{"id":43997,"date":"2012-11-28T17:52:22","date_gmt":"2012-11-28T15:52:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=43997"},"modified":"2016-12-03T20:41:04","modified_gmt":"2016-12-03T19:41:04","slug":"viktoria-mullova-e-ottavio-dantone-insieme-per-bach","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/viktoria-mullova-e-ottavio-dantone-insieme-per-bach\/","title":{"rendered":"Viktoria Mullova e Ottavio Dantone insieme per Bach"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Auditorium \u201cGiovanni Agnelli\u201d, I Concerti del Lingotto 2012-2013<br \/>\n<\/em><strong>Orchestra &#8220;Accademia Bizantina&#8221; <\/strong><br \/>\nDirettore al cembalo <strong>Ottavio Dantone <\/strong><br \/>\nViolino <strong>Viktoria Mullova\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>Johann Sebastian Bach:\u00a0 <\/em>Concerto per violino e archi in la minore BWV 1041;\u00a0 Concerto per violino, cembalo e archi in do minore (trascrizione di Ottavio Dantone del Concerto per due cembali BWV 1060);\u00a0 Concerto per violino e archi in re maggiore (trascrizione di Ottavio Dantone del Concerto per cembalo BWV 1053);\u00a0 Concerto per violino e archi in mi maggiore BWV 1042.<br \/>\n<em>Torino, 26 novembre 2012<br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>Ottavio Dantone e Viktoria Mullova hanno offerto al pubblico torinese una serata interamente bachiana<\/strong>, con quattro concerti per violino e archi (secondo la stesura originale di Bach, il primo e il quarto; trascrizioni dello stesso Dantone, gli altri due). Il complesso dell\u2019Accademia Bizantina &#8211; tredici strumentisti tra violini, viole, violoncelli e violone &#8211; era disposto a semicerchio, al centro dell\u2019enorme palcoscenico dell\u2019Auditorium del Lingotto, e nel mezzo erano il maestro, al cembalo, e la violinista. <strong>Grazie a tale disposizione \u201ca teatro\u201d il suono complessivo dell\u2019orchestra giungeva particolarmente morbido e omogeneo<\/strong>, mentre il violino solista appena si stagliava sul resto degli archi, con un effetto di grande coesione sonora; al contrario, erano rari (specie durante l\u2019esecuzione dei primi due concerti) i momenti in cui si distinguesse nettamente il suono del cembalo, ovattato dagli archi tutti attorno; anche perch\u00e9 gli strumentisti erano in piedi (tranne i due violoncelli, e ovviamente il direttore seduto alla tastiera). <strong>Viktoria Mullova, molto amata dal pubblico torinese e assidua frequentatrice sia dei Concerti del Lingotto<\/strong> sia delle stagioni dell\u2019OSN RAI, si \u00e8 presentata in elegante abito lungo color prugna, attillato e affusolato, imbracciando lo Stradivari Julius Falk del 1723; ma lo <em>charme<\/em> di questa interprete non ha nulla di estetizzante, n\u00e9 insiste sulle agilit\u00e0; anzi, \u00e8 sempre giocato sulla sobriet\u00e0, del gesto come delle sonorit\u00e0 delle singole frasi. Il suo discorso musicale non \u00e8 suddiviso in momenti ordinari e sezioni virtuosistiche, in cui trionfi l\u2019abilit\u00e0 tecnica. Del resto, considerata l\u2019esperienza esecutiva di concerti come quelli di Mendelssohn, Bruch, Shostakovich, Bartok, ci si poteva attendere che la Mullova declinasse il testo bachiano con quella tecnica che d\u00e0 dignit\u00e0 espressiva a ciascuna frase, a ciascun suono. Il singolo concerto si configurava dunque nella sua unicit\u00e0 di complesso armonico e simmetrico, appena distinto da movimenti e indicazioni ritmiche.