{"id":42335,"date":"2012-11-04T18:48:12","date_gmt":"2012-11-04T16:48:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=42335"},"modified":"2016-12-02T03:32:48","modified_gmt":"2016-12-02T02:32:48","slug":"e-stato-rossini-a-cercare-me-intervista-al-soprano-lella-cuberli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/e-stato-rossini-a-cercare-me-intervista-al-soprano-lella-cuberli\/","title":{"rendered":"\u201c\u00c8 stato Rossini a cercare me\u2026\u201d Intervista al soprano Lella Cuberli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il soprano <strong>Lella Cuberli<\/strong> nasce a Austin in Texas per poi\u00a0 studiare a Dallas e perfezionarsi a Milano. Interprete raffinata del repertorio belcantistico italiano, ha legato il suo nome ad autori come Mozart, Bellini, Donizetti e soprattutto Rossini, prendendo parte attiva alla cosiddetta \u201cBelcanto renaissance\u201d degli anni \u201980. L\u2019abbiamo incontrata a Milano in una caldissima giornata di luglio, a pochi giorni dall\u2019inizio del Rossini Opera Festival: inevitabilmente abbiamo finito per parlare di Rossini, ma non solo\u2026<br \/>\n<strong>Signora Cuberli, partiamo dalla sua attuale occupazione: le piace insegnare canto?<\/strong><br \/>\nQuando ero in carriera, mi sono detta \u201cmai, e poi mai insegner\u00f2\u201d! Non perch\u00e9 la ritenessi una cosa \u201cbrutta\u201d ma non pensavo di avere sufficiente pazienza. Una volta trovatami davanti alla prima richiesta di una master class, verso la fine degli anni \u201980, ho per\u00f2 accettato. Confesso, con l\u2019avvicinarsi della master class, di esser stata assalita dai dubbi sul cosa dire a questi ragazzi: io ho sempre cantato usando la tecnica, oltre ai miei mezzi e alla musicalit\u00e0, ma non mi sentivo preparata a spiegare ci\u00f2 che io facevo ad un\u2019altra persona. Mi sono detta semplicemente \u201cprovo a dare una mano a queste persone in base alla mia esperienza\u201d: bisogna considerare che l\u2019insegnamento \u00e8 una grandissima responsabilit\u00e0! Quando ho smesso di cantare e la mia attivit\u00e0 di insegnante si \u00e8 infittita, ho incominciato a prendere la cosa molto seriamente: erano molti, e col tempo moltissimi, i cantanti che mi chiedevano consigli. Io li ascoltavo e dicevo quello che secondo me non andava: se sentivo un suono non corretto, io lo riproducevo correttamente\u2026 ma mi rendevo conto che come cosa non fosse molto scientifica (<em>ride<\/em>). Cos\u00ec, parallelamente, ho anche deciso di approfondire la mia conoscenza della tecnica. Ho incominciato a tirar fuori tutti i trattati che avevo sull\u2019insegnamento del canto: oltre a leggere e studiare, provavo prima di tutto su me stessa quello che dicevano. Ho dapprima letto Juvarra, che mi \u00e8 da subito sembrato pratico e succinto; poi ho conosciuto gli scritti di Franco Fussi che spiegava anche un punto di vista fisiologico, per avere una maggiore conoscenza dell\u2019apparato fonatorio. Incominciando da questi, posso dire di essere diventata una \u201cpiccola specialista\u201d della tecnica. A questi miei approfondimenti, ho unito poi il mio orecchio e il mio istinto\u2026 s\u00ec, anche l\u2019istinto: ritengo che per capire a fondo un cantante occorra mettersi nei panni dell\u2019altra persona per capire quello che sente e percepisce. Oggi \u00e8 diventata una grande passione: aiutare, offrire una mano e dare il contribuito derivato dalla mia esperienza. Lo sento come un dovere: \u00e8 inutile che rimangano a me i miei anni di esperienza, senza che producano nuovi risultati. Mi piace insegnare cosa sia la tecnica, il canto che sono i punti di partenza: e poi, via via, lo stile, la musicalit\u00e0\u2026<br \/>\n<strong>Quali sono le difficolt\u00e0 maggiori che riscontra nei ragazzi con cui viene a contatto durante le sue master class?