{"id":3570,"date":"2009-10-23T22:22:34","date_gmt":"2009-10-23T20:22:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=3570"},"modified":"2013-12-17T01:58:01","modified_gmt":"2013-12-16T23:58:01","slug":"elena-mosuc-ci-racconta-la-traviata-in-scena-al-regio-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/elena-mosuc-ci-racconta-la-traviata-in-scena-al-regio-di-torino\/","title":{"rendered":"Elena Mosuc ci racconta &#8220;La Traviata&#8221; in scena al Regio di Torino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Incontriamo il soprano Elena Mosuc in questi giorni impegnata come Violetta nella nuova produzione de <em>La Traviata <\/em>che ha inaugurato la stagione 2009-010 del Teatro Regio di Torino. In questa produzione, firmata per la regia da Laurent Pelly e con la direzione d&#8217;orchestra di Gianandrea Noseda, la Mosuc ha ottenuto un personale successo di pubblico e critica. Al suo fianco, il tenore Francesco Meli e il baritono Carlos Alvarez. L&#8217;opera rimarr\u00e0 in scena fino al 28 ottobre prossimo.<\/p>\n<p><strong>Elena, eccoti nuovamente interpretare Violetta..!<br \/>\n<\/strong>Si. La Violetta, numero 80.\u00a0 Ho cantato <em>Traviata <\/em>veramente in tutto il mondo e nelle messe in scena pi\u00f9 disparate&#8230;moderne, tradizionali&#8230;<br \/>\n<strong>Ne sono convinto&#8230;.ne ricordi qualcuna in particolare?<br \/>\n<\/strong>Sicuramente quella che ho cantato qualche anno fa a Lipsia<strong> <\/strong>con la regia di Andreas Homoki, che ha voluto l&#8217;opera fosse eseguita senza nessun intervallo. Un vero &#8220;tour de force&#8221;!<br \/>\n<strong>Direi. Mi sembra una scelta alquanto assurda!<br \/>\n<\/strong>Direi, soprattutto quando non hai una reale giustificazione a questa scelta!<strong><br \/>\nA Torino invece?&#8230;<br \/>\n<\/strong>E&#8217; uno spettacolo decisamente interessante&#8230;<br \/>\n<strong>&#8230;.Nato a Santa Fe per Natalie Dessay che ha sicuramente condizionato l&#8217;impostazione dello spettacolo&#8230;<br \/>\n<\/strong>Sicuramente. L&#8217;impostazione registica di Pelly gioca su un contrasto emotivo molto forte. In particolare il primo atto, veramente molto impegnativo,\u00a0 dove tutti sono chiamati a una recitazione dai ritmi esasperati, febbrili, per evidenziare il desiderio, quasi isterico, di Violetta nel divertirsi ad ogni costo. Lo si vede anche dall&#8217;abito che indossa, dai colori accesi e dalle forme\u00a0 quasi bizzarre. Tutti. Questo aspetto, se vogliamo, si collega molto alla personalit\u00e0 artistica della Dessay. Confesso che non \u00e8 stato facile affrontare questa ottica\u00a0 teatrale.<br \/>\n<strong>Certamente. Anche perch\u00e8 ogni interprete ha una propria personalit\u00e0. Per il resto come si sviluppa questa <em>Traviata?<br \/>\n<\/em><\/strong>E&#8217; uno spettacolo molto stilizzato, come ho detto giocato su contrasti visivi ed emotivi. Ad esempio, nel preludio dell&#8217;atto primo, assistiamo al funerale di Violetta,\u00a0 un&#8217;immagine cupa con\u00a0 un corteo di persone che si snoda in mezzo a tombe nere, poi in pochi secondi, le tombe si trasformano nei mobili della casa di Violetta e ha inizio la festa. Un cambio di atmosfera di grande impatto<br \/>\n<strong>Come spieghi la scelta, piuttosto anomala,\u00a0 di interrompere l&#8217;opera alla fine della cabaletta di Germont e di unire quindi la scena in casa di Flora con il terzo atto?<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 la prima volta che ho cantato <em>Traviata <\/em>con questa suddivisione dell&#8217;opera.