{"id":43743,"date":"2012-11-23T20:20:59","date_gmt":"2012-11-23T18:20:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=43743"},"modified":"2016-12-02T21:17:56","modified_gmt":"2016-12-02T20:17:56","slug":"ravenna-teatro-alighieriil-trovatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ravenna-teatro-alighieriil-trovatore\/","title":{"rendered":"Ravenna, Teatro Alighieri:&#8221;Il Trovatore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ravenna, Teatro Alighieri, Stagione d&#8217;Autunno 2012<\/em> <strong><em><br \/>\n<\/em>&#8220;IL TROVATORE&#8221;<\/strong><em><br \/>\nDramma in quattro parti su libretto di Salvatore Cammarano<br \/>\nMusica di <\/em><strong>Giuseppe Verdi <\/strong><br \/>\n<em>Manrico <\/em>LUCIANO GANCI<br \/>\n<em>Leonora <\/em>ANNA KASYAN<br \/>\n<em>Conte di Luna <\/em>ALESSANDRO LUONGO<br \/>\n<em>Azucena <\/em>ANNA MALAVASI<br \/>\n<em>Ferrando <\/em>LUCA DALL&#8217;AMICO<br \/>\n<em>Ines <\/em>ISABEL DE PAOLI<br \/>\n<em>Ruiz <\/em>GIORGIO TRUCCO<em><br \/>\n<\/em>Orchestra Giovanile Luigi Cherubini<br \/>\nCoro Lirico Terre Verdiane di Piacenza<br \/>\nDirettore <strong>Nicola Paszkowski<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Corrado Casati<\/strong><br \/>\nRegia e ideazione scenica<strong> Cristina Mazzavillani Muti<\/strong><br \/>\nVisual design <strong>Paolo Miccich\u00e9 <\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Alessandro Lai<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Luci <strong><strong><strong><strong><strong><strong>Vincent Longuemare<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><em><strong><strong><strong><strong><strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/em>Visual director <strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Paolo Miccich\u00e9<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><em><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/em>Immagini fotografiche <strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Enrico Fedrigoli<br \/>\n<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong>Progetto spazializzazione dei suoni<strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong> <strong>Alvise Vidolin<br \/>\n<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong>Realizzato da BH Studio<em><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/em>Allestimento a cura di <strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Roberto Mazzavillani<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><br \/>\nCoproduzione Fondazione Pergolesi Spontini,\u00a0Teatro Alighieri di Ravenna,\u00a0Teatro dell\u2019Aquila di Fermo, Teatro Rendano di Cosenza,Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Verdi di Pisa.<em><br \/>\nRavenna, 17 novembre 2012\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo volentieri a parlare di un bellissimo spettacolo che \u00e8 gi\u00e0 stato <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2011\/01\/e-cristina-disse-%E2%80%9C-facciamo-il-trovatore%E2%80%A6-%E2%80%9D\/\">recensito<\/a> dal nostro Andrea Zepponi, al suo debutto a Jesi nel gennaio 2011. \u00c8 stata veramente una buona idea quella del Ravenna Festival di proporre in un solo weekend tre capolavori verdiani come <em>Rigoletto, Trovatore<\/em> e <em>Traviata<\/em>&#8230;un bel percorso per vedere tre diversi frutti della vena compositiva di Verdi. Bravi e complimenti alle maestranze del Teatro Alighieri di Ravenna che, sebbene sia solo un\u00a0 teatro di provincia, in questo fine settimana \u00e8 riuscito a battere un record difficile da eguagliare anche per i potenti mezzi di una Fondazione lirica.<br \/>\nLa regia di <strong>Cristina Mazzavillani Muti<\/strong> \u00e8 accuratissima e domanda molto agli interpreti che, fortunatamente, rispondono pienamente: da anni non vedevo una Leonora torcersi dai dolori come effettivamente dovrebbe essere una morte causata dall&#8217;ingestione di veleno. Bella anche l&#8217;idea d&#8217;imprigionare Azucena con dei lunghi elastici neri gestiti da alcuni coristi, molto pi\u00f9 suggestivi di tante finte catene di plastica. Per non parlare di tutto l&#8217;impianto scenico risolto con tre fondali in tulle per videoproiezioni e qualche praticabile al posto delle costosissime scenografie costruite e armate che impazzano in tutti gli ex-enti lirici: segno di rispetto e condivisione per una doverosa e, speriamo, ritrovata austerit\u00e0!<br \/>\nArrivando a teatro di corsa chiss\u00e0 quanti come noi, non avranno letto il programma di sala e per tutta la durata dello spettacolo si sarano chiesti come era possibile ogni tanto percepire l&#8217;effetto di eco delle voci dei cantanti&#8230; Arcano svelato: sound design a cura di Alvise Vidolin che utilizza l&#8217;amplificazione elettronica non per aumentare il volume del canto, ma per ricreare delle atmosfere, delle suggestioni&#8230;in effetti, in certi momenti si amplifica il senso di solitudine dei personaggi, o si sottolinea al vastit\u00e0 di alcuni quesiti&#8230;.veramente un interessante e nuova prospettiva!