<\/strong><br \/>\nIn base alla mia esperienza, la master class ormai consiste nell\u2019insegnare come si respira. Idealmente, la master class dovrebbe essere un incontro in cui un cantante arriva, sa quello che fa e canta: poi io dovrei intervenire in merito allo stile, ai portamenti, al ritmo\u2026 ma non \u00e8 cos\u00ec. Devo quindi incominciare da come si canta, dalle cose che dovrebbero essere basilari. Con quelli pi\u00f9 ferrati tecnicamente, provo a far cantare un\u2019aria per introdurre il discorso del fraseggio e dello stile, ma in gran parte dei casi, manca praticamente tutto oggigiorno, mi spiace dirlo: allora diventa un lavoro molto impegnativo per me, ma prima di tutto per loro. In cinque giorni non si riesce ad insegnare a cantare: per\u00f2 quello che puoi insegnare \u00e8 quanto manca per raggiungere un determinato obbiettivo.<br \/>\n<strong>Lei invece come si \u00e8 avvicinata al canto?<\/strong><br \/>\nMio marito dice che sono nata per cantare! Io a undici anni ho cantato al matrimonio di mia sorella: a quei tempi, era una cosa che nessuno doveva spiegarmi, lo facevo e basta. Si pu\u00f2 dire che abbia incominciato da l\u00ec. Col passare del tempo, oltre alla mia dote naturale, ho aggiunto lo studio, la tecnica\u2026 per\u00f2 confesso di aver preso maggior consapevolezza della tecnica solo quando ho iniziato ad insegnare. Ci sono poi persone che sono nate per cantare: certo, hanno bisogno magari di essere indirizzate, consigliate\u2026 e mi capita anche oggi di sentire qualche voce, magari ad un concorso, di buona impostazione che ha solo bisogno di qualche consiglio e accorgimento: si sente subito. Come diceva Gigli, tanto per dire un nome poco conosciuto (<em>ride<\/em>), fino a ventisei anni \u2013credo di ricordare- si pu\u00f2 cantare con la natura, poi con la tecnica: se tu non sai assolutamente quello che fai, ti rovini. Ed \u00e8 una cosa che abbiamo visto purtroppo molte volte.<br \/>\n<strong>Ci fu qualche registrazione d\u2019opera che la colp\u00ec particolarmente?<\/strong><br \/>\nA dire il vero, nessuna. Quando ero giovane ero musicalmente molto\u2026 <em>snob<\/em>. Io ero una musicista: ho cominciato come pianista. Il primo disco operistico che ho acquistato \u00e8 stato un recital mozartiano di Elisabeth Schwarzkopf: avevo forse quattordici o quindici anni. Cantavo s\u00ec, ma l\u2019opera\u2026 non mi attirava per niente!\u00a0 Anche oggi, ancora prima che cantante io mi considero musicista: infatti, se chiedi ai miei alunni, io sono severissima dal punto di vista musicale (<em>ride<\/em>)! La passione per l\u2019opera \u00e8 maturata gradualmente, conoscendo mio marito: avevo poco pi\u00f9 di vent\u2019anni. \u00c8 un\u2019arte indubbiamente molto complessa la lirica\u2026 c\u2019\u00e8 il testo, la musica, l\u2019orchestra, la regia\u2026 e richiede molto approfondimento.<br \/>\n<strong>Sempre all\u2019inizio dei suoi studi, c\u2019\u00e8 stata qualche artista che l\u2019ha particolarmente ispirata?<\/strong><br \/>\nCertamente, anche se appariranno forse un po\u2019 scontate. Joan Sutherland che mi ha colpito per la sua tecnica (sudavo freddo quando ascoltavo la Sutherland!); Elisabeth Schwarzkopf perch\u00e9 sentivo una grande affinit\u00e0 musicale con lei; e poi naturalmente Maria Callas che era un\u2019artista totale, grandissima musicista e cantante.<br \/>\n<strong>Con Rossini \u00e8 stato \u201camore a prima vista\u201d?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, posso dire di s\u00ec\u2026 per\u00f2 \u00e8 stato Rossini a cercare me (<em>ride<\/em>)! \u00c8 stato indubbiamente il compagno della mia vita artistica: non so nemmeno pi\u00f9 quante opere ho fatto di Rossini. Io ho cantato soprattutto il \u201cRossini serio\u201d(ma anche qualche opera come <em>Il turco in Italia<\/em>) che, per il mio gusto e la mia indole, \u00e8 il Rossini pi\u00f9 bello. Ad un primo approccio, Rossini potrebbe sembrare molto superficiale: ho sentito dire anche da professori d\u2019orchestra che Rossini \u00e8 banale\u2026 per loro, forse! Rossini \u00e8 un vero e proprio poeta degli affetti e conosceva molto bene la voce umana: lui stesso, del resto, era anche cantante. Dipende, come sempre, dall\u2019esecuzione: una frase di <em>Semiramide<\/em> o del <em>Barbiere<\/em> pu\u00f2 suonare banale come sublime.