{"id":43802,"date":"2012-11-25T01:48:56","date_gmt":"2012-11-24T23:48:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=43802"},"modified":"2016-12-02T21:14:05","modified_gmt":"2016-12-02T20:14:05","slug":"ravenna-teatro-alighierila-traviata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ravenna-teatro-alighierila-traviata\/","title":{"rendered":"Ravenna, Teatro Alighieri:&#8221;La Traviata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ravenna, Teatro Alighieri, Stagione d&#8217;Autunno 2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;LA TRAVIATA&#8221;<\/strong><em><br \/>\nMelodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave<br \/>\nMusica di <\/em><strong>Giuseppe Verdi <\/strong><br \/>\n<em>Violetta Valery <\/em>MONICA TARONE<br \/>\n<em>Flora Bervoix <\/em>ISABEL DE PAOLI<br \/>\n<em>Annina <\/em>ANTONELLA CARPENITO<br \/>\n<em>Alfredo Germont<\/em> BULENT BEZDUZ<br \/>\n<em>Giorgio Germont<\/em> SIMONE PIAZZOLA<br \/>\n<em>Gastone, visconte di Letorieres<\/em> GIORGIO TRUCCO<br \/>\n<em>Barone Douphol<\/em> DONATO DI GIOIA<br \/>\n<em>Marchese D&#8217;Obigny<\/em> CLAUDIO LEVANTINO<br \/>\n<em>Dottore Grenvil<\/em> FEDERICO BENETTI<br \/>\n<em>Figuranti speciali <\/em>MARTA CAPACCIOLI, VALENTINA GUAZZOLINI, GIORGIA MASSARO, MICHELA MINGUZZI, CHIARA NICASTRO<em><br \/>\n<\/em>Orchestra Giovanile Luigi Cherubini<br \/>\nCoro Lirico Terre Verdiane di Piacenza<em><br \/>\n<\/em>Direttore <strong>Nicola Paszkowski<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Maestro del coro <strong>Corrado Casati<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Regia e ideazione scenica<strong> Cristina Mazzavillani Muti<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Scene <strong>Italo Grassi <\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Alessandro Lai<\/strong><br \/>\nSound Design <strong>Alvise Badolin <\/strong><br \/>\nCoreografie<strong> Catherine Pantigny <\/strong><br \/>\nLuci <strong>Vincent Longuemare<\/strong><br \/>\nSound design <strong>Alvise Vidolin<\/strong><br \/>\nAllestimento Ravenna Festival\/Teatro Alighieri Ravenna\/Fondazione Teatri di Piacenza<em><br \/>\nRavenna, 18 novembre 2012 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un bello spettacolo questo appuntamento che conclude la Trilogia Verdiana d&#8217;autunno che il Ravenna Festival ha proposto in questo 2012. Siamo di fronte ad un allestimento visivo importante, arricchito da sonorizzazioni preziose e innovative, con una regia raffinata e completa&#8230;insomma veramente una <em>Traviata<\/em> che lascia il segno!<br \/>\nAd iniziare dalla Violetta Valery di <strong>Monica Tarone:<\/strong> vocalmente ineccepibile, scenicamente avvincente, una grande energia tempesta vocale che non risparmia una sola cellula della propria arte, ma che invece condivide generosamente con noi pubblico; capace di urlare tutto il suo amore per Alfredo, cos\u00ec come di sussurrarlo, di arrabbiarsi con tutta se stessa verso una vita ingiusta e cos\u00ec innammorata da cercare un contatto anche nella giacca che Alfredo le tira addosso nel &#8220;che questa donna pagata io ho&#8221;, annusandola, in cerca di lui. Domina la scena e sovrasta chiunque, soprattutto il povero Alfredo, interpretato da <strong>Bulent Bezduz<\/strong>, che dopo un inizio veramente scarso, si riprende, ma ha un timbro mediocre, una tecnica insicura&#8230;scenicamente la regista lo disegna come un omino, un ragazzetto sbruffone che teme ancora il padre, che attacca e poi si ritrae.. Non a caso lo domina fortemente il padre; Giorgio Germont interpretato da un grande<strong> Simone Piazzola<\/strong>, l&#8217;unico vero antagonista di Violetta: <em>&#8220;splendida voce molto sonora, molto estesa e molto bella&#8230; non c\u2019\u00e8 dubbio che si tratta di una voce eccezionale, degna della massima attenzione&#8221;<\/em> citando il nostro Paolo V. Montanari che lo ha sentito nello stesso ruolo nell&#8217;allestimento andato in scena a Modena il 17 marzo di quest&#8217;anno&#8230;.mi trovo pienamente d&#8217;accordo! E con me tutto il pubblico che ha regalato a lui e alla Tarone applausi scroscianti e interminabili!