{"id":39270,"date":"2012-09-04T22:48:52","date_gmt":"2012-09-04T20:48:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=39270"},"modified":"2014-06-24T11:35:45","modified_gmt":"2014-06-24T09:35:45","slug":"pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/","title":{"rendered":"Pasolini-Callas:L&#8217;amore impossibile (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pier Paolo Pasolini:<\/strong><em><strong>&#8220;Cara Maria, stasera, appena finito di lavorare,<\/strong> su quel\u00a0 sentiero di polvere rosa, ho sentito con le mie antenne in te la stessa angoscia che ieri tu con le tue antenne hai sentito in me. Un\u00b4angoscia leggera leggera, non pi\u00f9 che un\u00b4ombra, eppure invincibile. Ieri in me si trattava di un po\u00b4 di nevrosi: ma oggi in te c\u00b4era una ragione precisa (precisa fino a un certo punto, naturalmente) ad opprimerti, col sole che se ne andava. Era il sentimento di non essere stata del tutto padrona di te, del tuo corpo, della tua realt\u00e0: di essere stata &#8220;adoperata&#8221; (e per di pi\u00f9 con la fatale\u00a0 brutalit\u00e0 tecnica che il cinema implica) e quindi di aver perduto in parte la tua totale libert\u00e0. Questo stringimento al cuore lo proverai spesso, durante la nostra opera: e lo sentir\u00f2 anch\u00b4io con te. \u00c8 terribile essere adoperati, ma anche adoperare.<\/em><br \/>\n<em> <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39272\" title=\"Callas_7\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_7-141x200.jpg\" alt=\"\" width=\"141\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_7-141x200.jpg 141w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_7-270x381.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_7.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 141px) 100vw, 141px\" \/><\/a>Ma il cinema \u00e8 fatto cos\u00ec: bisogna spezzare e frantumare una realt\u00e0 &#8220;intera&#8221; per ricostruirla nella sua verit\u00e0 sintetica e assoluta, che la rende poi pi\u00f9 &#8220;intera&#8221; ancora. <\/em><br \/>\n<em> Tu sei come una pietra preziosa che viene violentemente frantumata in mille schegge per poter essere ricostruita di un materiale pi\u00f9 duraturo di quello della vita, cio\u00e8 il materiale della poesia. \u00c8 appunto terribile sentirsi spezzati, sentire che in un certo momento, in una certa ora, in un certo giorno, non si \u00e8 pi\u00f9 tutti se stessi, ma una piccola scheggia di se stessi: e questo umilia, lo so.<\/em><br \/>\n<em> Io oggi ho colto un attimo del tuo fulgore, e tu avresti voluto darmelo tutto. Ma non \u00e8 possibile. Ogni giorno un barbaglio, e alla fine si avr\u00e0 l\u00b4intera, intatta luminosit\u00e0. C\u00b4\u00e8 poi anche il fatto che io parlo poco, oppure mi esprimo in termini un po\u00b4 incomprensibili. Ma a questo ci vuol poco a mettere rimedio: sono un po\u00b4 in trance, ho una visione o meglio delle visioni, le &#8220;Visioni della Medea&#8221;: in queste condizioni di emergenza, devi avere un po\u00b4 di pazienza con me, e cavarmi un po\u00b4 le parole con la forza. Ti abbraccio. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maria Callas<\/strong>:<em><strong>&#8220;Caro Pier Paolo, ho ricevuto il libro poi la tua cara lettera.<\/strong> Sono infelice per te &#8211; ma contenta che ti sei confidato in me. Caro amico, sono infelice che non posso essere vicina in questi momenti difficili per te, come lo sei stato tu spesso con me. Tu sai bene in fondo che sarebbe andata cos\u00ec. Se ricordi a Grado in macchina si parlava con Ninetto di amore e che ne so io. Dentro in me &#8211; le mie antenne tu dici &#8211;\u00a0<\/em> <em>me lo dicevano quando Ninetto diceva che\u00a0 non si innamorerebbe mai &#8211; sapevo che diceva delle cose che era troppo giovane per capire. E tu in fondo uomo tanto intelligente lo dovevi sapere. Invece ti attaccavi anche tu a un sogno, fatto da te solo perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec anche se ti addoloro con questa predicuccia piccola. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39273\" title=\"Callas_8\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_8-122x200.jpg\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_8-122x200.jpg 122w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_8.jpg 196w\" sizes=\"auto, (max-width: 122px) 100vw, 122px\" \/><\/a>La realt\u00e0 \u00e8 quella che devi affrontare ma non puoi perch\u00e9 non vuoi. Tu rinascerai, ci sono riuscita io &#8211; donna &#8211; con tanta sensibilit\u00e0, eppure ho capito che solo in noi possiamo basarci. Tu ahim\u00e8 non prendermi in giro. E&#8217; triste anche e sopratutto per <span style=\"text-decoration: underline;\">me<\/span> dirlo. Sugli altri non si pu\u00f2 fidare a lungo. E&#8217; legge di natura. Noi dentro dobbiamo trovare la forza, almeno apparente, non ti faccio da madre, caro, ma ti consideravo