{"id":3639,"date":"2009-10-29T02:03:40","date_gmt":"2009-10-29T00:03:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=3639"},"modified":"2016-12-25T20:09:16","modified_gmt":"2016-12-25T19:09:16","slug":"idomeno-di-mozart-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/idomeno-di-mozart-alla-scala\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala: &#8220;Idomeneo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2008\/2009<\/em><br \/>\n<strong>\u201cIDOMENEO\u201d<\/strong><br \/>\nDramma per musica in tre atti su libretto di Giambattista Varesco.<br \/>\nMusica di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong><br \/>\n<em>Idomeneo<\/em> RICHARD\u00a0 CROFT<br \/>\n<em>Idamante<\/em> LAURA\u00a0 POLVERELLI<br \/>\n<em>Ilia<\/em> PATRIZIA\u00a0 CIOFI<br \/>\n<em>Elettra<\/em> CARMELA\u00a0 REMIGIO<br \/>\n<em>Arbace<\/em> TOMISLAV\u00a0 MUZEK<br \/>\n<em>Gran Sacerdote<\/em> CARLO\u00a0 BOSI<br \/>\n<em>La Voce<\/em> ERNESTO PANNARIELLO<br \/>\n<em>Prima cretese<\/em> SILVIA\u00a0 MAPELLI<br \/>\n<em>Seconda cretese<\/em> MARZIA\u00a0 CASTELLINI<br \/>\n<em>Primo troiano<\/em> MASSIMILIANO\u00a0 ITALIANI<br \/>\n<em>Secondo troiano<\/em> GIUSEPPE\u00a0 CATTANEO<br \/>\n<em>Il messaggero<\/em> JIHAN\u00a0 SHIN<br \/>\nOrchestra e coro del Teatro alla Scala<br \/>\nBasso continuo <strong>James Vaughan<\/strong> \u2013 Violoncello <strong>Simone Groppo<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Myung Whun Chung<\/strong><br \/>\nM.o del coro <strong>Bruno Casoni<\/strong><br \/>\nRegia di <strong>Luc Bondy<\/strong> (ripresa da <strong>Lorenza Cantini<\/strong>)<br \/>\nScene di <strong>Erich Wonder<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Rudi Sabounghi<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Dominique Brugui\u00e8re<\/strong><br \/>\nMovimenti coreografici <strong>Arco Renz<\/strong><br \/>\nAllestimento del Teatro alla Scala<br \/>\n<em>Milano, 21 ottobre 2009<\/em><br \/>\nL\u2019ultimo titolo della Stagione 2008\/09 \u00e8 \u201cIdomeneo\u201d, opera seria in tre atti di W. A. Mozart su libretto di Giovanni Varesco, ripresa nell\u2019allestimento che inaugur\u00f2 la stagione 2005\/06,la prima dell\u2019era dopo- Muti. Questa grande opera seria, destinata alle scene di Monaco, fu tra le piu elaborate e difficoltose composte dal salisburghese. Mozart si trov\u00f2 ad affrontare anche i capricci dei cantanti, in particolare dell&#8217;ormai declinante tenore Anton Raaf che pretese pesanti modifiche e ritocchi alle arie a lui riservate. Sulla prima del 29 gennaio abbiamo scarse e contraddittorie informazioni. Pare che l\u2019Elettore fu entusiasta della musica e dell\u2019opera in generale, cosi come i musicisti presenti, ma non conquist\u00f2 il pubblico per la sua peculiare innovazione, tanto che il padre Leopold esort\u00f2 a priori Mozart durante la composizione a non pensare solo al pubblico musicale per conseguire un successo pieno. Le novit\u00e0 drammaturgiche apportate da Mozart in \u201c<em>Idomeneo<\/em>\u201d consiste nell&#8217;aver creato un vero dialogo voce-musica, arricchendo inoltre l\u2019impianto orchestrale , conferendo un particolare rilievo agli strumenti a fiato.\u00a0 Il vecchio libretto, gi\u00e0 musicato da Campra, ritorna a nuova vita grazie a una musica ricca di inventiva. Scorrendo i vari commenti di musicologi e musicisti, sia ieri che di oggi, non si pu\u00f2 che convenire che \u201c<em>Idomeneo<\/em>\u201d \u00e8 un punto di arrivo altissimo nell\u2019opera seria settecentesca che influenzer\u00e0 tutto il panorama musicale da l\u00ec a venire. Purtroppo a Monaco vi furono solo tre recite, poi in una ripresa in forma concertante nel 1787 a Vienna, per la quale Mozart apport\u00f2 numerose modifiche ritoccando e sostituendo intere parti vocali, tanto che oggi abbiamo a disposizione ben tre versioni dell\u2019opera, e precisamente il manoscritto della prima (da cui se ne ricava un\u2019altra versione, riaprendo i tagli operati in corso d&#8217;opera) e la versione