{"id":42389,"date":"2012-11-06T00:47:08","date_gmt":"2012-11-05T22:47:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=42389"},"modified":"2016-12-19T14:38:19","modified_gmt":"2016-12-19T13:38:19","slug":"parigi-theatre-des-champs-elyseesmedee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/parigi-theatre-des-champs-elyseesmedee\/","title":{"rendered":"Parigi, Th\u00e9\u00e2tre des Champs Elys\u00e9es:&#8221;M\u00e9d\u00e9e&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><em>Parigi, Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es, Stagione Lirica 2012\/2013<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;M\u00c9D\u00c9E&#8221;<\/strong><br \/>\n<\/em>Trag\u00e9die en musique in un prologo e cinque atti. Libretto di Thomas Corneille<em><br \/>\n<\/em>Musica di <strong>Marc-Antoine Charpentier<\/strong><em><br \/>\n<em>M\u00e9d\u00e9e, La Gloire<\/em> <\/em>MICH\u00c8LE LOSIER<em><br \/>\n<em>Jason<\/em> <\/em>ANDERS DAHLIN<em><br \/>\n<em>Oronte, un chef des habitants, un berger<\/em> <\/em>ST\u00c9PHANE DEGOUT<em><br \/>\n<em>Cr\u00e9use, La Victoire, 2e berg\u00e8re<\/em> <\/em>SOPHIE KARTH\u00c4USER<em><br \/>\n<em>Cr\u00e9on<\/em> <\/em>LAURENT NAOURI<em><br \/>\n<em>N\u00e9rine, Bellone<\/em> <\/em>AUR\u00c9LIA LEGAY<em><br \/>\n<em>Cl\u00e9one, 1\u00e8re berg\u00e8re<\/em> <\/em>ELODIE KIMMEL<em><br \/>\n<em>Une Italienne, un fant\u00f4me, une berg\u00e8re<\/em><\/em> KATHERINE WATSON<em><br \/>\n<em>Arcas, un habitant<\/em> <\/em>BENO\u00ceT ARNOULD<em><br \/>\n<em>l&#8217;Amour<\/em> <\/em>CL\u00c9MENCE OLIVIER<em><br \/>\n<\/em>Le Concert d\u2019Astr\u00e9e<br \/>\nCh\u0153ur d\u2019Astr\u00e9e<br \/>\nDirettore <strong>Emmanuelle Ha\u00efm<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Pierre Audi<\/strong><br \/>\nScene <strong>Jonathan Meese<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Jorge Jara<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Jean Kalman<\/strong><br \/>\nDrammaturgia <strong>Willem Bruls<\/strong><br \/>\nCoreografie <strong>Kim Brandstrup<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Coproduzione Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es \/ Op\u00e9ra de Lille<em><br \/>\n<em>Parigi, 17 ottobre 2012<br \/>\n<\/em><\/em>Per aprire la sua stagione del Centenario (1913\/2013) il Th\u00e9\u00e2tre des Champs Elys\u00e9es offre tre diverse produzioni\u00a0 che hanno come soggetto Medea: 6 recite dell&#8217;opera di Charpentier (1693) ad ottobre, 2 recite di quella di Pascal Dusapin (1992) a novembre, e 3 recite di quella di Cherubini (1797) a dicembre.<br \/>\nIl merito della coesione di questa <em>M\u00e9d\u00e9e <\/em>va attribuito al direttore d&#8217;orchestra <strong>Emmanuelle Ha\u00efm<\/strong>, all&#8217;energia del suo ensemble <strong>Le Concert d\u2019Astr\u00e9e,<\/strong> ed all&#8217;impegno del suo coro, <strong>Le Ch\u0153ur d\u2019Astr\u00e9e<\/strong>. La Ha\u00efm domina e possiede questa musica in maniera totale. Il suo gesto era deciso e coreografico. I recitativi, che si fondono con le arie, sempre incalzanti. il ritmo dei\u00a0 timpani e l&#8217;elegante &#8220;basso continuo&#8221; hanno contribuito ad una lettura molto viva della partitura. La tensione musicale si \u00e8 innnalzata nettamente pi\u00f9 di quello che avveniva sul piano teatrale.<br \/>\nIl regista <strong>Pierre Audi<\/strong> \u00e8 parso pi\u00f9 interessato ai conflitti interiori dei suoi personaggi. Nessuno dei principali effetti spettacolari della trama sono stati sfruttati per il loro valore di \u201ccoup de th\u00e9atre&#8221;: il vestito avvelenato che Medea offre a Creusa, il fuoco che distrugge il palazzo di Creonte, l&#8217;uccisione dei figli, sono stati\u00a0 tutti realizzati in modo quanto mai minimalista. Con questa premessa visiva, Audi ci ha lasciato piuttosto frustrati. Lontana dai giorni in cui Medea ha usato i suoi poteri per aiutare Giasone a conquistare il Vello d&#8217;oro, la figura della maga, nipote di Helios, pronta a tutto, persino ad uccidere il proprio fratello e farlo a pezzi per aiutare la sua fuga con Giasone, niente di tutto ci\u00f2 \u00e8 statto nemmeno minimamente suggerito nel personaggio che Audi ha messo in scena. Medea appare come una straniera a Corinto, coinvolta in un intrigo politico. Non solo sar\u00e0 abbandonata da Giasone che ha in mente di risposare Creusa, viene anche bandita e perde i suoi figli. Anche quando Giasone chiede a Medea senza ritegno di dare a Creusa il suo vestito migliore, senza dubbio il suo abito da sposa, Audi non evidenzia la tragicit\u00e0 della situazione.