{"id":4387,"date":"2009-12-23T00:36:12","date_gmt":"2009-12-22T22:36:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=4387"},"modified":"2016-12-25T16:25:26","modified_gmt":"2016-12-25T15:25:26","slug":"la-carmen-scaligera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-carmen-scaligera\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala: &#8220;Carmen&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro alla Scala di Milano \u2013 Stagione d&#8217;opera e balletto 2009\/2010<\/em><br \/>\n&#8220;<strong>CARMEN&#8221;<\/strong><br \/>\nOpera-comique in quattro atti di Henri Meilhac e Ludovic Hal\u00e9vy da una novella di Prosper M\u00e9rim\u00e9e.<br \/>\nMusica di <strong>Georges <strong>Bizetc<\/strong><br \/>\n<\/strong>Edizione critica di Robert Didion.<br \/>\n<em>Don Jos\u00e9<\/em> JONAS\u00a0 KAUFMANN<br \/>\n<em>Escamillo<\/em> ERWIN\u00a0 SCHROTT<br \/>\n<em>Le Dancaire<\/em> FRANCIS\u00a0 DUDZIAK<br \/>\n<em>Le Remendado<\/em> RODOLPHE\u00a0 BRIAND<br \/>\n<em>Morales<\/em> MATHIAS\u00a0 HAUSMANN<br \/>\n<em>Zuniga<\/em> GABOR\u00a0 BRETZ<br \/>\n<em>Carmen<\/em> ANITA\u00a0 RACHVELISHVILI<br \/>\n<em>Micaela<\/em> ADRIANA\u00a0 DAMATO<br \/>\n<em>Frasquita<\/em> MICHELE\u00a0 LOSIER<br \/>\n<em>Mercedes<\/em> ADRIANA\u00a0 KUCEROVA<br \/>\n<em>Una venditrice di arance<\/em> PERLA VIVIANA\u00a0 CIGOLINI<br \/>\n<em>Un boh\u00e9mien<\/em> LORENZO B.\u00a0 TEDONE<br \/>\n<em>Lillas Pastia<\/em> GABRIEL\u00a0 DA COSTA<br \/>\n<em>Prete (Guida<\/em>) CARMINE\u00a0 MARINGOLA<br \/>\nCon la partecipazione di attori della \u201cCompagnia Sud Costa Occidentale\u201d diretta da Emma Dante<br \/>\ne gli Allievi della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala diretta da Frederic Olivieri.<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro alla Scala (M.o del coro: <strong>Bruno Casoni<\/strong>)<br \/>\ne Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala e del Conservatorio \u201cG. Verdi\u201d di Milano (M.o del coro: <strong>Alfonso Caiani<\/strong>)<br \/>\nDirettore<strong> Daniel Barenboim<\/strong><br \/>\nRegia e costumi <strong>Emma Dante <\/strong><br \/>\nScene <strong>Richard Peduzzi<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Dominique Bruguiere<\/strong><br \/>\nNuovo Allestimento.<br \/>\n<em>Milano, 15 dicembre 2009<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una nuova produzione dell\u2019opera \u201cCarmen\u201d di Georges Bizet inaugura la stagione Lirica del Teatro alla Scala 2009\/2010. Superfluo non considerare l\u2019impatto mediatico della serata, \u00e8 s\u00ec occasione mondana ma anche immagine di produttivit\u00e0 musicale nel mondo, inoltre nel caso odierno, anche curiosit\u00e0 e sarcasmo per uno spettacolo affidato ad un\u2019esordiente che come prevedibile \u00e8 gi\u00e0 sospettato a priori. Carmen \u00e8 un caso anomalo nel panorama musicale, tratta dalla novella di M\u00e9rim\u00e9e \u00e8 adattata per la scena lirica da Henri Meilhac e Ludovic Hal\u00e9vy con alcune diversificazioni, fu accolta freddamente, se non ridicolizzata e contestata, al suo apparire il 3 marzo 1875 all\u2019Opera Comique di Parigi, tenne comunque cartellone per parecchie recite conquistando il pubblico e anche in parte la critica. La morte del compositore, circa tre mesi dopo la prima,\u00a0 cre\u00f2\u00a0 il \u201ccaso\u201d della fedelt\u00e0\u00a0 alla concezione originale dell&#8217;autore perch\u00e8, in occasione della prima ripresa a Vienna, dopo le recite parigine, Ernest Giraud, intimo amico di Bizet, si assunse l\u2019incarico di trasformare la partitura: orchestrando i recitativi con relativa riduzione, e apportando tagli o sostituzioni nei vari atti come l\u2019inserimento di un balletto nel IV atto.