{"id":38284,"date":"2012-08-01T19:14:36","date_gmt":"2012-08-01T17:14:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=38284"},"modified":"2016-12-01T17:04:04","modified_gmt":"2016-12-01T16:04:04","slug":"la-danza-torna-allarena-di-verona-col-roberto-bolle-and-friends","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-danza-torna-allarena-di-verona-col-roberto-bolle-and-friends\/","title":{"rendered":"La danza torna all&#8217;Arena di Verona col &#8220;Roberto Bolle and Friends&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Gala Arena di Verona<\/em><br \/>\n<strong>\u201cROBERTO BOLLE AND FRIENDS\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cAPOLLON MUSAG\u00c8TE\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia: <strong>George Balanchine<\/strong><br \/>\nMusica: <strong>Igor\u2019 Stravinskij<\/strong><br \/>\nInterpreti: JIA ZHANG, ROBERTO BOLLE<br \/>\n<strong>\u201cTCHAIKOVSKY PAS DE DEUX\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia: <strong>George Balanchine<\/strong><br \/>\nMusica: <strong>Peter Ilyitch Tchaikovsky<\/strong><br \/>\nInterpreti: MARIA KOCHETKOVA, DINU TAMAZL\u00c2CARU<br \/>\n<strong>\u201cCANON IN D MAJOR\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia: <strong>Jiri Buben\u00ec\u010dek<\/strong><br \/>\nMusica: <strong>Johann Pachelbel, Otto Buben\u00ed\u010dek<\/strong><br \/>\nInterpreti: ROBERTO BOLLE, JIRI BUBEN\u00cc\u010cEK, OTTO BUBEN\u00cc\u010cEK<br \/>\n<strong>\u201cROMEO AND JULIET\u201d<\/strong><br \/>\nPas de deux from Act I<br \/>\nCoreografia: <strong>Kenneth MacMillan<\/strong><br \/>\nMusica: <strong>Sergej Prokofjev<\/strong><br \/>\nInterpreti: ALINA COJOCARU, JOHAN KOBBORG<br \/>\n<strong>\u201cMONOLISA\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia: <strong>Itzik Galili<\/strong><br \/>\nMusica: <strong>Thomas H\u00f6fs<\/strong><br \/>\nInterpreti: ALICIA AMATRIAIN, ALEXANDER JONES<br \/>\n<strong>\u201cLES INDOMPT\u00c9S\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia: <strong>Claude Brumachon<\/strong><br \/>\nMusica: <strong>Wim Mertens<\/strong><br \/>\nInterpreti: JIRI BUBEN\u00cc\u010cEK, OTTO BUBEN\u00cc\u010cEK<br \/>\n<strong>\u201cLE BOURGEOIS\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia: <strong>Ben Van Cauwenbergh<\/strong><br \/>\nMusica: <strong>Jacques Brel<\/strong><br \/>\nInterpreti: DINU TAMAZL\u00c2CARU<br \/>\n<strong>\u201cADAGIO DELLA ROSA DA LA BELLA ADDORMENTATA\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia: <strong>Marius Petipa<\/strong><br \/>\nMusica: <strong>Peter Ilyitch Tchaikovsky<\/strong><br \/>\nInterpreti: ALINA COJOCARU, JIRI BUBEN\u00cc\u010cEK, OTTO BUBEN\u00cc\u010cEK, ALEXANDER JONES, JOHAN KOBBORG<br \/>\n<strong>\u201cLE GRAND PAS DE DEUX\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia: <strong>Christian Spuck<\/strong><br \/>\nMusica: <strong>Gioacchino Rossini<\/strong><br \/>\nArtisti: ALICIA AMATRIAIN, ROBERTO BOLLE<br \/>\n<strong>\u201cLE JEUNE HOMME ET LA MORT\u201d\u00a0 <\/strong><br \/>\nCoreografia: <strong>Roland Petit<\/strong><br \/>\nMusica:\u00a0 <strong>Johann Sebastian Bach<\/strong><br \/>\nInterpreti: JIA ZHANG, ROBERTO BOLLE<br \/>\n<em>Verona, 23 luglio 2012<\/em><br \/>\n<strong>L\u2019Arena di Verona doveva essere riempita: e cos\u00ec \u00e8 stato<\/strong>. In una fresca