{"id":39589,"date":"2012-09-19T23:11:06","date_gmt":"2012-09-19T21:11:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=39589"},"modified":"2014-01-13T02:38:17","modified_gmt":"2014-01-13T00:38:17","slug":"sostakovic-e-cajkovskij-inaugurano-la-stagione-sinfonica-del-verdi-di-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/sostakovic-e-cajkovskij-inaugurano-la-stagione-sinfonica-del-verdi-di-trieste\/","title":{"rendered":"Sostakovic e  \u010cajkovskij  inaugurano la stagione sinfonica del Verdi di Trieste"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Trieste, Teatro Verdi, Stagione Sinfonica 2012<br \/>\n<\/em><strong>Oleg Caetani interpreta Sostakovic e \u010cajkovskij<\/strong><br \/>\nOrchestra della Fondazione Teatro Lirico &#8220;Giuseppe Verdi&#8221; di Trieste<br \/>\nDirettore <strong>Oleg Caetani<br \/>\n<\/strong>Violino <strong>Kyoko Takezawa <\/strong><br \/>\n<span><em>Dmitrij \u0160ostakovic:<\/em> Concerto nr.1\u00a0 per violino in la minore op. 77 <\/span><br \/>\n<em>Petr Il&#8217;Ic\u00a0<\/em><span> \u010cajkovskij: Sinfonia nr.6 in si minore op.74 (<em>Patetica<\/em>) <\/span><br \/>\n<em>Trieste, 15 settembre 2012<br \/>\n<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto8065.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40186\" alt=\"Foto8065\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto8065-290x193.jpg\" width=\"290\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto8065-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto8065-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto8065-366x244.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto8065-770x514.jpg 770w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto8065-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto8065.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Trascinante e quasi perfetto! Questo posso dire del concerto che ha inaugurato la Stagione Sinfonica 2012 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. In programma il <em>&#8220;Primo concerto per violino in la minore op. 77&#8221; <\/em>di<em> Dmitrij Sostakovic <\/em>e la<em> &#8220;Sesta sinfonia in si minore op. 74 (Patetica)&#8221; <\/em>di<em> Petr Ilic Cajkovskij. <\/em>La replica di sabato 15 settembre alla quale ho assistito, \u00e8 iniziata con qualche minuto di ritardo a causa delle fila di persone in attesa di acquistare il biglietto: mi sembra uno dei segnali pi\u00f9 interessanti visto il deserto che, generalmente, &#8220;riempiva&#8221; le stagioni sinfoniche precedenti. Evidentemente il livello della solista o i titoli in programma hanno perfettamente funzionato da richiamo anche per i pi\u00f9 pigri, che, sicuramente, non si saranno pentiti di aver rinunciato al mare o alla classica passeggiata.<br \/>\nIl concerto iniziava con il brano di <em>Sostakovic<\/em> \u00e8 mai ho sentito l&#8217;Orchestra del Teatro cos\u00ec coesa, e quasi in competizione, con il violino inarrivabile e sublime suonato da <strong>Kyoko Takezawa.<\/strong> La Signora ci ha regalato 45 minuti di pura emozione, portandoci a vibrare come lo strumento nelle sue mani. <strong>Il primo tempo, <em>Notturno<\/em>, ci avvicina quietamente alla musica di <em>Sostakovic<\/em>,<\/strong> mentre gi\u00e0 dal secondo il ritmo incalza per arrivare alle pause, ai silenzi che precedono l&#8217;incantevole momento solistico durante il quale l&#8217;orchestra tace e il teatro viene invaso dalla tecnica strabiliante e sicura della violinista giapponese: momenti indimenticabili che nutrono le nostre orecchie e i nostri occhi che si beano nel vedere come la <em>Takezawa<\/em> vive e interpreta la musica che lei stessa produce e che le sconquassa il corpo. Arrivati al finale siamo pervasi dalla stessa fatica che devono aver provato gli esecutori sul palco, tanto \u00e8 il coinvolgimento e il trasporto. Toni, mezzitoni, sussurri, silenzi: tutto sembra perfettamente calibrato e corretto. La collaborazione con l&#8217;Orchestra del Verdi \u00e8 notevole, grazie anche alla guida sicura del Direttore, il Maestro <strong>Oleg Caetani<\/strong>, uno specialista del repertorio russo che deve aver assorbito e perfettamente digerito durante i suoi studi a San Pietroburgo. La sua direzione \u00e8 elegnate come la figura e come il suo gesto: mai esasperata ma generosa, ordinata ma vissuta.