{"id":36076,"date":"2012-06-03T11:33:49","date_gmt":"2012-06-03T09:33:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=36076"},"modified":"2013-12-11T02:32:46","modified_gmt":"2013-12-11T00:32:46","slug":"dalla-banda-allorchestra-di-fiati-un-nuovo-mondo-da-scoprire-intervista-al-direttore-lorenzo-della-fonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/dalla-banda-allorchestra-di-fiati-un-nuovo-mondo-da-scoprire-intervista-al-direttore-lorenzo-della-fonte\/","title":{"rendered":"Dalla banda all\u2019orchestra di fiati un \u201cnuovo mondo\u201d da scoprire. Intervista al direttore Lorenzo Della Fonte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo Della Fonte<\/strong>, nato a Sondrio nel 1960, oltre ad aver conseguito tre diplomi di Conservatorio (Clarinetto, Strumentazione per Banda e Musica Jazz), ha <strong>studiato direzione d\u2019orchestra in Italia e all\u2019estero<\/strong> con Jo Conjaerts, Henk van Lijnschooten, Robert Reynolds, Gianluigi Gelmetti, Eugene Corporon, Jan Cober, Andreas Sp\u00f6rri. Dal 1987 si \u00e8 dedicato completamente alla Banda e all\u2019Orchestra di Fiati, guadagnandosi un importante e riconosciuto ruolo nel mondo fiatistico italiano e internazionale come direttore, compositore, trascrittore, ricercatore e didatta. In ciascuno di questi campi<strong> Della Fonte \u00e8 assai noto come profondo innovatore<\/strong> ed \u00e8 considerato una delle massime autorit\u00e0 in Italia per quanto riguarda la Banda. <strong>Vincitore del Primo Premio dell\u2019edizione 2000 del Concorso Internazionale per Direttori d&#8217;Orchestra &#8220;Prix Credit Suisse&#8221;<\/strong> di Grenchen (Svizzera), dal 1994 al 1998 \u00e8 stato <strong>direttore principale della Civica Orchestra di Fiati di Milano<\/strong>, unica formazione professionistica nel suo genere in Italia, gruppo con il quale collabora tutt\u2019ora come <strong>direttore ospite<\/strong>. Con questa Orchestra ha tenuto, sino ad oggi, 45 concerti in importanti manifestazioni musicali in Italia e all\u2019estero. <strong>Attualmente<\/strong> <strong>dirige<\/strong> ( dal 1991,)<strong> l\u2019Orchestra di Fiati della Valtellina<\/strong>, complesso che ha acquisito un importante ruolo nel mondo bandistico italiano e con il quale, oltre ad aver inciso <strong>compact-discs,<\/strong> ha dato numerosi concerti in Italia <strong>. <\/strong>Dirige inoltre stabilmente dal 1992 la <strong>Societ\u00e0 Filarmonica di Arogno<\/strong> (Svizzera), dal 2000 il <strong>Soli Wind Ensemble <\/strong>(gruppo che riunisce strumentisti di alto livello provenienti da tutta Italia), mentre dal 1999 al 2003 ha guidato l\u2019esperienza dell\u2019unica orchestra di ottoni professionale italiana,<strong> <\/strong>la <strong>Festival Brass Band di Aosta<\/strong>, con la quale ha rappresentato il nostro Paese nei pi\u00f9 importanti festivals del settore. Dal 2009 \u00e8 fondatore e direttore dei <strong>Fiati Filarmonici di Torino<\/strong> e nello stesso anno ha assunto, per concorso, la direzione della <strong>Banda Rappresentativa della Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento. \u00c8 <\/strong><strong>il direttore di Banda italiano pi\u00f9 richiesto all\u2019estero<\/strong> grazie ad una intensa e proficua attivit\u00e0 come direttore ospite, iniziata gi\u00e0 nel 1992, con prestigiose Orchestre di Fiati in Giappone, Germania, Canada. Svizzera, Olanda, ecc.. \u00c8 <strong>docente di Direzione e Composizione per Orchestra di Fiati presso il Conservatorio \u201cG. Verdi\u201d di Torino.