{"id":40917,"date":"2012-10-13T11:47:29","date_gmt":"2012-10-13T09:47:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=40917"},"modified":"2017-01-04T17:00:53","modified_gmt":"2017-01-04T16:00:53","slug":"madrid-teatro-de-la-zarzuelael-amor-brujo-e-la-vida-breve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/madrid-teatro-de-la-zarzuelael-amor-brujo-e-la-vida-breve\/","title":{"rendered":"Madrid, Teatro de la Zarzuela:&#8221;El amor brujo&#8221; e &#8220;La vida breve&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Madrid, Teatro de la Zarzuela. Stagione lirica 2012\/2012<br \/>\n&#8220;<\/em><strong>AY, AMOR!&#8221;<br \/>\nEL AMOR BRUJO&#8221;<br \/>\n<\/strong>Gitaner\u00eda in un atto e due quadri, con libretto di Gregorio Martinez Sierra.<br \/>\nMusica di <strong>Manuel de Falla <\/strong><br \/>\n<em>Candelas (cantaora)<\/em> ESPERANZA FERNANDEZ<br \/>\n<em>Candelas (bailaora) <\/em>\u00a0NATALIA FERRANDIZ<br \/>\n<strong>&#8220;LA VIDA BREVE&#8221;<br \/>\n<\/strong>Dramma lirico in due atti e quattro quadri e libretto di Carlos Fern\u00e1ndez Shaw.<br \/>\nMusica di <strong>Manuel De Falla\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>Salud<\/em>\u00a0 LOLA CASARIEGO<br \/>\n<em>La abuela <\/em>MILAGROS MARTIN<br \/>\n<em>Carmela<\/em> RUTH INIESTA<br \/>\n<em>Vendedora primera<\/em>\u00a0 MILAGROS\u00a0 POBLADOR<br \/>\n<em>Vendedora segunda\u00a0 <\/em>MARIA ELENA GARC<br \/>\n<em>Vendedora tercera\u00a0 <\/em>JULIA ARELLANO<br \/>\n<em>Paco\u00a0 <\/em>JOSE&#8217; FERRERO<br \/>\n<em>El t\u00edo Sarvaor\u00a0 <\/em>ENRIQUE\u00a0 BAQUERIZO<br \/>\n<em>El cantaor\u00a0 <\/em>JOSE&#8217; ANGEL CARMONA<br \/>\n<em>Manuel\u00a0 <\/em>JOSEP-MIQUEL RAMON<br \/>\n<em>Una voz en la fragua\u00a0 <\/em>GUSTAVO PENA<br \/>\n<em>La voz de un vendedor\u00a0 <\/em>IGNACIO CASTILLO<br \/>\n<em>Una voz lejana\u00a0 <\/em>JAVIER FERRER<br \/>\n<em>Chitarrisit<\/em> JOSE&#8217; MARIA MOLERO, PEPE NUNEZ<br \/>\nOrquesta de la Comunidad de Madrid<br \/>\nCoro del Teatro de la Zarzuela<br \/>\nDirettore <strong>Guillermo Garc\u00eda Calvo <\/strong><br \/>\nMaestro di coro\u00a0 <strong>Antonio Faur\u00f3 <\/strong><br \/>\nRegia, scene e costumi\u00a0 <strong>Herbert Wernicke <\/strong><br \/>\nRipresa da\u00a0 <strong>Wendelin Lang <\/strong><br \/>\nLuci <strong>Hermann M\u00fcnzer <\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Natalia Ferr\u00e1ndiz <\/strong><br \/>\nAllestimento del\u00a0 Th\u00e9atre la Monnaie e del Theater-Basel di Basilea (1995)<br \/>\n<em>Madrid, 28 settembre 2012<br \/>\n<\/em><em>\u00a1Ay, Amor!<\/em> \u00e8 il titolo con il quale \u00e8 stato presentato il\u00a0 dittico dei due celebri lavori di De Falla\u00a0 che hanno inaugurato la stagione teatrale 2012\/2013 del\u00a0 Teatro de la Zarzuela (anche se a luglio era stata eseguita una versione da concerto de\u00a0 <em>La Tempranica<\/em><em>)<\/em>. Due lavori diversi ma che hanno in comune uno sguardo sul mondo gitano. <em>El amor brujo<\/em>, definito come\u00a0 \u201cGitaner\u00eda\u201d, \u00e8 stato concepito come\u00a0 \u201cfin de fiesta\u201d per un spazio\u00a0 e un organico strumentale ridotto (quattordici strumenti) e affidato alla danzatrice Pastora Imperio. Il libretto, originariamente venne attribuito a Gregorio Martinez Sierra ma, da studi recenti, si \u00e8 scoperto che l\u2019autrice era in realt\u00e0 sua\u00a0 moglie, Mar\u00eda de la O Lej\u00e1rraga. <em>La vida breve<\/em> invece \u00e8 un dramma lirico in due atti e quattro quadri composto per un Concorso bandito dalla Real Academia de Bellas artes de San Fernando e rappresentato per la prima volta a Nizza e a Parigi nel 1913, in una versione in francese. Solo un anno dopo, <em>La vida breve <\/em>verr\u00e0 messo in scena nella versione originale proprio al\u00a0 Teatro de la Zarzuela di Madrid.