<strong> <\/strong>Credo sia interessante da un punto di vista drammaturgico, mantiene viva la tensione teatrale verso il tragico finale. In questa produzione, rimango sola sulla scena, alcune coriste mi tolgono gli abiti e indosso la camicia da notte, mentre quelli che erano i mobili vengono coperti da grandi lenzuola, il segno che la mia casa \u00e8 ormai disabitata&#8230;<br \/>\n<strong>Il che va a rimarcare la solitudine di Violetta&#8230;<br \/>\n<\/strong>Questa regia fa di Violetta un personaggio pi\u00f9 che mai fragile. Pelly ne evidenzia\u00a0 la fragile giovinezza: da un volersi divertire in modo frenetico, all&#8217;identificarsi\u00a0 totalmente nell&#8217;amore per Alfredo, indossando i suoi vestiti nell&#8217;atto secondo e, con il brutale ritorno alla realt\u00e0, Violetta perde ogni contatto con le persone che la circondano. Tutto il terzo atto \u00e8 visto come una visione attraverso la sua mente. Annina, il medico, Germont\u00a0 rimangano sempre fisicamente lontani da lei. Solo Alfredo ha un rapporto pi\u00f9 concreto con lei ma, in realt\u00e0 \u00e8 un fatto che avviene nella mente di Violetta. Ormai \u00e8 irrimediabilmente sola e in questo stato, muore.<br \/>\n<strong>Sul piano musicale come \u00e8 stato il lavoro con il M\u00b0 Noseda?<br \/>\n<\/strong>Direi molto positivo. Noseda ha fatto un lavoro di pulizia incredibile sulla partitura. Raramente mi \u00e8 capitato di trovare un direttore cos\u00ec attento a seguire le indicazioni del compositore.<strong><br \/>\nAnche tu, comunque, hai mostrato molta attenzione alla parola scenica<\/strong>, <strong>inoltre canti integralmente le tue arie del primo e terzo atto&#8230;<br \/>\n<\/strong>Dopo aver cantato molte volte Violetta \u00e8 normale cercare di dare sempre nuovi colori ed espressivit\u00e0 alle frasi, in particolare quando, come in questo caso si affrontano le due strofe delle mie arie. La differenzazione \u00e8 fondamentale<br \/>\n<strong>Possiamo dire che in questa <em>Traviata <\/em>hai ottenuto un successo personale?<\/strong><br \/>\nTutti\u00a0 abbiamo conquistato il pubblico della &#8220;prima&#8221;, solitamente pi\u00f9 composto, per non dire &#8220;freddo&#8221;. E&#8217; un\u00a0 successo in &#8220;crescendo&#8221;, di recita, in recita. Personalmente ho la gioia di sentirmi dire che &#8220;faccio vivere Verdi&#8221; e\u00a0 di avere toccato il cuore. Non potrei essere pi\u00f9 contenta di cos\u00ec<br \/>\n<strong>Dopo Torino che impegni ti aspettano?<\/strong><br \/>\nDebutto a novembre il ruolo di Medora del <em>Corsaro <\/em>a Zurigo, poi mi aspettano Corsaro Zurigo, <em>Rigoletto<\/em> Scala, <em>Les contes Hoffmann<\/em> a Zurigo, Concerti a Tokyo e in Romania, <em>Lucia di Lammermoor <\/em> Avenches, e ad Amburgo poi <em>Il ratto dal serraglio <\/em>a Monaco di Baviera, <em>Don Giovanni <\/em>ad Amburgo. Poi dovevo cantare Antonia a <em>Les contes d&#8217;Hoffmann <\/em>al Metropolitan di New York, ma non posso cancellare una recita di <em>Lucia <\/em> ad Amburgol..Cosi sono rimasta con 6 recite di Olympia. Confesso che avrei di gran lunga preferito cantare Antonia, pi\u00f9 adatta alla mia attuale vocalit\u00e0&#8230;.Pazienza!<br \/>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3570 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/elena-mosuc-ci-racconta-la-traviata-in-scena-al-regio-di-torino\/la-traviata-847_trav-gen\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/La-traviata-847_trav-gen-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/elena-mosuc-ci-racconta-la-traviata-in-scena-al-regio-di-torino\/la-traviata-790_trav-gen\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" 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