{"id":41143,"date":"2012-10-16T19:33:25","date_gmt":"2012-10-16T17:33:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=41143"},"modified":"2016-12-10T17:06:52","modified_gmt":"2016-12-10T16:06:52","slug":"il-bianco-saddice-alloccasione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-bianco-saddice-alloccasione\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro Malibran:&#8221;L&#8217;Occasione fa il ladro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Teatro Malibran, Atelier Malibran, Stagione Lirica del Teatro La Fenice, 2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;L&#8217;OCCASIONE FA IL LADRO&#8221;<br \/>\n<\/strong>Burletta per musica in un atto, libretto di Luigi Prividali dalla commedia <em>Le pretendu par hasard<\/em> di Eugene Scribe.<br \/>\nMusica di <strong>Gioachino Rossini<\/strong><br \/>\n<em>Don Eusebio<\/em> ENRICO IVIGLIA<br \/>\n<em>Berenice<\/em> IRINA DUBROVSKAYA<br \/>\n<em>Conte Alberto<\/em>\u00a0 GIORGIO MISSERI<br \/>\n<em>Don Parmenione<\/em> OMAR MONTANARI<br \/>\n<em>Ernestina<\/em> PAOLA GARDINA<br \/>\n<em>Martino<\/em> GIOVANNI ROMEO<br \/>\nOrchestra del Teatro La Fenice<br \/>\nDirettore <strong>Stefano Rabaglia<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Elisabetta Brusa<\/strong><br \/>\nMaestro al fortepiano <strong>Alberto Boischio<\/strong><br \/>\nScene e costumi a cura\u00a0 del Laboratorio Accademia di Belle Arti di Venezia<br \/>\nScene <strong>Alberto Galeazzo<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Laura Palumbo<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0 <strong>Andrea Sanson<\/strong><br \/>\nCostruzioni<strong> Sara Martinelli<em>\u00a0 <\/em><\/strong><br \/>\ndirezione laboratorio scene direzione laboratorio costumi direzione laboratorio luci<br \/>\nGiuseppe Ranchetti, Giovanna,\u00a0 Fiorentini Fabio,\u00a0 Barettin<br \/>\n<em>Venezia, 12 ottobre 2012<\/em><br \/>\n<strong>Quarta delle cinque farse composte dal ventenne Rossini per il Teatro Giustiniani in San Mois\u00e8 tra il 1810 e il 1813<\/strong>, <em>L\u2019occasione fa il ladro <\/em>costituisce il secondo appuntamento del progetto &#8220;Atelier della Fenice al Teatro Malibran&#8221;, con cui la Fondazione veneziana ha inteso assegnare al Malibran la funzione di centro di produzione sperimentale, coinvolgendo tutti i principali istituti veneziani di formazione artistica:\u00a0 la Facolt\u00e0 di Design e Arti dello IUAV, il Conservatorio Benedetto Marcello, Ca\u2019 Foscari,\u00a0 l\u2019Accademia di Belle Arti. Il progetto, partito nel febbraio 2012 con l\u2019<em>Inganno felice<\/em>, sotto l&#8217;occhio vigile del nume tutelare Bepi Morassi, prevede, dopo <em>L\u2019Occasione fa il ladro, La<\/em> <em>Cambiale di matrimonio, <\/em><em>La<\/em> <em>Scala di seta <\/em>e <em>Il Signor Bruschino<\/em>. Si tratta di un&#8217;iniziativa meritoria sotto molti punti di vista, che cerca di smuovere nuove energie nel tentativo di rianimare il non sempre esaltante panorama degli allestimenti lirico-teatrali contemporanei.<br \/>\nIn effetti <strong>lo spettacolo cui abbiamo assistito presentava alcuni aspetti interessanti<\/strong>, coniugando l&#8217;apporto multimediale a soluzioni pi\u00f9 o meno sperimentali, tra cui quella di allargare lo spazio scenico a tutto il teatro. Cos\u00ec nel <em>foyer<\/em> campeggiavano due enormi valigie, di cui una aperta e straripante di scartoffie varie. Inoltre dal lato della platea sottostante al proscenio dei mimi in costumi d&#8217;epoca immaginari, stilizzati e rigorosamente bianchi (come peraltro anche quelli dell&#8217;intero cast), guardavano con ostentato stupore verso la galleria recando in mano a turno una grande lanterna.<br \/>\n<strong>Durante la breve (ma deliziosa) Sinfonia, che sfocia nella tempestosa Introduzione<\/strong>, un video mostrava la mano del grande pesarese nell&#8217;atto di scrivere una lettera all&#8217;impresario del San Mois\u00e8 per \u2026 l&#8217;<em>Occasione <\/em>appunto, mentre il temporale veniva reso con effetti realizzati, ancora da mimi, direttamente sulla scena: dalla macchina del vento alla lamiera per il tuono, a un lungo ondeggiante velo bianco (il mare in burrasca). Altri video sono stati proiettati nel cambio tra la terza e la quarta scena (il girar\u00a0 pagina della partitura) e nel finale (ancora la lettera che viene suggellata dalla firma del Maestro). Le scene, piuttosto tradizionali seppur stilizzate, mostravano tenui colori pastello e, largamente, il bianco. Di quest&#8217;ultimo colore erano anche gli inamidati costumi e le oblunghe rigide acconciature degli interpreti principali.