<br \/>\nIn occasione di questa ripresa madrilena, il Teatro ha anche allestito una mostra nella quale vengono esposte le creazioni pittoriche di Julio Romero de Torres che hanno ispirato lo scomparso regista Herbert Wernicke, il creatore dello spettacolo. L\u2019allestimento, ora ripreso da <strong>Wendelin Lang,<\/strong> nella sua essenza minimalista, \u00e8 indubbiamente affascinante. Le magnifiche luci di <strong>Hermann M\u00fcnzer <\/strong>si fondono perfettamente con la musica in un caleidoscopio di emozioni visive che mettono in primo piano le emozioni dei personaggi. La linea vocale di De Falla, che mescola stupendamente le suggestioni del canto\u00a0con la vocalit\u00e0 melodrammatica \u00e8 quanto mai coinvolgente. E questo spettacolo esprime perfettamente l\u2019essenza drammatica di queste partiture. Nell\u2019 <em>Amor brujo<\/em> la danza, il canto vogliono evocare un amore assente. Ne <em>La vida Breve<\/em>, l\u2019amore \u00e8 barriera,\u00a0 conflitto sociale tra due\u00a0 mondi diversi.<br \/>\nVenendo all\u2019esecuzione, nell\u2019 <em>Amor brujo <\/em>abbiamo apprezzato la <em>Cantaora<\/em> Candela, <strong>Esperanza Fern\u00e1ndez,<\/strong> che ha messo in luce una grande professionalit\u00e0 nel cogliere pienamente l\u2019essenza della musica senza mai cadere in eccessi espressivi, mantenendo una linea di canto inappuntabile. Poderoso, catalizzante e perfettamente in sintonia con il canto\u00a0 il \u201cdoppio\u201d di Candela, la\u00a0ballerina <strong>Natalia Ferrandiz. <\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Anche ne <em>La Vida Breve<\/em> il cast vocale si \u00e8 dimostrato omogeneo sia sul piano vocale che in quello scenico, dando vita a dei personaggi convincenti. La Salud interpretata dal soprano <strong>Lola Casariego<\/strong>, pur con un peso vocale non sempre adeguato e qualche tensione nel registro acuto, ha saputo creare un personaggio pi\u00f9 che convincente. La nonna \u00e8 stata interpretata dalla comprovata professionalit\u00e0 di <strong>Milagros Mart\u00edn<\/strong> una veterana delle scene madrilene. Nel ruolo di Carmela, la\u00a0 inconsapevole antagonista di Salud, la chiara vocalit\u00e0 del soprano <strong>Ruth Iniesta<\/strong> ha naturalmente trasmesso il carattere ingenuo del personaggio. In questa produzione tutti i personaggi, anche quelli che hanno un perso vocale minore, hanno trovato una bella evidenza teatrale. Spiccano cos\u00ec anche lo zio Sarvaor del baritono <strong>Enrique Baquerizo, <\/strong>il tenore <strong>Gustavo Pe\u00f1a<\/strong> che nel suo intervento fuori scena (La voz de la fragua) ha spiccato per una voce brillante, sicura e ben proiettata. Come Paco abbiamo ascoltato il tenore\u00a0 spagnolo <strong>Jos\u00e9 Ferrero<\/strong>, premiato dalla critica come cantante rivelazione della stagione lirica 2010-2011 del Liceu di Barcelona, ha confermato di avere una voce molto seducente e una linea vocale morbida e flessibile. Il cantante <strong>Jos\u00e9 \u00c1ngel Carmona,<\/strong> insieme ai chitarristi\u00a0 <strong>Vicente Coves, Jos\u00e9 M\u00aa Molero y Pepe N\u00fa\u00f1ez,<\/strong> ha aggiunto un altro tocco di qualit\u00e0 al cast.<br \/>\nNon ha per\u00f2 pienamente convinto la direzione d\u2019orchestra di <strong>Guillermo Garc\u00eda Calv\u00f3<\/strong> che abbisognava di una maggiore sottigliezza nell\u2019evidenziare i contrasti coloristici e nelle sonorit\u00e0. Una pi\u00f9 ponderata attenzione allo stile non avrebbe guastato. L\u2019orchestra ha suonato troppo forte in momenti che non erano appropriati e anche il\u00a0coro del Teatro non \u00e8 andato oltre la correttezza, risultando poco espressivo.\u00a0 Certe scelte ritmiche (ci \u00e8 parsa troppo lenta \u201cla danza del fuoco\u201d de <em>El Amor Brujo<\/em>) forse sono state condizionate dalle coreografie, per altro eccellenti di\u00a0 <strong>Natalia Ferr\u00e1ndiz,<\/strong> ma hanno un po\u2019 tolto quella passionalit\u00e0 che fa vibrare il cuore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madrid, Teatro de la Zarzuela. 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