<br \/>\n<\/strong>Altre notizie sul maestro Della Fonte si possono leggere sul suo<a href=\"http:\/\/web.me.com\/lorenzodf\/Sito\/Home.html\" target=\"_blank\"> sito personale:<\/a><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/TN09a_b_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-36077\" title=\"TN09a_b_n\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/TN09a_b_n-162x200.jpg\" width=\"162\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/TN09a_b_n-162x200.jpg 162w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/TN09a_b_n-622x768.jpg 622w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/TN09a_b_n-270x333.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/TN09a_b_n.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 162px) 100vw, 162px\" \/><\/a>Maestro Della Fonte, quando \u00e8 nata la sua passione per la musica?\u00a0 <\/strong><br \/>\nMi rendo conto adesso che fin da bambino ero attratto dalla musica. Tutti guardavamo in tv \u201cLa Freccia Nera\u201d o \u201cRobinson Crusoe\u201d, mitici sceneggiati della \u201cTV dei Ragazzi\u201d RAI di fine anni Sessanta. Io ero affascinato dalle colonne sonore e per me le sigle di apertura e chiusura erano altrettanto importanti quanto le avvincenti storie di Stevenson o Defoe. I miei amici non prestavano alcuna attenzione a queste musiche; ci\u00f2 mi sembrava molto strano\u2026 dovevo farli star zitti perch\u00e9 per loro la puntata iniziava dopo la sigla. Ancora adesso ricordo a memoria tutti i passaggi di quei commenti musicali.<br \/>\n<strong>E per la banda?\u00a0 <\/strong><br \/>\nLa mia formazione musicale, come quella di tanti musicisti italiani, \u00e8 iniziata in banda. In paese era l\u2019unica possibilit\u00e0. Del resto mio padre era, a sua volta, maestro di banda.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 stato un evento che \u00e8 stato determinante nella scelta di questa carriera musicale?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSi: la perdita del lavoro di docente alle scuole medie! Insegnavo gi\u00e0 da cinque anni (pur con contratti annuali) quando nella mia provincia dimezzarono le cattedre di Educazione Musicale, accorpando molti istituti periferici sulle montagne; i precari rimasero ovviamente fuori. Una banda a 15 km da casa mia mi chiese di dirigerla e, rimasto senza lavoro, accettai senza eccessivo entusiasmo. Mi resi conto che, pur col diploma di Conservatorio, non sapevo nulla di direzione. Cos\u00ec mi iscrissi al primo corso tenuto in Italia dal maestro olandese Conjaerts e scoprii che dirigere mi interessava davvero, mi piaceva e mi riusciva. Da l\u00ec iniziai a frequentare diversi corsi e maestri, migliorandomi e facendomi conoscere anche all\u2019estero. Nel frattempo ripassavo l\u2019inglese del liceo e studiavo il tedesco. Nonostante tutto io credevo ancora che avrei fatto l\u2019insegnante di scuola media per tutta la vita.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/sZJcU3ZNDJ0?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/sZJcU3ZNDJ0?version=3&amp;hl=it_IT\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><\/p>\n<p><strong>La sua famiglia l\u2019ha incoraggiata?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSi, sempre. Ho gi\u00e0 detto che mio padre \u00e8 stato direttore di banda a sua volta pur in tempi in cui i maestri non avevano diplomi di Conservatorio. Certo, forse si aspettavano anche loro una tranquilla vita da insegnante. Ma, ripeto, non \u00e8 stata una mia scelta: mi ci sono trovato quasi senza volerlo.<br \/>\n<strong>Lei vanta un\u2019intensa attivit\u00e0 direttoriale in Italia e all\u2019estero. C\u2019\u00e8 un evento nella sua lunga carriera al quale \u00e8 particolarmente legato?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSono stato invitato all\u2019estero per la prima volta nel 1994, in Canada. Ero alla mia prima esperienza, e il freddo mese di febbraio di Saskatoon me lo ricorder\u00f2 sempre, come \u00e8 rimasto indelebile nella mia memoria anche il ricordo del repertorio di sola musica italiana che portai e del calore con cui fui accolto all\u2019Universit\u00e0 del Saskatchewan. 