{"id":41350,"date":"2012-10-20T17:46:34","date_gmt":"2012-10-20T15:46:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=41350"},"modified":"2016-12-18T19:03:02","modified_gmt":"2016-12-18T18:03:02","slug":"lheure-espagnole-e-lenfant-et-les-sortileges-al-teatro-massimo-di-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/lheure-espagnole-e-lenfant-et-les-sortileges-al-teatro-massimo-di-palermo\/","title":{"rendered":"&#8220;L\u2019heure espagnole&#8221; e &#8220;L\u2019Enfant et les Sortil\u00e8ges&#8221; al Teatro Massimo di Palermo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><em>Palermo, Teatro Massimo, stagione lirica 2012 <\/em><br \/>\n<\/em><strong><strong>\u201cL\u2019HEURE ESPAGNOLE\u201d<\/strong><\/strong><br \/>\n<em>Com\u00e9die musicale<\/em> in un atto<br \/>\nLibretto di Franc-Nohain (Maurice \u00c9tienne Legrand)<br \/>\nMusica di <strong>Maurice Ravel<\/strong><br \/>\n<em>Concepcion <\/em>MARINA COMPARATO<br \/>\n<em>Gonzalve<\/em> FILIPPO ADAMI<br \/>\n<em>Torquemada<\/em> ALDO ORSOLINI<br \/>\n<em>Ramiro<\/em> ALESSANDRO LUONGO<br \/>\n<em>Don Inigo<\/em> ANDREA CONCETTI<br \/>\n<strong><strong>\u201c<strong>L\u2019ENFANT ET LES SORTIL\u00c8GES<\/strong>\u201d<\/strong><\/strong><br \/>\n<em>Fantaisie lyrique <\/em>in due parti<br \/>\nLibretto di Colette (Sidonie-Gabrielle Colette)<br \/>\nMusica di <strong>Maurice Ravel<br \/>\n<\/strong><em>L&#8217;Enfant <\/em>MARINA COMPARATO<br \/>\n<em>Maman \/ La Tasse chinoise \/ La Libellule<\/em> SONIA PRINA<br \/>\n<em>La Berg\u00e8re \/ La Chatte \/ L\u2019Ecureuil \/ Un P\u00e2tre <\/em>CRISTINA MELIS<br \/>\n<em>Le Feu \/ La Princesse \/ Le Rossignol <\/em>MARIA GRAZIA SCHIAVO<br \/>\n<em>La Chauve-Souris \/ La Chouette \/ Une Pastourelle <\/em>MARIA CHIARA PAVONE<br \/>\n<em>Le Fauteuil \/ Un Arbre <\/em>ANDREA CONCETTI<br \/>\n<em>L\u2019Horloge Comtoise \/ Le Chat <\/em>ALESSANDRO LUONGO<strong><br \/>\n<\/strong><em>La Th\u00e9i\u00e8re (Wedgwood noir) \/ Le Petit Vieillard \/ La Rainette<\/em> FILIPPO ADAMI<br \/>\nOrchestra, Coro, Corpo di ballo e Coro di voci bianche del Teatro Massimo<br \/>\nDirettore <strong>Yves Abel<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Andrea Faidutti <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro di voci bianche<strong> Salvatore Punturo<\/strong><br \/>\nCon la partecipazione degli atleti della Polisportiva \u201cDiavoli Rossi\u201d di Marsala (Antonino Parisi, Leo Titone, Giuseppe Sardo) allenati da Antonino Colicchia<br \/>\nRegia e coreografia <strong>Luciano Cannito<br \/>\n<\/strong>Scene e costumi<strong> Altan<br \/>\n<\/strong>Luci<strong> Vinicio C<strong>heli<br \/>\n<\/strong><\/strong>Collaboratore alle scene<strong> <strong>Pietro Perotti<\/strong><\/strong><strong><strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/strong><\/strong>Collaboratrice ai costumi<strong> <strong>Elena Cicorella<\/strong><br \/>\n<\/strong>Assistente alla regia e coreografia <strong><strong><strong><strong><strong>Luigi Neri<\/strong><br \/>\n<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong>Nuovo allestimento<strong><strong><strong><strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><em><em>Palermo, 18 ottobre 2012<br \/>\n<\/em><\/em>Meccanismi magici, orologi a pendolo, creature fatate hanno popolato gioved\u00ec sera il palcoscenico del Teatro Massimo, in occasione del nuovo allestimento delle due opere in un atto unico di Maurice Ravel, <em>L\u2019heure espagnole<\/em> e <em>L\u2019Enfant et les Sortil\u00e8ges<\/em>. Un dittico operistico di raro ascolto e di ancor pi\u00f9 rara ricercatezza musicale, quest\u2019ultima risolta da uno specialista del settore, il direttore <strong>Yves Abel<\/strong>, che speriamo venga ospitato sempre pi\u00f9 spesso dal teatro palermitano. Concertatore attento e sensibilissimo, il francese ha tirato fuori le qualit\u00e0 timbriche della partitura, arricchendole di smagliante <em>verve<\/em> nella prima opera, di freschezza incantata nella seconda. Il tutto condito con le colorate scene e i brillanti costumi creati da quella fucina immaginifica che \u00e8 la mente di <strong>Altan<\/strong>, noto al grande pubblico per la sua maestria di vignettista e di ideatore di celebri personaggi (su tutti la Pimpa), alla sua prima esperienza nel teatro d\u2019opera. Una sfida accettata con titubanze, ma portata a termine con coerenza e con grande voglia di mettersi in gioco. E pienamente vinta, non soltanto nel mondo fantastico del <em>m\u00e9chant enfant<\/em> alle prese con oggetti e animali parlanti, ma anche in quello ironico e smaliziato di Concepcion, moglie dell\u2019orologiaio Torquemada, che una volta alla settimana si concede la sua ora di libert\u00e0 con l\u2019amante spagnolo Gonzalve (con tutta la catena di imprevisti che ne seguir\u00e0).