{"id":39646,"date":"2012-09-19T10:04:15","date_gmt":"2012-09-19T08:04:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=39646"},"modified":"2016-12-08T18:01:08","modified_gmt":"2016-12-08T17:01:08","slug":"bayreuther-festspieletannhauser","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/bayreuther-festspieletannhauser\/","title":{"rendered":"Bayreuther Festspiele:&#8221;Tannh\u00e4user&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bayreuth, Festspielhaus, Bayreuther Festspiele 2012<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;TANNH\u00c4USER&#8221;<\/strong><br \/>\nOpera romantica in tre atti.<br \/>\nLibretto e musica di <strong>Richard Wagner<\/strong><br \/>\n<em>Landgraf Hermann<\/em> G\u00dcNTHER GROISSB\u00d6CK<br \/>\n<em>Tannh\u00e4user<\/em> TORSTEN KERL<br \/>\n<em>Wolfram von Eschenbach<\/em> MICHAEL NAGY<br \/>\n<em>Walther von der Vogelweide<\/em> LOTHAR ODINIUS<br \/>\n<em>Biterolf<\/em>\u00a0 THOMAS JESATKO<br \/>\n<em>Heinrich der Schreiber<\/em> ARNOLD BEZUYEN<br \/>\n<em>Reinmar von Zweter<\/em> MARTIN SNELL<br \/>\n<em>Elisabeth, Nichte des Landgrafen<\/em> CAMILLA NYLUND<br \/>\n<em>Venus<\/em> MICHELLE BREEDT<br \/>\n<em>Ein junger Hirt<\/em> KATJA STUBER<br \/>\nOrchestra e Coro del Bayreuth Festspiele<br \/>\nDirettore <strong>Christian Thielemann<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Eberhard Friedrich<\/strong><br \/>\nRegista <strong>Sebastian Baumgarten<\/strong><br \/>\nScene <strong>Joep van Lieshout<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Nina von Mechow<\/strong><br \/>\nVideo <strong>Christopher Kondek<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Franck Evin<\/strong><br \/>\nDrammaturgia <strong>Carl Hegemann<\/strong><br \/>\n<em>Bayreuth, 27 agosto 2012<\/em><br \/>\nIl regista <strong>Sebastian Baumgarten<\/strong> ci offre una versione alquanto astrusa di quest\u2019opera, facendo di Tannh\u00e4user un personaggio ridicolo: un gaudente bevitore dotato di una personalit\u00e0 debole. Questo ancora non \u00e8 sufficiente al regista per farne un\u2019interpretazione triste, confusa e piena di <em>clich\u00e9<\/em>. Egli stesso dice di considerare Bayreuth come un\u2019officina, forse un laboratorio, dove si concretizzano le sue idee. La scena \u00e8 concepita come una fabbrica di biogas dove tutto si trasforma; la combustione stessa dei rifiuti serve per produrre alcool che tutti bevono smodatamente; gli elementi scenici come cisterne e tubi, sono avvolti da luci che passano dal rosso satanico al bianco gelido. Anche i costumi, privi d\u2019interesse, non aiutano durante le tre ore di spettacolo, ad intendere il disegno registico. Quando dopo il primo atto si chiude il sipario, il pubblico costernato, si sar\u00e0 chiesto alla vista di Venus gravida e partoriente se nel mostrare il bimbo nato si volesse presagire il futuro dell\u2019umanit\u00e0; purtroppo il mio interrogativo sta nel chiedermi se la musica di Richard Wagner e il lavoro di tanti artisti e musicisti \u00e8 utile per porre tali quesiti?<br \/>\nIn opposizione a Venus dipinta qui come una prostituta, Elisabeth \u00e8 presentata come una santa, pronta a mutilarsi le mani segnate dalle sacre stigmate. Proiezioni di spermatozoi, ovuli, cellule in divisione, sottolineano il concetto di fecondit\u00e0 dall\u2019inizio alla fine dell\u2019opera per concentrarsi sulla vita dal concepimento fino alla nascita. Il Venusberg \u00e8 rappresentato da una gabbia dove sono rinchiusi Venus e Tannh\u00e4user circondati come, in un\u2019orgia, da amici di piacere; ma non c\u2019\u00e8 nulla di erotico o di sensuale in questa scena piuttosto volgare. Tutta l\u2019atmosfera triviale che regna in questa produzione contrasta con il pensiero di Wagner dove nulla risulta rozzo e grossolano. Il desiderio \u00e8 quello di sconcertare, turbare o indignare un pubblico che ormai non si pone pi\u00f9 certi quesiti, accettando ormai tutto inequivocabilmente, all\u2019insegna del moderno. Lasciatemi esprimere il mio disaccordo. Vedere Tannh\u00e4user inviare degli aerei di carta o ballare con Venus gravida durante la tenzone poetica, o ancora Elisabeth che si suicida entrando in una vasca di biogas o Tannh\u00e4user al rientro da Roma ricoperto dai segni di una malattia come l\u2019AIDS non apporta nulla: se con tutto ci\u00f2 i cantanti riescono ad elevarci, allora bene!