17 anni e 15 Paesi esteri pi\u00f9 tardi, nel 2011, ho diretto per la prima volta in Giappone, dove alla Senzoku University ho ritrovato lo stesso spirito di allora.<br \/>\n<object width=\"560\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/ZXJ6i3VzNYI?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"560\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/ZXJ6i3VzNYI?version=3&amp;hl=it_IT\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><\/p>\n<p><strong>Ricorda il suo debutto in qualit\u00e0 di direttore?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSi, ma preferirei non parlarne! Ho nascosto la videocassetta di quel concerto per essere sicuro di non vederla pi\u00f9. Non fu una grande esecuzione e non certo per colpa della banda, ma mia; non sapevo, infatti, ancora dirigere bene!<br \/>\n<strong>Sbaglio o la banda, che nell\u2019Ottocento, quando ancora non c\u2019erano i dischi, era l\u2019unico strumento per far conoscere le arie d\u2019opera in trascrizione presso un largo pubblico, \u00e8 ritenuta ingiustamente, almeno in Italia, una sorella minore dell\u2019orchestra sinfonica ed \u00e8 forse meno diffusa rispetto ad altre realt\u00e0 come l\u2019America? C\u2019\u00e8, secondo lei, un modo per diffondere meglio la cultura dell\u2019orchestra di fiati?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSi, purtroppo \u00e8 ancora cos\u00ec\u2026 a causa soprattutto dei media, che presentano la banda come un gruppo che suona solo canzoni e marcette, oltretutto quasi sempre male. \u00c8 raro vedere in televisione concerti seri di orchestre di fiati, mentre nel circuito delle radio, per la verit\u00e0, qualcosa si ascolta di tanto in tanto. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Seattle.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-36082\" title=\"Seattle\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Seattle-290x193.jpg\" width=\"290\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Seattle-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Seattle-270x180.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Seattle.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>In America la banda non ha la nostra tradizione legata a processioni, feste patronali; per tale ragione ha potuto svilupparsi come orchestra educativa, legata alle scuole di ogni ordine e grado. Dalle elementari alle universit\u00e0, infatti, non c\u2019\u00e8 scuola negli USA che non abbia almeno una e, a volte, anche pi\u00f9 bande. Si pu\u00f2 ben dire che tutti gli Americani abbiano suonato nella banda in almeno una delle scuole frequentate. Questa capillarit\u00e0 fa in modo che il repertorio sia in costante crescita e che negli Stati Uniti i pi\u00f9 grandi compositori \u201cseri\u201d, come Corigliano, Adams, Daugherty non disdegnano di scrivere per orchestra di fiati. Cosa che manca quasi del tutto in Italia.<br \/>\n<strong>Dalle sue parole mi sembra di capire che la vecchia cattedra di Strumentazione per banda \u00e8 inadeguata alla conoscenza e allo studio delle possibilit\u00e0 che offre l\u2019Orchestra di Fiati\u00a0 grazie anche al nuovo repertorio straniero. Secondo lei si potrebbe fare qualcosa a livello didattico nei Conservatori per migliorare l\u2019Orchestra di fiati in Italia?\u00a0 <\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 di qualcosa: il nuovo ordinamento con l\u2019attivazione di trienni e bienni ha fatto finalmente entrare lo studio della direzione come disciplina curriculare. Manca forse una storia della letteratura specifica e sarebbe auspicabile come punto di partenza che tutti i Conservatori avessero un\u2019orchestra di fiati, affidata ad uno specialista, conoscitore del repertorio originale.