<br \/>\nLo stesso dicasi per <strong>le fotografie utilizzate come scenografie in movimento<\/strong> (grazie all&#8217;elaborazione digitale delle stesse) che ritraggono paesaggi tipicamente e insolitamente ravennati, quasi a voler ridefinire i luoghi di questo <em>Trovatore<\/em> nella provincia romagnola. Vediamo scorrere chiostri, pinete, mosaici, ma anche serbatoi arrugginiti, banchine di porto e macchinari industriali che offrono allo scorrere della vicenda suggestioni magnifiche e terrificanti.<br \/>\nCi troviamo perfettamente in linea con quanto detto nella gi\u00e0 citata recensione di Zepponi: <em>&#8220;<strong>Tutti giovani i cantanti e forti ciascuno di un certo <\/strong>fisique du r\u00f4le<strong>, <\/strong>si avvalevano anche di una vocalit\u00e0 supportata da una direzione energica e incisiva nei tempi: l\u2019opera era in esecuzione integrale con tutte le cabalette&#8230;. va notata la valorosissima <strong>Anna Malavasi <\/strong>in Azucena che ha eseguito la famosa cadenza acuta del duetto del second\u2019atto e ha ridato freschezza alla parte evitando di incorrere nei soliti verismi: le frasi oniriche e visionarie della zingara vengono scandite dalla Malavasi in modo diverso e centrano ancor di pi\u00f9 il personaggio reso per di pi\u00f9 con una giovane ed esuberante fisicit\u00e0&#8221;. <\/em><br \/>\nIn quanto al soprano\u00a0 <strong>Anna Kasyan<\/strong> ( Leonora) cantante che\u00a0 indubbiamente &#8220;brilla sul versante lirico e della agilit\u00e0, nonch\u00e9 per la bellezza del colore vocale&#8221; dobbiamo per\u00f2 riscontrare che, almeno al Teatro Alighieri, pi\u00f9 ampio di quello di Jesi e, forse anche caratterizzato da una acustica non felicissima, la Kasyan ha evidenziato limiti di corpo vocale per questo ruolo. In parole povere: gi\u00e0 dalla VI fila di platea era praticamente impossibile sentirla!<br \/>\n<strong>Luciano Ganci<\/strong> si conferma un tenore di rilievo, con acuti sicuri, anche se il &#8220;passaggio&#8221; non pare sempre facile. E&#8217; un buon interprete e regala autorevolezza al suo ruolo anche se necessita di tempo per riscaldarsi e dare il massimo, che raggiunge pienamente solo negli ultimi due atti. Domina la serata Il Conte di Luna di <strong>Alessandro Luongo<\/strong>: colore del timbro, tecnica, impeto e musicalit\u00e0&#8230;un&#8217;artista veramente che merita di essere seguito con cura! Se ne \u00e8 accorto anche il pubblico presente che tributa a lui e alla Malavasi gli applausi pi\u00f9 convinti e calorosi. Corretto il Ferrando di <strong>Luca Dall&#8217;Amico.<\/strong> Funzionali ai rispettivi ruoli gli altri: <strong>Isabel De Paoli <\/strong>(Ines), <strong>Giorgio Trucco<\/strong> (Ruiz).\u00a0 Buona l&#8217;esecuzione musicale a cura dell&#8217;Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, appena discutibile solo nel settore degli archi, con un suono &#8220;aspro&#8221;. Una piccola nota di &#8220;immaturit\u00e0&#8221;. La direzione musicale del Maestro <strong>Nicola Paszkowski<\/strong> \u00e8 generosa: attenta a ogni colore della partitura, oltre a seguire con cura gli equlibri tra orchestra, coro e cantanti. Gli possiamo imputare, qua e la, di qualche\u00a0 lentezza (soprattutto nelle arie della prima parte dell&#8217;opera) ma la tenuta complessiva \u00e8 stata encomiabile. Valido l&#8217;apporto vocale e scenico del Coro Lirico Terre Verdiane di Piacenza, diretto da <strong>Corrado Casati<\/strong>.\u00a0 Alla fine qualche contestazione alla regia ma che\u00a0 nulla toglie alla validit\u00e0 di questo progetto, alla finezza con cui \u00e8 stato messo in scena, all&#8217;onest\u00e0 degli intenti e all&#8217;economia generale che ha reso questa una bella serata di teatro! <em>Foto Fabio Ricci.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ravenna, Teatro Alighieri, Stagione d&#8217;Autunno 2012 &#8220;IL TROVATORE&#8221; Dramma in quattro parti su libretto di Salvatore Cammarano Musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":43771,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1794,937,938,153,264,902,1180,145],"class_list":["post-43743","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-luongo","tag-anna-kasyan","tag-anna-malavasi","tag-giuseppe-verdi","tag-il-trovatore","tag-luciano-ganci","tag-nicola-paszkowski","tag-opera-lirica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43743","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43743"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43743\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}