{"id":38586,"date":"2012-08-07T21:48:28","date_gmt":"2012-08-07T19:48:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=38586"},"modified":"2017-01-01T22:23:39","modified_gmt":"2017-01-01T21:23:39","slug":"attila-alle-terme-di-caracalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/attila-alle-terme-di-caracalla\/","title":{"rendered":"&#8220;Attila&#8221; alle Terme di Caracalla"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro dell\u2019Opera di Roma, Terme di Caracalla \u2013 Stagione Estiva 2012<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;ATTILA&#8221;<\/strong><br \/>\nDramma lirico in un prologo e tre atti. Libretto di Temistocle Solera<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><em><br \/>\nAttila<\/em> ORLIN ANASTASSOV<br \/>\n<em>Ezio<\/em> DARIO SOLARI<br \/>\n<em>Odabella<\/em> LUCRECIA GARCIA<br \/>\n<em>Foresto<\/em> KAMEN CHANEV<br \/>\n<em>Uldino<\/em> ANTONELLO CERON<br \/>\n<em>Leone<\/em> LUCA DALL\u2019AMICO<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro dell&#8217;Opera<br \/>\nDirettore <strong>Donato Renzetti<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Roberto Gabbiani<\/strong><br \/>\nRegia, scene, costumi <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Vincenzo Raponi<\/strong><br \/>\nMovimenti coreografici <strong>Roberto Maria Pizzuto<\/strong><br \/>\nAllestimento del Teatro dell\u2019Opera<br \/>\n<em>Roma,\u00a0 4 agosto 2012<br \/>\n<\/em>Spettacolo di livello decisamente superiore, questo <em>\u201cAttila<\/em>\u201d di Giuseppe Verdi, proposto dal Teatro dell\u2019Opera di Roma, per la Stagione estiva delle Terme di Caracalla 2012, rispetto all\u2019altro titolo allestito contemporaneamente, <em>\u201cNorma\u201d<\/em> di Vincenzo Bellini. Peccato che il titolo, meno noto al grande pubblico abbia attratto meno dell\u2019altro: la platea era occupata da un numero molto inferiore di spettatori. E dispiace soprattutto perch\u00e9 \u201cAttila\u201d \u00e8 certamente un\u2019opera\u00a0 che non \u00e8 tra le maggiori di Giuseppe Verdi ma comunque \u00e8 un lavoro molto interessante, tra quelli composti dall\u2019autore nei cosiddetti \u201danni di galera\u201d: un arco narrativo concitato e breve, fatto di scatti corruschi e cabalette infuocate, alternati a momenti pi\u00f9 lirici e sognanti. Lo spettacolo presentato in questi giorni \u00e8 una ripresa dell\u2019allestimento proposto nello scorso maggio al Teatro Costanzi, per la regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi. <strong>L\u2019allestimento ha di gran lunga guadagnato dallo sfruttamento della cornice suggestiva delle Terme di Caracalla<\/strong>. Pier Luigi Pizzi \u00e8 un grandissimo scenografo e i suoi allestimenti hanno sempre affascinato per l\u2019eleganza e lo stile. Anche in questo caso una scena fissa, una gradinata grigia, ha permesso di ottenere, grazie all\u2019utilizzo delle quinte naturali, un risultato ancora pi\u00f9 suggestivo rispetto a quello visto in teatro qualche mese fa. Cos\u00ec i riferimenti alla Basilica di Massenzio o la caverna degli Eremiti nell\u2019alba sulla Laguna, che avevamo ammirato al chiuso in teatro, sono apparsi pi\u00f9 efficaci in questo contesto, con l\u2019arco naturale visibile sullo sfondo delle rovine. Momenti di profonda suggestione nell\u2019innalzamento della Croce\u00a0 o ancora di pi\u00f9 nell\u2019arrivo di Papa Leone Magno, sullo sfondo di una Roma imperiale molto pi\u00f9 evocativa con i ruderi delle Terme illuminati molto sapientemente dalle luci di <strong>Vincenzo Rapon<\/strong>i. La regia, un po\u2019 deludente in teatro al chiuso, \u00e8 stata certamente avvantaggiata dal sito in quanto uno spettacolo del genere, di carattere quasi oratoriale, in particolare nei movimenti del coro, \u00a0si addice meglio a una rappresentazione all\u2019aperto, e a maggior ragione \u00a0in una siffatta cornice. I movimenti dei cantanti erano piuttosto stereotipati, soprattutto quelli di Ezio e di Foresto ma anche Odabella, perennemente con la spada in pugno in atteggiamento vendicatorio era un po\u2019 monocorde. L\u2019unico ad avere una recitazione pi\u00f9 apprezzabile, probabilmente anche grazie alla bravura interpretativa personale del protagonista, era Attila.