{"id":36478,"date":"2012-06-14T22:51:36","date_gmt":"2012-06-14T20:51:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=36478"},"modified":"2016-12-06T04:29:55","modified_gmt":"2016-12-06T03:29:55","slug":"torino-teatro-regionorma-cast-alternativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regionorma-cast-alternativo\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio:&#8221;Norma&#8221; (cast alternativo)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;NORMA&#8221; <\/strong><br \/>\nTragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani dalla tragedia <em>Norma ou L\u2019Infanticide<\/em> di Louis Alexandre Soumet<br \/>\nMusica di <strong>Vincenzo Bellini <\/strong><img decoding=\"async\" title=\"Continua...\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/wordpress\/img\/trans.gif\" alt=\"\" \/><em><br \/>\nNorma<\/em> MARIA BILLERI<br \/>\n<em>Pollione<\/em> AQUILES MACHADO<br \/>\n<em>Oroveso<\/em> ENRICO IORI<br \/>\n<em>Adalgisa<\/em> VERONICA SIMEONI<br \/>\n<em>Flavio<\/em> GIANLUCA FLORIS<br \/>\n<em>Clotilde<\/em> RACHEL HAUGE<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio<br \/>\nDirettore <strong>Michele Mariotti <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Claudio Fenoglio <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Alberto Fassini <\/strong><br \/>\nripresa da <strong>Vittorio Borrelli <\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>William Orlandi <\/strong><br \/>\nLuci <strong>Andrea Anfossi <\/strong><br \/>\n<em>Allestimento Teatro Regio in coproduzione con Opera Scene (Roma)<br \/>\nTorino, 29 maggio 2012\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si \u00e8 fatta attendere a lungo, ma dopo dieci anni torna finalmente al Regio di Torino <em>&#8220;Norma&#8221;<\/em> di Vincenzo Bellini<\/strong>, con un allestimento piuttosto datato che non mostra tuttavia i segni del tempo, risultando ancora godibile e visivamente assai gradevole. L&#8217;impianto scenico \u2013 ideato da<strong> William Orlandi<\/strong> \u2013 \u00e8 composto principalmente da enormi pannelli simili a lastroni rocciosi che scorrono sul palco dando forma alle terre galliche con un taglio tradizionalista e allo stesso tempo evocativo nella sua stilizzazione e bidimensionalit\u00e0. Il palco si riempie di volta in volta di altri elementi minori che fanno man mano il loro ingresso: l&#8217;imponente pietra druidica che funge da altare nella foresta sacra, vari arredi che vanno a ricreare l&#8217;abitazione di Norma, il \u201cbronzo del Dio\u201d all&#8217;interno del Tempio d&#8217;Irminsul e via dicendo. Infine, a simboleggiare la sete di distruzione dei Galli nei confronti di Roma, compaiono di tanto in tanto sagome di rovine classiche, certo significative ma forse anche evitabili perch\u00e9 realizzate in modo eccessivamente posticcio. Il tutto si staglia su fondali assai realistici sui quali sfilano ora uno scorcio naturalistico, ora l&#8217;immancabile luna piena in tutta la sua luminosit\u00e0, ora un tramonto infuocato. Per quanto riguarda la regia \u2013 firmata da <strong>Alberto Fassini<\/strong> e ripresa oggi da <strong>Vittorio Borrelli<\/strong> \u2013 non si pu\u00f2 dire che miri ad approfondire la struttura psicologica dei personaggi o che tantomeno punti a comunicare al pubblico significati ulteriori, ma si proponga piuttosto di seguire fedelmente le indicazioni contenute nel libretto dell&#8217;opera.<br \/>\nQuesta filologica maniacalit\u00e0, tuttavia, non \u00e8 certo una nota di demerito, anzi. Pensiamo solo a come \u00e8 stata impeccabilmente realizzata la scena del rito nel primo atto: Norma che brandisce il falcetto e con gesto elegante miete il vischio, prontamente raccolto con ampi lenzuoli da bionde sacerdotesse in lunghi abiti bianchi, circondate da druidi, guerrieri, bardi, tutti disposti secondo ordinate simmetrie.Il tutto \u00e8 stato reso con uno sbalorditivo equilibrio compositivo che ha permesso di creare in teatro un&#8217;armonia e una solennit\u00e0 tali che \u2013 mi viene da pensare \u2013 gli stessi Bellini e Romani non avrebbero sperato di meglio. Ritengo che buona parte del fascino di quest&#8217;opera sia proprio dovuto a questa mistica sacralit\u00e0 che aleggia di continuo. Ma la vera bellezza di questo capolavoro belliniano sta nella profonda complessit\u00e0 del personaggio principale. Norma \u00e8 una figura caratterizzata da sfumature che la rendono affascinante e contraddittoria al tempo stesso. In essa ritroviamo una sacerdotessa empia in cui si mescolano la rabbia della donna tradita in eterna lotta con l&#8217;animo della madre affettuosa: quasi un connubio tra Giulia, vestale spontiniana, e<em> Medea<\/em> di Cherubini (dalle quali derivano la matrice neoclassica ancora presente in quest&#8217;opera anche se miscelata con un gusto romantico decisamente prevalente).