<br \/>\nUna piacevole sorpresa la regia di <strong>Luciano Cannito<\/strong>, sviluppata in chiave essenzialmente corporea, ma non per questo meno distante dallo spirito delle due opere. Al contrario, il suo contributo ha rivelato una lettura attenta e partecipe di Ravel, al di l\u00e0 di insidiose forzature che avrebbero potuto soffocare la musica o la concezione drammaturgica. <strong>Seguendo invece un unico filo conduttore \u2013 conforme all\u2019atmosfera musicale e alle invenzioni scenografiche \u2013 il regista ha dato vita ad uno spettacolo basato sulla contaminazione dei generi<\/strong>, con la speranza di \u201craccontare al meglio, attraverso anche il movimento, la vena giocosa e magica dei due capolavori di Ravel senza cercare separazioni o linguaggi diversi\u201d. Ci\u00f2 ovviamente non ha impedito di conferire al singolo lavoro un\u2019impronta particolare, che nel caso de <em>L\u2019heure espagnole<\/em> oscillava fra ironia e ossessione, e che invece ne <em>L\u2019Enfant et les Sortil\u00e8ges<\/em> si \u00e8 sviluppata tra sogno e magia. Mondi diversi ma affini, popolato di luci il primo, accarezzato da ombre il secondo. Effetti accortamente ricreati da <strong>Vinicio Chel<\/strong><strong>i<\/strong> che hanno costituito un elemento fondamentale dell\u2019allestimento: \u201calla base [&#8230;] c\u2019\u00e8 l\u2019intervento della luce, perch\u00e9 la luce sulla carta e sul bidimensionale non c\u2019\u00e8, invece in teatro s\u00ec e ha una potenza straordinaria; io penso e creo un materiale che poi sul palco pu\u00f2 essere esaltato e sottolineato dalla luce fino a trasformarlo\u201d (Altan).<br \/>\n\u201cRendere i cantanti estremamente partecipi ai movimenti scenici\u201d: questo l\u2019obiettivo di Cannito, pressoch\u00e9 raggiunto in entrambe le opere e specialmente nella prima. Nella bottega di Torquemada, sulla parte sinistra, si intreccia il carillon danzante dei protagonisti, fra pendole smaltate, orologi penzolanti e <em>Maja vestida<\/em> (ma, ovviamente, anche <em>desnuda<\/em>) appesa al contrario. Il meccanismo di danza si ripercuote nella \u201crealt\u00e0\u201d della finzione scenica. Pi\u00f9 che nel Torquemada di <strong>Aldo Orsolini<\/strong> \u2013 sicuro nella voce e nell\u2019approccio interpretativo \u2013 l\u2019effetto vorticoso si \u00e8 apprezzato nell\u2019interazione fra i tre pretendenti. <strong>Alessandro Luongo<\/strong> (Ramiro), pur non essendo dotato di volume imponente, si \u00e8 distinto per fraseggio corposo e ricco di sfumature. Il Don Inigo di <strong>Andrea Concetti<\/strong> (basso) ha evidenziato una spigliata caratterizzazione, a tratti allusiva al barone Ochs del <em>Rosenkavalier<\/em>, anche per i ritmi di valzer che Ravel gli assegna. Di plastica versatilit\u00e0, il tenore <strong>Filippo Adami<\/strong> (Gonzalve) \u00e8 riuscito a riscattare qualche lieve imperfezione nell\u2019emissione con un\u2019interpretazione di alto livello, coinvolgente e spiritosa. Al centro del terzetto, il mezzosoprano <strong>Marina Comparato<\/strong>, dal timbro vario e frizzante, ha convinto per presenza scenica e scioltezza nei gesti, oltre che per l\u2019energica vocalit\u00e0. Nell\u2019arioso \u201cOh! La pitoyable aventure\u201d <strong>ha manifestato un temperamento appassionato, disturbato soltanto dagli ammiccamenti da ballerina di flamenco di cui avremmo fatto volentieri a meno<\/strong>. Come recita un&#8217;improbabile canzone siciliana, \u201cSolo per te carr\u00eco bombole\u201d: di fatti, fra lo svenevole Gonzalve e l&#8217;attempato Inigo, Concepcion sceglier\u00e0 l\u2019aitante Ramiro, l\u2019unico in grado di dimostrare un interessamento reale e non egoistico \u2013 per quanto concreto \u2013 nell\u2019accondiscendere alle sue continue richieste di spostamenti di orologi.