{"id":35689,"date":"2012-05-31T15:47:40","date_gmt":"2012-05-31T13:47:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=35689"},"modified":"2014-01-26T18:15:05","modified_gmt":"2014-01-26T16:15:05","slug":"salerno-teatro-verdi-robert-le-diable","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/salerno-teatro-verdi-robert-le-diable\/","title":{"rendered":"Salerno, Teatro Verdi: &#8220;Robert le diable&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Salerno, Teatro Verdi, Stagione Lirica 2012<\/em><br \/>\n<strong> &#8220;ROBERT LE DIABLE&#8221;<\/strong><br \/>\nOpera su libretto di Eug\u00e8ne Scribe e Casimir Delavigne, dalla leggenda medioevale di <em>Roberto il diavolo<\/em>.<br \/>\nMusica di <strong>Giacomo Meyerbeer<\/strong><br \/>\n<em>Robert<\/em> BRYAN HYMEL<br \/>\n<em>Raimbaut<\/em> MARTIAL DEFONTAINE<br \/>\n<em>Alice<\/em> CARMEN GIANNATTASIO<br \/>\n<em>Isabelle<\/em> PATRIZIA CIOFI<br \/>\n<em>Bertran<\/em> ALASTAIR MILES<br \/>\n<em>Alberti<\/em> CARLO STRIULI<br \/>\n<em>Un Chevalier<\/em> ANGELO NARDINOCCHI<br \/>\n<em>Un heraut &#8211; le maitre de cerimonie<\/em> FRANCESCO PITTARI<br \/>\n<em>Un Chevalier<\/em> PAOLO GLORIANTE<br \/>\n<em>Une dame d&#8217;honneur<\/em> ELENA MEMOLI<br \/>\nOrchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi<br \/>\nCoro del Teatro dell&#8217;Opera di Salerno<br \/>\nDirettore <strong>Daniel Oren<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Luigi Petrozziello<\/strong><br \/>\nEsecuzione in forma di concerto<br \/>\n<em> Salerno, 23 maggio 2012<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Robert le Diable<\/em> di Giacomo Meyerbeer,<\/strong> libretto di Eug\u00e8ne Scribe e Casimir Delvigne, in scena mercoled\u00ec 23 maggio,\u00a0 al Teatro Giuseppe Verdi di Salerno, in un allestimento in forma di concerto, si preannuncia interessante gi\u00e0 \u2018sulla carta\u2019. Colpisce immediatamente, infatti,\u00a0 il libretto presente in sala, assolutamente scevro da trama e altri contenuti didascalici. Solo una pagina ad indicare nomi di personaggi ed interpreti e poi due pagine nere: una scelta forse legata alla lunga e intricata trama dell\u2019opera che distrarrebbe dall\u2019ascolto comunque supportato da sovratitoli.<br \/>\n<strong>Una <em>mise- en-sc\u00e8ne<\/em> non in scena dunque, ma in forma di concerto che se da un lato potrebbe favorire la fruizione della splendida orchestrazione dell\u2019opera,<\/strong> dall\u2019altro snatura il senso stesso di Robert le Diable che \u00e8, e resta, un Grand Opera e, in quanto tale, ha nello sfarzo della realizzazione scenica e nelle danze il suo stesso essere. C\u2019\u00e8 da aggiungere per\u00f2 che il Gran Opera, genere che si sviluppa in Francia tra gli anni venti e gli anni ottanta dell\u2019Ottocento e trova proprio in Meyerbeer e Scribe la sua pi\u00f9 alta forma di realizzazione, altro non \u00e8 che lo sbocco naturale della <em>Trag\u00e9die Lyrique<\/em> degli anni precedenti: i legami sentimentali sono enfatizzati,\u00a0 gli argomenti storici, ricercati con minuzia di dettagli e ricchi di intrecci, si sotituiscono a quelli \u2018classici\u2019,\u00a0 la macchina scenotecnica ampliata e diversificata, le masse corali e orchestrali ampliate, le danze inserite con suggestive\u00a0 evocazioni.<br \/>\n<strong>Potremmo pensare che Daniel Oren in qualit\u00e0 di Direttore Artistico del Teatro salernitano,<\/strong> con questa versione \u2018intima\u2019, voglia far emergere forse l\u2019aspetto p\u00ec\u00f9 propriamente tragico-lirico su quello denso di coups de th\u00e9\u00e2tre tanto amato dalla societ\u00e0 parigina dell\u2019epoca o\/e, magari abbia operato una scelta di questo tipo per risolvere questioni meramente logistiche: elucubrazioni mentali che lasciano il tempo che trovano, probabilmente, meglio ascoltare e osservare\u2026.vediamo il pubblico salernitano se approva e\u2026 gradisce.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Robert-le-diable-per-web.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35977\" title=\"Robert le diable per web\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Robert-le-diable-per-web-144x200.jpg\" width=\"144\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Robert-le-diable-per-web-144x200.jpg 144w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Robert-le-diable-per-web-553x768.jpg 553w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Robert-le-diable-per-web-270x374.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Robert-le-diable-per-web.jpg 1065w\" sizes=\"auto, (max-width: 144px) 100vw, 144px\" \/><\/a>Il pubblico, partiamo proprio dal pubblico, saltiamo i cinque atti, oltre quattro ore di musica,<\/strong> siamo al termine dell\u2019esecuzione. I presenti in sala applaudono, molti sono andati via\u2026..non sono i \u2018reduci\u2019, quelli che restano, sono i curiosi, gli interessati, quelli che non amano gli spettacoli soliti&#8230;loro, quelli che restano,\u00a0 gradiscono e per tutto il tempo\u2026. solo uno squillo, uno soltanto, di celluare, prontamente zittito, in oltre quattro ore e mezzo di musica: permettetemi di dire che \u00e8 un <em>Grand Publique<\/em>, a Salerno, quello che applaude calorosamente premiando tutti gli interpreti!