{"id":39144,"date":"2012-08-27T18:07:41","date_gmt":"2012-08-27T16:07:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=39144"},"modified":"2013-12-10T02:57:12","modified_gmt":"2013-12-10T00:57:12","slug":"the-principals-of-new-york-city-ballet-a-tribute-to-george-balanchine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/the-principals-of-new-york-city-ballet-a-tribute-to-george-balanchine\/","title":{"rendered":"The Principals of New York City Ballet. A Tribute to George Balanchine"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ravello, Belvedere di Villa Rufolo, Ravello Festival 2012<\/em><br \/>\n<strong>THE PRINCIPALS OF NEW YORK CITY BALLET<\/strong><br \/>\n<strong> A TRIBUTE TO GEORGE BALANCHINE<\/strong><br \/>\n<em>a cura di<\/em> Daniele Cipriani<br \/>\n<em>Danzatori<\/em><br \/>\n<strong>Tyler Angie, Ashley Bouder, Joaquin Deluz, Megan Fairchild, Gonzalo Garcia,<\/strong><br \/>\n<strong>Megan LeCrone, Amar Ramasar, Ana Sophia Scheller, Andrew Veyette<\/strong><br \/>\n<em>Coreografie<\/em><br \/>\n<strong>Geoege Balanchine, Peter Martins, Marius <\/strong><br \/>\n<strong>Petipa, Vasily Vainonen<\/strong><br \/>\n<em>Musiche<\/em><br \/>\n<strong>Igor Stravinskij, Ludwig L\u00e9on Minkus,<\/strong><br \/>\n<strong>Piotr Ilic Tchiajkovskij, Boris Asafiev, George Gerswin<\/strong><br \/>\n<em>Direttore di scena<\/em> Piero Martelletta<br \/>\n<em>Ravello, 18 agosto 2012<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39146\" alt=\"NYCB 1\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-1-290x193.jpg\" width=\"290\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-1-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-1-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-1-366x244.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-1-770x514.jpg 770w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-1-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-1.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Notte fulgente di stelle, a Ravello, per uno degli eventi coreutici pi\u00f9 importanti in Campania. I primi ballerini del <strong>New York City Ballet<\/strong> hanno deliziato il pubblico del Ravello Festival con una serata dedicata al grande coreografo <strong>George Balanchine<\/strong> (San Pietroburgo, 22 gennaio 1904 \u2013 New York, 23 aprile 1983). La compagnia, fondata nel 1948 dal medesimo Maestro ma gi\u00e0 attiva dal 1946 con il nome di <em>Ballet Society,<\/em> ha aperto la serata con uno dei capolavori balanchiniani, l\u2019<strong><em>Apollon musag\u00e8te<\/em><\/strong><em> <\/em>(1928), quadro neoclassico di estrema purezza, su musica di <strong>Igor Stravinskij<\/strong>. La perfezione coreografica, il lirismo e la trasfigurazione del mito in danza sono stati portati in scena con stile dai quattro giovani <em>principals<\/em> <strong>Ashley Bouder, Megan Fairchild, Megan LeCrone e Gonzalo Garcia<\/strong>. Quest\u2019ultimo \u00e8 apparso tuttavia un po\u2019 scialbo nelle vesti del dio del Sole e talvolta leggermente fuori contesto, per la sua bocca perennemente aperta e le dita larghissime nella famosa posizione delle braccia \u201c a calice\u201d &#8211; se si considera che, da parecchio tempo a questa parte, l\u2019Apollo del nostro Roberto Bolle ha praticamente eclissato tutti per compostezza, austerit\u00e0 ed eleganza. Ma, a parte questo, i danzatori d\u2019oltre oceano hanno dato bella prova di s\u00e9. Grande entusiasmo in platea per il famoso<em> Pas de deux <\/em>del <strong>Don Chisciotte <\/strong>di <strong>Minkus-Petipa<\/strong>, banco di prova dei grandi di tutti i tempi, affidato ai bravissimi <strong>Ana Sophia Scheller<\/strong> <strong>e Joaquin Deluz,<\/strong> i quali (a parte il corpetto esageratamente aperto di lui, che lasciava i capezzoli \u00a0poco elegantemente scoperti, e una calzamaglia che sembrava presa in prestito dall\u2019atto bianco di <em>Giselle<\/em>, diciamo un po\u2019 \u201cAmerican style\u201d) hanno entusiasmato la platea grazie a una tecnica forte e sicura, con una esecuzione da manuale in tutti i virtuosismi pi\u00f9 complicati. La Scheller \u00e8 apparsa un Kitri radiosa e fluida nello scivolare sul pavimento senza alcun indugio, fino alla serie dei trentadue <em>fouett\u00e9s<\/em>, tranquillamente eseguiti spesso con doppia <em>pirouette <\/em>nonostante gli scroscianti applausi del pubblico (che avrebbe invece dovuto riservarli alla fine, per non rischiare di distrarre la danzatrice in un momento di massima concentrazione). Insomma, una vera lezione di grande danza. Meno interessante, forse, il Passo a due della <strong>Danza russa<\/strong> dal <em>Lago dei cigni<\/em>, in cui la coreografia di <strong>Peter Martins<\/strong> non sembrava \u201clegare\u201d al meglio con la straordinaria musica di <strong>Ciajkovskij<\/strong>; <strong>Megan LeCrone<\/strong> \u00e8 sembrata talvolta in difficolt\u00e0, rispetto alle sue colleghe, pur essendo dotata dell\u2019aspetto pi\u00f9 piacevole in scena. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39148\" title=\"NYCB 3\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-3-290x193.jpg\" width=\"290\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-3-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-3-270x180.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/NYCB-3.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Bravo il giovane <strong>Amar Ramasar.<\/strong> Anche qui i costumi sembravano, per\u00f2,\u00a0 \u00a0tagliati pi\u00f9 per una danza araba che russa; sar\u00e0 la distanza, o forse gli americani avranno voluto ambientare l\u2019occasione in un\u2019altra zona delle steppe asiatiche? Ma lasciamo che l\u2019immaginazione prevalga. A seguire, ancora due creazioni del Maestro Balanchine: i Passi a due da <strong><em>Diamonds<\/em> <\/strong>e<strong><em> Rubies<\/em> <\/strong>(1967) il primo, su musica di Ciajkovskij &#8211; creato per la giovane danzatrice Suzanne Farrell, della quale Balanchine si era perdutamente invaghito, pur senza essere mai corrisposto -, affidato alla coppia <strong>Scheller-Angle<\/strong>, molto impegnativo sia dal punto di vista tecnico (ricorda un po\u2019 il <em>Pas de deux<\/em> del cigno bianco), sia musicale. Il secondo, vero sfoggio dei creativit\u00e0 coreografica e di difficolt\u00e0 insolite, \u00e8 stato magistralmente eseguito dalla frizzante <strong>Megan Faichild<\/strong> e da <strong>Gonzalo Garcia<\/strong>. Il breve <em>Pas de trois<\/em> di <strong><em>Agon<\/em> <\/strong>(1957), su musica ancora una volta di Stravinskij, con <strong>Megan LeCrone, Tyler Angle e Amar Ramasar,<\/strong> ha messo ancora una volta in luce le doti tecniche di quest\u2019ultimo, mentre il virtuosistico <em>Passo a due<\/em> tratto da <strong><em>Le Fiamme di Parigi<\/em><\/strong> (1932), su musica di <strong>Boris Asafaev<\/strong> e coreografia di <strong>Vasily Vainonen<\/strong>,<em> <\/em>con <strong>Ashley Bouder e Andrew Veyette<\/strong> (il danzatore, in vero, meno interessante della serata), in genere noto grazie ai grandi danzatori russi, \u00e8 stato accolto da applausi fragorosi, rivolti soprattutto alla Bouder, vezzosa e delicata, sia pure infastidita in qualche sequenza dal troppo vento su un palcoscenico senza dubbio non semplice. A conclusione del Gala, un estratto dal brillante e coinvolgente<strong> <em>Who cares?<\/em> (<\/strong>1970), su musica di <strong>George Gershwin<\/strong>, omaggio ad uno stile impeccabile di un\u2019America sognante, ben lontana da quella che ci raccontano i media o dai modelli correnti, dei quali sono perdutamente invaghiti i <em>teen agers. <\/em>Ancora una volta la qualit\u00e0 offerta dal<em> Ravello Festival <\/em>ha potato la grande Danza in casa nostra, per un costruttivo e piacevolissimo confronto di tecniche e stili, in uno spettacolo corposo e variegato, sulle tavole del meraviglioso quanto impegnativo palcoscenico del Belvedere di Villa Rufolo, dove nove giovani stelle hanno brillato giustapponendosi al firmamento di una notte d\u2019estate. <em>Foto Pierfrancesco Cioffi.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ravello, Belvedere di Villa Rufolo, Ravello Festival 2012 THE PRINCIPALS OF NEW YORK CITY BALLET A TRIBUTE TO [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":39147,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[14677,3910,3913,6152],"class_list":["post-39144","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-danza","tag-george-balanchine","tag-new-york-city-ballet","tag-ravello-festival-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39144\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}