serata di fine luglio e dopo anni di assenza, Roberto Bolle riporta all\u2019anfiteatro estivo per antonomasia la danza. Nelle settimane immediatamente precedenti all\u2019evento, si \u00e8 susseguito un grande \u201ctam-tam\u201d mediatico incentrato sull\u2019\u00e9toile scaligera e Principal Dancer dell\u2019ABT in merito ai propositi inerenti a questo\u00a0 progetto e ai nomi degli artisti coinvolti. Innanzitutto va sottolineata circa il programma proposto, come gi\u00e0 per altri Gala Roberto Bolle and Friends, una forte propensione per la danza contemporanea, in cui, a ben vedere, il solo momento \u201cclassico\u201d pu\u00f2 essere ravvisato nell\u2019<em>Adagio<\/em> da <em>La bella addormentata<\/em>. Non ne conosciamo i motivi -non \u00e8 stato fornito nessun annuncio n\u00e9 comunicato stampa- ma Alina Somova, che avrebbe dovuto esibirsi al fianco di Bolle nel <em>grand pas de deux<\/em> del \u201cballo grande\u201d <em>Excelsior<\/em>, \u00e8 mancata all\u2019appuntamento. Ne siamo dispiaciuti e per diversi motivi. Anzitutto perch\u00e9 <em>Excelsior<\/em> \u00e8 un titolo emblematico per questa stagione italiana: \u00e8 il titolo che ha dato il via alla corrente Stagione Scaligera e ci auguriamo (visti i recenti accadimenti\u2026) possa concludere serenamente la Stagione del Teatro Massimo di Palermo che lo proporr\u00e0 in una nuova veste filologica. E, secondariamente, proprio perch\u00e9 Roberto Bolle ha da sempre rimarcato la mancanza di riprese di titoli della tradizione ballettistica italiana, soprattutto nel Massimo milanese. Ne siamo consapevoli: sarebbe stato solo un assaggio, ma, proprio per questo, importante a ricordare quello che \u00e8 un repertorio ormai tristemente dimenticato.<br \/>\n<strong>La scena viene ricavata dal grande palco dell\u2019Arena<\/strong>, completamente spoglio a parte una serie di quinte laterali, dove ha supplito e coadiuvato un disegno illuminotecnico pi\u00f9 o meno riuscito. A lato del palco sono posizionati due maxischermi per venire incontro agli spettatori pi\u00f9 lontani.<br \/>\nCome primo brano, viene annunciato <strong><em>Apollon musag\u00e8t<\/em><em>e<\/em><\/strong> di George Balanchine. Di questo titolo, ben pi\u00f9 complesso soprattutto per quanto riguarda l\u2019esecuzione, a seguito del Trionfo di Apollo (<strong>Roberto Bolle<\/strong>), viene danzato il <em>pas de deux<\/em> tra Apollo e Tersicore, qui impersonata da <strong>Jia Zhang<\/strong>. Questo celebre duetto \u00e8 stato interpretato con buona sintonia nel dialogo di convergenze e divergenze; tuttavia \u00e8 forse mancata una maggiore aderenza stilistica nel rendere l\u2019astrattezza e il linearismo di quello che pu\u00f2 essere considerato il \u201ccaposcuola\u201d del balletto neoclassico; molto ben riuscito il momento finale, con il gioco plastico dei corpi sovrapposti soprattutto grazie al morbido <em>cambr\u00e9<\/em> e alle linee fluttuanti dell\u2019artista cinese.<br \/>\nAncora un momento balanchiniano con <strong><em>Tchaikovsky Pas de Deux<\/em><\/strong>, ben eseguito da <strong>Maria Kochetkova<\/strong> e <strong>Dinu Tamazl\u00e2caru<\/strong>. Bella tecnica, buono lo stile (leggerissime le figure <em>a poisson<\/em>; nelle variazioni Tamazl\u00e2caru si distingue per la spettacolarit\u00e0 e la saldezza dei grandi salti mentre la Kochetkova emerge per lo stile \u201cpizzicato\u201d e la bella diagonale in giri) e la sintonia nel rendere l\u2019impalpabilit\u00e0 e la freschezza a tutt\u2019oggi inalterata del brano.