{"id":38611,"date":"2012-08-10T00:04:03","date_gmt":"2012-08-09T22:04:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=38611"},"modified":"2014-01-06T03:58:59","modified_gmt":"2014-01-06T01:58:59","slug":"angelo-manzotti-in-progress-al-teatro-la-fenice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/angelo-manzotti-in-progress-al-teatro-la-fenice\/","title":{"rendered":"Angelo Manzotti &#8220;in progress&#8221; al Teatro La Fenice &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Festival Lo Spirito della Musica di Venezia, Teatro La Fenice, Sale Apollinee <\/em><br \/>\n<strong>&#8220;FARINELLI A VENEZIA&#8221; I trionfi del San Giovanni Grisostomo<\/strong><br \/>\n<em>Sopranista <\/em><strong>Angelo Manzotti<\/strong><em><br \/>\nDirettore<\/em><strong> Paolo Faldi<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Orchestra Barocca di Bologna<em><br \/>\nin collaborazione con l&#8217;Associazione Festival Galuppi<br \/>\nAntonio Vivaldi: <\/em>Concerto in sol maggiore per archi e continuo Alla rustica RV 151<br \/>\n<em>Leonardo Leo: <\/em>&#8220;Catone in Utica&#8221;: &#8216;Cervo in bosco&#8217;<br \/>\n<em>Antonio Vivaldi: <\/em>Concerto per fl auto dolce, archi e continuo in fa maggiore RV 442<br \/>\n<em>Riccardo Broschi: <\/em>&#8220;Idaspe&#8221;: &#8216;Ombra fedele anch&#8217;io&#8217;<br \/>\n<em>Antonio Vivaldi: <\/em>Concerto per archi in re minore RV 128<br \/>\n<em>Johann Adolf Hasse:&#8221;<\/em>Artaserse&#8221;: &#8216;Fra cento affanni e cento&#8217;<br \/>\n&#8220;&#8216;Parto qual pastorello&#8217;<br \/>\n<em>Antonio Vivaldi:<\/em> &#8220;Teuzzone&#8221;: Sinfonia<br \/>\n<em>Geminiano Giacomelli:<\/em> &#8220;La Merope&#8221;: &#8216;Quell&#8217;usignolo che innamorato&#8217;<br \/>\n<em>Antonio Vivaldi: &#8220;<\/em>Bajazet&#8221;: Sinfonia<br \/>\n<em>Geminiano Giacomelli: &#8220;<\/em>La Merope<em>&#8220;<\/em>: &#8216;Sposa, non mi conosci&#8217;<br \/>\n<em>Venezia, 2 agosto 2012\u00a0 <\/em><br \/>\n[fine-scheda]<br \/>\n<strong>\u00c8 ormai giunto felicemente alla conclusione nella citt\u00e0 lagunare il Prefestival <em>\u201cLo spirito della musica di Venezia\u201d<\/em><\/strong><em>,<\/em> che anticipa quello che sar\u00e0 il festival vero e proprio nel corso del 2013. Sale Apollinee traboccanti di pubblico fino all&#8217;ultimo strapuntino nella serata dello scorso 2 agosto, per ascoltare il sopranista Angelo Manzotti e l\u2019Orchestra Barocca di Bologna sotto la direzione di Paolo Faldi, che proponevano \u2013 intercalate a brani strumentali vivaldiani \u2013 alcune arie operistiche di stratosferico virtuosismo, composte tra il 1728 e il 1734 per le esibizioni al Teatro di San Giovanni Grisostomo (oggi Malibran) di Carlo Broschi, detto Farinelli, uno degli \u201cevirati cantori\u201d pi\u00f9 osannati del Settecento. Si \u00e8 rivisitato per l&#8217;occasione un periodo della storia del teatro musicale veneziano, che oggi per certi aspetti pu\u00f2 apparire singolare, se non discutibile, e tuttavia rappresenta pienamente il gusto di un&#8217;epoca, tra l&#8217;altro, imprescindibile per comprendere i successivi sviluppi del \u201cbelcanto\u201d, se \u00e8 vero, com&#8217;\u00e8 vero, che la tecnica dei castrati arriv\u00f2 ad influire sulla formazione di un soprano famoso come Emma Calv\u00e9 per il tramite di Domenico Mustaf\u00e0, uno degli ultimi componenti evirati della Cappella Sistina, che fu tra i suoi maestri.<br \/>\n<strong>La voce dei castrati era uno strumento musicale potentissimo che racchiudeva in s\u00e9 le caratteristiche timbriche e l&#8217;estensione complessiva delle voci maschili e femminili<\/strong>, fino alle voci bianche. In particolare l&#8217;ampia area polmonare, che si sviluppava in modo abnorme per effetto dello squilibrio ormonale causato dall&#8217;orchiectomia, permetteva fiati lunghissimi. Il tutto era sostenuto da una tecnica spericolata, costruita attraverso studi estremamente severi. Ne sapeva qualcosa proprio il Farinelli, quando ingaggi\u00f2 un&#8217;estenuante gara di virtuosismo e resistenza con un celebre solista di tromba, riuscendo ovviamente a vincerla.