<br \/>\nCi nobilita da tutte queste scempiaggini la musica diretta da <strong>Christian Thielemann<\/strong>, direttore molto amato dai maestri di Bayreuth. Dobbiamo riconoscergli una direzione viva, incisiva a volte asciutta, ma l\u2019orchestra abituata al suo gesto ne trae un suono straordinario. Bisogna seguire a occhi chiusi per profittare al massimo di ogni nota, per gustare le armonie peculiari della musica di Richard Wagner e, come dice il compositore, essere nello stato di raccoglimento necessario.L\u2019ouverture ci fa sentire i principali temi interpretati in maniera maestosa, permettendo in questo teatro, di far emergere gli strumenti a corda e il loro suono voluttuoso; tutto ci\u00f2 purtroppo viene disturbato dalle continue proiezioni.<br \/>\n<strong>Torsten Kerl<\/strong> \u00e8 un Tannh\u00e4user danneggiato dalla regia; negli acuti il timbro risulta teso e affaticato, ma riesce ad imporsi grazie ad una prestazione complessivamente omogenea. La voce ben impostata nel registro centrale risulta piacevole: una buona dizione ed un\u2019eccellente proiezione del suono fanno dimenticare il timbro iniziale e riesce a sedurci con un buon fraseggio. Il duetto con Venus e l\u2019aria \u00a0\u201c<em>Dir tone Lob!<\/em>\u201d lasciano intravedere bei momenti musicali. Grazie alla sua musicalit\u00e0 la voce ben si accorda con quella di Wolfram.<br \/>\n<strong>Michelle Breedt<\/strong> \u00e8 una Venus partecipe, anche se la regia le toglie ogni sensualit\u00e0, ma la voce profonda d\u00e0 carattere al personaggio. Gli acuti sono puliti, anche se alcuni un po\u2019 forzati, senza dubbio pi\u00f9 mezzo che soprano. In generale la voce resta melodiosa ed \u00e8 con garbo che esegue le parti acute a <em>mezzavoce<\/em>.<br \/>\n<strong>Camilla Nylund<\/strong> interpreta Elisabeth, ruolo che le conviene decisamente. Il suo canto si evolve con molta eleganza, con voce piena e melodiosa e la perfetta dizione ci lascia come sospesi al suo canto. Passa dal piano al forte legando con morbidezza e il registro acuto non \u00e8 alterato dalla potenza. Nella sua aria \u201c<em>Dich, teure Halle<\/em>\u201d del primo atto ogni suono \u00e8 intonato mantenendo lo stesso smalto; ma \u00e8 nel terzo atto, quando Elisabeth intona la preghiera, che il soprano trasmette la pi\u00f9 grande emozione, mostrando un fraseggio che le permette d\u2019incatenare le note senza asprezze, sempre con giusto accento musicale. Nel duetto con il tenore, malgrado la voce di quest\u2019ultimo non si accordi con la propria, il risultato \u00e8 stato comunque affascinante.<br \/>\n<strong>Michael Nagy<\/strong> possiede una voce di baritono magnifica; interpreta Wolfram Von Eschenbach in modo magistrale e verr\u00e0 molto applaudito. La voce rimane rotonda sia nel forte che nel piano ed esegue la \u201cromanza della stella\u201d con dolcezza e tenerezza, accompagnato da un\u2019orchestra attenta al canto, per regalarci un momento di puro piacere. Nel momento della tenzone pu\u00f2 far apprezzare le note gravi ed \u00e8 capace di sfumature sottili e notevole musicalit\u00e0.<br \/>\n<strong>G\u00fcnther Groissb\u00f6ck <\/strong>\u00e8 un Langravio imponente per voce e statura. Il registro grave \u00e8 robusto e di qualit\u00e0 tali da meritare l\u2019ascolto in ruoli pi\u00f9 estesi.<br \/>\n<strong>Lothar Odinius<\/strong>, meritevole di nota per l\u2019interpretazione di Walter, possiede voce di tenore sicura e ben impostata, dotata di timbro piacevole. Anche gli altri cantanti si sono rivelati di buon livello come il soprano <strong>Katja Stuber<\/strong> nel ruolo del giovane pastore. Il coro rimane ammirevole per musicalit\u00e0 ed omogeneit\u00e0. Malgrado tutte le qualit\u00e0 degli artisti questa produzione lascia comunque un ricordo deludente e spiacevole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bayreuth, Festspielhaus, Bayreuther Festspiele 2012 &#8220;TANNH\u00c4USER&#8221; Opera romantica in tre atti. 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