<br \/>\nIn questa forma l&#8217;opera venne rappresentata fino al 1964, anno in cui il musicologo tedesco Fritz Oeser appront\u00f2 un\u2019edizione critica basata sulle tre fonti conosciute, precisamente: autografo del 1974 con dialoghi, spartito per canto e piano del 1875 con dialoghi e partitura per orchestra di Giraud del 1877.\u00a0 A queste vanno aggiunte due partiture dallo stesso Oeser rinvenute negli archivi dell\u2019Op\u00e9ra-Comique utilizzate dal direttore per la prima esecuzione. Ovviamente questa nuova edizione fu aspramente criticata, ma ebbe il merito di accendere una luce \u201coriginaria\u201d sull\u2019opera che acquistava aspetti primari e originali di estrema importanza. Semmai \u201cl\u2019errore\u201d fu quello di considerare correzioni e mutamenti fatti dall\u2019autore nel corso delle prove, pertanto l\u2019edizione Oeser \u00e8 frutto di aggiunte ricavate da questi spartiti, ma \u00e8 doveroso sottolineare che bisogna considerare solo il prodotto finale voluto dall\u2019autore. Da questa elaborazione, comunque importante,\u00a0 si \u00e8 arrivati a una seconda edizione critica basata sull\u2019autografo a cura di Robert Didion che\u00a0 ha almeno il pregio di avvicinarsi il pi\u00f9 possibile alla concezione originale di Georges Bizet.\u00a0 Questa \u00e8 stata la versione\u00a0 scelta dal Maestro Barenboim , anche se\u00a0 alleggerita nei dialoghi.<br \/>\n<strong>Lo spettacolo di Emma Dante, che ha firmato\u00a0 anche i costumi, \u00e8 stato oggetto di vivaci contestazioni<\/strong> la sera della prima il 7 dicembre,\u00a0\u00a0 non \u00e8 certo nella scia\u00a0 di una tradizione ma non per questo accurato e privo di inventiva, pur con talune forzature. Emma Dante colloca la vicenda in una piazza di una citt\u00e0 mediterranea, senza per\u00f2 nessun elemento che la riconduca a Siviglia. Qui\u00a0 si dipana l&#8217;intera\u00a0 vicenda fino al tragico epilogo. E\u2019 un\u2019idea\u00a0 intrigante e anche resa efficacemente, anche se gli elementi &#8220;di contorno&#8221; risultano\u00a0 talvolta\u00a0 eccessivi sia per presenza che per gusto. Ad esempio l&#8217;insistere dell\u2019aspetto religioso,\u00a0 onnipresente, la presenza di un sacerdote e due chierici che accompagnano sempre Micaela, sinceramente la trovo\u00a0 superflua.\u00a0 La regia della Dante ha comunque il pregio di svilupparsi su un&#8217;idea drammaturgica ben delineata, senza cadere in stereotipi di sorta. La protagonista \u00e8 delineat come una donna libera, mai volgare,\u00a0 lucida e coerente con le sue scelte, fino alla fine. Don Jos\u00e8 \u00e8 il bravo ragazzo, quasi banale e anonimo, che perde la ragione stregato dalla\u00a0 forte personalit\u00e0 di Carmen,\u00a0 ma non per questo banale. A tale proposito sono molto belle la\u00a0 celebre &#8220;aria del fiore&#8221;, resa come una sofferta e intima preghiera o il quasi\u00a0 delirante finale dell&#8217;opera.