{"id":41007,"date":"2012-10-15T20:06:32","date_gmt":"2012-10-15T18:06:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=41007"},"modified":"2016-12-08T17:45:04","modified_gmt":"2016-12-08T16:45:04","slug":"opera-di-marsigliacarmen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/opera-di-marsigliacarmen\/","title":{"rendered":"Op\u00e9ra di Marsiglia:&#8221;Carmen&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Marsiglia, Op\u00e9ra, Stagione Lirica 2012\/2013<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;CARMEN&#8221;<br \/>\n<\/strong>Op\u00e9ra-comique in quattro atti<br \/>\nLibretto di Henri Meilhac e Ludovic Hal\u00e9vy<br \/>\nMusica di <strong>Georges Bizet<\/strong><br \/>\n<em>Carmen<\/em> GIUSEPPINA PIUNTI<br \/>\n<em>Micaela<\/em> ANNE-CATHERINE GILLET<br \/>\n<em>Frasquita<\/em> JENNIFER MICHEL<br \/>\n<em>Mercedes<\/em> BLANDINE STASKIEWICS<br \/>\n<em>Don Jos\u00e9<\/em> LUCA LOMBARDO<br \/>\n<em>Escamillo<\/em>\u00a0 JEAN-FRANCOIS LAPOINTE<br \/>\n<em>Dancairo<\/em> ARMANDO NOGUERA<br \/>\n<em>Remendado<\/em> STEPHANE MALBEC GARCIA<br \/>\n<em>Zuniga<\/em> PHILIPPE FOURCADE<br \/>\n<em>Morales<\/em> CHRISOPHE GAY<br \/>\nCoro e Orchestra dell&#8217;Op\u00e9ra di Marsiglia<br \/>\nMa\u00eetrise des Bouches-du-Rh\u00f4ne<br \/>\nDirettore <strong>Nader Abbassi<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Nicolas Jo\u00ebl<\/strong><br \/>\nRipresa da <strong>St\u00e9phane Roche<\/strong><br \/>\nScene <strong>Ezio Frigerio<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Franca Squarciapino<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Vinicio Cheli<br \/>\n<\/strong> Allestimento del\u00a0 Th\u00e9\u00e2tre du Capitole de Toulouse<em><strong><br \/>\n<\/strong>Marsiglia, 4 ottobre 2012<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Carmen<\/em>, il capolavoro immortale Georges Bizet, ha aperto la nuova stagione del Teatro dell\u2019Opera di Marsiglia. Un titolo non casuale, ma che si inserisce nel tema \u201cmediterraneo\u201d Marsiglia 2013 citt\u00e0 della Cultura. Quest\u2019opera, una delle pi\u00f9 rappresentate nel mondo, era dunque molto attesa, in una regia firmata <strong>Nicolas Jo\u00ebl<\/strong> (ripresa da <strong>St\u00e9phan Roche<\/strong>). Una produzione non recentissima e di impronta tradizionale, ma non troppo. Le scene imponenti sono s\u00ec, ma non evocative: una grande scala nera che riempie un\u2019enorme spazio in cui si muovono le sigaraie in costumi scuri o neri e l\u2019illuminazione in controluce, pi\u00f9 che una piazza del sud spagnolo ci ricorda piuttosto un quadro fiammingo. Questa lettura ha per\u00f2 un fine particolare; essa, allontanandoci volutamente da tutto il folklore e lo scontato clima andaluso, ci immerge nel cuore del dramma: \u00e8, per la prima volta, una Carmen vissuta interiormente. Qui emergono i sentimenti attraverso la perfetta fusione della musica e il gioco scenico degli artisti. La regia e i movimenti delle masse, come il coro dei bambini e la zuffa delle donne sono magistralmente diretti all\u2019interno di questo spazio crepuscolare che splender\u00e0 della luce sivigliana solo nel quarto atto. Dalle prime note del preludio che apre quest\u2019opera siamo immersi nell\u2019atmosfera festiva della corrida dove il dramma \u00e8 sempre latente ed una recitazione perfettamente realista permette allo spettacolo di essere vissuto e non solo guardato.<br \/>\nLa lettura del direttore d\u2019orchestra<strong> Nader Abbassi<\/strong> \u00e8 coerente,\u00a0 non ovvia. Senza mai trascinare il tempo e senza volgarit\u00e0 alcuna fa emergere i lati eleganti e raffinati dell\u2019orchestra. E\u2019 un\u2019interpretazione che permette agli strumenti, mantenendo suoni pieni, rotondi e una variet\u00e0 di colori, di esprimersi con delicatezza, particolarmente nel preludio del terzo atto, apice della poesia, dove ritroviamo tutta l\u2019arte di Bizet. Dopo l\u2019impatto iniziale e dubbioso dovuto alla scenografia, ora ho l\u2019impressione di vivere una nuova Carmen.