<br \/>\n<strong>Bryan Hymel<\/strong> nel ruolo del titolo, sin dalle prime battute, mostra voce morbida e fraseggio pulito. Hymel, supera con buon controllo, i passaggi vocali pi\u00f9 impervi della sua difficile e lunghissima parte e anche se \u2018un\u2019 suono, non \u00e8 perfettamente tenuto, una delle puntature estreme, ci\u00f2 non inficia una prova che resta vocalmente pi\u00f9 che buona e musicalmente affascinante. Non \u00e8 assolutamente da meno <strong>Carmen Giannattasio,<\/strong> Alice, che ha voce bella e liricamente piena\u00a0 sontuosa e omogenea in tutta la gamma, con piacevoli nuances anche nel canto in \u2018piano\u2019: decisamente brava vocalmente e precisa musicalmente. <strong>Patrizia Ciofi,<\/strong> Isabelle,\u00a0 ha un\u2019indubbia forza interpretativa e espressiva che utilizza come pu\u00f2 per celare le difficolt\u00e0 vocali della sua prima ottava, sempre afona o sporca, svettando poi in zona acuta con maggiore facilit\u00e0 e con discreto controllo.\u00a0 Il menestrello Raimbaut di <strong>Martial Defontaine, <\/strong>l\u2019unico francese del cast, spicca per una perfetta dizione e una certa facilit\u00e0 vocale pur non avendo un timbro di pregevole qualit\u00e0. <strong>Alastair Miles<\/strong> come Bertram \u00e8 sicuramente, tra i personaggi principali,\u00a0 quello pi\u00f9 in difficolt\u00e0, fa fatica a seguire il gesto di Daniel Oren che sceglie tempi, devo dire, piuttosto comodi e se associamo questo fatto alla quasi incomprensibilit\u00e0 assoluta del suo canto, nel fraseggio come nella dizione, deduco che il suo \u2018suono\u2019 non riesce a \u2018correre\u2019 via dalla gola.<br \/>\nCorretto <strong>Carlo Striuli<\/strong> come Alberti, predilige il canto stentoreo,\u00a0 tanta voce e poca parola. Le parti di fianco non sono valutabili:\u00a0 alquanto flebili, nononstante la mia posizione in teatro,\u00a0 <strong>Elena Memoli<\/strong> e <strong>Paolo Gloriante<\/strong>, coperti completamente nei loro brevi interventi, mentre avrei preferito non sentire <strong>Angelo Nardinocchi<\/strong> che ha voce decisamente brutta e <strong>Francesco Pittari<\/strong> fuori tempo, tanto da spingere Oren al suo famoso gesto per allertare i Maestri dell\u2019orchestra a stare particolarmente attenti\u2026\u2026.(indice sotto l\u2019occhio).<br \/>\n<strong>Il Coro guidato da Luigi Petrozziello<\/strong> \u00e8 parso anonimo, con suono quasi sempre interamente \u2018succhiato\u2019 dal fondo del palcoscenico dove era posizionato, decisamente poco incisivo, non ha eseguito nessun passaggio\u00a0 degno di rilievo, pur intervenendo continuamente nelle arie e nei pezzi d\u2019insieme, secondo gli schemi tipici di questa forma teatrale.<br \/>\n<strong>Bene invece la prova dell\u2019Orchestra Filarmonica Salernitana<\/strong> anche nei momenti \u2018a sezioni\u2019, fiati in particolare, attenta alla direzione piuttosto pulita di Oren alquanto contenuto, forse per evocare atmosfere parigine, rispetto alle usuali performances (pronuncia in francese per restare in tema\u2026) che ormai sono un siparietto ludico all\u2019interno delle opere che dirige. Piacevolissimi i momenti orchestrali relativi alle danze resi, come dicevamo, solo musicalmente\u00a0 che hanno comunque sicuramente alleggerito l\u2019ascolto dei cinque atti.\u00a0 Una prova interessante, concludendo, per impegno e ardimento,\u00a0 accolta con il rispetto e la\u00a0 partecipazione che senza dubbio le si doveva.<br \/>\n<em>Immagine di Rafal Olbinski realizzata appositamente per l&#8217;opera ed utilizzata per il manifesto.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salerno, Teatro Verdi, Stagione Lirica 2012 &#8220;ROBERT LE DIABLE&#8221; Opera su libretto di Eug\u00e8ne Scribe e Casimir Delavigne, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":35943,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3550,5669,4343,4090,2351,5673,5671,120,5670,145,5672,53,5668,3327],"class_list":["post-35689","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alastair-miles","tag-bryan-hymel","tag-carlo-striuli","tag-carmen-giannattasio","tag-daniel-oren","tag-elena-memoli","tag-francesco-pittari","tag-giacomo-meyerbeer","tag-martial-defontaine","tag-opera-lirica","tag-paolo-gloriante","tag-patrizia-ciofi","tag-robert-le-diable","tag-teatro-verdi-di-salerno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35689","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35689"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35689\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}