{"id":43242,"date":"2012-11-17T00:45:48","date_gmt":"2012-11-16T22:45:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=43242"},"modified":"2017-01-27T04:06:05","modified_gmt":"2017-01-27T03:06:05","slug":"aidadove-sei-tu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/aidadove-sei-tu\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Filarmonico:&#8221;Aida&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fondazione Arena di Verona &#8211;\u00a0 Stagione Lirica al Teatro Filarmonico 2011\/2012<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;AIDA&#8221;<\/strong><br \/>\nOpera in quattro atti, libretto di A. Ghislanzoni<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Il Re<\/em>\u00a0 DESARET LIKA*<br \/>\n<em>Amneris<\/em> ELENA SERRA*<br \/>\n<em>Aida<\/em>\u00a0 FRANCE DARIZ*<br \/>\n<em>Radames<\/em> ZVETAN MICHAILOV<br \/>\n<em>Ramfis<\/em>\u00a0 SEUNG PIL CHOI*<br \/>\n<em>Amonasro<\/em> DAVIT BABAYANTS*<br \/>\n<em>Sacerdotessa<\/em> CHIARA FRACASSO<br \/>\n<em>Un messaggero<\/em> ENZO PERONI<br \/>\nCoro e Orchestra dell\u2019Arena di Verona<br \/>\nDirettore <strong>Fabio Mastrangelo<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Armando Tasso<br \/>\n<\/strong>Vincitori del IX Concorso Internazionale di Canto promosso dall\u2019Istituto Internazionale per l\u2019Opera e la Poesia<br \/>\nEsecuzione in forma di concerto<strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><em>Verona, 9 novembre 2012<\/em><br \/>\nQualsiasi spettatore avrebbe trovato difficile associare l\u2019esecuzione in forma di concerto di questa <em>Aida<\/em>\u00a0 al nome di un\u2019istituzione che \u00e8 al contempo simbolo e caposaldo della lirica, l\u2019Arena di Verona. Ci\u00f2 che era stato proclamato un anno fa la grande apertura delle celebrazioni per il centenario della prima opera rappresentata in Arena, per quella che sarebbe poi divenuta la stagione estiva del festival, \u00e8 stata declassata ad una performance da vincitori di un concorso canoro basato sui ruoli dell\u2019Aida. La produzione progettata in origine (ancora pubblicizzata sul sito della Regione Veneto e su Carnet Verona, il sito che mostra gli eventi che si tengono a Verona) doveva essere messa in scena, prodotta e diretta dal rinomato e raffinato Hugo de Ana. Niente di tutto ci\u00f2. In un teatro semi-deserto, la serata \u00e8 stata decisamente di basso profilo: dal palcoscenico spoglio (neanche un fiore, luce o elemento che creasse un po&#8217; di atmosfera!), su cui l\u2019orchestra e il coro se la sono cavata egregiamente, alla desueta presenza in scena della maggior parte dei cantanti. <em>Aida<\/em> \u00e8 una sfida importante anche per cantanti con esperienza, ma senza scenografie, costumi e recitazione rappresenta un compito davvero arduo. I due cantanti che sono riusciti a superare queste difficolt\u00e0 con maggiore successo sono stati il soprano France Dariz, (Aida), e il basso Desaret Lika (il Re). Statuaria e composta, con una voce bella e forte ed una tecnica sicura, <strong>France Dariz<\/strong> ha lasciato che la sua voce recitasse per lei. Se all\u2019inizio \u00e8 sembrato che il suo registro basso fosse debole e che la sua dizione mancasse di spessore, col progredire della serata la sua esibizione ha acquisito forza e il suo registro acuto, deciso e luminoso, ben emesso, non ha mai denotato stanchezza o sforzo. A ci\u00f2 si \u00e8 accompagnata la sua articolazione pulita e la sua abilit\u00e0 sia di diminuire, o di aumentare la dinamica delle note acute sostenute, aggiungendo pathos ed espressivit\u00e0 al suo fraseggio. Si \u00e8 dimostrata generosa nei concertati, dove i suoi acuti\u00a0 squillanti e corposi hanno ampiamente brillato. Con maggiore esperienza le sue qualit\u00e0 vocali e sceniche potranno raggiungere\u00a0 esiti ragguardevoli.