\u00a0 Tutto questo sia ricordato non per mero sfoggio di erudizione, bens\u00ec per evidenziare quanto la sfida lanciata da <strong>Angelo Manzotti<\/strong> risulti propriamente titanica, e conseguentemente vada incoraggiata per la grinta, la passione, la preparazione con cui l&#8217;artista di Marmirolo (Mantova) affronta brani concepiti per tanto particolari caratteristiche fisiche e vocali.<br \/>\n<strong>A onor del vero l&#8217;inizio della sua <em>performance <\/em>veneziana non \u00e8 stato esaltante,<\/strong> il volume di voce era insufficiente e anche l&#8217;agilit\u00e0 e l&#8217;equilibrio dinamico lasciavano un po&#8217; a desiderare. Tuttavia la grande professionalit\u00e0 del sopranista ha saputo superare qualche momento non troppo felice. Cos\u00ec \u00e8 avvenuto nell&#8217;esecuzione della prima aria, \u201cCervo in bosco\u201d dal <em>Catone in Utica<\/em> di Leonardo Leo\u00a0 e sostanzialmente anche della successiva \u201c<strong>Ombra fedele anch&#8217;io\u201d dall&#8217;<em>Idaspe<\/em> di Riccardo Broschi<\/strong> (fratello del dedicatario del concerto). Pi\u00f9 convincente e ricca di pathos, invece, l&#8217;interpretazione delle altre quattro arie in programma, altrettanti cavalli di battaglia per uno specialista del genere qual \u00e8 Manzotti:<strong> \u201cFra cento affanni e cento\u201d e \u201cParto qual pastorello\u201ddall&#8217;<em>Artaserse<\/em> di Johann Adolf Hasse; \u201cQuell&#8217;usignolo che innamorato\u201d e \u201cSposa, non mi conosci\u201d dalla <em>Merope<\/em> di Geminiano Giacomelli<\/strong>. Qui il sopranista ha progressivamente ritrovato se stesso per estensione e controllo della voce, intonazione, sgranatura delle colorature e quant&#8217;altro, confermandosi uno dei pochi, a livello internazionale, in grado di affrontare un repertorio cos\u00ec insidioso e meritandosi ripetuti applausi dalla platea. Che ha placato il suo entusiasmo solo per godersi due <em>bis<\/em> h\u00e4ndeliani di sicuro effetto: <strong>l&#8217;aria di Ruggiero dall&#8217;<em>Alcina<\/em> (\u201cSta nell&#8217;Ircana\u201d)<\/strong> e \u2013 <em>dulcis in fundo<\/em> \u2013 <strong>\u201cLascia ch&#8217;io pianga\u201d, l&#8217;aria di Almirena dal <em>Rinaldo<\/em><\/strong>, nelle quali ha acquistato ulteriormente sicurezza, agilit\u00e0, peso vocale ed espressivit\u00e0, mandando il pubblico letteralmente in delirio.<br \/>\nInutile aggiungere che al successo complessivo della serata ha contribuito non poco<strong> l\u2019Orchestra Barocca di Bologna diretta da Paolo Faldi,<\/strong> che ha accompagnato Manzotti con precisione, nitidezza di suono e stile esecutivo consono all&#8217;estetica musicale barocca: dal suono fermo, talora algido, degli archi alle sonorit\u00e0 asprigne dei corni naturali, al sempre rigoroso sostegno del\u00a0 basso continuo. Tutte qualit\u00e0 che ovviamente si sono fatte apprezzare anche nell&#8217;esecuzione dei pezzi solo strumentali, dovuti al genio del Prete Rosso, nei quali l&#8217;<em>ensemble <\/em>bolognese ha confermato affiatamento tra le parti, padronanza tecnica e adeguatezza di stile. <strong>Notevole il flauto dolce di Paolo Faldi<\/strong> nel concerto per questo strumento, archi e continuo RV 442. Anche agli strumentisti e al\u00a0 direttore-solista, dunque, erano rivolti i meritatissimi applausi che hanno riscaldato in vari momenti la serata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Festival Lo Spirito della Musica di Venezia, Teatro La Fenice, Sale Apollinee &#8220;FARINELLI A VENEZIA&#8221; I trionfi del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":66317,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[79,137,14678,6076,196,6072,6073,6075,6074,1305],"class_list":["post-38611","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-angelo-manzotti","tag-antonio-vivaldi","tag-concerti","tag-geminiano-giacomelli","tag-johann-adolf-hasse","tag-orchestra-barocca-di-bologna","tag-paolo-faldi","tag-riccardo-broschi","tag-sale-apollinee","tag-teatro-la-fenice"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38611"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38611\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}