<br \/>\nSulla stessa linea la deludente parte visiva creata dallo\u00a0 scenografo <strong>Jonathan Meese<\/strong>. Quello che\u00a0 ci ha mostrato non \u00e8 stato altro che un assemblaggio di immagini confuse.\u00a0 Lo spettacolo si apre con proiezioni di immagini che mostano la bocca, il naso e gli occhi di Claudia Schiffer e\u00a0 di Scarlett Johansson, con la seguente scritta: \u201c<em>L\u2019amour, c\u2019est moi<\/em>\u201d. E&#8217; sembrato qualcosa di originale, forse riferendosi alla frase di Luigi XIV\u00a0 &#8220;<em>Lo<\/em>\u00a0 <em>Stato sono io\u201d <\/em>, visto che il Prologo altro non \u00e8 che un momento encomiastico verso il Sovrano. Nel corso del procedere dell&#8217;opera, Meese, giudicato come un valente scenografo (allestir\u00e0 il <em>Parsifal<\/em> a Bayreuth nel 2013), ha solamente &#8220;imbrattato&#8221;\u00a0 il palcoscenico con simboli disorientanti e carichi di troppi e spesso oscuri significati.\u00a0 Le luci stravolgenti di <strong>Jean Kalman <\/strong>e le banalissime coreografie di<strong> Kim Brandstrup<\/strong> hanno reso difficile\u00a0 la comprensione dell&#8217;opera.<br \/>\nParlando degli interpreti, sia <strong>Mich\u00e8le Losier<\/strong> (<em>Medea<\/em>) che <strong>Anders Dahlin<\/strong> (<em>Giasone<\/em>), sono apparsi vocalmente piuttosto poveri di spessore. Nessuno dei \u00e8 stato\u00a0 in grado di dare una interpretazione &#8220;illuminante&#8221; del testo di Thomas Corneille. Il mezzosoprano Mich\u00e8le Losier ha una bella voce, ma limitata nella gamma espressiva per la forza di questo ruolo che percorre i sentimenti pi\u00f9 diversi: dalla fragilit\u00e0 di una donna innamorata che si trasforma in una maga dai poteri malefici assetata di\u00a0 vendetta. Qui appare prima come una casalinga remissiva e poi, alla fine, come una sorta di &#8220;Mistress&#8221; avvolta in un\u00a0 cappotto di pelle rosso. Il passaggio tra questi due estremi non lo si \u00e8 visto.\u00a0 Il tenore Anders Dahlin (<em>Giasone<\/em>) possiede un timbro piacevole con una proiezione facile e fluida. Il suo Giasone \u00e8 risultato per\u00f2 piuttosto anonimo:\u00a0 la sua personalit\u00e0 enigmatica e avida di potere ha un lato pi\u00f9 oscuro che sarebbe valsa la pena di approfondire.\u00a0 Per contrasto, l&#8217;Oronte dell&#8217;ottimo baritono <strong>St\u00e9phane Degout<\/strong> (scelto come artista lirico dell&#8217;anno agli ultimi &#8220;Victoires de la Musique&#8221;), era in gran forma. Con la sua dizione eccellente ed il suo timbro ricco e pastoso, si \u00e8 prestato a questa produzione con una immedesimazione totale,\u00a0 mostrando senza volere, pur in un ruolo secondario, le carenze degli altri membri del cast.\u00a0 Il soprano <strong>Sophie Karth\u00e4user<\/strong> (<em>Creusa<\/em>) ha un timbro ed una dizione estremamente naturali. Il suo duetto con Anders Dahlin (<em>Les plus douces charmes<\/em>) \u00e8 stato l&#8217;apice lirico e certamente il brano pi\u00f9 toccante della musica di Charpentier.\u00a0 Il baritono <strong>Laurent Naouri<\/strong>, il calcolatore re Cr\u00e9on, ha mostrato potenza espressiva, nonostante qualche forzatura vocale.\u00a0 <strong>Katherine Watson<\/strong> ha offerto un&#8217;ammirevole prestazione nelle sue apparizioni ( <em>Un&#8217;italiana \/ Un fantasma \/ La Vengeance<\/em>), cos\u00ec come <strong>Beno\u00eet Arnould<\/strong> ( Arcas, un abitante di Argo). I soprani <strong>Aur\u00e9lia Legay<\/strong> (<em>Nerina, Bellone<\/em>) e <strong>Elodie Kimmel<\/strong> (<em>Cl\u00e9one<\/em>) erano anche delle forti presenze in scena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parigi, Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es, Stagione Lirica 2012\/2013 &#8220;M\u00c9D\u00c9E&#8221; Trag\u00e9die en musique in un prologo e cinque atti. 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