{"id":44072,"date":"2012-11-30T12:05:49","date_gmt":"2012-11-30T10:05:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=44072"},"modified":"2016-12-20T10:37:20","modified_gmt":"2016-12-20T09:37:20","slug":"beethoven-e-mozart-hanno-chiuso-il-ciclo-di-concerti-dedicati-al-classicismo-viennese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/beethoven-e-mozart-hanno-chiuso-il-ciclo-di-concerti-dedicati-al-classicismo-viennese\/","title":{"rendered":"Beethoven e Mozart hanno chiuso il ciclo di concerti dedicati al classicismo viennese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><em>Verona, Teatro Ristori, Stagione sinfonica della Fondazione Arena 2012\/2013<br \/>\n<\/em><strong>Orchestra dell&#8217;Arena di Verona<br \/>\n<\/strong>Direttore <strong>Charles Olivieri-Munroe<br \/>\n<\/strong>Violino <strong>Anna Tifu<br \/>\n<\/strong><em>Ludwig van Beethoven: <\/em>Concerto in re maggiore per violino e orchestra op.61<br \/>\n<em>Wolfgang Amadeus Mozart: <\/em>Sinfonia nr.40 in sol minore K.550<br \/>\n<em>Verona, 25 novembre 2012<br \/>\n<\/em>Per l\u2019ultimo concerto del ciclo dedicato al classicismo viennese al Teatro Ristori, \u00a0la Fondazione Arena di Verona ha proposto due opere fra le pi\u00f9 ammirate e amate dal pubblico; il concerto per violino di Beethoven in re maggiore op.61, e la sinfonia n\u00b040\u00a0 in sol minore K.550 di Mozart affidandoli a due giovani interpreti, la violinista Anna Tifu e il direttore d\u2019orchestra Charles Olivieri-Munroe.<br \/>\n<strong>Il concerto per violino di Beethoven<\/strong> \u00e8 un caposaldo nel repertorio violinistico che si distingue dai precedenti concerti per violino del periodo classico per il suo carattere di espressivit\u00e0 intimistico e di lirismo di natura vocale. Un lavoro maturo composto in un \u00a0periodo di intensa creativit\u00e0 che ha visto produrre la terza sinfonia \u2018Eroica\u2019(op.55), il Triplo Concerto (op.56), la sonata \u2018Appassionata\u2019per pianoforte (op.57), i quartetti d\u2019archi Razumovsky (op.59), la quarta sinfonia(op.60) e l\u2019Ouverture Coriolano (op.62), tutte opere ricche e varie in termini di forma, genre e tecnica. L\u2019opera segu\u00ec i suoi precedenti lavori per violino impiegato in un ruolo concertante, dal primo non riuscito tentativo di un concerto per violino nel 1790-92, il Triplo concerto del 1803 alle romanze per violino e orchestra (op.40 e 50). Proprio la qualit\u00e0 di una \u00a0cantabilit\u00e0 intima e intensa \u00a0delle romanze \u00e8 \u00a0presagio delle caratteristiche del futuro grande capolavoro. Nel concerto non c\u2019\u00e8 traccia del Beethoven passionale, tragico, sofferente o conflittuale. Regna l\u2019alta armonia, la serenit\u00e0, il lirismo. Tutte qualit\u00e0 congeniali alla <strong>mirabile giovane solista Anna Tifu.<\/strong>\u00a0 <strong>La sua esecuzione si \u00e8 distinta per la dolcezza della qualit\u00e0 del suono<\/strong>, la purezza dell\u2019emissione, e la precisione dell\u2019intonazione coadiuvata da un\u2019eleganza naturale e spontanea. L\u2019imponente struttura della forma sonata e del carattere sinfonico del primo movimento, con una durata di oltre 25\u2019, \u00a0uno dei pi\u00f9 estesi fra tutte le opere di Beethoven, avrebbe guadagnata da un\u2019andatura pi\u00f9 scorrevole. La scelta di un tempo comodo\u00a0 ha fatto\u00a0 mancare l\u2019impeto necessario per dare \u00a0slancio ad un volo spiegato e espansivo nella linea delle ampie frasi, appesantendole e rendendo pi\u00f9 difficili il risalto dei contrasti dinamici e i diversi caratteri dei temi da combattivo a languido. Mentre il dialogo del violino con individuali strumenti a fiati era equilibrato, le entrate dell\u2019orchestra irrompevano senza particolare attenzione al livello di potenza e stile della parte solista. Nel terzo tempo\u00a0 la solista ha trovato modo di sfoggiare le sue doti virtuosistiche\u00a0 sostenuta dai \u00a0ritmi vibranti e i pulsazioni giocosi, negli impeti dei pizzicati, e la robustezza e energia del carattere folcloristico. Ha premiato un pubblico entusiata con il primo tempo del sonata n\u00b02 di EugeneYsaye come bis, sfoggiando voli virtuosistici senza mai perder di vista il canto delle individuali linea polifoniche che porgeva con chiarezza e sensibilit\u00e0.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 sempre una rinnovata emozione all\u2019ascolto della celeberrima sinfonia n\u00b0 40 di Mozart<\/strong> fin dall\u2019irrequieto accompagnamento che introduce il primo tema. L\u2019orchestra ha risposto al gesto energico e diretto di <strong>Charles Olivieri-Munroe<\/strong> in modo compatta \u00a0e omogenea, precisa nelle articolazioni e sequenze cromatici ed equilibrata nella dialettica fra archi e fiati. Mancava contrasti dinamici e timbrici, in particolare nel secondo tempo dove una sottolineatura delle sospensioni armoniche avrebbe intensificata la tensione drammatica.\u00a0 Spigliato e sferzante le inesorabili trasformazioni e deformazioni armoniche dell\u2019ultimo tempo. <em>Foto Ennevi per Fondazione Arena di Verona<\/em><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Ristori, Stagione sinfonica della Fondazione Arena 2012\/2013 Orchestra dell&#8217;Arena di Verona Direttore Charles Olivieri-Munroe Violino Anna [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":44078,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[6703,763,6702,14678,590,6545,6389],"class_list":["post-44072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-anna-tifu","tag-beethoven","tag-charles-olivieri-munroe","tag-concerti","tag-mozart","tag-orchestra-dellarena-di-verona","tag-stagione-sinfonica-20122013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44072"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88029,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44072\/revisions\/88029"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}