina e poi ebbi un tumore al ginocchio e dovetti smettere di ballare dopo l\u2019operazione, Quindi mia madre, che aveva un po&#8217; questa inclinazione per lo spettacolo, disse:<em> &#8220;be&#8217;, non pu\u00f2 ballare, allora la far\u00f2 cantare!&#8221; <\/em><br \/>\n<strong>Cos\u2019ha studiato a Yale?\u00a0 <\/strong><br \/>\nMi sono specializzata in letteratura francese.<br \/>\n<strong>Di quale secolo?\u00a0 <\/strong><br \/>\nPer lo pi\u00f9 il XIX\u00b0&#8230;<br \/>\n<strong>Dopo Yale and\u00f2 a New York e segu\u00ec delle lezioni private di canto con Robert Leonard?<\/strong><br \/>\nEra come un fratello maggiore&#8230; era il mio mentore, non solo il mio insegnante di canto. A 21 anni, avevo una voce molto naturale perfettamente impostata. Non avevo grandi problemi quando sono andata da lui, ma non avevo mai imparato a respirare e a sostenere la voce correttamente. Lui me l\u2019ha insegnato. Ecco perch\u00e9 canto ancora e affronto tutta questa musica basata sul <em>passaggio <\/em>tutto il tempo! (<em>ride<\/em>) Grazie Robert!\u00a0 Lui mi ha fatto ascoltare tutte le registrazioni non in commercio della Callas e mi ha convinto a cominciare a lavorare su Norma. Da quando avevo 20 anni, ho lavorato su certe cose solo per la tecnica, non perch\u00e9 le avrei fatte al momento, ma semplicemente perch\u00e9 mi sarebbero servite dal punto di vista tecnico. Roberto mi ha guidato sempre nella direzione giusta.<br \/>\n<strong>Mi parli delle scelte che ha fatto in carriera&#8230;\u00a0 <\/strong><br \/>\nBe&#8217;, sono sempre stata molto prudente, molto cauta,\u00a0 anche troppo direi. Non sono una che rischia,\u00a0 lo farei\u00a0 solo se andassi sul sicuro ed il modo in cui affronto le cose. E sono stata molto attenta. Ho sempre considerato la mia gola come fatta di vetro e se avessi fatto qualcosa di sbagliato, l\u2019avrei mandata in frantumi.<br \/>\n<strong>Colleziona qualcosa?\u00a0 <\/strong><br \/>\nS\u00ec, sono sempre stata una collezionista. Ma nel corso degli anni le mie collezioni e i miei gusti sono cambiati. Ma detto ci\u00f2, non ho problemi a gettar via la roba. Quando mia madre mor\u00ec, la maggior parte delle mie cose era a casa sua. Dovevo vendere la casa e quindi mi dovevo sbarazzare delle cose che c\u2019erano dentro. Ho buttato via la maggior parte dei miei archivi&#8230;<br \/>\n<strong>Come mai?\u00a0 <\/strong><br \/>\nOh, cosa ci avrei fatto? Non avevo spazio&#8230; e dopo ho deciso di tenere la casa, ma avevo gi\u00e0 buttato via della roba. Ma pi\u00f9 ancora dei miei archivi, mi liberai di molti dei miei tessuti!<br \/>\n<strong>I suoi tessuti?\u00a0 <\/strong><br \/>\nUna collezione di tessuti, di tutti i tipi. Ovviamente, non ho dato via i migliori, ma ero un\u2019acquirente compulsiva di tessuti.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/_S_aD78msAg?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/_S_aD78msAg?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che mi dice dei suoi ritratti di famosi soprani del passato?\u00a0<\/strong><br \/>\nSono nascosti in una credenza.<br \/>\n<strong>Le piace andare avanti, voltar pagina?\u00a0 <\/strong><br \/>\nOh, s\u00ec, posso buttar via la roba! Decisamente, quando ho venduto il mio meraviglioso appartamento di New York nel 2005, tutti dissero: <em>\u201cCome puoi farlo? Quell\u2019appartamento ti rappresenta, \u00e8 il tuo appartamento, ci hai vissuto quindici anni ed \u00e8 una tua espressione in tutto\u201d<\/em> e io risposi: \u201c<em>Be&#8217;, \u00e8 il momento, \u00e8 arrivato il momento.<\/em>\u201d Quindi l\u2019ho venduto. Ma sfortunatamente ho fatto l\u2019errore di comprarne un altro subito dopo di cui mi sono immediatamente pentita!<br \/>\n<strong>A cosa pensa quando si guarda nello specchio?\u00a0 <\/strong><br \/>\nTu, da dove vieni? Che ne hai fatto dell\u2019altra?<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 una musica, qualcosa che lei considera come il suo tema musicale?\u00a0 <\/strong><br \/>\nMolta gente trova difficile comprenderlo, ma quando non sto preparando qualcosa, la musica non \u00e8 affatto parte della mia vita. Una volta lo era, ma ora lo trovo molto faticoso. Se non sto preparando nulla, non canto affatto. Nella mia casa di campagna, a volte accendo la radio al mattino, ma se iniziano a passare la lirica la spengo immediatamente.