{"id":43154,"date":"2012-11-14T03:36:01","date_gmt":"2012-11-14T01:36:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=43154"},"modified":"2017-01-02T20:27:05","modified_gmt":"2017-01-02T19:27:05","slug":"zubin-mehta-e-la-resurrezione-laica-secondo-mahler","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/zubin-mehta-e-la-resurrezione-laica-secondo-mahler\/","title":{"rendered":"Zubin Mehta e la &#8220;Resurrezione&#8221; di Mahler"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Firenze, Nuovo Teatro dell\u2019Opera, Stagione sinfonica 2012 <\/em><br \/>\n<strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino <\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Zubin Mehta <\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Piero Monti <\/strong><br \/>\nSoprano <strong>Chenn Reiss <\/strong><br \/>\nContralto <strong>Elisabeth Kulman <\/strong><br \/>\n<em>Gustav Mahler: <\/em>Sinfonia n. 2 in Do minore per soli, coro e orchestra \u201cResurrezione\u201d<br \/>\n<em>Firenze, 10 novembre 2012\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><strong><br \/>\nIl Maggio Musicale Fiorentino celebra il cinquantenario del debutto a Firenze di Zubin Mehta<\/strong> con un minifestival a lui dedicato che si apre con un importante concerto con l\u2019esecuzione della monumentale <strong>Sinfonia n. 2 di Gustav Mahler<\/strong>. Orchestra e Coro del Maggio al gran completo hanno modo in questa occasione di mostrare le loro altissime qualit\u00e0 che non paiono minimamente intaccate da un climax generale non propriamente sereno per via delle note vicende che i lavoratori stanno vivendo in questi mesi.<br \/>\n<strong>La lettura di Mehta tende a sottolineare il carattere pi\u00f9 profondo di questo capolavoro<\/strong> facendo emerge i sentimenti pi\u00f9 lucubri del <em>Totenfeier<\/em> nel quale Mahler porta a seppellire quel Titano al quale \u00e8 intitolato la sua prima sinfonia. \u00c8 in un contesto fortemente concitato, passionale e popolato dai fantasmi dell\u2019oltretomba che emergono in continuazione sprazzi di luce quali momenti di una lontana speranza o dolce illusione. La ricerca di un suono imponente tipica del gusto del direttore pervade tutta l\u2019esecuzione che, dal primo movimento attraversa quelli intermedi nei quali si fa strada anche l\u2019ingenuit\u00e0 del <em>Knaben Wunderhorn,<\/em> ora solo strumentale nel terzo movimento (<em>In ruhig fliessender bewegung<\/em>), ora vocale nell\u2019Urlicht dove la voce del contralto <strong>Elisabeth Kulman<\/strong> avvolge quella orchestrale con soave sospensione in un momento di profonda partecipazione fino al prorompere dell\u2019ultimo complesso movimento (Im tempo des scherzos).<br \/>\nNell\u2019affresco sinfonico di quest\u2019ultima parte si susseguono le pi\u00f9 svariate \u201cvoci della natur\u201da fino a quel \u201ccanto dell\u2019uccello\u201d intonato dai flauti. Da una pausa coronata rispettata al minimo indispensabile emerge il canto del coro del Maggio che intona a cappella il testo di Friedrich Gottlieb Klopstock in una sommessa e collettiva preghiera laica. Da questo momento in poi l\u2019interpretazione mette in netta evidenza un netto cambio di registro: sul torpore della morte si posa ora il raggio di luce della promessa di una resurrezione, di un riscatto dalla morte. Fin dal primo momento, da quella pausa che separa nettamente la sezione orchestrale da quella corale della sinfonia (e che Mehta sceglie di rispettare, come gi\u00e0 esposto, al minimo indispensabile al fine la condizione metafisica della resurrezione un riscatto pi\u00f9 vicino e accessibile dall\u2019umanit\u00e0 e non una peculiarit\u00e0 ad essa antitetica), \u00e8 un continuo crescendo che viene vissuto con solennit\u00e0 e religiosa partecipazione dove la voce del soprano <strong>Chenn Reiss<\/strong> emerge dalla massa corale con limpida linearit\u00e0 fino al chiaro e simbiotico duettare delle due soliste. Tutti gli interpreti, dall\u2019orchestra al coro (diligentemente guidato da Piero Monti), alle voci soliste, eccellono per un\u2019inusitata compattezza e una collettiva compartecipazione che rende questa esecuzione una delle migliori che si possano annoverare al Maggio negli ultimi anni, merito anche del direttore che ha saputo assemblare le componenti di un imponente organico plasmando i suoni con una tale maestria nella quale le concessioni alla personale espressivit\u00e0 interiore emergono come un ulteriore valore aggiunto ad un grande risultato in seno al quale ha contribuito anche la degna acustica del Nuovo Teatro dell\u2019Opera. Un caloroso e prolungato saluto del pubblico a tutti i protagonisti ha suggellato una serata di altissimo livello artistico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, Nuovo Teatro dell\u2019Opera, Stagione sinfonica 2012 Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino Direttore Zubin Mehta Maestro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":43156,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[6644,14678,6645,746,10669,3968,17828,1152],"class_list":["post-43154","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-chenn-reiss","tag-concerti","tag-elisabeth-kulman","tag-gustav-mahler","tag-opera-di-firenze","tag-orchestra-e-coro-del-maggio-musicale-fiorentino","tag-sinfonia-n-2-in-do-minore-per-soli","tag-zubin-mehta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43154"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43154\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88340,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43154\/revisions\/88340"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}