<br \/>\nMolto efficace l&#8217;idea di fare indossare a Micaela l&#8217;abito da sposa nel primo atto, la ragazza di paese che sogna il matrimonio e la famiglia, infranto dagli eventi. La scena della taverna \u00e8 il momento registico piu alto, per vitalit\u00e0 e inventiva teatrale. <strong>Barenboim da grande direttore quale \u00e8 <\/strong>cesella tutta la partitura in ogni nota in ogni angolo, la sua \u00e8 una direzione\u00a0 dai tempi larghi, che per\u00f2 non perde il senso della narrazione,\u00a0 che evidenzia e impreziosisce ogni\u00a0 dettaglio strumentale,\u00a0 straordinari accompagnamenti, come la romanza del fiore cesellata con un attacco in pianissimo e\u00a0 sonorit\u00e0 quasi impalpabili, o ancora la &#8220;chanson de boh\u00e9m&#8221;\u00a0 dai ritmi incandescenti!&#8230;.<br \/>\nSul versante canoro belle sorprese e qualche delusione. La 25enne <strong>Anita Rachvelishvili<\/strong> \u00e8 la\u00a0 giovane esordiente, una cantane di grandi possibilit\u00e0, strepitosa scenicamente, mai eccessiva, dotata di un organo vocale di ottima qualit\u00e0 e potenza, curata nel recitativo, una ulteriore maturazione\u00a0 la porteranno ad usare accenti pi\u00f9 intimistici e coloriti, una prova di grande professionalit\u00e0 cui speriamo faccia seguito una adeguata crescita artistica. A\u00a0<strong> Jonas Kaufmann<\/strong>, va la palma del vincitore. Ha conquistato con una voce fascinosa,\u00a0 un ottimo dominio del fiato e luna grande capacit\u00e0 di\u00a0 sfoggiare acuti squillante ma anche finezze e smorzature che si sentono molto\u00a0 raramente, nonch\u00e8 una presenza scenica di prim\u2019ordine. Delude invece<strong> Erwin Schrott<\/strong>.\u00a0 Forse vocalmente il ruolo non gli \u00e8 particolarmente\u00a0 consono, di fatto la voce si presenta dura e disomogenea.\u00a0 Una prestazione\u00a0 modesta in parte compensata da una bella presenza\u00a0\u00a0 scenica. <strong>Adriana Damato<\/strong> \u00e8 solo un soprano corretto e preciso, ma con mezzi vocali e tecnica non certo di prim&#8217;ordine. Tra le parti\u00a0 di fianco, si sono messe in luce Mercedes e Frasquita, al contrario, decisamente\u00a0 scialbi\u00a0 il Dancario e Remendado. Ottima la compagnia di attori, in particolare\u00a0 il Lillas Pastia di Gabriel Da Posta. I complessi corali, nonch\u00e8 gli allievi della scuola di ballo del Teatro alla Scala hanno svolto il loro compito in modo pi\u00f9 che eccellente. Sala quasi esaurita, pubblico molto partecipe e trionfo per tutta la compagnia. <em>Foto dell&#8217;Archivio teatrale della Scala<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro alla Scala di Milano \u2013 Stagione d&#8217;opera e balletto 2009\/2010 &#8220;CARMEN&#8221; Opera-comique in quattro atti di Henri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4388,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4477,133,344,859,4476,1380,145,184],"class_list":["post-4387","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-adriana-damato","tag-carmen","tag-daniel-barenboim","tag-emma-dante","tag-erwin-schrott","tag-jonas-kaufmann","tag-opera-lirica","tag-teatro-alla-scala"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4387"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88180,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4387\/revisions\/88180"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}