<br \/>\nCon <strong><em>Canon in D Major<\/em><\/strong> torna Roberto Bolle in compagnia dei gemelli <strong>Buben\u00ec\u010dek<\/strong>, <strong>Otto<\/strong> e <strong>Jiri<\/strong> -quest\u2019ultimo autore della coreografia-. Il terzetto viene dapprima presentato dal solo movimento delle mani esaltato dal disegno luci. Il brano, nel suo complesso, pu\u00f2 essere considerato come un grande climax: dal movimento delle sole mani, si passa ad un coinvolgimento del corpo mediante assoli giocati su di una gestualit\u00e0 ampia e ariosa fino all\u2019impegnativo \u201c<em>encha\u00eenement<\/em>\u201d nella fase conclusiva del brano. Ottima la resa complessiva.<br \/>\nA rendere un doveroso omaggio alla citt\u00e0 ospite tocca ad <strong>Alina Cojocaru<\/strong> e <strong>Johan Kobborg<\/strong> col <em>pas de deux<\/em> tratto dal primo atto di <strong><em>Romeo e Giulietta<\/em><\/strong> di Kenneth MacMillan\u2026 occorre aggiungere altro? Solo rimarcare che l\u2019emozione nel rivedere questi grandissimi artisti in scena \u00e8 rimasta inalterata negli anni. Questo numero, a differenza degli altri, ha visto coinvolta la struttura dell\u2019Arena: l\u2019arco centrale dell\u2019anfiteatro \u00e8 stato concepito come la torre da cui poi scender\u00e0 Giulietta. Graziosa come idea <em>in fieri<\/em> ma poco fruibile causa la vastit\u00e0 della scena e le luci davvero troppo cupe.<br \/>\n<strong>Alicia Amatriain<\/strong> e <strong>Alexander Jones<\/strong>, mediante la tecnica ferratissima e la fisicit\u00e0 impattante, rendono pienamente l\u2019idea che sta alla base di <strong><em>Monolisa<\/em><\/strong> di Itzik Galili: un pezzo con alcuni tratti postclassici in cui la parte fondamentale viene affidata a prese e scambi continui alternandosi a pose e figure <em>allong\u00e9<\/em>\u2026 o, forse, sarebbe meglio dire \u201cesasperate\u201d. Coreografia senz\u2019altro spettacolare, \u00e8 il pezzo che ha riscosso maggiori consensi da parte del pubblico.<br \/>\nI gemelli <strong>Buben\u00ec\u010dek<\/strong> ripropongono uno dei loro numeri pi\u00f9 celebri; <strong><em>Les Indompt\u00e9s<\/em><\/strong> di Claude Brumachon \u00e8 basato sulla gestualit\u00e0 spesso sincronica dei due danzatori, repentina, quasi scattosa nello svolgersi, alternata a improvvisi momenti di lirismo e tenerezza come l\u2019appoggiare la testa l\u2019uno sulla spalla dell\u2019altro o il rivolgere all\u2019unisono un saluto al cielo.<br \/>\nDinu Tamazl\u00e2caru torna con <strong><em>Le Bourgeois<\/em><\/strong> di Ben Van Cauwenbergh sul celebre brano omonimo di Jacques Brel: ancora una volta mette l\u2019artista mette in luce la buona capacit\u00e0 di elevazione alternandola ad una riuscita pantomima che lo vorrebbe ubriacone dinoccolato.