<br \/>\nIl basso, <strong>Desaret Lika<\/strong> ha cantato il ruolo del Re con naturalezza e la sua presenza scenica sicura e la sua voce controllata hanno conferito dignit\u00e0 e regalit\u00e0 ai suoi interventi nelle scene d&#8217;insieme. La voce piacevole e raffinata del baritono <strong>Davit Babayants<\/strong>, (Amonasro), \u00e8 stata soave e suadente, ma mancava dell\u2019incisivit\u00e0 e del vigore necessari per esprimere l\u2019intensit\u00e0 e la drammaticit\u00e0 di questo ruolo. Il Ramfis di <strong>Seung Pil Choi<\/strong> \u00e8 stato rovinato da un vibrato poco controllato e e dalla tendenza a forzare la voce, forse dovuta ad un certo nervosismo per il debutto. Il mezzosoprano <strong>Elena Serra<\/strong>, nel ruolo di Amneris, trascinata dal ruolo appassionato e intenso, ha regalato una certa carica drammatica all&#8217;esecuzione. I risultati migliori si sono avuti nei momenti declamatori in cui ha fatto sfoggio del suo registro basso. Ha presentato il ruolo con grandi zelo e coinvolgimento, ma il registro centrale in particolare \u00e8 stato spesso sfocato e fuori controllo, con un vibrato fastidiosamente ampio.<br \/>\nIl tenore <strong>Zvetan Michailov<\/strong> ( elemento fuori concorso) \u00e8 un cantante di grande esperienza, tuttavia ha sostenuto il suo ruolo impervio di Radames con evidenti difficolt\u00e0. In <em>Celeste Aida<\/em> \u00e8 parso alquanto rigido e teso, ma tutta la sua interpretazione \u00e8 stata piuttosto irregolare vista la tendenza a spingere la voce invece di sostenerla &#8220;sul fiato&#8221;. A ci\u00f2 si aggiunge un fraseggio piuttosto generico. Fuori concorso anche la\u00a0 sacerdotessa, cantato fuori scena da <strong>Chiara Fracasso<\/strong>, con voce chiara e ben timbrata e il messaggero di <strong>Enzo Peroni<\/strong> intreprete preofessionalmente adeguato e sicuro.<br \/>\nL\u2019esperto direttore d\u2019orchestra, <strong>Fabio Mastrangelo<\/strong>, con un gesto elegante e sicuro ha dedicato la sua attenzione principalmente all\u2019orchestra, avendo i cantanti alle sue spalle. Di conseguenza ci sono stati\u00a0 non pochi momenti in cui\u00a0 l\u2019orchestra e i solisti non erano a tempo. Se l\u2019orchestra, il coro e i solisti fossero stati ravvicinati, si sarebbe potuto produrre maggiore contrasto fra i diversi elementi per creare uno spazio di dimensione musicale, necessario ad una lettura coerente e alla creazione di quell\u2019atmosfera dovuta all&#8217;esecuzione concertante e comunque insita nella musica. Le melodie orientaleggianti dei flauti nella Danza Sacra della Sacerdotessa alla fine del primo atto, ad esempio (venendo mancare il balletto) potevano suonare pi\u00f9 sinuose. La qualit\u00e0 del suono nelle sezioni gravi degli archi avrebbe potuto essere rafforzata. In situazioni come questa l\u2019orchestra \u00e8 chiamata, durante tutta l\u2019opera, a riempire i vuoti e a sostituire la messinscena che \u00e8 parte integrante della partitura. I volantini distribuiti da lavoratori del teatro che protestavano, apparentemente rassegnati, indicano che la Fondazione Arena di Verona sta attraversando un momento piuttosto problematico. <em>Foto Ennevi per Fondazione Arena<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Arena di Verona &#8211;\u00a0 Stagione Lirica al Teatro Filarmonico 2011\/2012 &#8220;AIDA&#8221; Opera in quattro atti, libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":88792,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[111,5219,9156,9451,3074,9453,153,145,6351,793],"class_list":["post-43242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-aida","tag-chiara-fracasso","tag-davit-babayants-it","tag-elena-serra-it","tag-fabio-mastrangelo","tag-france-dariz-it","tag-giuseppe-verdi","tag-opera-lirica","tag-seung-pil-choi","tag-teatro-filarmonico-di-verona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43242"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88025,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43242\/revisions\/88025"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}