mai come mio padre. Pier Paolo i libri sanno tanto s\u00ec, ma non la dura realt\u00e0, e non insegnano quello che io credo, e morir\u00f2 credendo. Cio\u00e8 che l&#8217;uomo solo pu\u00f2 fare, di pura volont\u00e0, amor proprio ed orgoglio. Quello che io cerco di fare. In realt\u00e0 se mi capisci, ma in fondo vedo forse non tanto, piedi per terra bisogna averli sempre poi sognare s\u00ec, ma \u00e8 sogno non realt\u00e0. La realt\u00e0 \u00e8 creazione, dignit\u00e0, non borghesia come dici, o forse non ho capito bene il libro. Io vivo nella borghesia servendomi di lei perch\u00e9 l&#8217;artista ha bisogno di lei. Ma in realt\u00e0 io vivo sola, nella fede che posso, devo, perch\u00e9 sono guardata da tutti. E si ha il dovere di fare, una volta messi lass\u00f9. Non si pu\u00f2 fare ci\u00f2 che si vorrebbe. Anch&#8217;io vorrei, certo, ma allora si accetta essere criticati perch\u00e9 chi riesce la gente lo colloca alto, e cos\u00ec hai dei doveri. Se no allora si lascia e si fa quello che si vuole. Non si trovano scuse per noi, anche se gli altri danno tanto. Certo le parole sono parole, facili a scrivere a te &#8211; ma quando \u00e8 che crescerai P.P.P.? Non \u00e8 giunta l&#8217;ora di essere pi\u00f9 ricco e maturo, anche se fanciulli si \u00e8 sempre grazie a Dio. So che mi odierai per quel che ti scrivo. Ma ti ho sempre detto la verit\u00e0, e ti chiedo scusa che invece di coccolarti ricevi queste stupide parole. Te le avevo\u00a0\u00a0 gi\u00e0 dette e ti chiedo perdono. Sono qui, peccato che non vieni, chi sa perch\u00e9 poi. Gli amici sono per i momenti difficili, te l&#8217;ho detto sempre. Sar\u00f2 qui tutto l&#8217;Agosto anche. Vorrei avere tue notizie. Sono sempre tua caramente con l&#8217;amicizia di sempre. Scrivimi qui Draconizzi Petacci Marmari. Grazie del telegramma da Londra.<\/em><br \/>\n<em> Maria (fanciullona)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">21 luglio 1971.<br \/>\n<em><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39274\" title=\"Callas_9\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9-196x200.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9-196x200.jpg 196w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9-270x274.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9.jpg 294w\" sizes=\"auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a>Carissimo P.P.P. ho ricevuto la tua cara lettera qui a New York,<\/strong> venuta via, stufa del mare e di Parigi perch\u00e9 quest&#8217;anno mi sono ripresa dal riposo pi\u00f9 presto del solito e Parigi offre poche possibilit\u00e0 di lavorare la mia musica, che poi in fondo \u00e8 l&#8217;amica che non tradisce. La pace che tu pensi che ho ce l&#8217;ho davvero, me la impongo. Ti ho detto mio carissimo amico che credo in noi creature umane. Io ed io sola ho fatto quello che mi spetta nella societ\u00e0, il rispetto, certo sono come tu dici sana &#8211; \u00e8 vero &#8211; ma so anche che l&#8217;orgoglio mi salva da tante cose. Tu sai che \u00e8 la strada la pi\u00f9 dura subito a seguire ma alla lunga \u00e8 l&#8217;unica. Non aspetto niente da nessuno &#8211; che se possono l&#8217;amicizia &#8211; che \u00e8 tanto. Ma so anche stare tanto sola sto bene con me. Rare volte mi tradisco. Ancora tu dirai che faccio prediche. No P.P.P. non te ne faccio &#8211; sono anzi addolorata che soffri. Dipendevi troppo da Ninetto e non era giusto. Ninetto ha il diritto di vivere la sua vita. Lascialo fare. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39277\" title=\"Callas_12\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_12-290x200.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_12-290x200.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_12-270x186.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_12.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Guarda di essere forte, lo devi, come tutti abbiamo passato di l\u00e0 in un modo o in un altro, so che immenso dolore che \u00e8, pi\u00f9 delusione che altro forse. Certe parole valgono nulla per consolarti, lo so. Avrei voluto che tu avessi sentito il bisogno venire da me, passare qualche <span style=\"text-decoration: underline;\">5<\/span> minuti duri, perch\u00e9 sono solo qualche 5-10 minuti di dolore atroce poi diventa un poco meno, ma non ne hai sentito il bisogno della mia amicizia e sono addolorata di questo. Ma capisco anche questa tua reazione. Amico mio vorrei avere tue notizie. La nostra amicizia merita questo almeno, non credi. Io sar\u00f2 qui fino alla fine di Novembre, poi torno a Parigi. Qui ho tanti buoni amici, e vivo letteralmente nella musica, quindi sono assai tranquilla, sar\u00f2 ancora di pi\u00f9 se mi dai tue notizie spesso. Sfogati pure con me, come mi sono sfogata io a te tante volte. T&#8217;abbraccio forte con tanto affetto e sono sempre credimi la tua migliore amica (presunzione forse).