{"id":35634,"date":"2012-05-25T18:58:01","date_gmt":"2012-05-25T16:58:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=35634"},"modified":"2016-12-02T03:10:54","modified_gmt":"2016-12-02T02:10:54","slug":"marguerite-and-armand-e-concerto-dsch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/marguerite-and-armand-e-concerto-dsch\/","title":{"rendered":"&#8220;Marguerite and Armand&#8221; e &#8220;Concerto DSCH&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione di Balletto 2012<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;MARGUERITE AND ARMAND&#8221;<\/strong><br \/>\nProduzione del Teatro Musicale Accademico \u201cStanislavskij e Nemirovi\u010d-Dan\u010denko\u201d di Mosca<br \/>\n<em>Marguerite<\/em> EMANUELA MONTANARI<br \/>\n<em>Armand<\/em> MASSIMO MURRU<br \/>\n<em>Il Padre<\/em> ANDREA VOLPINTESTA<br \/>\nCorpo di Ballo del Teatro alla Scala<br \/>\nCoreografia <strong>Frederick Ashton<\/strong><br \/>\nRipresa da <strong>Grant Coyle<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Franz Liszt<\/strong><br \/>\nArrangiamento <strong>Dudley Simpson<\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Cecil Beaton<\/strong><br \/>\nLuci <strong>John B. Read<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;CONCERTO DSCH&#8221;<\/strong><br \/>\nNuova produzione Teatro alla Scala<br \/>\nFRANCESCA PODINI-GABRIELE CORRADO<br \/>\nSTEFANIA BALLONE \u2013 ANTONINO SUTERA \u2013 FEDERICO FRESI<br \/>\nCorpo di Ballo del Teatro alla Scala<br \/>\nCoreografia <strong>Alexei Ratmansky<\/strong><br \/>\nAssistente coreografo <strong>Tatiana Ratmansky<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Dmitrij \u0160ostakovi\u010d<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Holly Hynes<\/strong><br \/>\nLuci Mark Stanley<br \/>\nOrchestra del Teatro alla Scala<br \/>\nDirettore <strong>David Coleman<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Davide Cabassi<\/strong><br \/>\n<em>Milano, 20 maggio 2012<\/em><br \/>\nL\u2019ultimo appuntamento con la Danza per la corrente Stagione Scaligera, prima della ripresa autunnale che vedr\u00e0 le riproposte di <em>Onegin<\/em> e <em>Raymonda<\/em>, \u00e8 costituito da un dittico il cui comune denominatore pu\u00f2 essere rintracciato nella cosiddetta corrente neoclassica\u2026 quella di ieri e quella di oggi: <strong>i titoli abbinati sono infatti <em>Marguerite and Armand<\/em> di Frederic Ashton\u00a0 e <em>Concerto DSCH<\/em> di Alexei Ratmansky<\/strong>. Se la struttura e il linguaggio possono in qualche modo accomunarli, differenti sono le tematiche affrontate: l\u2019amore e la morte nel primo, in un contesto tipicamente narrativo, la vita e la gioia nel secondo, in cui cenni di narrativit\u00e0 possono essere scorti solo a tratti. <strong>In un\u2019epoca, quella odierna, in cui la danza continua ad interrogarsi sul celebre romanzo <em>La Dame aux cam\u00e9lias <\/em>di Dumas figlio, <em>Marguerite and Armand <\/em>resta a tutt\u2019oggi un titolo leggendario<\/strong>. E anche senza sapere nulla a riguardo, questo celebre duetto \u00e8 ancora l\u00ec, tutto rivolto a occhieggiare quella che fu il risultato di una grande fucina tecnica e creativa: il piede e la grazia di Margot Fontayne, le pose letteralmente gloriose pensate per Rudolf Nureyev cui va sommato l\u2019apporto per scene e costumi di Cecil Beaton che, divo in mezzo ai divi, non tard\u00f2 ad aumentare l\u2019alone \u201cmitico\u201d dell\u2019evento entrando in aperto conflitto con i danzatori riguardo la fattura e la fruibilit\u00e0 dei costumi. <strong>La partitura coreografica ideata da Ashton sulle musiche di Franz Liszt, procede per quadri rapidi e contigui, mediante la tecnica del <em>flashback<\/em><\/strong>: \u00e8 infatti Marguerite morente, adagiata sulla propria <em>dormeuse<\/em>, ad inaugurare il primo quadro fino ad arrivare al tardivo ricongiungimento con l\u2019amato Armand. Qui la morte sembra quasi inglobare una delle storie d\u2019amore pi\u00f9 celebri al mondo. La prima ebbe luogo al Covent Garden di Londra nel 1963 e fu un successo clamoroso: Ashton, consapevole dell\u2019unicit\u00e0 