{"id":36452,"date":"2012-06-13T21:56:29","date_gmt":"2012-06-13T19:56:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=36452"},"modified":"2016-12-30T10:55:04","modified_gmt":"2016-12-30T09:55:04","slug":"torino-teatro-regionorma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regionorma\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio:&#8221;Norma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;NORMA&#8221; <\/strong><br \/>\nTragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani dalla tragedia <em>Norma ou L\u2019Infanticide<\/em> di Louis Alexandre Soumet<br \/>\nMusica di <strong>Vincenzo Bellini <\/strong><br \/>\n<em>Norma<\/em> DIMITRA THEODOSSIOU<br \/>\n<em>Pollione<\/em> MARCO BERTI<br \/>\n<em>Oroveso<\/em> GIACOMO PRESTIA<br \/>\n<em>Adalgisa<\/em> KATE ALDRICH<br \/>\n<em>Flavio<\/em> GIANLUCA FLORIS<br \/>\n<em>Clotilde<\/em> RACHEL HAUGE<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio<br \/>\nDirettore <strong>Michele Mariotti <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Claudio Fenoglio <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Alberto Fassini <\/strong><br \/>\nripresa da <strong>Vittorio Borrelli <\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>William Orlandi <\/strong><br \/>\nLuci <strong>Andrea Anfossi <\/strong><br \/>\nAllestimento Teatro Regio in coproduzione con Opera Scene di Roma<br \/>\n<em>Torino, 23 maggio 2012\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>Da dieci anni al Regio mancava la <em>Norma<\/em>; anzi, a dire il vero, da dieci anni mancava affatto Bellini<\/strong>. Un&#8217;assenza di questa dimensione, se non pu\u00f2 certo essere giustificata, pu\u00f2 essere perdonata per l&#8217;impegno che il teatro ha profuso nell\u2019organizzare in questa occasione uno spettacolo che potesse essere all&#8217;altezza delle aspettative che il pubblico ha di fronte a un titolo come questo.<br \/>\nPer ci\u00f2 che riguarda il lato visivo, si \u00e8 scelta la strada pi\u00f9 semplice ed economica di riproporre l&#8217;ultimo allestimento del Teatro Regio, con scene e costumi di<strong> William Orlandi<\/strong>, la cui regia, di <strong>Alberto Fassini<\/strong>, \u00e8 stata ora ripresa da Vittorio Borrelli. Uno spettacolo funzionale, senza pretese intellettualistiche, con qualche ingenuit\u00e0 che ne farebbe una bella opera da stadio (come i druidi che si presentano sempre in scena in perfetto assetto di guerra); uno spettacolo che si distingue per i fascinosi fondali <em>d\u2019antan<\/em> che ben raffigurano i notturni gallici (e che forse sarebbero ancor pi\u00f9 belli senza le rocce semoventi che spesso li nascondono agli spettatori) e per la libert\u00e0 interpretativa lasciata ai solisti, veri artefici, con le loro voci e i loro movimenti, della lettura dell\u2019azione proposta in palcoscenico: non \u00e8 un caso se alcuni dettagli registici mutano nelle recite delle due compagnie.<br \/>\nDopo il<em> forfait<\/em> dato da Norma Fantini, il ruolo eponimo \u00e8 stato interpretato dal soprano <strong>Dimitra Theodossiou<\/strong>. Chi fosse andato in teatro solo per ascoltare \u00abCasta diva\u00bb \u2013 scelta un po&#8217; miope, ma non manca mai qualcuno che su un solo brano fonda l&#8217;intera propria opinione \u2013 potrebbe essere rimasto un po&#8217; deluso, perch\u00e9, pur nell&#8217;interessante scelta di dare al passo una lettura tutta interiore, giocata su pianissimi e mezze voci, ed espressiva nei colori scuri, il soprano greco ha lasciato trapelare qua e l\u00e0 qualche segno di logoramento del proprio strumento, che \u00e8 emerso in particolare nella fragilit\u00e0 di alcuni filati. Il meglio del personaggio \u00e8 stato dato nel seguito, nei duetti con Adalgisa dominati dalla figura della protagonista; nel finale I, concluso con puntatura e vibrante di rabbia e di sdegno, come ben si sentiva fin negli acuti avvedutamente acidi; nell\u2019interpretazione del II atto, dall\u2019altissima temperatura drammatica di marca callasiana del monologo iniziale, alla delicata arrendevolezza nel confronto con la rivale, alle coinvolgenti scene finali. Il mezzosoprano <strong>Kate Aldrich<\/strong>, schiacciata da un\u2019antagonista cos\u00ec preminente, nei duetti \u00e8 risultata un po&#8217; sacrificata, anche perch\u00e9 il suo timbro non si sposava perfettamente con quello della Theosossiou, e la sua voce non aveva quella fluidit\u00e0, quella capacit\u00e0 di correre nella sala che le altre voci avevano. Emozionanti sono state, per fraseggio, la preghiera iniziale e le tormentate esitazioni del duetto con Pollione. Duetto che \u00e8 stato valorizzato appieno anche dal tenore <strong>Marco Berti<\/strong>, che ha messo in luce, con i giusti accenti e sfumature, l\u2019opera di seduzione del proconsole romano, con la voce calda e pastosa che ha raggiunto dopo il \u201criscaldamento\u201d dell\u2019aria iniziale, nella quale al buono squillo si affiancava qualche tratto ferino, che non ha tuttavia guastato la definizione dei tratti volontaristici del militare egocentrico. Lievemente penalizzati sono stati, al confronto, i passi delle scene finali in cui occorre muoversi su un registro scuro nel quale Berti si trova meno a proprio agio. Ben completava la compagnia il basso <strong>Giacomo Prestia<\/strong> (Oroveso), che nell\u2019 \u00abAh! del Tebro\u00bb ha saputo dominare le masse corali (che sempre si dimostrano di livello eccellente) e concludere con un grave prolungato con fermezza. Ottimo il lavoro di concertazione fatto da <strong>Michele Mariotti<\/strong>, il quale, oserei dire, si sta rivelando la pi\u00f9 mantenuta fra le \u201cpromesse\u201d della sua generazione di direttori, almeno nell&#8217;ambito della direzione d&#8217;opera. La sua conduzione si \u00e8 caratterizzata per il taglio lirico, che non teme le lentezze per lasciare agio ai cantanti di costruire i propri personaggi, dove l\u2019orchestra respira col canto, non per scomparire ma per essere valorizzata nella funzione che le \u00e8 propria nelle opere di Bellini.<em> Foto Ramella &amp; Giannese\u00a0<em>\u00a9 Teatro Regio di Torino<br \/>\n<\/em><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><em><br \/>\n<\/em><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;NORMA&#8221; Tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":36454,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3159,1309,1478,1923,1728,791,223,145,919,224,2376],"class_list":["post-36452","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alberto-fassini","tag-dimitra-theodossiou","tag-giacomo-prestia","tag-kate-aldrich","tag-marco-berti","tag-michele-mariotti","tag-norma","tag-opera-lirica","tag-teatro-regio-di-torino","tag-vincenzo-bellini","tag-william-orlandi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36452","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36452"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88245,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36452\/revisions\/88245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}