<br \/>\n<strong>Il cast \u00e8 apparso veramente adeguato a questa &#8220;burletta&#8221;<\/strong>: voci fresche e buona tecnica vocale. La direzione, invece, ci \u00e8 sembrata per la verit\u00e0 un po&#8217; seriosa, priva di quella dose di <em>verve<\/em> richiesta dal lavoro del giovane Rossini, anche a causa di tempi generalmente troppo riposati. Tornando ai cantanti, <strong>Omar Montanari<\/strong> (Don Parmenione), una bella voce baritonale dal timbro brillante alla Bruscantini, si \u00e8 messo in luce fin dal duetto del primo atto (\u201cFrema in cielo il nembo irato\u201d), insieme al valente <strong>Giovanni Romeo<\/strong> nei panni del servo Martino: una situazione scenica che ricorda da vicino la cena di Don Giovanni nell\u2019ultimo quadro del capolavoro mozartiano. Analogamente in \u201cQuel gentil, quel vago oggetto\u201d (spacciandosi per il Conte agli occhi di Ernestina, falsa Marchesa) si \u00e8 rivelato preciso nel sillabato finale, assecondato da una<strong> Paola Gardina<\/strong> dalla voce\u00a0 corposa, agile ed estesa. Ragguardevole tenore di grazia, <strong>Giorgio Misseri<\/strong> nei panni del Conte Alberto, ha fatto sentire una voce chiara e omogenea, oltre che potente negli acuti come ne \u201cIl tuo rigore insano\u201d, al suo apparire sulla scena, e nel successivo\u00a0 dialogo con Don Parmenione e Martino, culminante in un dongiovannesco inno a Bacco e al sesso femminino, che dovrebbe risuonare pieno di temperamento, e invece \u00e8 risultato (complice il direttore) un po\u2019 spento (cos\u00ec dicasi, a questo proposito, per il dialogo tra Don Parmenione e Martino dopo l\u2019uscita di scena del Conte e l\u2019avvenuto scambio dei bagagli, dove non era proprio incontenibile l\u2019allegria per la partenza alla ricerca della fanciulla del ritratto trovato nella valigia sbagliata).\u00a0 Le doti vocali del Misseri si sono confermate pienamente nella scena in cui incontra Berenice travestita da serva (\u201cSe non m\u2019inganna il core\u201d), un delicato duettino, che si avvale di un accompagnamento minimalista (come avverr\u00e0 spesso anche in Bellini) e, in modo strepitoso, nella successiva aria \u201cVoi dunque in mio danno-D\u2019ogni pi\u00f9 sacro impegno\u201d, tra l\u2019altro preceduta da una nobile introduzione orchestrale, che la dice lunga su quanto il ventenne Rossini superasse compositori ben pi\u00f9 famosi all\u2019epoca, per inventiva e uso sapiente dell\u2019orchestra.<br \/>\nStraordinaria la Berenice di <strong>Irina Dubrovskaya<\/strong>, che si presenta con l\u2019ombrellino (ovviamente bianco come il vestito) anch\u2019ella dopo uno splendido interludio orchestrale. Con bella voce chiara, appena vibrata e dagli\u00a0 acuti sfavillanti, ha affrontato con giusto accento e padronanza tecnica l\u2019aria \u201cVicino \u00e8 il momento\u201d (poco prima di scambiare la propria identit\u00e0 con quella di Ernestina) e poi\u00a0 con pari autorevolezza \u201cSe l\u2019intrigo mi sciogliete\u201d, \u201cDeh, non tradirmi, amore\u201d, Io non soffro quest&#8217;oltraggio\u201d\u00a0 e altre pagine. Nel salotto della Marchesa giunge spossato dal viaggio anche il servo Martino, che per la voce e il gesto di <strong>Giovanni Romeo<\/strong>,\u00a0 ha interpretato egregiamente l\u2019aria piuttosto faticosa in cui, nuovo Leporello, delinea il ritratto, ancora una volta dongiovannesco, del padrone. Spigliato l\u2019 Eusebio di <strong>Enrico Iviglia<\/strong>. Particolarmente affiatati gli interpreti nei pezzi d\u2019insieme (e questo \u00e8 certamente\u00a0 un merito anche del direttore) come nell\u2019irresistibile \u201cDi tanto equivoco, di tal disordine\u201d , dove finalmente si \u00e8 colta un po\u2019 di <em>verve<\/em>. Scroscianti applausi hanno salutato, alla fine, interpreti, direttore e responsabili dello spettacolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro Malibran, Atelier Malibran, Stagione Lirica del Teatro La Fenice, 2012 &#8220;L&#8217;OCCASIONE FA IL LADRO&#8221; Burletta per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":41146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6365,3828,6366,143,6142,6367,1635,614,889,145,3964,6368,1305,2538],"class_list":["post-41143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-atelier-malibran","tag-elisabetta-brusa","tag-enrico-iviglia","tag-gioachino-rossini","tag-giorgio-misseri","tag-giovanni-romeo","tag-irina-dubrovskaya","tag-loccasione-fa-il-ladro","tag-omar-montanari","tag-opera-lirica","tag-paola-gardina","tag-stefano-rabaglia","tag-teatro-la-fenice","tag-teatro-malibran"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41143"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87502,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41143\/revisions\/87502"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}