{"id":41214,"date":"2012-10-22T01:45:19","date_gmt":"2012-10-21T23:45:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=41214"},"modified":"2016-12-02T03:56:32","modified_gmt":"2016-12-02T02:56:32","slug":"festival-verdi-2012-rigoletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/festival-verdi-2012-rigoletto\/","title":{"rendered":"Festival Verdi 2012: &#8220;Rigoletto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, Festival Verdi 2012<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;RIGOLETTO&#8221;<\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma <em>Le roi s&#8217;amuse<\/em> di Victor Hugo<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Il Duca<\/em> PIERO PRETTI<br \/>\n<em>Rigoletto<\/em> LEO NUCCI<br \/>\n<em>Gilda<\/em> JESSICA PRATT<br \/>\n<em>Sparafucile<\/em> FELIPE BOU<br \/>\n<em>Maddalena<\/em> BARBARA DI CASTRI<br \/>\n<em>Giovanna<\/em> ALISA DILECTA<br \/>\n<em>Conte di Monterone<\/em> GEORGE ANDGULADZE<br \/>\n<em>Marullo<\/em> VALDIS JANSONS<br \/>\n<em>Matteo Borsa<\/em> PATRIZIO SAUDELLI<br \/>\n<em>Conte di Ceprano<\/em> ALESSANDRO BUSI<br \/>\n<em>Contessa di Ceprano<\/em> LEONORA SOFIA<br \/>\n<em>Un usciere di corte<\/em> ALESSANDRO BIANCHINI<br \/>\n<em>Un paggio<\/em> LEONORA SOFIA<br \/>\nFilarmonica Arturo Toscanini<br \/>\nCoro del Teatro Regio di Parma<br \/>\nDirettore <strong>Francesco Ivan Ciampa<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Martino Faggiani<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Elisabetta Brusa<\/strong> (ricordando <strong>Pier Luigi Samaritani<\/strong>)<br \/>\nScene e costumi <strong>Pier Luigi Samaritani<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Andrea Borelli<\/strong><br \/>\n<em>Parma, 12 ottobre 2012<\/em><br \/>\nLa scelta di inaugurare il Festival Verdi 2012 con <em>Otello<\/em> aveva destato non poche perplessit\u00e0: la pi\u00f9 grande, ovviamente, legata agli interpreti. Cancellato <em>Otello<\/em>, continuano invece con grande successo le repliche di <strong><em>Rigoletto<\/em><\/strong>, deciso <em>in extremis<\/em> dai nuovi vertici del Teatro Regio di Parma, che vede schierati giovani ma gi\u00e0 affermati artisti capeggiati dal beniamino di casa, il baritono Leo Nucci. Anche in quest\u2019occasione, come per l\u2019anno trascorso, viene ripreso uno storico allestimento di <strong>Pier Luigi Samaritani<\/strong>, ora riallestito da <strong>Elisabetta <\/strong><strong>Brusa<\/strong>. Si potr\u00e0 discutere sull\u2019opportunit\u00e0 o meno di aprire un Festival con questi <em>rep\u00eachage<\/em>, spacciandoli per \u201cormai classici\u201d, ma occorre notare che la mancanza pi\u00f9 evidente \u00e8 stata ancora una volta la regia, soprattutto nella gestione delle grandi pagine d&#8217;insieme: non \u00e8 possibile vedere gente lanciarsi grappoli di uva finta per l\u2019intera durata della festa del primo atto mentre una povera figurante, in piedi sul tavolo e con un calice in mano, continua a girare su se stessa. Meglio i quadri pi\u00f9 \u201cintimistici\u201d, soprattutto laddove vengono espressi i rapporti tra Rigoletto e Gilda, anche se buona parte, se non tutto, sembra essere lasciato alle mani dei solisti. Ed \u00e8 un peccato: perch\u00e9, seppur dismessi, i fondali sono stati ben valorizzati dalle belle luci di <strong>Andrea Borelli<\/strong> che opta per tagli ampli e tinte ovattate. Lo stesso si pu\u00f2 dire dei costumi sempre a firma Samaritani, magari datati nella fattura, ma il cui sgargiante ventaglio cromatico non pu\u00f2 lasciare indifferenti.