<br \/>\n<strong>In Sicilia c\u2019\u00e8 ancora una fiorente tradizione bandistica. Come ha trovato l\u2019orchestra di fiati del Conservatorio Corelli?\u00a0 <\/strong><br \/>\nDirei eccellente. I ragazzi sono ben preparati, molto motivati e seri. Ho potuto lavorare molto bene, circondato da un\u2019atmosfera serena e collaborativa. Il concerto \u00e8 stato straordinario, nonostante la complessit\u00e0 e difficolt\u00e0 di brani come <em>Terspichore<\/em> di Margolis o la trascrizione del balletto <em>Romeo e Giulietta<\/em> di Prokofiev. Credo che si debba ringraziare anche i responsabili del Conservatorio, dal direttore Nicoletti agli insegnanti.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/N66xCZ76t8I\" height=\"315\" width=\"560\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\n<strong>Quali sono le composizioni per orchestra di fiati che lei preferisce dirigere?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSono conosciuto per il mio lavoro di divulgazione del repertorio originale dei grandi autori sia storici, come Holst e Grainger, che contemporanei. Nei miei concerti non mancano, inoltre, le trascrizioni dei capolavori sinfonici, soprattutto di fine Ottocento e del Novecento. Non amo molto, invece, le esecuzioni di brani lirici adattati per banda. Questa era una necessit\u00e0 del tempo passato, oggi questa necessit\u00e0 \u00e8 venuta meno ed \u00e8 giusto che la banda trovi un proprio repertorio. Inoltre l\u2019opera lirica \u00e8 troppo bella e peculiare per venir eseguita in modo superficiale.<br \/>\n<strong>Andando sul personale, ci pu\u00f2 descrivere la sua giornata ideale?\u00a0 <\/strong><br \/>\nLa giornata-tipo non esiste. Io viaggio spesso; principalmente insegno in Conservatorio (Torino) e una mia settimana non \u00e8 mai uguale a un\u2019altra. Quando sono a casa, studio e lavoro, ovvero compongo musica e preparo trascrizioni o arrangiamenti. Mi piace molto leggere, adoro la letteratura italiana (e siciliana!) e credo che questo sia il mio unico hobby. Il resto \u00e8 studio: le partiture sono complesse e richiedono molto tempo perch\u00e9 possano entrare bene nella testa e nel cuore.<br \/>\n<strong>Viaggia spesso per lavoro. La casa le manca e cosa le manca?\u00a0 <\/strong><br \/>\nMi manca la mia famiglia, mia moglie, i miei figli. Sono abituati a vedermi poco, ma \u00e8 sempre difficile. A volte progetto di ritirarmi a suonare l\u2019organo in qualche chiesetta di paese per non andare pi\u00f9 via, ma non ci riesco. Non mi manca certo la casa in quanto edificio o arredamento e nemmeno la mia pur bella Valtellina; non sono per nulla legato alle cose.<br \/>\n<strong>Ha un sogno nel cassetto che le piacerebbe realizzare?\u00a0 <\/strong><br \/>\nMi piacerebbe vedere finalmente la banda capita, creduta dai media, dagli amministratori, dal pubblico come quella che veramente \u00e8: l\u2019orchestra del nuovo millennio che non ha nulla da invidiare all\u2019orchestra sinfonica, anzi \u00e8 addirittura pi\u00f9 ricca di colori e timbri. Non lo dico io, ma \u00e8 stato scritto da musicisti del calibro di Hindemith e Grainger.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/Arl6VU1bhuw?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/Arl6VU1bhuw?version=3&amp;hl=it_IT\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lorenzo Della Fonte, nato a Sondrio nel 1960, oltre ad aver conseguito tre diplomi di Conservatorio (Clarinetto, Strumentazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":36078,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[14667,5719],"class_list":["post-36076","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-interviste","tag-lorenzo-della-fonte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36076\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}