<br \/>\nMaria. &#8211;<\/em> 5 settembre 1971<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_151.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39285\" title=\"Callas_15\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_151-290x181.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_151-290x181.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_151-270x168.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_151.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Il Poeta-regista, Dacia Maraini, Albero Moravia, Pier Paolo Pasolini e Maria Callas erano un quartetto piuttosto collaudato a condividere tempo e spazio insieme: <\/strong><em>\u201cAbbiamo fatto due viaggi in Africa, di un mese ogni volta, e uno nello Yemen. La Callas era abituata agli alberghi di lusso ma si adattava anche agli ostelli, come \u00e8 successo quando ci siamo mossi all&#8217;interno dell&#8217;Africa con la Land Rover<\/em> (Intervista di Annalisa Serpilli comparsa sul Sole 24 ore l\u201911 settembre 2007)<strong>. <\/strong>Ed \u00e8 proprio da quella Land Lover che parte il racconto di Dacia Maraini <em>Il Poeta-regista e la meravigliosa soprano<\/em> (supplemento del Corriere della Sera del 26 luglio<em>)<\/em>. Il semplice ricordo lascia spazio alla felice tessitura di un vero e proprio racconto dove l\u00b4io narrante si cela timidamente dietro una \u201cragazza dagli occhi cilestrini\u201d, confidenziale epiteto che non lascia spazio ad ambiguit\u00e0 e di cui scopriremo solo alla fine la paternit\u00e0. La limpidezza del ricordo bene contrasta con l\u00b4opacit\u00e0 della terra bruciata africana. Pasolini concluder\u00e1 il <em>Frammento alla morte<\/em> con queste parole: <em>\u201cAfrica! Unica mia alternativa\u201d.<\/em> In effetti l\u2019Africa era per il poeta-regista il naturale controcanto dell\u2019Occidente: nera, mitica e preindustriale, essa si opponeva alla civilt\u00e0 bianca, razionalistica e borghese, e fu proprio durante questi viaggi che Pasolini elabor\u00f2 la sua Poetica sull\u00b4Africa e la sua interpretazione di <em>Medea<\/em>. Cos\u00ed Moravia descrive un documentario di Pasolini sull\u00b4Africa:<em> \u201cper niente esotica e perci\u00f2 tanto pi\u00f9 misteriosa del mistero proprio dell&#8217;esistenza, coi suoi vasti paesaggi da preistoria, i suoi miseri villaggi abitati da un&#8217;umanit\u00e0 contadina e primitiva. Pasolini &#8216;sente&#8217; l&#8217;Africa nera con la stessa simpatia poetica e originale con la quale a suo tempo ha sentito le borgate e il sottoproletariato romano&#8221;.<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_16.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39286\" title=\"Callas_16\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_16-263x200.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_16-263x200.jpg 263w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_16-270x204.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_16.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><\/a>Umori, sensazioni, stupori, scoperte. Tutto stratifica lungo il percorso narrativo di questo breve racconto inedito di Maraini, lasciandoci intravedere le autentiche movenze dei protagonisti (gli stivali di Pasolini sulla terra bruciata, gli ampi occhiali di Maria Callas) cos\u00ec come raramente ci \u00e8 dato sapere. Assaporiamo appena, grazie alla discrezione signorile e delicatissima della nostra autrice, le intime dinamiche sentimentali, gli sguardi fugaci, quell\u00b4incontro irripetibile tra alcuni dei pi\u00f9 grandi del panorama culturale del novecento. Maraini, una di loro, ci concede poi di procedere oltre l\u00b4evento umano del viaggio, sorvolando con lo sguardo elefanti, coccodrilli, zanzare, grilli e termiti. Ed \u00e8 l\u00ed, di fronte ad alla visione <em>\u201csorprendente e primordiale\u201d<\/em> della natura africana, che lo sguardo attento della narratrice si corrompe in emozione assoluta, sorprendendosi in lacrime. Ed \u00e8 forse quello stesso rapimento, quello che accompagn\u00f2 Maraini dopo la prima volta di fronte alla Divina; era a Parigi, la <em>Tosca<\/em> , qualche tempo prima del\u00a0 viaggio in Africa. Non avrebbe mai pensato, allora, che avrebbe condiviso con quella \u201cpantera\u201d una piccola stanza e due lettini di ferro smaltato.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_17.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39287\" title=\"Callas_17\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_17-290x191.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_17-290x191.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_17-270x178.