<br \/>\nIn seguito al cambio di titolo, su diversi quotidiani \u00e8 rimbalzata la notizia secondo cui molte sarebbero state le rinunce alla visione dello spettacolo, soprattutto da parte di gruppi turistici: alla nostra serata, il 12 ottobre, il Teatro era per\u00f2 pressoch\u00e9 pieno. Richiamo tardivo per i nomi in cartellone? Giornata ormai prossima al fine settimana? Chiss\u00e0: sul piano musicale, certamente le attrattive non mancavano. <strong>Jessica Pratt<\/strong> ha felicemente debuttato al Teatro Regio: una Gilda splendidamente cantata e molto applaudita. Una raffigurazione, la sua, sincera e commovente, forte degli acuti grandi e luminosi, dei fiati lunghi, dell\u2019emissione salda che le consente di essere sempre espressiva nel fraseggio e sonora nei momenti pi\u00f9 ostici per la sua vocalit\u00e0, come al celebre quartetto o al duetto finale. <strong>Piero Pretti<\/strong>, nei panni del Duca, \u00e8 risultato meno raffinato sul piano interpretativo: si rimane tuttavia piacevolmente colpiti dal timbro schietto che suona omogeneo in tutta la gamma. La voce ci \u00e8 per\u00f2 sembrata &#8220;soffrire&#8221; sul passaggio, dove tende suonare un po\u2019 roca; una prestazione comunque degna di grande attenzione, in grado di restituire al personaggio compostezza e virilit\u00e0. <strong>Leo Nucci <\/strong>fa di Rigoletto un grande personaggio. Eccolo, ormai settantenne, a proporre ancora una volta al pubblico parmigiano -forse quello che a buon diritto si pu\u00f2 definire il \u201csuo pubblico\u201d- un ritratto che \u00e8 frutto di tutta una carriera. Il buffone di corte viene connotato nei tratti talora eccessivi, nelle smorfie, nelle movenze istrioniche e nell\u2019espressione dei sentimenti: a fronte dei normali difetti dovuti al tempo, si rimane stupiti dalla saldezza con cui Nucci gestisce ancora un\u2019intera recita. <strong>Felipe Bou<\/strong> non mette in sufficiente risalto il personaggio di Sparafucile: la voce non \u00e8 molto ampia suonando, oltretutto, un po\u2019 gutturale. <strong>Barbara Di Castri <\/strong>\u201clotta\u201d con la tessitura di Maddalena, per lei troppo bassa, restituendone un personaggio eccessivamente volgare. Poco da dire sul resto del cast. \u00c8 per\u00f2 curioso osservare che del Progetto Giovane dell\u2019anno trascorso, cui abbiamo accennato anche nella recensione de <em>La battaglia di Legnano<\/em>, sia rimasto il solo <strong>George Andguladze<\/strong> qui impiegato nei panni di Monterone: voce stimbrata e in affanno negli acuti, la cui <em>maledizione<\/em> viene fortunatamente coperta dalla massa orchestrale. <strong>Francesco Ivan Ciampa, <\/strong>a capo della Filarmonica Arturo Toscanini, eredita da Daniel Oren un <em>Rigoletto<\/em> praticamente mutilato in strette e cabalette: ebbene s\u00ec, al Festival Verdi. Per quanto possa valere una comparazione tra un ascolto <em>live<\/em> e la trasmissione televisiva, il risultato \u00e8 bene o male il medesimo: una lettura molto esteriore, talora estremizzata ma che riesce a regalare qualche momento intenso e d\u2019effetto come il temporale. Buona la prova del Coro del Teatro Regio di Parma diretto da Martino Faggiani. Calorosissima l\u2019accoglienza da parte del pubblico. <em>Foto\u00a0Roberto Ricci &#8211; Teatro Regio di Parma<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, Festival Verdi 2012 &#8220;RIGOLETTO&#8221; Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":41455,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6382,6381,2509,3828,615,6329,6383,3859,153,700,150,145,6384,1179,635],"class_list":["post-41214","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alisa-dilecta","tag-barbara-di-castri","tag-coro-del-teatro-regio-di-parma","tag-elisabetta-brusa","tag-festival-verdi","tag-filarmonica-arturo-toscanini","tag-francesco-ivan-ciampa","tag-george-andguladze","tag-giuseppe-verdi","tag-jessica-pratt","tag-leo-nucci","tag-opera-lirica","tag-pier-luigi-samaritani","tag-piero-pretti","tag-teatro-regio-di-parma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41214"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87171,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41214\/revisions\/87171"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}