{"id":37077,"date":"2012-06-25T23:11:35","date_gmt":"2012-06-25T21:11:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=37077"},"modified":"2014-01-04T17:30:36","modified_gmt":"2014-01-04T15:30:36","slug":"manon-sphinx-etonnant-la-manon-di-jules-massenet-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/manon-sphinx-etonnant-la-manon-di-jules-massenet-seconda-parte\/","title":{"rendered":"\u201cManon! Sphinx \u00e9tonnant\u201d. La \u201cManon\u201d di Jules Massenet (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;Opera.<br \/>\nTratto dal romanzo settecentesco, <em>Histoire du Chevalier des Grieux et de Manon Lescaut<\/em> dell\u2019Abate Pr\u00e9vost<\/strong>, il libretto, per quanto attiene alla <em>fabula<\/em>, mantiene una certa fedelt\u00e0 al suo modello letterario, del quale rifiuta, tuttavia, l\u2019intento moralistico espresso dallo scrittore nella prefazione:<br \/>\n<em>Ho intenzione di ritrarre un giovane cieco, che rifiuta di essere felice, per pre-cipitare volontariamente nelle estreme sventure; che, con tutte le qualit\u00e0 con cui si forma il pi\u00f9 brillante merito, preferisce, per sua scelta, una vita oscura e vagabonda, a tutti i vantaggi della fortuna e della natura, che prevede le sue disgrazie, senza volerle evitare, che le sente e che ne \u00e8 sopraffatto, senza ap-profittare dei rimedi che gli si offrono senza sosta e che possono in ogni mo-mento finire; infine un carattere ambiguo, una mescolanza di virt\u00f9 e di vizi, un contrasto perpetuo di buoni sentimenti e di azioni malvagie<\/em><a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37078\" title=\"es 1\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-1-290x154.jpg\" width=\"290\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-1-290x154.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-1-270x144.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-1.jpg 521w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>La narrazione degli eventi, condotta nel modello letterario<\/strong> in prima persona da Des Grieux, fu adattata con grande cura alla scena teatrale dai librettisti che colsero l\u2019occasione non solo per spostare l\u2019attenzione dal cavaliere alla protagonista trasformata quasi in una <em>femme fatale<\/em>, piena di sensualit\u00e0 e di un fascino misterioso, ma anche per disegnare dei veri e propri spaccati della societ\u00e0 francese e dei <em>milieux <\/em>frequentati dai due amanti.<br \/>\n<strong>Massenet, da parte sua, riusc\u00ec ad esaltare tutti gli aspetti del testo poetico<\/strong> facendo un ritratto fedele e puntuale sia dei personaggi che degli ambienti con rapidi e precisi tocchi rappresentando in modo efficace non solo la bella protagonista, ma anche le scene corali. Lo stesso preludio si presenta come uno splendido acquerello con il quale, con poche pennellate, Massenet introduce il pubblico nell\u2019ambientazione settecentesca dell\u2019opera e nello stesso tempo raffigura la protagonista Manon, circondandola di un fascino misterioso.<br \/>\n<strong>Al brillante e frivolo tema della scena della festa di Cours-la-Reine dell\u2019atto terzo<\/strong> (Es. 1), con cui si apre il preludio, segue quello, appena disegnato dal flauto e dall\u2019ottavino, della <em>Chanson des archers <\/em>(Es. 2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37079\" title=\"es 2\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-2-290x104.jpg\" width=\"290\" height=\"104\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-2-290x104.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-2-270x97.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/es-2.jpg 545w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a> e ripreso, nella parte finale, dal violoncello solista. La protagonista, avvolta di fascino e di mistero, \u00e8 presentata con il tema dell\u2019aria di Des Grieux dell\u2019atto quarto, <em>Manon! Sphinx \u00e9tonnant<\/em>, qui affidato alla calda voce del clarinetto sostenuto dagli archi (Es. 3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37083\" title=\"Opere Es. 3\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-3-290x50.jpg\" width=\"290\" height=\"50\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-3-290x50.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-3-1024x178.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-3-270x47.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><strong>Questo alone di affascinante mistero caratterizza la protagonista<\/strong> gi\u00e0 quando questa si presenta nella sua prima aria <em>Je suis encore toute etourdie<\/em> avvolta in un\u2019aura di ingenuit\u00e0 e di fascino non priva di una certa sensualit\u00e0. Tutto questo \u00e8 realizzato con un vago <em>6\/8<\/em>, con il quale<em> <\/em>la giovane donna manifesta tutte le emozioni da lei provate durante il suo primo viaggio. \u00c8 una pagina tenera, affascinante e sensuale ottenuta grazie alla melodia avvolgente e ritmicamente libera (Es. 4) accompagnata da un\u2019orchestra discreta che sottolinea, quasi pennella, il canto di Manon.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37084\" title=\"Opere Es. 4\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-4-290x190.jpg\" width=\"290\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-4-290x190.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-4-1024x672.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-4-270x177.