viennese; ma anche dopo questa nuova modifica l<em>&#8220;Idomeneo&#8221; <\/em> cadde nell\u2019oblio in breve tempo. La versione adottata alla Scala, quella della prima di Monaco, \u00e8 la piu attendibile possibile, alla quale vengono aggiunte l\u2019aria di Idamante \u201c<em>No, io la morte<\/em>\u201d e la scena di Elettra \u201c<em>Oh! Smanie\u2026 D\u2019Oreste d\u2019Aiace<\/em>\u201d nella sua forma integrale. Inoltre, nel libretto di sala,\u00a0 per una piu completa comprensione del dramma, vengono riportate tutte le parti omesse da Mozart\u00a0\u00a0 dalla prima, e i brani musicati per Vienna, in appendice.<br \/>\nAlla Scala \u00e8 stato riproposto l&#8217;allestimento del 2005, firmato da <strong>Luc Bondy,<\/strong> con i costumi, piuttosto scialbi di <strong>Rudi Sabounghi<\/strong> e, fortunatamente, le bellissime scene di Erich Wonder. Spettacolo, che rinnovato rispetto all\u2019idea originale e non in meglio, perde quel senso di struggente drammaticit\u00e0 iniziale, e tende ad un racconto banale ed eccessivamente statico. <strong>Lorenza Cantini <\/strong>non tiene affatto conto del precedente impianto del regista francese\u00a0 e ci propone della routine senza elegamza. Completamente nuova la parte musicale, a partire dalla direzione d&#8217;orchestra, affidata a un nome di prima grandezza e l\u2019autorevolezza, come quello di <strong>Myung-Whun Chung<\/strong>. Il Mozart di Chung invece \u00e8 agli antipodi di quello di Harding, decisamente e tipicamente neoclassico quasi romantico, la sua \u00e8 una direzione attenta e scrupolosa, ma con tempi molto dilatati, sonorit\u00e0 mai accese, semmai una passione effettiva nei momenti drammatici. Personalmente ho una certe preferenza per la concertazione di Harding, ma non posso negare il fascino e la precisa sonorit\u00e0 espressa dal\u00a0 Maestro coreano, due letture appunto diverse, ma egualmente molto apprezzabili, anche in virt\u00f9 degli ottimi complessi scaligeri. La compagnia di canto, interessante sulla carta, modesta nella realt\u00e0,\u00a0 ci ha presentato uno sbiadito<strong> Richard Croft<\/strong>, tenore diligente ma troppo artificioso e con una dizione italiana pessima. Molto affaticata e alquanto manierata l\u2019Ilia di <strong>Patrizia Ciofi<\/strong>, alla quale va riconosciuta una grande ed innata musicalit\u00e0. Lo stesso non si pu\u00f2 dire dello\u00a0 scialbo Idamante di <strong>Laura Polverelli<\/strong>, sottotono e povera d\u2019accenti e di un fraseggio pertinente. L\u2019unica a scaldare l\u2019anima \u00e8 <strong>Carmela Remigio<\/strong>, un\u2019Elettra sicuramente non di grande personalit\u00e0, ma quanto meno capace di rendere un personaggio e sufficientemente attendibile vocalmente, ad eccezione di particolari virtuosismi previsti nell\u2019aria del III atto. <strong>Tomislav Muzek <\/strong>sarebbe un Arbace anche corretto, peccato che limiti tecnici intacchino l\u2019unica aria a sua disposizione. Ottima la performance del coro elemento in primo piano nel cast. Pubblico molto attento ma piuttosto freddo, che riserva, alla fine, una calorosa accoglienza al solo Chung.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2008\/2009 \u201cIDOMENEO\u201d Dramma per musica in tre atti su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3644,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1250,1335,16847,1109,5874,145,53,3132,17767,4129,7204,253],"class_list":["post-3639","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-carmela-remigio","tag-laura-polverelli","tag-lorenza-cantini","tag-luc-bondy","tag-myung-whun-chung","tag-opera-lirica","tag-patrizia-ciofi","tag-richard-croft","tag-rudi-sabounghi","tag-teatro-alla-scala-di-milano","tag-tomislav-muzek","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3639"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88184,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3639\/revisions\/88184"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3644"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}