<br \/>\nQui ogni personaggio possiede il fisico adatto al ruolo, cosa assai rara. <strong>Luca Lombardo<\/strong> \u00e8 Don Jos\u00e9. Recita con realismo e rende credibile il proprio personaggio con i tipici eccessi di violenza in cui cadono i deboli, i giusti accenti che inducono al sentimento di collera, per poi passare alla supplica: espressione d\u2019impotenza esibita con gestualit\u00e0 naturale. La voce \u00e8 ben impostata, gradevole e piena nel registro grave come nel medio, gli acuti chiari e svettanti. Forse potrebbe risultare un personaggio poco brillante, ma un Don Jos\u00e9 debole e insicuro, come ha delineato Lombardo, mi sembra pi\u00f9 calzante. La buona prestazione gli permette di eseguire il duetto con Micaela con sentimento come richiede questo momento d\u2019intimit\u00e0. Le note eseguite a mezza voce sono risultate apprezzabili senza alcuna caduta di stile. Artista capace di trasmettere la tensione che porter\u00e0 al tragico finale.<br \/>\n<strong>Giuseppina Piunti<\/strong> ci ha offerto una Carmen giovane, vivace, bella e sensuale senza mai cadere in banali volgarit\u00e0. Non rappresenta la solita \u201cfemme fatale\u201d ma una giovane ragazza come viene descritta nel romanzo di M\u00e9rim\u00e9e. La sua vocalit\u00e0 \u00e8 quella di un soprano drammatico, pi\u00f9 che mezzosoprano, mostra qualche fragilit\u00e0 nel registro pi\u00f9\u00a0 grave, compensato da una linea di canto omogenea, acuti\u00a0 pieni, potenti e sicuri.<br \/>\n<strong>Anne Catherine Gillet<\/strong>, si presenta come una Micaela scenicamente credibilissima: graziosa, timida, una bella presenza che sa catturare l\u2019attenzione. Non la si pu\u00f2 certo definire una \u201cgran voce\u201d. Si nota un vibrato stretto non gradevolissimo ma la cantante canta con\u00a0 belle <em>nuances<\/em>, acuti sicuri e svettanti. Convince di meno <strong>Jean- Francois Lapointe<\/strong> (Escamillo) la voce \u00e8 generosa, di bel colore, buono il fraseggio e gli acuti sicuri, ma la zona grave risulta opaca. Il cantante \u00e8 indubbiamente prestante ma anche piuttosto rigido. Lo preferiamo in ruoli pi\u00f9 brillanti. Escamillo \u00e8 un ruolo difficile da realizzare; secondo ruolo, ma di primo piano, deve eseguire un\u2019aria talmente conosciuta da essere considerata temibile. Notiamo una buona dizione e un registro medio di buon colore.<br \/>\nCattura l\u2019attenzione il quintetto del secondo atto grazie alla buona scelta della distribuzione vocale: un\u2019esecuzione spumeggiante. <strong>Jennifer Michel<\/strong>, una Frasquita dagli acuti sicuri, malgrado una voce acida; <strong>Blandine Staskiewicz<\/strong>, una Mercedes dalla voce calda che ben si armonizza con quella di Carmen.Rimarchevoli anche il tenore <strong>St\u00e9phane Malbec Garcia<\/strong> nel ruolo di Remendado e il baritono <strong>Armando Noguera<\/strong> in quello di Dancaire.<br \/>\nManca di proiezione e corretto fraseggio Zuniga, interpretato da <strong>Philippe Fourcade<\/strong>. <strong>Christophe Gay<\/strong>, baritono, nel ruolo di Moral\u00e8s \u00e8 corretto anche se scenicamente invisibile.<br \/>\nBella prestazione degli artisti del Coro dell\u2019Opera di Marsiglia, sempre precisi negli attacchi, offrono buone sonorit\u00e0. Partecipano al successo anche il coro dei bambini\u00a0 \u201cMaitrise de Bouches-du-Rhone\u201d ben preparato.<br \/>\nSola nota negativa rimangono i costumi privi di colore e le scenografie scure, ma quello che rimarr\u00e0 \u00e8 una visione intimista di <em>Carmen<\/em>, diretta e interpretata con musicalit\u00e0, gusto e senza mai cadere nella volgarit\u00e0. Un\u2019interpretazione di grande sobriet\u00e0. <em>Foto Christian Dresse<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marsiglia, Op\u00e9ra, Stagione Lirica 2012\/2013 &#8220;CARMEN&#8221; Op\u00e9ra-comique in quattro atti Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Hal\u00e9vy Musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":41012,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6334,6338,752,6336,133,6341,5357,6333,6337,6335,958,1125,6332,145,6340,6339,6342],"class_list":["post-41007","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anne-catherine-gillet","tag-armando-noguera","tag-bizet","tag-blandine-staskiewicz","tag-carmen","tag-christophe-gay","tag-ezio-frigerio","tag-giuseeppina-piunti","tag-jean-francois-lapointe","tag-jennifer-michel","tag-luca-lombardo","tag-nicolas-joel","tag-opera-di-marseille","tag-opera-lirica","tag-phillipe-fourcade","tag-stephane-malbec-garcia","tag-stephane-roche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41007\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}