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 una qualche musica che lei associa a delle circostanze precise?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSono molto nervosa quando viaggio in aereo. Quando ho iniziato a volare e a sentirmi nervosa, <em>Ah non credea <\/em>tratta da Sonnambula\u00a0 era un\u2019aria molto lirica e sostenuta che conoscevo molto bene. Non ho mai fatto meditazione o yoga, ma la respirazione per il canto \u00e8 molto Zen. Se cominciavo ad agitarmi, cominciavo a cantare a me stessa: <em>Ah non credea<\/em>&#8230;\u00a0 Aveva un effetto calmante. Finch\u00e9 un giorno pensai a che diavolo stavo cantando, <em>Ah non credea mirarti<\/em>, \u201cNon ho mai pensato di vederti morire cos\u00ec velocemente\u201d, in un aereo!<br \/>\n<strong>Cosa avrebbe voluto diventare da grande, quand\u2019era bambina?\u00a0 <\/strong><br \/>\nUna star del cinema degli anni \u201930&#8230; \u00e8 ancora il mio sogno.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 un compositore con cui si identifica pi\u00f9 di altri?\u00a0 <\/strong><br \/>\nBench\u00e9 Rossini sia stato la mia \u201cfata madrina\u201d, sento che Bellini mi rappresenta di pi\u00f9 in quanto artista. Bellini a suo meglio va dritto al sodo. Per essere stato conosciuto come un <em>donnaiolo<\/em>, conosceva davvero le sue donne. I suoi personaggi femminili sono straordinari. La sua scrittura punta dritta all\u2019emozione. Nel belcanto, ogni puntino \u00e8 importante. Quel puntino significa qualcosa che si accompagna alle parole e alla musica. Norma rappresenta il culmine. Quello era il mio obiettivo da quando avevo vent\u2019anni. Tutto ci\u00f2 che facevo era in vista di Norma. Norma rappresenta la perfezione, perch\u00e9 le parole e la musica vanno assieme come un paio di mani, come fossero fatte le une per l\u2019altra. In Verdi ci sono momenti in cui il ritmo del linguaggio \u00e8 in contrasto con ci\u00f2 che \u00e8 effettivamente scritto, invece penso che in Norma non ce ne siano di quei momenti. Bellini parla all\u2019intimit\u00e0 dei cantanti. Sembra che mi conosca. Bellini conosce tutte le donne.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 un posto in cui vorrebbe andare in vacanza?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSono stata solo in posti dove ci sono teatri lirici o orchestre. Ho viaggiato solo per lavoro, alla fine. Una vacanza era restare a casa, quale fosse la mia casa al tempo. Amo andare in posti nuovi, ma solo se c\u2019\u00e8 qualcuno che mi porti in giro. Non sono brava a fare la turista per conto mio&#8230; Penso che non ci sia nulla di pi\u00f9 triste. Preferisco restare coi miei libri e le mie letture&#8230;<br \/>\n<strong>Cosa legge?\u00a0 <\/strong><br \/>\nLeggo molte cose, per lo pi\u00f9 romanzi, ma viaggiando costantemente la cosa pi\u00f9 facile da leggere sono i romanzi del mistero. Leggo tutte le nuove uscite, sul mio iPad, sul mio Kindle, su carta&#8230; Mi paice avere un libro cartaceo perch\u00e9 non si pu\u00f2 usare l\u2019iPad o il Kindle durante i decolli e gli atterraggi&#8230; che smanettona che sono!<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/YVm8rDR8y34?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/YVm8rDR8y34?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei di solito aveva molti gattini portafortuna che era solita toccare prima di andare in scena&#8230; \u00e8 superstiziosa?\u00a0<\/strong><br \/>\nUhm&#8230; s\u00ec. Ma non ho pi\u00f9 quei portafortuna. Cominci\u00f2 tutto con Jamil, il gatto di peluche che avevo a Yale. Quando mi recai in Europa, una mia amica lo prese. Doveva essere pettinato, era un Colourpoint Himalayano&#8230; ne pettin\u00f2 il pelo e lo tesse fino a crearne un filato finch\u00e9 non ne ebbe abbastanza da lavorare all\u2019uncinetto questo gattino che era il pilastro di quella collezione. Tutti cominciarono a regalarmi dei gattini. Alla fine, viaggiavo con questa piccola borsa piena di gattini portafortuna&#8230; ma Jamil era quello che toccavo ogni volta che dovevo andare sul palco. Quando Jamil scomparve un giorno&#8230; fu a Barcellona e non ho mai saputo com\u2019\u00e8 successo&#8230; ho smesso di viaggiare portandomi dietro i gattini perch\u00e9 Jamil era il pezzo forte.<br \/>\n<strong>Lei tiene master-class?