<br \/>\n<strong>Nel suo recital dedicato a Rossini, Bellini e Donizetti sotto la direzione di Bruno Bartoletti, lei ha inciso la grande scena di Er<\/strong><strong>mione: le sarebbe piaciuto i<\/strong><strong>nterpretare il ruolo in teatro?<\/strong><br \/>\nFrancamente non ci ho mai pensato a cantare tutto il ruolo. Questo brano di <em>Ermione<\/em> per\u00f2 mi ha molto intrigato per il recitativo che viene interrotto, poi ripreso ecc. Per me \u00e8 una grande passione il recitativo belcantistico. Nel recitativo sta tutto il dramma: all\u2019interno di questa struttura, tu puoi realmente trovare il tuo modo di interpretare. Io ho cercato di eseguire in questo album, fra gli altri brani, il Rossini pi\u00f9 disparato, una scelta che esulava dalle cose proposte solitamente.<br \/>\n<strong>Che idea si \u00e8 fatta della vocalit\u00e0 di Isabella Colbran?<\/strong><br \/>\nSenza testimonianze sonore, \u00e8 un po\u2019 difficile. Credo comunque occorra immaginare una voce molto ampia nella zona centro-grave. Di ruoli Colbran ne ho eseguiti molti, a volte anche con fatica perch\u00e9, ad esempio, <em>La donna del lago<\/em> \u00e8 molto bassa per un soprano. Io penso si possa immaginare una voce simile a quella di Marilyn Horne.<br \/>\n<strong>Fra i numerosi ruoli rossiniani di cui \u00e8 stata interprete quale preferisce?<\/strong><br \/>\nSenza dubbio Semiramide: per me \u00e8 stato il personaggio pi\u00f9 importante. Mi piaceva tanto cantarlo quanto recitarlo in scena. Se non fossi stata una cantante sarei stata attrice. Dei ruoli che ho affrontato, Semiramide mi \u00e8 sempre sembrato il pi\u00f9 intrigante.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/xLflgarRQgM?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/xLflgarRQgM?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Se invece parliamo di Bellini, lei \u00e8 stata Adalgisa nell\u2019edizione di <em>Norma<\/em> a Martina Franca: a Norma non ha mai pensato?<\/strong><br \/>\nAltroch\u00e9\u2026 era il mio sogno. S\u00ec, \u00e8 vero: mi fu proposto anche di inciderla\u2026 in disco forse sarebbe potuta funzionare come cosa ma per una rappresentazione in teatro non avevo la voce sufficientemente ampia\u2026 pi\u00f9 semplicemente non avevo la voce giusta! Bisogna sapere anche rinunciare.<br \/>\n<strong>Fra i suoi partner chi ricorda in modo particolare?<\/strong><br \/>\nMa con Rossini eravamo noi donne ad avere eravamo noi donne ad avere la meglio! (<em>ride<\/em>)<br \/>\n<strong>Be\u2019, Rockwell Blake, Samuel Ramey, Chris Merritt\u2026\u00a0<\/strong><br \/>\nCerto, tutti! E tutti bravissimi! Ricordo che con Chris Merritt cantai per la prima volta <em>Tancredi<\/em> a New York. E Chris, come me del resto, era sconosciuto: a quelle recite venne acclamato come il \u201cgiovane Melchior\u201d perch\u00e9, oltre alla voce amplissima al centro, riusciva ad arrivare al mi bemolle. A noi sembrava veramente una cosa incredibile, eppure lo faceva. Tutti artisti eccezionali\u2026 Io adesso ti svelo un mio parere: gli interpreti del repertorio belcantistico sono persone diverse da chi affronta un repertorio verista. So che verr\u00f2 criticata per questo, ma credo siano persone pi\u00f9 raffinate, gentili\u2026 be\u2019, basti questo\u2026 perch\u00e9 il nostro repertorio non richiede una persona \u201csanguigna\u201d, richiede un determinato tipo di sensibilit\u00e0, per cui esclude un certo tipo di persone. E cos\u00ec io ricordo la maggior parte dei colleghi con cui ho lavorato.<br \/>\n<strong>E le partner?<\/strong><br \/>\nSenz\u2019altro Marilyn Horne che \u00e8 stata come una grande sorella per me; mi ha consigliato e aiutato moltissimo\u2026 ma non solo me, anche Chirs Merritt. Poi Martine Dupuy: eravamo veramente amiche per la pelle. \u00c8 stata la compagna dei miei pi\u00f9 grandi successi, da <em>Capuleti<\/em>, <em>Semiramide<\/em>, <em>Donna del lago<\/em> e tanto ancora\u2026 E poi Lucia Valentini Terrani con cui ho comunque lavorato poco: ricordo <em>Semiramide<\/em>\u2026 <em>La donna del lago <\/em>a Trieste\u2026 Credo siano sufficienti questi nomi.