{"id":40863,"date":"2012-10-11T11:41:03","date_gmt":"2012-10-11T09:41:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=40863"},"modified":"2013-12-06T11:16:58","modified_gmt":"2013-12-06T09:16:58","slug":"jules-massenet-les-tribulations-dun-auteur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jules-massenet-les-tribulations-dun-auteur\/","title":{"rendered":"Jules Massenet: Les Tribulations d&#8217;un auteur"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riccardo Viagrande: Jules Massenet &#8211; Les Tribulations d&#8217;un auteur<br \/>\n<\/strong>Una vita per il tetro musicale: Opere, Analisi, Critica<strong><br \/>\n<\/strong><em>Editore Casa Musicale Eco &#8211; 234 pagine<\/em><strong><br \/>\n<\/strong>\u20ac22,00<strong><br \/>\nIl 13 agosto 1912 moriva a Parigi Jules Massenet<\/strong>, il compositore che ha dominato il panorama operistico francese nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento con le sue opere molte delle quali hanno raggiunto un immediato quanto indiscusso successo. <strong>A cento anni di distanza dalla morte<\/strong> il suo nome ha continuato a risuonare nei teatri soprattutto per <em>Werther, Manon, Le Cid e Tha\u00efs<\/em>, la cui M\u00e9ditation ha acceso la fantasia di coreografi come l\u2019anglo-ecuadoregno Frederick Ashton\u00a0che ha ricavato dal celebre brano di Massenet un poetico pas de deux.<!--more--> Della vasta produzione di Massenet, che oltre a quella opertistica comprende anche composizioni sinfoniche, soltanto di recente sono stati ripresi e riportati all\u2019attenzione di un largo pubblico, grazie anche a un rinnovato impegno discografico, altri importanti lavori per decenni caduti nell\u2019oblio, ma che alla loro prima rappresentazione avevano suscitato i consensi del pubblico.<br \/>\n<strong>Massenet, infatti, ha avuto forse pi\u00f9 successo in vita che dopo la sua morte;<\/strong> molte delle sue opere, acclamate dal pubblico e recensite con toni a volte entusiastici nei giornali dell\u2019epoca, non hanno trovato una collocazione stabile nei cartelloni dei principali teatri mondiali. Un caso emblematico \u00e8 quello del drame sacr\u00e9 <em>Marie-Magdeleine<\/em> che, citato in tutte le recensioni come uno dei migliori lavori di Massenet al punto che lo stesso compositore fu definito spesso con la perifrasi l\u2019autore di <em>Marie-Magdeleine,<\/em> \u00e8 stato raramente eseguito nel Novecento e ancor meno inciso; di questo drame sacr\u00e9 si ricordano, infatti, un\u2019incisione del 1976 con R\u00e9gine Crespin\u00a0nel ruolo della protagonista, Sheila Nadler\u00a0in quello di Marthe, Louis Roney\u00a0in quello di J\u00e9sus, Joseph Rouleau\u00a0in quello di Judas con l\u2019orchestra e il coro della Sacred Music Society diretti da Anthony Morss, e una pi\u00f9 recente del 2009 con Denia Mazzola Gavazzeni\u00a0(M\u00e9ryem, la Magdalene), Laura Brioli\u00a0(Marthe), Giuseppe Veneziano\u00a0(J\u00e9sus), <strong>C<\/strong>orrado Cappitta\u00a0(Judas), e con l\u2019orchestra e il coro Ab Harmoniae diretti rispettivamente da Daniele Agiman\u00a0e da Salvo Sgr\u00f2.<br \/>\n<strong>A questa scarsa attenzione per la produzione minore<\/strong> in sede discografica ha corrisposto in questo secolo, che ci separa dalla morte di Massenet, un intermittente interesse da parte dei musicologi. Se, infatti, gli entusiasmi per la produzione di Massenet determinarono in vita il favore di musicologi a lui contemporanei come Alfred Bruneau, Arthur Pougin\u00a0e Louis Schneider\u00a0il quale, nel 1908, ben quattro anni prima della morte del compositore francese, diede alle stampe un\u2019importante monografia, in seguito si \u00e8 registrato un singolare silenzio interrotto negli anni Sessanta dalle monografie, per la verit\u00e0 poco approfondite, di Andr\u00e9 Coquis\u00a0(1965) e di James Harding\u00a0(1970). <strong>Solo negli ultimi vent\u2019anni la produzione di Massenet ha suscitato un rinnovato interesse<\/strong> presso i musicologi, come Patrick Gillis, G\u00e9rard Cond\u00e9\u00a0e Demar Irvin, autore di un\u2019interessante monografia, menntre in Italia si registrano i pregevoli studi di Aldo Nicastro, Alberto Paloscia, Gustavo Marchesi\u00a0ir l\u2019importante e documentata monografia, sotto forma di Invito all\u2019ascolto, di Maurizio Modugno\u00a0oltre alla cronologia di tutta la produzione di Massenet eccetto Manon e Werther, a cura di Giorgio Gualerzi e Carlo Marinelli.<br \/>\n<strong>Questo lavoro, che pu\u00f2 essere ritenuto un omaggio al compositore francese nel centenario della sua morte,<\/strong> si propone di analizzare la sua complessa e vasta produzione musicale nella speranza che questi lavori possano trovare maggiore spazio nella programmazione dei teatri. Si \u00e8 cercato, inoltre, di dare una visione quanto pi\u00f9 completa di questa vasta e complessa produzione musicale introducendo degli esempi musicali e riportando delle recensioni alle premi\u00e8res delle sue opere che rappresentano importanti documenti contemporanei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riccardo Viagrande: Jules Massenet &#8211; Les Tribulations d&#8217;un auteur Una vita per il tetro musicale: Opere, Analisi, Critica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":64579,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[334,6316],"class_list":["post-40863","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libreria","tag-jules-massenet","tag-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40863"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40863\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}