dell\u2019evento, ne viet\u00f2 la messinscena in assenza di Nureyev e Fontayne. A volerlo riprendere fu una delle dive pi\u00f9 amate e discusse di sempre: Sylvie Guillem danz\u00f2 <em>Marguerite and Armand <\/em>con Nicolas Le Riche e con Massimo Murru alla ripresa Scaligera del 2004. Ritroviamo Murru anche in quest\u2019occasione, alle ultime tre repliche del dittico, in coppia con <strong>Emanuela Montanari<\/strong>. E proprio da quest\u2019ultima vogliamo partire perch\u00e9 ci \u00e8 piaciuta molto. Fisicamente bellissima, ha saputo fondere con grazia e maestria l\u2019impasto di recitazione e danza richiesta dalla partitura: esile e aggraziata nella punteggiatura minuta (ora spezzata, ora pi\u00f9 fitta), languida e dolcissima nell\u2019abbandonarsi tra le braccia dell\u2019amato, \u00e8 stata una Marguerite che ha saputo fuggire intelligentemente una raffigurazione oleografica; fragile e spontanea dell\u2019uso della mimica ha commosso in modo sincero. Discorso pressoch\u00e9 sovrapponibile per <strong>Massimo Murru<\/strong>, che si \u00e8 riconfermato grandissimo Armand fin dalla celebre entrata: tradita qualche imprecisione iniziale, ha saputo farsi forte della tecnica forgiata, sbalzando un innamorato genuino e sensibile ma risoluto alla scena dell\u2019insulto, schietto nella recitazione fino struggimento nell\u2019intimit\u00e0 della scena finale.<br \/>\n<strong>Il secondo titolo rappresentato, <em>Concerto DSCH<\/em>, \u00e8 una coreografia creata da Alexei Ratmansky nel 2008 per il New York City Ballet<\/strong> sulla musica del celebre <em>Secondo concerto per pianoforte<\/em> di Dmitrij \u0160ostakovi\u010d. Quasi a segnarne da subito l\u2019architettura astratta e geometrica, all\u2019aprirsi del sipario troviamo sulla scena spoglia i danzatori in cerchio; un cerchio che subito si apre e si disperde, un fiore che sboccia, che prorompe in un ballo serrato, non spettacolare ma gioioso, in cui convergono e si susseguono danze di carattere, scherzi, disequilibri che repentinamente si ricompongono in briose armonie. Nell\u2019<em>Andante centrale<\/em> trova spazio un passo a due dolcissimo e di fattura pregiata affidato ad una coppia solista. Una vera e propria festa in danza, un piacere per gli occhi, anche grazie all\u2019ottima prova fornita dal Corpo di Ballo. Dei solisti c\u2019\u00e8 veramente poco da dire: sono stati tutti molto bravi. Della coppia principale, segnaliamo <strong>Gabriele Corrado<\/strong>, che ha saputo abbinare grande eleganza alla fisicit\u00e0 scolpita; con lui ha danzato <strong>Francesca Podini<\/strong>. Del trio, sono emerse \u00a0l\u2019estrosit\u00e0, la simpatia e la tecnica ferrata di <strong>Federico Fresi<\/strong>; egualmente pregevoli le prove di <strong>Antonino Sutera<\/strong> e <strong>Stefania Ballone<\/strong>. L\u2019apporto strettamente musicale fornito da <strong>David Coleman<\/strong> e <strong>Davide Cabassi<\/strong>, quest&#8217;ultimo al pianoforte, \u00e8 stato eccellente. Una grande serata di danza salutata da molti applausi ai quali ci siamo convintamente uniti.<br \/>\n<em>Foto Brescia e Amisano \u00a9 Teatro alla Scala<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione di Balletto 2012 &#8220;MARGUERITE AND ARMAND&#8221; Produzione del Teatro Musicale Accademico \u201cStanislavskij e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":35640,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[5440,4132,5439,2250,14677,5666,4959,5667,1584,4135,5438,5391,5343,184],"class_list":["post-35634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alexei-ratmansky","tag-antonino-sutera","tag-concerto-dsch","tag-corpo-di-ballo-del-teatro-alla-scala","tag-danza","tag-emanuela-montanari","tag-federico-fresi","tag-francesca-podini","tag-frederick-ashton","tag-gabriele-corrado","tag-marguerite-and-armand","tag-massimo-murru","tag-stefania-ballone","tag-teatro-alla-scala"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35634"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84209,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35634\/revisions\/84209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}