<br \/>\nDopo l\u2019epilogo rivolto al pubblico, su un frenetico ritmo di <em>habanera<\/em> (unico momento di reale unione fra le voci) il contrasto con l\u2019inizio de <em>L\u2019Enfant et les Sortil\u00e8ges<\/em> \u00e8 quanto mai palpabile. Un incanto bloccato nel tempo che la Comparato ha reso con attenzione ancor maggiore, regalandoci un fanciullo spaurito e delicato, poco <em>m\u00e8chant<\/em> e molto <em>sage<\/em> <em>et doux<\/em>, appollaiato su un\u2019enorme sedia e con in mano una gigantesca penna, secondo quello che prescrive il libretto. <strong>Tutt\u2019intorno oggetti e scene sembravano gi\u00e0 antropomorfizzati, anticipando i sortilegi che di l\u00ec a poco sarebbero avvenuti<\/strong>. Oltre alla Comparato sono ricomparsi i precedenti interpreti, pronti a confermare la buona impressione della prima opera, affiancandosi agli altri protagonisti di questo sogno in musica. Dopo l&#8217;enfant la prima a comparire, sotto forma di ombra, \u00e8 la madre, interpretata dal contralto <strong>Sonia Prina<\/strong>, che in questo e negli altri due ruoli (la tazza cinese e la libellula) ripropone un timbro scuro e ricco di sensualit\u00e0, forse pi\u00f9 adatto ad altro repertorio, ma ben amalgamato con il resto della compagnia. Il mezzosoprano <strong>Cristina Melis<\/strong> si \u00e8 cimentato in un delizioso duetto miagolante nel ruolo della gatta, offrendoci pure uno scoiattolo pieno di sensibilit\u00e0 musicale. Di elegante presenza la pastorella di <strong>Maria Chiara Pavone<\/strong>, che alla linea algida della figura contrapponeva un canto doloroso, evidente anche nell\u2019interpretazione del pipistrello.<br \/>\nQuesto trittico di donne incorniciava gli interventi degli uomini \u2013 Luongo, Concetti, Adami \u2013 fra cui segnaliamo la spiritosa raganella di Adami e soprattutto il vero incubo di ogni bambino, le Petit Vieillard che rappresentava l&#8217;odiosa matematica (sempre affidato a Filippo Adami). Quest\u2019ultimo era affiancato dal <strong>Coro di voci bianche del Teatro Massimo<\/strong>, che si riconferma ancora una volta come uno degli elementi di eccellenza del nostro teatro, sia per la preparazione musicale che per la spigliatezza scenica. Buoni anche il <strong>Coro del Massimo<\/strong> e il <strong>Corpo di ballo<\/strong> impegnato in ironiche coreografie sottolineate dai vivaci costumi di Altan. Incantevole <strong>Mari<\/strong><strong>a Grazia Schiavo<\/strong> nel triplice ruolo del Fuoco, della Principessa e dell\u2019Usignolo, le cui doti si sono espresse in ardui passaggi e salti improvvisi, interpolati da acuti nitidissimi e sostenuti da un\u2019orchestrazione cangiante e raffinata. Pubblico freddo e di malumore che non ha tributato allo sp<a>e<\/a>ttacolo il successo e il calore che sicuramente meritava. <em>Foto Franco Lannino \u00a9\u00a0 Studio Camera<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palermo, Teatro Massimo, stagione lirica 2012 \u201cL\u2019HEURE ESPAGNOLE\u201d Com\u00e9die musicale in un atto Libretto di Franc-Nohain (Maurice \u00c9tienne [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":41389,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6422,1794,6417,499,3079,2685,6077,375,6418,6421,1333,3121,376,6420,1587,6419,4220],"class_list":["post-41350","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-aldo-orsolini","tag-alessandro-luongo","tag-altan","tag-andrea-concetti","tag-cristina-melis","tag-filippo-adami","tag-lenfant-et-les-sortileges","tag-lheure-espagnole","tag-luciano-cannito","tag-maria-chiara-pavone","tag-maria-grazia-schiavo","tag-marina-comparato","tag-maurice-ravel","tag-palermo","tag-sonia-prina","tag-teatro-massimo","tag-yves-abel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41350"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41350\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87961,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41350\/revisions\/87961"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}