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto0002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40188\" title=\"Foto0002\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto0002-290x193.jpg\" width=\"290\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto0002-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto0002-270x180.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Foto0002.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Questa opera di <em>Sostakovic<\/em>, per me al primo ascolto dal vivo, accresce la curiosit\u00e0 di conoscere e ascoltare anche le altre, assieme alla sensazione di aver assistito ad un concerto unico per magia pura, in cui tutti gli elementi si combinano perfettamente: orchestra, direttore, solista&#8230;.fantastico! Tanto per dimostrarci ancora come la grandezza di un&#8217;artista non si limiti ad un autore o al proprio autore preferito, la Takezawa ci regala come <em>bis<\/em> un delizioso <em>Largo<\/em> da una <em>Sonata di Bach<\/em> e dimostra, se ce ne fosse bisogno, che per lei 1700 e 1900 sono ugualmente affrontabili e perfettamente idonei alla sua classe e levatura di interprete.<br \/>\n<strong>Meno &#8220;perfetta&#8221; l&#8217;esecuzione della <em>&#8220;Patetica&#8221;<\/em> di <em>Caikovsij<\/em>, pagina molto pi\u00f9 conosciuta e, come tale, pi\u00f9 soggetta a comparazioni con altri direttori<\/strong>. L&#8217;interpretazione del Maestro <em>Caetani<\/em> perde il precedente <em>aplomb<\/em> e sembra voler togliere <em>pathos<\/em> e accenti al tema che percorre tutto il Primo movimento: tempi troppo affrettati e poco respiro, poca enfasi a sottolineare il languore del tema. Sembra essere rimasto impressionato dalle note del compositore che scriveva: &#8220;Primo movimento. Passione impulsiva, fiducia, sete di attivit\u00e0. Deve esere breve&#8221;. In verit\u00e0, poi, rivoluzion\u00f2 di molto questa idea rendendo il <em>Primo movimento<\/em> lungo il triplo degli altri. Ma <em>Caetani<\/em> sembra attenersi a queste indicazioni e tira via. Anche il <em>Secondo movimento<\/em> sembra caratterizzato dalla fretta mentre gli ultimi due ritrovano la calma e il giusto respiro, almeno per il mio gusto, ovviamente! Altro piccolo appunto \u00e8 destinato al volume con cui l&#8217;orchestra suona questo <em>Cajkovskij<\/em>, in alcuni momenti sembra richiamare pagine verdiane che, invece, gli sono molto lontane. Gli ottoni sono troppo presenti, specialmente nel <em>Primo movimento<\/em> mentre nel proseguo dell&#8217;interpretazione sembrano pi\u00f9 adeguati. Tutta la delicatezza e l&#8217;interiorit\u00e0 cui ci aveva abituato in <em>Sostakovic<\/em>, qui sembra persa e sommersa dalla voglia di clangore.\u00a0 A parte una piccola sbavatura in Cajkovskij, l&#8217;Orchestra triestina apre la Stagione Sinfonica 2012 dimostrando bravura e competenza tecnica, coesione e rigore alla partitura e alla lettura del Direttore.\u00a0 Sala abbastanza piena, pubblico plaudente, ma non pienamente convinto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste, Teatro Verdi, Stagione Sinfonica 2012 Oleg Caetani interpreta Sostakovic e \u010cajkovskij Orchestra della Fondazione Teatro Lirico &#8220;Giuseppe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":40187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,6199,6198,848],"class_list":["post-39589","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-kyoko-takezawa","tag-oleg-caetani","tag-teatro-verdi-di-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39589\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}