{"id":41533,"date":"2012-10-23T03:54:36","date_gmt":"2012-10-23T01:54:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=41533"},"modified":"2017-01-04T10:07:52","modified_gmt":"2017-01-04T09:07:52","slug":"story-time-di-bill-t-jones","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/story-time-di-bill-t-jones\/","title":{"rendered":"RomaEuropa Festival 2012: Story \/Time di Bill T. Jones"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Teatro Eliseo, R<\/em>oma<em>Europa Festival 2012 <\/em><br \/>\n<strong>&#8220;STORY \/ TIME&#8221;<br \/>\n<\/strong>Bill T. Jones\/Arnie Zane Dance Company<br \/>\nIdeazione e regia <strong>Bill T. Jones.<\/strong><br \/>\nCoreografia di<strong> Bill T. Jones con Janet Wong e i membri della Compagnia: <\/strong>Antonio Brown, Talli Jackson, Shayla-Vie Jenkins, LaMichael Leonard jr, I-Ling Liu, Erick Montes, Jennifer Nugent, Joseph Poulson, Jenna Riegel.<br \/>\nMusica dal vivo <strong>Ted Coffey<\/strong>.<br \/>\nTesti <strong>Bill T. Jones<\/strong><br \/>\nScene <strong>Bjorn G.Amelan<\/strong><br \/>\nScenografo associato <strong>Salomon Weisbard<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Liz Prince<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Robert Wierzel<\/strong><br \/>\n<em>Roma 14 Ottobre 2012<br \/>\n<\/em>Il sipario \u00e8 gi\u00e0 aperto. La scena organizzata. Niente quinte ne fondale, muri neri un po\u2019 incrostati, una scala a chiocciola sullo fondo arriva su in graticcia, al centro un tavolo bianco con una luce, un divano sulla sinistra e due grandi separ\u00e9 bianchi di un tessuto trasparente, una griglia bianca disegnata in terra prende tutto il palco. Questa \u00e8 la scena in cui <strong>Bill T. Jones<\/strong> legger\u00e0 le sue storie, <strong>STORY\/TIME<\/strong> appunto. Sono 140 ma non sono proprio storie, pi\u00f9 che altro dei flash, scatti fotografici, brevi illustrazioni, immagini da una vita, ricordi, emozioni e tanti sogni. La sensazione \u00e8 che ancora una volta l\u2019artista americano arrivi per stupire, c\u2019\u00e8 attesa e le aspettative non verranno tradite. Per ogni spettacolo il sessantenne artista americano ne sceglie 70, le estrae a sorte, un minuto circa ognuna; saranno la colonna sonora della performance, un fiume di parole, tanto ritmo e a volte melodia. Jones legge spesso meccanicamente, a tratti guarda i suoi artisti, nelle pause o tra una storia e l\u2019altra, ogni minuto la scena cambia, l\u2019emozione diversa, si volta pagina. <strong>La tensione \u00e8 alta, lo spettacolo difficile, la concentrazione al massimo. Chi conosce il teatro, da dietro, pu\u00f2 immaginare cosa voglia dire portare in scena ogni sera uno spettacolo diverso,<\/strong> non c\u2019\u00e8 improvvisazione, 140 minuti montati nella testa ma eseguirne solo 70.<br \/>\nLo stesso Jones racconter\u00e0 nell\u2019incontro col pubblico organizzato dopo lo spettacolo della tensione che i danzatori vivono prima di andare in scena, eppure questi magnifici animali da palcoscenico, cos\u00ec eterogenei, dalla marcata personalit\u00e0, ognuno con un suo splendido movimento sono l\u2019emanazione di quelle parole e del loro autore. <strong>Tutto funziona alla perfezione; incredibile materiale umano, come dei piccoli automi con anima muovono le parole e si fanno muovere.<\/strong> A volte raccontano minuziosamente, come nei fotoromanzi d\u2019altri tempi, sketch non proprio allegri, velocissimi con movimenti che si susseguono a ritmo serrato su ogni parola, una traduzione in contemporanea; viaggiano la scena senza sforzo, con incastri di corpi che sembrano mossi elettronicamente e che si risolvono con tale fluidit\u00e0, scatti di rabbia, segni di dolore, gestualit\u00e0 di incontri e scontri. Altre volte sono le emozioni, le immagini, le sensazioni, gli stati della vita, drammi, disperazione, gioco, amore, tenerezza, odio ad essere raccontati. <strong>C\u2019\u00e8 tutto un mondo, ma soprattutto una danza meravigliosa, energia incredibile,<\/strong> livelli interpretativi sublimi; danzatori che come folletti animano le emanazioni della mente e del cuore dell\u2019artista e producono un movimento pregno di emozione, che viene da dentro, incastri perfetti, corpi lanciati nello spazio, recitazione allo stato puro.<br \/>\n<strong>La griglia disegnata sul palco come a schematizzare il processo creativo e dargli un input,<\/strong> ordinare la mente in confusione prima di ogni creazione, Jones stesso cos\u00ec la motiva, viene usata al millimetro; 12 scatole che riproducono lo stesso luogo qualunque sia il teatro e che aiutano e sostengono i danzatori in questa impresa quasi titanica. Il divano luogo di violenze, incontri, passioni e dolcezze, i separ\u00e9 che viaggiano sulla scena a creare delle quinte trasparenti, le luci che accolgono ogni storia diversamente e creano sapientemente atmosfere mai invadenti, i corpi dai quali esce fumo, i fari che viaggiano sulla scena accecando lo spettatore ma suggerendo situazioni oniriche. Una vera creazione, nulla di scontato, un piccolo capolavoro, sessant\u2019anni di vita, trenta di compagnia, ancora a \u201ccostruire\u201d emozioni. Non c\u2019\u00e8 male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Teatro Eliseo, RomaEuropa Festival 2012 &#8220;STORY \/ TIME&#8221; Bill T. 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