<br \/>\nLa direzione d\u2019orchestra di <strong>Donato Renzetti<\/strong> \u00e8 apparsa funzionale al contesto, grazie a scatti impetuosi nei momenti pi\u00f9 concitati e a pause pi\u00f9 liriche nell\u2019accompagnamento delle arie principali dei protagonisti, comunque di buon livello generale, anche dati i problemi connessi all\u2019amplificazione del suono. Il Coro, diretto da <strong>Roberto Gabbiani<\/strong>, ha alternato momenti pi\u00f9 poetici e sensibili, come nel coro degli Eremiti, a momenti un po\u2019 pi\u00f9 incerti come l\u2019iniziale coro degli Unni o il coro delle Sacerdotesse nel secondo atto.<br \/>\nAttila era il giovane e affermato basso bulgaro <strong>Orlin Anastassov<\/strong>: annunciata una sua indisposizione,\u00a0 il cantante ha offerto, nonostante tutto, una prova molto convincente. Se si eccettua qualche attacco non proprio limpido, il protagonista ha sfoggiato un timbro brunito, caldo, un registro acuto svettante, al contrario di quello grave, non sempre a fuoco. Molto bello il suo primo duetto con Ezio con quel \u201cVanitosi..\u201d molto regale e virile; anche affascinante la sua esecuzione dell\u2019aria \u201cMentre gonfiarsi l\u2019anima\u201d con variazione nel da capo della cabaletta \u201cOltre a quel limite t\u2019attendo\u201d. Autorevole la sua presenza scenica, \u00e8 stato l\u2019unico ad avere un certo grado di autonomia interpretativa, probabilmente pi\u00f9 dovuta alla sua padronanza del palcoscenico che non a particolari indicazioni registiche.<br \/>\nIl soprano venezuelano,<strong> Lucrezia Garcia<\/strong>, ha ben dominato il\u00a0 difficilissimo ruolo di Odabella: fin dal tremendo salto di due ottave della sortita \u201cSanto di patria indefinito amor\u201d la cantante ha mostrato una salda emissione vocale, con ottime agilit\u00e0 nelle successive aria e cabaletta Ha\u00a0 quindi\u00a0 sfoggiato splendide mezzevoci nel recitativo e aria del primo atto \u201cLiberamente or piangi..Oh nel fuggente nuvolo\u201d. Pi\u00f9 alterna nel seguito della serata, in\u00a0 particolare nel duetto con Foresto, probabilmente anche a causa di quest\u2019ultimo, il tenore bulgaro <strong>Kamen Chanev<\/strong> un cantante dal timbro tutt&#8217;altro che piacevole, con\u00a0 emissione incerta, ingolata, ai limiti dell\u2019urlo. Lo stile di canto poi non era certamente da primo Verdi, ma da tardo verismo! Il baritono uruguaiano <strong>Dario Solari<\/strong> (Ezio), pur nella correttezza della sua interpretazione complessiva, ha per\u00f2 mostrato suoni non sempre ben appoggiati, in particolare nell\u2019aria del secondo atto. Di buon livello gli altri interpreti:<strong> Antonello Ceron<\/strong> (Uldino) e <strong>Luca Dall\u2019Amico<\/strong> (Leone).\u00a0 Serata salutata da applausi di circostanza , tipici del pubblico alquanto eterogeneo che anima le serate liriche di\u00a0 Caracalla. <em>Foto Lelli e Masotti<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro dell\u2019Opera di Roma, Terme di Caracalla \u2013 Stagione Estiva 2012 &#8220;ATTILA&#8221; Dramma lirico in un prologo e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":38594,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[548,936,1239,153,6042,2385,2527,145,5526,1484,2536],"class_list":["post-38586","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-attila","tag-dario-solari","tag-donato-renzetti","tag-giuseppe-verdi","tag-kamen-chanev","tag-luca-dallamico","tag-lucrecia-garcia","tag-opera-lirica","tag-orlin-anastassov","tag-pier-luigi-pizzi","tag-terme-di-caracalla"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38586"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38586\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88303,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38586\/revisions\/88303"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}