<br \/>\nAssistere all\u2019<em>Adagio<\/em> della <strong><em>Bella addormentata<\/em><\/strong> durante una serata di gala \u00e8 sempre un\u2019incognita, perch\u00e9 non si sa mai come verr\u00e0 visivamente presentato. Per questa serata, <strong>Alina Cojocaru<\/strong> (Aurora) \u00e8 in classico tut\u00f9 rigido mentre i principi (e che principi:<strong> Jiri Buben\u00ec\u010dek, Otto Buben\u00ec\u010dek, Alexander Jones<\/strong> e <strong>Johan Kobborg<\/strong>) \u201cin borghese\u201d: semplici pantaloni neri e camice bianche o nere. Il primo impatto, non lo nascondiamo, \u00e8 un po\u2019 straniante. La Corocaju \u00e8 senz\u2019altro una delle artiste pi\u00f9 significative, in epoca contemporanea, nel rendere giustizia e pregnanza a questo ruolo cos\u00ec complesso: delicata e minuta nelle proporzioni, resta in punta con fare quasi sfacciato, perfetta nell\u2019<em>attitude<\/em> cos\u00ec come nell\u2019<em>aplomb<\/em>.<br \/>\nCome ultimo numero prima dell\u2019intervallo,<strong> Roberto Bolle<\/strong> e <strong>Alicia Amatriain<\/strong> si esibiscono nel <strong><em>Grand Pas de Deux<\/em><\/strong> di Christian Spuck, forse non una delle parodie pi\u00f9 esilaranti della <em>danse d&#8217;\u00e9cole<\/em> ma senz\u2019altro azzeccatissima per l\u2019occasione. Il passo a due \u00e8 di base accademica ma prende in giro atteggiamenti e pose dei danzatori. Cos\u00ec, se lui \u00e8 stanco di essere relegato a <em>porteur <\/em>e scansa la partner, lei, impacciata dagli occhiali e dalla vistosa borsetta rossa, vorrebbe essere l\u2019<em>\u00e9toile <\/em>eterea e divina che tutte le bambine sognano di diventare&#8230; una &#8220;Signorina Carlo&#8221; del balletto!<br \/>\nLa conclusione del Gala \u00e8 costituita da <strong><em>Le Jeune Homme et la Mort<\/em><\/strong> di Roland Petit, interpreti <strong>Roberto Bolle<\/strong> e <strong>Jia Zhang<\/strong>. In questo frangente, Bolle sfrutta, oltre alla tecnica e l\u2019innegabile presenza, un bel recitato, abbastanza naturale e teatralmente d\u2019effetto; Jia Zhang non possiede una mimica particolarmente marcata, come ad esempio Luciana Savignano celebre interprete della Morte, ma gioca molto bene la carta dell\u2019ambiguit\u00e0 e delle proporzioni sottili.<br \/>\nLa serata \u00e8 stata un grande trionfo, riuscendo ancora una volta nel suo intento: portare la danza al \u201cgrande pubblico\u201d. Insomma, a Verona le stelle non stanno a guardare&#8230; ma ballano. <strong>La danza \u00e8 tornata all\u2019Arena: speriamo per restare! <\/strong><em>Foto di Luciano Romano<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Gala Arena di Verona \u201cROBERTO BOLLE AND FRIENDS\u201d \u201cAPOLLON MUSAG\u00c8TE\u201d Coreografia: George Balanchine Musica: Igor\u2019 Stravinskij Interpreti: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":38291,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[5985,5984,5982,1408,155,5979,14677,5978,3910,5975,5981,5983,5989,5988,5990,5987,5977,5980,5974,5973,1006,5976],"class_list":["post-38284","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alexander-jones","tag-alicia-amatriain","tag-alina-cojocaru","tag-apollon-musagete","tag-arena-di-verona","tag-canon-in-d-major","tag-danza","tag-dinu-tamazlacaru","tag-george-balanchine","tag-jia-zhang","tag-jiri-bubenicek","tag-johan-kobborg","tag-la-bella-addormentata-nel-bosco","tag-le-bourgeois","tag-le-jeune-homme-et-la-mort","tag-les-indomptes","tag-maria-kochetkova","tag-otto-bubenicek","tag-roberto-bolle","tag-roberto-bolle-and-friends","tag-romeo-e-giulietta","tag-tchaikovsky-pas-de-deux"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38284\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}