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><strong><br \/>\nNell\u2019Andantino lento, <em>Voyons, Manon, plus de chimeres<\/em><\/strong>, la fanciulla esprime tutta la sua malinconia in un languido e singhiozzante tema spezzato da pause (Es. 5) che rappresenta icasticamente i sogni giovanili che presto dovr\u00e0 abbandonare quando le porte di un chiostro si chiuderanno dietro di lei. <strong>Meno dettagliata e pi\u00f9 stereotipata appare, invece, l\u2019immagine che di Des Griex<\/strong> ci ha consegnato Massenet; i suoi casti e nobili sentimenti trovano il loro sfogo in un tema ampio che copre due ottave (Es. 6) e che sar\u00e0 sviluppato maggiormente nel preludio all\u2019atto secondo, dove, in un sapiente gioco di contrasti, si contrappone a un altro, esposto dai violini, che rappresenta la frivolezza di Manon (Es. 7). <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37087\" title=\"Opere Es. 7\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-7-290x44.jpg\" width=\"290\" height=\"44\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-7-290x44.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-7-1024x156.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-7-270x41.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-7.jpg 1876w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>I due amanti si muovono in quadri d\u2019ambiente finemente disegnati; un vero e proprio capolavoro \u00e8 nel terzo atto la <em>Promenade du Cours-la-Reine <\/em>\u00a0aperta da uno splendido preludio dalla struttura tripartita che ricorda formalmente una gavotta. La prima parte \u00e8 interamente costruita sul tema gi\u00e0 udito nel preludio dell\u2019atto primo (Es. 1), mentre il <em>Trio <\/em>si basa su un tema brillante affidato ai fiati (Es. 8).<strong><strong><strong><\/strong><\/strong><\/strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37088\" title=\"Opere Es. 8\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-8-290x38.jpg\" width=\"290\" height=\"38\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-8-290x38.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-8-1024x136.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-8-270x35.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>In questa caleidoscopica scena c\u2019\u00e8 spazio per rappresentare<\/strong> sia l\u2019intera popola-zione nelle sue diverse classi sociali sia un Lescaut scanzonato e impegnato nella ricerca dei piaceri, mentre l\u2019orchestra si divide su due piani dando vita a due diversi organici, quello completo della sala e quello ridotto, quasi settecentesco, dietro le quinte.<br \/>\nMirabile \u00e8 anche il secondo <em>Tableau<\/em> del terzo atto, <em>Le parloir du S\u00e9minaire St. Sulpice<\/em>, aperto da un corale, affidato all\u2019organo che cede il posto a un\u2019esposizione di fuga a tre voci dal soggetto di ascendenza bachiana, che, insieme al successivo coro femminile di <em>D\u00e9votes<\/em>, condotto in perfetto stile barocco con armonie alla suddivisione, rappresenta con precisione l\u2019ambiente austero e sacro della scena in contrapposizione allo spazio aperto e brillante di quella precedente. All\u2019inizio del quarto atto il pubblico \u00e8 introdotto in un altro preciso quadro d\u2019ambiente, quello dell\u2019H\u00f4tel de Transilvanie, una casa da gioco di lusso nella quale trascorrono il loro tempo Lescaut, Poussette, Javotte, Rosette e Guillot, la cui atmosfera misteriosa e poco salubre \u00e8 perfettamente resa da un tema pieno di ansia, esposto dal clarinetto e dal fagotto in una scrittura di vaga ascendenza \u010dajkovskijana (Es. 9).<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37089\" title=\"Opere Es. 9\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-9-290x71.jpg\" width=\"290\" height=\"71\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-9-290x71.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-9-1024x253.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-9-270x66.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>In questa bolgia, disegnata da Massenet con rara efficacia,<\/strong> giunge Des Grieux che intona con slancio <em>Manon, Sphinx \u00e9tonant, <\/em>sul tema gi\u00e0 sentito nel preludio, ma il dramma \u00e8 imminente e si consuma con l\u2019arresto di Des Grieux mentre la musica segnala nettamente questo cambiamento nel finale dell\u2019atto.<br \/>\nAperto dal tema della <em>Chanson des archers<\/em>, gi\u00e0 ascoltato nel preludio, il brevissimo ma intenso quinto atto, ambientato per la <em>Route de Havre<\/em>,<em> <\/em>\u00e8 interamente incentrato sul drammatico duetto che vede protagonisti i due infelici amanti. In una scrittura densa, che esalta il carattere passionale della scena, vengono riproposti, in un affascinante procedimento <em>\u00e0 rebours<\/em>, i temi musicali che hanno caratterizzato quest\u2019infelice amore. Se il tema di <em>On l\u2019appelle Manon<\/em>, che, qui esposto dalla calda e sensuale voce del corno inglese, nell\u2019atto primo aveva rivelato la passione dei due giovani, \u00e8 autentico protagonista della scena, il suggello del dramma \u00e8 affidato, invece, al tema della seduzione (Es. 10), <em>N\u2019est plus ma main <\/em>gi\u00e0 ascoltato nel secondo <em>tableau <\/em>dell\u2019atto terzo, <em>Le parloir du S\u00e9minaire St. Sulpice<\/em>, che, prima intonato a gran voce dai due amanti, viene alla fine declamato a piena orchestra.<br \/>\n<strong>La \u201c<em>Manon\u201d<\/em> di Jules Massenet \u00e8 in scena al Teatro alla Scala di Milano dal 19 giugno al 7 luglio 2012. Dirige Fabio Luisi, regia di Laurent Pelly.<\/strong><\/p>\n<div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37082\" title=\"Opere Es. 10\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-10-290x156.jpg\" width=\"290\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-10-290x156.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-10-1024x552.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Opere-Es.-10-270x145.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1]Abb\u00e9 Pr\u00e9vost, <em>Manon Lescaut<\/em>, Gallimard, Parigi, 2008, pp. 141-142.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Opera. 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