<br \/>\nPassando all&#8217;impostazione generale dello spettacolo, il dramma di Violetta viene giocato sul <em>riflesso e queste sono le &#8220;ragioni&#8221; della regista, Cristina Mazzavillani Muti, che citiamo:<\/em> \u201cPerch\u00e9 in Violetta si <em>specchiano<\/em>, si <em>riflettono, <\/em>generazioni di donne, secoli di donne, sfruttate, giudicate, usate, violentate e mai capite. Le donne del passato, di oggi, e anche quelle a venire. \u00c8 per questo che l\u2019immagine di Violetta si moltiplica, virtualmente e fisicamente: nel riflesso dei grandi specchi che dominano la scena, e nelle anime bianche che la attorniano, ne amplificano i gesti, le emozioni, sorridono e soffrono insieme a lei, e insieme a lei muoiono e resuscitano.\u201d La sua regia \u00e8 molto femminile. Come dicevamo prima, gli uomini ne escono malconci: Alfredo \u00e8 un immaturo isterico e Giorgio Germont un padre\/padrone ante litteram. Il resto dello spettacolo scorre perfettamente: suggestivo il coro sistemato nei palchi di proscenio dei primi tre ordini; bello l&#8217;uso della scenografia, sentita e adoperata in ogni suo angolo; curatissima e intelligente la recitazione di tutti: parte minori incluse, interpretate da un gruppo di valenti cantanti.<br \/>\nVisivamente, la costruzione scenica di <strong>Italo Grassi<\/strong> \u00e8 suggestiva e funzionale: con una sola scena fissa riesce a creare i vari ambienti necessari allo svolgimento dell&#8217;azione, senza che la vista dello spettatore abbia a soffrirne o si annoi. Inoltre l&#8217;interessante gioco di luci ad opera di Vincent Longuemare arricchisce ulteriormente l&#8217;apparato, impreziosendolo con tagli insoliti e riflessi immaginifici. Cinque\u00a0 danz&#8217;attrici bastano per fare quello che altrove fanno schiere di figuranti e di danzatori: nei momenti focali il loro compiti di far ruotare due enormi specchi posti vicino alle prime quinte, crea un effetto stordente ma catalizzante, cos\u00ec come la pantomima ideata per le danze del terzo atto. In queste un alter ego di Violetta viene esibita\/derisa, spinta o trascinata per il palco da un&#8217;altra donna, forse la sua coscienza, forse una madre, forse un&#8217;aguzzina.<br \/>\nMusicalmente, come per il Trovatore, l&#8217;esecuzione a cura dell&#8217;Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, \u00e8 altamente professionale e apprezzabile.\u00a0 La direzione musicale del Maestro <strong>Nicola Paszkowski<\/strong> \u00e8 fluida, equilibrata nei rapporti con il palcoscenico. Ancora una volta positiva la prova offerta dagli artisti del coro Lirico Terre Verdiane di Piacenza, diretto con mano sicura da <strong>Corrado Casati. <\/strong>Pubblico entusiasta, teatro pieno: una festa per gli occhi e per le orecchie. <em>Foto Fabio Ricci.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ravenna, Teatro Alighieri, Stagione d&#8217;Autunno 2012 &#8220;LA TRAVIATA&#8221; Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":43807,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5044,810,660,153,2285,108,4214,1180,145,1637],"class_list":["post-43802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-lai","tag-bulent-bezduz","tag-cristina-mazzavillani-muti","tag-giuseppe-verdi","tag-italo-grassi","tag-la-traviata","tag-monica-tarone","tag-nicola-paszkowski","tag-opera-lirica","tag-simone-piazzola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43802"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87211,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43802\/revisions\/87211"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}