<br \/>\n<strong>Le c\u00e0pita mai di ascoltare le sue registrazioni?<\/strong><br \/>\nNo, nel modo pi\u00f9 assoluto: non mi piace. Anche se qualche volta sono costretta. Ricordo che quando a Torino venne presentato il DVD di <em>Elisabetta regina d\u2019Inghilterra<\/em> fui invitata: la proiezione venne fatta su uno schermo gigante e la cosa mi mise un po\u2019 a disagio. Per\u00f2, durante la visione del DVD, dicevo fra me e me \u201cSai che non ero niente male?\u201d. Comunque, in genere, non mi ascolto perch\u00e9 io so gi\u00e0 cosa sentivo dentro: sono emozioni irripetibili.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/14WZhJhlJTw?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/14WZhJhlJTw?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>A ch<\/strong><strong>i non conoscesse la sua voce cosa farebbe ascoltare?<\/strong><br \/>\nLa Contessa ne <em>Le nozze di Figaro<\/em> che incisi con Daniel Barenboim: quella \u00e8 la mia voce, quella sono io.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 stato un ruolo di cui non era particolarmente convinta ma che poi si \u00e8 decisa a cantare?<\/strong><br \/>\n\u00c8 difficile che io abbia accettato un ruolo di cui non fossi pienamente convinta. Guardavo lo spartito e decidevo subito, magari anche istintivamente, se cantarla o meno. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una cosa che non dovevo fare e per\u00f2 ho fatto: Donna Anna\u2026<br \/>\n<strong>Perch\u00e9?<\/strong><br \/>\nPer l\u2019ambiente in cui mi sono trovata a dover lavorare. Non era un ruolo proibitivo per me, ma lo era la situazione che si \u00e8 venuta a creare. Una scelta sbagliata ma a posteriori, quindi.<br \/>\n<strong>Che musica ascolta solitamente? <\/strong><br \/>\nJazz\u2026 in particolare John Coltrane e Mahalia Jackson.<br \/>\n<strong>Niente opera?<\/strong><br \/>\nNo, quella ormai fa parte del mio lavoro: se ascolto opera lo faccio per studio.<br \/>\n<strong>Ha qualche hobby?<\/strong><br \/>\nMi piace molto leggere se pu\u00f2 essere considerato un hobby: non leggo per\u00f2 romanzi, amo leggere per tenermi informata.<br \/>\n<strong>Che rapporto ha con la tecnologia?<\/strong><br \/>\nDiciamo che me la cavo: vorrei essere pi\u00f9 brava per\u00f2 ho amici giovani che mi aiutano e mi insegnano. Sono convinta che occorra stare al passo coi tempi. In internet c\u2019\u00e8 di tutto e di pi\u00f9: se voglio ascoltare un cantante o un mio alunno vado e ascolto. (<em>Estrae un cellulare di ultima generazione<\/em>) Con questo non ho ancora fatto amicizia: \u00e8 come regalare la Ferrari ad uno che non sa guidare! Ammetto di essere un po\u2019 pigra con la tecnologia\u2026 potrei studiare di pi\u00f9\u2026<br \/>\n<strong>Il suo stato d\u2019animo attuale?<\/strong><br \/>\nMah\u2026 io sono fondamentalmente ottimista: per\u00f2 \u00e8 innegabile che il mondo, ora come ora, non vada molto bene. Io cerco di andare avanti, aiutare i miei alunni e dare il mio contributo all\u2019evoluzione di queste persone: non c\u2019\u00e8 niente come il canto che possa fare questo. Se tu sai cantare, ti evolvi: questo \u00e8 il mio parere.<br \/>\n<strong>Un consiglio ad un giovane che sta per intraprendere lo studio del canto lirico?<\/strong><br \/>\nSe tu hai tutto quello che occorre per fare il cantante \u2013ed \u00e8 parecchio!- la voce, la tecnica, la costanza nello studio ecc., allora va\u2019 e canta; se, pur possedendo tutte queste qualit\u00e0, oltre al canto, hai un altro interesse, allora segui quest\u2019altro interesse. Il mondo dell\u2019opera \u00e8 troppo difficile, da tutti i punti di vista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il soprano Lella Cuberli nasce a Austin in Texas per poi\u00a0 studiare a Dallas e perfezionarsi a Milano. 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