{"id":434,"date":"2008-10-18T22:33:18","date_gmt":"2008-10-18T20:33:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=434"},"modified":"2014-02-18T23:39:24","modified_gmt":"2014-02-18T21:39:24","slug":"le-passioni-di-giovanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/le-passioni-di-giovanna\/","title":{"rendered":"Festival Verdi 2008: &#8220;Giovanna d\u2019Arco&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, Festival Verdi 2008<\/em><br \/>\n<strong><em> <\/em>&#8220;GIOVANNA D&#8217;ARCO&#8221;<br \/>\n<\/strong>Dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera dal dramma &#8220;Die Jungfrau von Orleans&#8221; di Friedrich von Schiller<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/strong>Edizione critica di Alberto Rizzuti<em><br \/>\n<em>Carlo VII<\/em> <\/em>EVAN BOWERS<em><br \/>\n<em>Giacomo <\/em><\/em>RENATO BRUSON<em><br \/>\n<em>Giovanna <\/em><\/em>SVETLA VASSILEVA<em><br \/>\n<em>Delil <\/em><\/em>LUIGI PETRONI<em><br \/>\n<em>Talbot <\/em><\/em>MAURIZIO LO PICCOLO<em><br \/>\n<\/em>Orchestra e Coro del Teatro Regio di Parma<br \/>\nDirettore <strong>Bruno Bartoletti<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Martino Faggiani<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Gabriele Lavia<br \/>\n<\/strong>Scene<strong>Alessandro Camera <\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Andrea Viotti<\/strong><br \/>\n<em>Parma, 3 ottobre 2008<\/em><\/p>\n<p><strong> Il Verdi Festival di Parma ha scelto come titolo inaugurale l&#8217;opera Giovanna d&#8217;Arco<\/strong> che and\u00f2 in scena alla Scala il 15 febbraio 1845. Opera dei cosiddetti anni di galera, non \u00e8 certamente un capolavoro, anzi, forse \u00e8 tra le meno riuscite di Verdi, soprattutto per un &#8220;libretto insulso &#8220;(cos\u00ec lo definisce Osborne) di Solera, che trae spunto dal dramma di Schiller, il quale nel suo testo teatrale sulla celebre &#8220;pulzella &#8221; non si colleta affatto\u00a0 alla storia, ma\u00a0 crea un dramma di tronfio romanticismo.\u00a0 <strong>Segnalo, a tale proposito, la bellissima pubblicazione Johanne La pulzella d&#8217;Orleans &#8211; Storia, teatro, suoni e immagini<\/strong> <strong>edita dalla Fondazione Teatro Regio di Parma e dall&#8217;Istituto nazionale di studi verdiani<\/strong> che raccoglie saggi che non si limitano a ricostruire le vicende che hanno accompagnato il destino di Giovanna d&#8217;Arco, ma ripercorrono le innumerevoli e mutevoli immagini attraverso le quali oltre i confini imposti dalla storia, questa figura \u00e8 entrata nella leggenda e nel mito. <strong>Verdi, decisamente, accenta l&#8217;aspetto patriottico dell&#8217;opera<\/strong> soprattutto della protagonista, vista anche in chiave riflessiva sugli avvenimenti del risorgimento italiano. Non mancano le belle pagine &#8220;liriche&#8221;, come la cavatina di Giovanna &#8220;O fatidica foresta&#8221;, o\u00a0 l&#8217;arioso di Giacomo &#8220;Speme al vecchio&#8221;..,\u00a0\u00a0 ma su tutto prevale quel senso di onore patrio al cui sacrificio si invitano i mortali, ora nei moti ottocenteschi, prima nella riunificazione della Francia. A questo aspetto &#8220;risorgimentale&#8221; giustamente trae spunto l&#8217;impostazione registica di Lavia, che inserisce un sipario raffigurante una carica di cavalleria , che scorrendo ora a destra ora a sinistra\u00a0 crea\u00a0 efficaci quanto repentini cambi di scena. Va detto che, trovare una chiave di lettura efficace \u00e8 assai difficile per un&#8217;opera sbilenca come Giovanna, ma Lavia adotta una via pertinente e risolutiva, centrando, se non pienamente, almeno in larga misura, una\u00a0 lettura drammaturgica scarna ma efficace a tratti ermetica, che non scivola sul facile terreno della retorica, ma realizza sia momenti di grande effetto , ma anche una visione dell&#8217; eroina, combattiva e visionaria, di indubbio spessore. In quest&#8217;ottica\u00a0 si inseriscono perfettamente gli splendidi costumi di <strong>Andrea Viotti<\/strong> (in particolare nella scena dell&#8217;incoronazione) e la funzionale ma scarna scena di <strong>Alessandro Camera<\/strong>, fondamentale contributo alla riuscita di uno spettacolo oltremodo narrativo ed efficace. <strong>Bruno Bartoletti<\/strong> si adoperava in una concertazione quasi &#8220;quarantottesca&#8221; traendo spunto dall&#8217;impeto cavalleresco dell&#8217;opera, tempi stretti e calzanti, lettura molto teatrale, epica. Semmai ci \u00e8 parsa l&#8217;orchestra non perfettamente a fuoco, leggermente appannata rispetto alle ottime prestazioni cui siamo abituati. <strong>Svetla Vassileva<\/strong> rispondeva al meglio delle sue possibilit\u00e0 in un ruolo quasi limite per la sua vocalit\u00e0, messa a dura prova dalle impennate nel registro acuto, ma risolveva con bravura e perizia fraseggio e accenti molto pertinenti. Cosa che non si pu\u00f2 dire per <strong>Evan Browes<\/strong> carente tecnicamente e scenicamente insignificante.\u00a0 Infine <strong>Renato Bruson<\/strong>! Gli anni passano, e\u00a0 la meravigliosa voce di questo artista ormai appare corta e usurata . Rimane solo il senso dello stile, l&#8217;accento e\u00a0 la capacit\u00e0 di creare un personaggio.\u00a0 Non \u00e8 poco\u00a0 e sarebbe assurdo pretendere altro a quasi cinquant&#8217;anni dal debutto, quel che \u00e8 grave \u00e8 che non si ravvisano sostituti, non per eguagliarlo, ma per proseguire uno stile di canto cosi autorevole. Buone le parti di fianco e ottimo il coro.\u00a0 Alla fine un corale consenso di pubblico.<br \/>\n<em>Foto Roberto Ricci &#8211; Teatro Regio di Parma <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, Festival Verdi 2008 &#8220;GIOVANNA D&#8217;ARCO&#8221; Dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":436,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1563,3545,3539,1529,104,153,145,4315,3474],"class_list":["post-434","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-bruno-bartoletti","tag-evan-browes","tag-festival-verdi-2008","tag-gabriele-lavia","tag-giovanna-darco","tag-giuseppe-verdi","tag-opera-lirica","tag-renato-bruson","tag-svetla-vassileva"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/434","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=434"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/434\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}