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_17.jpg 667w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>In effetti l\u00b4occhio femminile di una Maraini giovanissima, \u00e8 l\u00b4unico sopravvissuto in grado di poter traghettare fino ai\u00a0\u00a0 <\/strong>nostri giorni la testimonianza\u00a0 di un tempo gravido di esperienze intense vissute da chi, primo fra tutti Pasolini, riusc\u00ec a tradurre in arte il senso profondo dell\u00b4Africa. Maraini, attraverso parole fresche e puntuali nella rievocazione, ci accompagna persino dentro la casa della madre di Pasolini, mostrandoci una donna fortissima nella sua ferrea volont\u00e0 di madre friulana, di \u201cmaestra\u201d conscia di non avere rivali. \u00c8 un piacere lasciarsi portare per mano laddove forse, ognuno di noi, avrebbe voluto essere, nel modo in cui molti avrebbero voluto raccontare.<br \/>\n<strong>I quattro personaggi, Moravia, Pasolini, Callas e Maraini, sembrano davvero usciti dalla fiaba della vita,<\/strong> ognuno con il proprio fardello simbolico che riconosciamo gi\u00e0 come parte integrante della \u201cnostra\u201d stessa storia: il vecchio mentore, scrittore di fama saggio ma brontolone, l\u00b4eroe trascinante, puro e intoccabile, la diva timida, capace di stupire per la sua carica di intima umilt\u00e0, la \u201cgiovane scrittrice\u201d, un angelo viaggiatore testimone privilegiato di un mondo che le trascorrer\u00e0 splendido e tragico sotto gli occhi. Scompaiono nello spazio di una pennellata ogni stereotipo: scompare l\u00b4autore taciturno (Moravia sar\u00e0 l\u00b4unico a parlare in teatro!), l\u00b4intellettuale trasgressivo e la diva capricciosa. Scompare l\u00b4apparente algido distacco dell\u2019autrice per lasciare il posto a tratti di pura emozione. Non c\u2019\u00e9 traccia di vanto in questo privilegio, solo la naturalezza di un\u2019esperienza vissuta nella strabiliante consapevolezza di possedere quel magico strumento di trasporto che \u00e8 la scrittura, che brilla tra le nostre dita come facevano i gioielli nelle mani di Maria Callas. <em>(Fine seconda parte)<br \/>\n<\/em><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-39270 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/ppp-callas-brasile\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ppp-callas-brasile-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ppp-callas-brasile-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ppp-callas-brasile-75x75.jpg 75w\" sizes=\"auto, (max-width: 70px) 100vw, 70px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_18\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_18-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_17\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_17-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_16\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_16-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_15-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_151-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_19\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_19-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_14\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_14-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_13\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_13-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_12\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_12-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_11\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_11-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_10\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_10-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_10-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_10-75x75.jpg 75w\" sizes=\"auto, (max-width: 70px) 100vw, 70px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_9\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9-196x200.jpg 196w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9-270x274.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_9.jpg 294w\" sizes=\"auto, (max-width: 70px) 100vw, 70px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_8\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_8-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_7\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_7-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pasolini-callaslamore-impossibile-seconda-parte\/callas_15\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Callas_15-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pier Paolo Pasolini:&#8220;Cara Maria, stasera, appena finito di lavorare, su quel\u00a0 sentiero di polvere rosa, ho sentito con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":64273,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[14669,5869],"class_list":["post-39270","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maria-callas","tag-maria-callas","tag-pier-paolo-pasolini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39270"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39270\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}