<br \/>\nLa difficolt\u00e0 del ruolo sta nel fatto che tali sfumature caratteriali si riflettono anche nella partitura, rivivendo in analoghe sfumature musicali che si esprimono sul piano della dinamica interpretativa e vocale. Non \u00e8 facile trovare una cantante che sia in grado di gestire tutto ci\u00f2 con sensibilit\u00e0 e intelligenza artistica, ed \u00e8 forse per questo che un&#8217;opera come Norma risulta essere al giorno d&#8217;oggi pi\u00f9 famosa che rappresentata: \u00e8 impresa ardua trovare un&#8217;artista all&#8217;altezza&#8230;ma non impossibile. Ne \u00e8 la prova la splendida performance torinese di <strong>Maria Billeri<\/strong>, protagonista di un secondo cast davvero eccellente, nessun interprete escluso. La cantante ha brillato sin dal celeberrimo <em>\u201cCasta Diva<\/em>\u201d, sfoggiando pianissimi da brivido e un canto estremamente pulito, regalandoci un&#8217;invocazione alla luna di rara dolcezza (tributato da lunghi applausi a scena aperta) e dimostrando subito dopo di sapersela cavare anche con le agilit\u00e0 nella cabaletta<em> \u201cAh! Bello, a me ritorna<\/em>\u201d. Il soprano pisano &#8211; che scoprii nel 2010 nel ruolo di Medea e di cui gi\u00e0 allora ammirai il talento &#8211; ha confermato ancora una volta d&#8217;essere un&#8217;interprete eccellente. Con la sua camaleontica espressivit\u00e0 \u00e8 riuscita a rimanere credibile e convincente dall&#8217;inizio alla fine dell&#8217;opera, oscillando dalle pi\u00f9 feroci espressioni di rabbia come nel finale d&#8217;atto \u201cVanne, s\u00ec, mi lascia, indegno\u201d ai momenti pi\u00f9 ricchi di pathos e lirismo, tra cui un \u201c<em>Deh, non volerli vittime<\/em>\u201d da &#8220;pelle d&#8217;oca&#8221;. Non era da meno l&#8217;Adalgisa di <strong>Veronica Simeoni.<\/strong> Si \u00e8 particolarmente distinta per le qualit\u00e0 sceniche, risultando a mio parere la pi\u00f9 convincente della produzione dal punto di vista attoriale. Il mezzosoprano romano \u00e8 inoltre dotato di uno strumento vocale pi\u00f9 che generoso, nonch\u00e9 di spiccata sensibilit\u00e0 artistica che le ha consentito di interagire splendidamente con i colleghi, permettendoci di ascoltare duetti memorabili: precisissimo il <em>\u201cMira, o Norma\u201d<\/em> con la protagonista e notevole il \u201c<em>Va&#8217;, crudele, al dio spietato\u201d<\/em> tra la sua Adalgisa e Pollione. Quest&#8217;ultimo, il \u201ccrudel romano\u201d, \u00e8 stato interpretato dal tenore venezuelano <strong>Aquiles Machado<\/strong>. Una voce squillante e di bel colore la sua, a mio parere perfetta per il ruolo. Nonostante qualche acuto sforzato, Machado ha tenuto una linea di canto impeccabile per tutta la durata dell&#8217;opera, toccando punte di eccellenza nell&#8217;aria \u201c<em>Meco all&#8217;altar di Venere<\/em>\u201d e soprattutto nel duetto finale con Norma (<em>\u201cIn mia man alfin tu sei<\/em>\u201d) risultando incredibilmente espressivo, commosso e commovente. Ottimo infine anche l&#8217;Oroveso di <strong>Enrico Iori<\/strong>, dotato di voce pastosa e ben timbrata, che ha impersonato un capo dei druidi degno di nota nonostante la parte piuttosto limitata. Parti di fianco pi\u00f9 che convincenti \u2013 composte da <strong>Rachel Hauge<\/strong> nel ruolo di Clotilde e <strong>Gianluca Floris<\/strong> in quello di Flavio \u2013 ha ben completato questo cast cos\u00ec valido, affiatato e ben assortito che ha permesso una resa musicale cos\u00ec memorabile del capolavoro belliniano. Per questa \u00e8 doveroso ringraziare non solo gli interpreti, ma anche \u2013 e forse soprattutto \u2013 la bacchetta d&#8217;oro del giovane <strong>Michele Mariotti<\/strong>: una direzione di gran classe la sua, fonte di emozioni immense gi\u00e0 a partire dalla Sinfonia. Grande concertatore, attentissimo tanto agli artisti in buca quanto a quelli sul palco, il talentuoso direttore marchigiano ha guidato con assoluto buon gusto l&#8217;Orchestra del Teatro Regio, accompagnandoci quasi per mano lungo tutta la partitura senza mai risultare banale o noioso, scegliendo sempre i tempi giusti e giocando a regola d&#8217;arte con dinamiche e colori.<br \/>\nIl pubblico \u2013 tra i pi\u00f9 rumorosi e indisciplinati di cui personalmente abbia mai fatto parte! \u2013 fortunatamente non si \u00e8 ammutolito al calar del sipario, ma si \u00e8 agitato ulteriormente tributando a tutti calorosissimi applausi e salutando con entusiasmo questa produzione indimenticabile.<em>Foto Ramella &amp; Giannese\u00a0<em>\u00a9 Teatro Regio di Torino<\/em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;NORMA&#8221; Tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":36484,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3159,1310,699,4386,2772,791,223,145,919,5019,2376],"class_list":["post-36478","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alberto-fassini","tag-aquiles-machado","tag-bellini","tag-gianluca-floris","tag-maria-billeri","tag-michele-mariotti","tag-norma","tag-opera-lirica","tag-teatro-regio-di-torino","tag-vittorio-borrelli","tag-william-orlandi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36478"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87357,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36478\/revisions\/87357"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}