{"id":36237,"date":"2012-06-06T03:05:52","date_gmt":"2012-06-06T01:05:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=36237"},"modified":"2016-12-07T18:43:29","modified_gmt":"2016-12-07T17:43:29","slug":"opera-di-romaattila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/opera-di-romaattila\/","title":{"rendered":"Opera di Roma:&#8221;Attila&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Teatro dell&#8217;Opera \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2012<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;ATTILA&#8221;<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Dramma lirico in un prologo e tre atti, libretto di Temistocle Solera completato da Francesco Maria Piave,<br \/>\ndalla trilogia <em>Attila, K\u00f6nig der Hunnen<\/em> di Zacharias Werner.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi <\/strong><br \/>\n<em><em>Attila <\/em><\/em>\u00a0ILDAR ABDRAZAKOV<br \/>\n<em>Ezio<\/em>\u00a0 NICOLA ALAIMO<br \/>\n<em>Odabella<\/em> TATIANA SERJAN<br \/>\n<em>Foresto<\/em> \u00a0GIUSEPPE GIPALI<br \/>\n<em>Uldino<\/em> ANTONELLO CERON<br \/>\n<em>Leone <\/em>\u00a0LUCA DALL\u2019AMICO<br \/>\nCoro e Orchestra del Teatro dell\u2019Opera<br \/>\nDirettore <strong>Riccardo Muti<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro<strong> Roberto Gabbiani<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Regia scene e costumi <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Vincenzo Raponi <\/strong><br \/>\nMovimenti coreografici<strong> Roberto Maria Pizzuto <\/strong><br \/>\n<em>Roma, 31 maggio 2012<br \/>\n<\/em><br \/>\nSpettacolo del Teatro dell\u2019Opera di Roma affidato alle collaudatissime mani di due grandi esperti di questa interessante partitura del Verdi giovanile, il maestro <strong>Riccardo Muti<\/strong> e il regista <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong>. Quest\u2019ultimo immagina la vicenda interamente ambientata in uno spazio senza tempo dove prevale il grigio scuro, all\u2019interno del quale sono inseriti elementi classici che di volta in volta vengono spostati o mossi per creare l\u2019ambiente per le varie scene con risultati alterni. <strong>Molto bella ed efficace la scena del\u2019apparizione di Leone, francamente incolore\u00a0 e priva di emozioni quella dell\u2019arrivo di Foresto<\/strong> anche per le potenzialit\u00e0 scenografiche che racchiude o quella dell\u2019aria meditativa di Odabella. Il tutto conferisce allo spettacolo una sorta di uniformit\u00e0 cromatica che sottende lo svolgersi della vicenda e che sinceramente nel complesso lascia perplessi ed appare in contrasto sia con la scrittura della partitura sia con le intenzioni del direttore. La vicenda viene narrata in una sorta di indefinito tempo della classicit\u00e0 sottolineato da un elemento centrale, mobile, a volta che\u00a0 per i romani ricorda immediatamente la Basilica di Massenzio, immerso in una struttura moderna a dire il vero elegante ma che a colpo d\u2019occhio richiama, solo per un brevissimo ed iniziale istante\u00a0 e probabilmente sempre solo per i romani, la fermata della stazione Termini della linea B della metropolitana negli anni \u201880. Molto efficace in questa realizzazione il gioco delle luci creato da<strong> Vincenzo Raponi<\/strong> che riesce a rendere vivo uno spazio scenico altrimenti statico e arido e a sottolineare adeguatamente i vari momenti della vicenda. Sinceramente interessante \u00a0al contrario appare la scelta del regista di privilegiare\u00a0 l\u2019aspetto nobile, amoroso ed idealista del protagonista\u00a0 rifuggendo da tentazioni folkloristiche o militaresche e scavando invece tra le pieghe del testo in cerca dei tanti elementi che contribuiscono a renderne la complessit\u00e0 e la grandezza e riuscendo, anche grazie alla bravura dell\u2019interprete, a scolpire un personaggio a tutto tondo dalla rara vitalit\u00e0 teatrale.<br \/>\n<strong>Come sempre interessante e ricca di colori la direzione del maestro Riccardo Muti,<\/strong> sempre partecipe ed intensa nelle pagine dolenti, nei bellissimi pianissimo o nello svolgersi delle grandi arcate melodiche, cos\u00ec come accesa e coinvolgente nei pezzi di insieme dove per\u00f2 talvolta, specie nel finale di alcune cabalette, il volume dell\u2019orchestra ha un po\u2019 messo in ombra, ma senza mai coprirla, la vocalit\u00e0 dei solisti.<br \/>\nNel ruolo eponimo, il basso <strong>Ildar Abdrazakov<\/strong> ha realizzato un personaggio di singolare grandezza, bellissimo ed affascinante, autentico e spontaneo,\u00a0 sempre elegante \u00a0e scevro da eccessi. In particolare ha superato brillantemente le non comuni difficolt\u00e0 tecniche intrinseche alla parte eseguita con tutte le ripetizioni previste e riuscendo con apparente naturalezza e con voce sempre morbida ed omogenea ad assecondare le richieste esecutive del direttore. Il baritono <strong>Nicola Alaimo<\/strong> ha realizzato la parte di Ezio con un canto un po\u2019 grossolano ma musicalmente corretto ed una recitazione estremamente convenzionale, forse con l\u2019intento di sottolineare il contrasto con la nobilt\u00e0 del protagonista. Molto brava <strong>Tatiana Serjan<\/strong>, una Odabella dalla voce ampia ed omogenea che ha mostrato di possedere una buona tenuta sia nella impegnativa sortita che nel rendere i colori e le numerose sfumature della seconda aria. Musicalmente molto corretto ma con voce dal timbro un p\u00f2 povero di colori e di volume insufficiente rispetto al resto del cast \u00e8 apparso il tenore <strong>Giuseppe Gipali<\/strong> nel ruolo di Foresto. Molto bravo <strong>Antonello Ceron<\/strong> nel ruolo dell\u2019infido Uldino e ottimo pure il Leone di <strong>Luca Dall\u2019Amico<\/strong> per l\u2019autorevolezza e\u00a0 la nobilt\u00e0 conferita al personaggio, entrambi assolutamente perfetti\u00a0 sia sotto il profilo scenico che vocale. Molto buona \u00e8 apparsa la prova del coro. Una menzione particolare merita la cura nella realizzazione del programma di sala per la veste editoriale, l\u2019interesse dei saggi in esso contenuti e la ricchezza e l\u2019originalit\u00e0 dell\u2019iconografia presentata. Il pubblico alla fine ha applaudito con entusiasmo. <em>Foto Silvia Lelli \u00a9 Opera di Roma<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Teatro dell&#8217;Opera \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2012 &#8220;ATTILA&#8221; Dramma lirico in un prologo e tre atti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":36242,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5740,548,2378,1072,2385,1074,616,145,1484,800,4413,703],"class_list":["post-36237","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-antonello-ceron","tag-attila","tag-giuseppe-gipali","tag-ildar-abdrazakov","tag-luca-dallamico","tag-nicola-alaimo","tag-opera-di-roma","tag-opera-lirica","tag-pier-luigi-pizzi","tag-riccardo-muti","tag-tatiana-serjan","tag-verdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36237\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}