<br \/>\n<strong>Le trascrizioni di Dantone sembrano tese a differenziare i volumi sonori e a calibrare l\u2019importanza dei vari archi<\/strong>, al punto che il violino solista diviene s\u00ec il protagonista della nuova partitura, ma non indiscusso: esso \u00e8 piuttosto un <em>primus inter pares<\/em> della compagine degli strumenti a corda. Uno dei brani pi\u00f9 felici nelle dinamiche sonore della trascrizione \u00e8 stato il II movimento (<em>Adagio<\/em>) del Concerto BWV 1060, poich\u00e9 il basso continuo \u00e8 offerto dal cembalo, gli archi tutt\u2019intorno sono impegnati in un continuo pizzicato, e il violino solista della Mullova pu\u00f2 abbandonarsi alla modulazione, fluidissima e piana, di una musica orizzontale che sembra non finire mai nella sua ritornante perfezione di pacato moto perpetuo. Grazie al ridotto volume sonoro degli altri strumenti, anche le percussioni del cembalo in questa pagina di esatta calibratura si distinguono nitidamente. Ed \u00e8 opportuno insistere sulla questione del suono, perch\u00e9 esso pu\u00f2 costituire un problema in uno spazio immenso come l\u2019Auditorium del Lingotto, certamente non progettato <em>in primis<\/em> per l\u2019esecuzione di musica barocca; ma appunto in quanto fine, piccolo, perlaceo, tale suono sprigiona un fascino musicale singolare, che ha incantato il pubblico della grande sala sinfonica.<br \/>\n<strong>Nella seconda parte della serata, con i concerti BWV 1053 e 1042<\/strong>, tutto sembra mutare sensibilmente, a cominciare dal violino: lo Stradivari dalle sonorit\u00e0 chiare e trasparenti \u00e8 sostituito da un Guadagnini dal timbro pi\u00f9 brunito e pi\u00f9 caldo. E poi cambiano, perch\u00e9 si accentuano, i rapporti di <em>forte<\/em> e di <em>piano<\/em> nella parte solistica (in particolare nel bellissimo <em>Allegro<\/em> del Concerto BWV 1053, grazie alla curata trascrizione di Dantone), in cui la Mullova continua a dar prova di una straordinaria bravura tecnica; \u00e8 simpatica e convincente perfino nel modo in cui sa correggere immediatamente una piccolissima <em>failure<\/em> nel finale del terzo concerto: come se un gesto di insignificante scompostezza fosse subito riparato dalla movenza di una superba leonessa.<br \/>\n<strong>Le grandi acclamazioni di chiusura hanno indotto i due protagonisti della serata a rendere omaggio al pubblico con un <em>bis<\/em> di gusto decisamente bachiano<\/strong>, ma di confezione mediterranea: il I tempo di una sonata per violino e basso continuo di Domenico Scarlatti, che ha ulteriormente acceso l\u2019entusiasmo dei presenti. Tutti hanno avuto modo di apprezzare la bellezza misurata, quasi trattenuta, dei suoni del violino e dell\u2019intera Accademia Bizantina; e il virtuosismo della Mullova, mai appariscente in quanto celato dall\u2019abilit\u00e0 tecnica profusa su ogni nota, con il suo effetto di apparente semplicit\u00e0 pareva confermare una delle pi\u00f9 suggestive e antiche convinzioni: che la vera arte \u00e8 quella capace di nascondere se stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Auditorium \u201cGiovanni Agnelli\u201d, I Concerti del Lingotto 2012-2013 Orchestra &#8220;Accademia Bizantina&#8221; Direttore al cembalo Ottavio Dantone Violino [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[2835,14678,488,6737,1589,6706],"class_list":["post-43997","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-concerti","tag-accademia-bizantina","tag-concerti","tag-johann-sebastian-bach","tag-lingotto-torino","tag-ottavio-dantone","tag-viktoria-mullova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43997"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43997\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}