{"id":42253,"date":"2012-11-03T01:30:53","date_gmt":"2012-11-02T23:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=42253"},"modified":"2016-12-14T02:29:53","modified_gmt":"2016-12-14T01:29:53","slug":"milano-teatro-alla-scala-siegfried","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milano-teatro-alla-scala-siegfried\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala: &#8220;Siegfried&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione Lirica 2011\/2012<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;SIEGFRIED&#8221;<\/strong><br \/>\nSeconda giornata in tre atti. Libretto e musica di <strong>Richard Wagner<\/strong><br \/>\n<em>Siegfried<\/em> LANCE RYAN<br \/>\n<em>Mime<\/em> PETER BRONDER<br \/>\n<em>Der Wanderer<\/em> TERJE STENSVOLD<br \/>\n<em>Alberich<\/em> JOHANNES MARTIN KR\u00c4NZLE<br \/>\n<em>Fafner<\/em> ALEXANDER TSYMBALYUK<br \/>\n<em>Erda<\/em> ANNA LARSSON<br \/>\n<em>Br\u00fcnnhilde<\/em> NINA STEMME<br \/>\n<em>Stimme des Waldvogels<\/em> RINNAT MORIAH<br \/>\n<em>Danzatori<\/em> Yuta Hamaguchi, Albert Garcia Sauri, Christophe Lin\u00e9r\u00e9, Uri Burger, Gabriel Galindez Cruz<br \/>\nOrchestra del Teatro alla Scala<br \/>\nDirettore <strong>Daniel Barenboim<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Guy Cassiers<\/strong><br \/>\nScene <strong>Guy Cassiers<\/strong> e <strong>Enrico Bagnoli<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Tim van Steenbergen<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Enrico Bagnoli<\/strong><br \/>\nVideo <strong>Arjen Klerkx<\/strong> e <strong>Kurt D\u2019Haeseleer<\/strong><br \/>\nIn coproduzione con Staatsoper unter den Linden, Berlino<br \/>\nIn collaborazione con Toneelhuis- Antwerpen<br \/>\n<em>Milano, 31 ottobre 2012<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza di un titolo come quello di <em>Siegfried, <\/em>all&#8217;interno della corrente stagione scaligera, ha costituito\u00a0 un appuntamento imperdibile sia per chi ama Wagner sia per coloro che hanno voluto accostarsi al musicista tedesco.<br \/>\nUna favola dell&#8217;avventura umana: l&#8217;iniziazione alla vita di un ragazzo orfano (Siegfried), cresciuto da un nano (Mime) nelle insidie quotidiane della foresta. Il viaggio di Siegfried si compie attraverso cinque prove: il riforgiare, mettendone insieme i frammenti, la spada Nothung (appartenuta al padre Siegmund), l&#8217;uccidere il drago Fafner nella foresta, il conoscere il linguaggio degli uccelli, lo scontrarsi col viandante (Wotan), il superamento del fuoco che avvolge il mausoleo nel quale dorme Brunilde. Con quest&#8217;ultima prova Siegfried conquista l&#8217;amore e nel contempo la coscienza di quella paura che fino a quel momento non aveva provato, nemmeno affrontando il drago.<br \/>\n<strong>Questa produzione, realizzata in collaborazione con la Staatsoper di Berlino<\/strong>, si \u00e8 avvalsa della prestigiosa bacchetta di <strong>Daniel Barenboim<\/strong> e della regia di <strong>Guy Cassiers<\/strong> che ha unito la tecnologia pi\u00f9 moderna ad una iconografia che si rif\u00e0 all&#8217;antichit\u00e0 germanica pagana.<br \/>\n<strong>Enrico Bagnoli<\/strong> ha firmato le scene e le luci realizzando effetti meravigliosi e sorprendenti (un esempio su tutti: la suggestiva foresta nei pressi della caverna di Fafner, del secondo atto).<br \/>\nPer il primo atto (la fucina del nano Mime) lo scenografo ha ideato una struttura quadrata che occupava la parte centrale del palcoscenico, con pavimenti e pareti fatti di cubi e gabbie di ferro. I video di <strong>Arjen Klerkx<\/strong> e <strong>Kurt D&#8217;Haeseeler<\/strong> hanno saputo coinvolgere integrandosi perfettamente con l&#8217;impostazione del regista e dello scenografo. Di bell&#8217;impatto visivo, nella loro moderna eccentricit\u00e0, i costumi creati da <strong>Tim Van Steenbergen<\/strong>, cos\u00ec come coinvolgenti sono state le coreografie di <strong>Sidi Larbi Cherkaoui<\/strong> eseguite da cinque bravissimi danzatori, intensamente impegnati anche nel realizzare con i loro corpi la creatura mostruosa Fafner.<br \/>\nVenendo alla parte vocale, si \u00e8 perticolarmente messo in luce\u00a0<strong>Lance Ryan<\/strong>, nei panni del protagonista. Il tenore ha dimostrato di possedere la resistenza fisica e vocale per sostenere un ruolo decisamente oneroso. Ryan\u00a0 ha inoltre evidenziato una accurata attenzione nel plasmare la frase scenica, nel massimo rispetto della musicalit\u00e0 del dettato wagneriano. Nella sua recitazione e nelle movenze poi, ha perfettamente incarnato questa figura di eroe\u00a0 per eccellenza, immemore e disinvolto e perci\u00f2 eletto ad affrontare pericoli ch&#8217;egli non sa valutare e a sperimentare prodigi che a malapena sospetta.<br \/>\nSolida la vocalit\u00e0 di\u00a0<strong>Terje Stensvold<\/strong> (Wotan in sembianze da mendicante) che, unita alla grande dimestichezza del ruolo, gli ha permesso di scavare nella profondit\u00e0 del personaggio, esprimendo le complesse emozioni del dio cesellando ogni singolo dettaglio con un gusto quasi liederistico. L&#8217;intensa Erda di <strong>Anna Larsson<\/strong> \u00e8 parsa proprio come la dea della terra, la custode delle conoscenze del futuro, figura che mostra grande comprensione e profondit\u00e0. Eccellente\u00a0 il nano Mime interpretato da <strong>Peter Bronder<\/strong>. Una recitazione impeccabile basata su grandi qualit\u00e0, anche acrobatiche. Ragguardevole la voce solida e sicurissima di <strong>Nina Stemme<\/strong>, anche se la sua Brunilde l&#8217;abbiamo potuta apprezzare solo nel terzo atto.<br \/>\nOmogeneo e di ottimo livello il restante cast vocale, dal quale segnaliamo in particolare le prova di <strong>Johannes Martin Kranzle<\/strong> (Alberich) &#8211; sicuro negli accenti e squillante nel timbro- e quella di<strong> Rinnat Moriah<\/strong> che interpretava il canto degli uccellini del bosco.\u00a0 Le note pi\u00f9 liete e sorprendenti dell&#8217;allestimento milanese giungono soprattutto dalla splendida direzione musicale di <strong>Daniel Barenboim<\/strong> e dalla prova dell&#8217;Orchestra del Teatro alla Scala sempre attenta e concentrata durante le quasi quattro ore di musica dell&#8217;opera wagneriana. Il pubblico- a tratti entusiastico- ha mostrato di aver apprezzato in toto la rappresentazione, gratificando voci, regia e direzione musicale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;SIEGFRIED&#8221; Seconda giornata in tre atti. 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