\u00a0 <\/strong><br \/>\nS\u00ec. E mi piace anche. Non ho mai pensato di poter insegnare. Ma circa quindici anni fa, una malattia della tiroide quasi distrusse la mia voce. In effetti, la distrusse&#8230; e dovetti imparare di nuovo a cantare. Robert era gi\u00e0 morto allora. La tiroide \u00e8 collegata a due piccoli muscoli collegati alla faringe e quei muscoli si erano atrofizzati. Tutt\u2019ad un tratto, dovetti trovare degli altri muscoli che facessero il lavoro dei due atrofizzati. Fu strano, stavo perdendo il volume, il colore e la mia voce stava diventando molto dura. Stavo perdendo quella che pensavo fosse la mia migliore qualit\u00e0 ovvero il mio fraseggio, la mia capacit\u00e0 di scolpire le frasi. Non ci riuscivo pi\u00f9&#8230; Voglio dire, non \u00e8 qualcosa che semplicemente perdi se hai musicalit\u00e0 e sei capace di frseggiare, per cui c\u2019era qualcosa che non andava. \u00c8 una malattia molto banale finch\u00e9 non capita ad un cantante lirico&#8230;. ma \u00e8 capitata a me. Ero sul punto di mollare tutto, ma sono una persona a cui piacciono le sfide. Bench\u00e9 in pi\u00f9 di un\u2019occasione abbia desiderato smettere di cantare ed abbia sempre avuto una strana relazione con la mia carriera.<br \/>\n<strong>\u00c8 sempre stata devota alla sua arte?\u00a0 <\/strong><br \/>\nBe&#8217;, s\u00ec e no. Avevo bisogno di dedicarmi a qualcosa&#8230; ma ci avrei rinunciato in un attimo se avessi trovato il Principe Azzurro!<br \/>\n<strong>Se dovesse rifare tutto da capo?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSono assolutamente certa che se dovessi ricominciare, probabilmente non avrei mai una carriera perch\u00e9 il mondo \u00e8 cambiato moltissimo. Pensavo fosse sufficiente avere talento e fare il proprio lavoro. Ora \u00e8 un\u2019industria. Quando sono entrata nel music business negli anni \u201970, esso stava gi\u00e0 cambiando, ma ora, ti formano sull\u2019autopromozione nelle universit\u00e0 e nei conservatori! Sono cordiale con la gente, ma non sto al gioco. Non \u00e8 il mio modo di essere, la mia personalit\u00e0. Ho molto i piedi per terra e sono pessima nel promuovermi, la peggiore di tutte nella storia&#8230; ecco perch\u00e9 sono convinta che se cominciassi ora non avrei una carriera.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 il suo motto?\u00a0 <\/strong><br \/>\nPer tutta la mia carriera, la gente mi ha chiesto di essere diversa da come sono, pi\u00f9 aggressiva, pi\u00f9 ambiziosa. Certe cose sono accadute e se non fossero accadute non sarei rimasta delusa. I miei amici ci rimanevano pi\u00f9 male di quanto facessi io. \u201cSe solo avessi avuto pi\u00f9<em> chutzpah<\/em> [parola ebraica che significa \u2018insolenza\u2019, ndt], avresti potuto far questo, quello e quell\u2019altro\u201d, mi dicevano. Ma anche se pu\u00f2 suonare banale, non posso cambiare, questa sono io. \u00c8 la mia personalit\u00e0. Non mi vendo, non gioco con le persone, sono onesta fino ad essere quasi patologica. Se qualcosa non mi piace, cerco duramente di trattenermi dal dire qualcosa, ma si vede che sto fingendo. La gente mi ha detto spesso che ci\u00f2 che penso si riflette sul mio volto. Questo \u00e8 il mio modo di vivere la vita. Posso dormire tranquilla perch\u00e9 so di non aver fatto del male a nessuno di proposito. Se l&#8217;ho fatto involontariamente non posso dirlo perch\u00e9 per essere onesti a volte si dicono cose che non andrebbero dette, ma riesco a dormire di notte&#8230; il mio motto sarebbe qualcosa di simile a : \u201c<em>Al tuo io sii fedele<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nativa di Boston, il soprano June Anderson \u00e8 fra le cantanti liriche internazionali pi\u00f9 importanti nell\u2019attuale panorama operistico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":35414,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[147,14667,417,1319],"class_list":["post-35405","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cantanti","tag-interviste","tag-june-anderson","tag-nixon-in-china"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35405"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35405\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87994,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35405\/revisions\/87994"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}