{"id":44720,"date":"2012-12-12T19:15:49","date_gmt":"2012-12-12T17:15:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=44720"},"modified":"2017-01-01T01:50:37","modified_gmt":"2017-01-01T00:50:37","slug":"conversando-con-nathalie-manfrino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/conversando-con-nathalie-manfrino\/","title":{"rendered":"Conversando con Nathalie Manfrino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Incontro <strong>Nathalie Manfrino<\/strong> all&#8217;indomani della prima di una recente rappresentazione de <em>La Traviata<\/em> al teatro &#8220;Verdi&#8221; di Padova. Si mostra subito con la simpatia che le \u00e8 consueta, sempre incantevole, nel suo apparire, diafana, quasi lunare. Non sembra di certo reduce da una serata che, dal suo racconto, \u00e8 stata decisamente\u00a0 difficile: iniziata con un fastidioso raffreddore e proseguita con una brutta caduta in scena che l&#8217;ha ulteriormente messa in tensione e obbligata a portare avanti una recita dolorante e in continua tensione per non perdere il controllo della situazione.<br \/>\n<strong>Parliamo del tuo inizio di carriera: sei mesi dopo aver vinto un concorso debutti come M\u00e9lisande nell&#8217;opera di\u00a0 Debussy. Un ruolo decisamente complesso, per una esordiente fresca di studio. Pensi\u00a0 che i conservatori francesi diano una preparazione adeguata ai giovani cantanti e li portino con sicurezza al debutto? <\/strong><br \/>\nNon credo. Questo concorso che mi ha dato l&#8217;occasione di debuttare non riguardava il conservatorio, daltronde io non ho frequentato il Conservatorio Nazionale di Parigi, assai prestigioso. Ho fatto molte masterclass, lezioni private e concerti che mi hanno permesso di acquisire una tecnica vocale adeguata.<br \/>\n<strong>A cosa hai rinunciato quando ti sei avviata alla\u00a0 carriera di cantante lirico? <\/strong><br \/>\nA molto della mia vita privata,\u00a0 alla famiglia e soprattutto ad avere figli. Penso che una\u00a0 carriera nel canto mal si concilia con il crescere e l&#8217;educazione dei bambini. A questo aggiungi il fatto che, se ti trovi con un marito o un compagno che\u00a0 ha un lavoro\u00a0 in un altro ambito, ti ritrovi ad essere spesso soli.<br \/>\n<strong>Quali sono gli errori da evitare quando ci si accinge ad iniziare una carriera nell&#8217;opera? <\/strong><br \/>\nCercare di non accettare offerte di lavoro che ti possono compromettere, come i ruoli inadeguati. Io ho affrontato il ruolo di M\u00e9lisande conscia che le dfficolt\u00e0 del ruolo sono principalmente musicali e non di natura vocale. Avendo un innato isitinto del canto ho capito da sola cosa dovevo fare. Ritengo sia molto importante avere fiducia in se stessi.<br \/>\n<strong>In questo momento di particolare difficolt\u00e0, crisi generale per l&#8217;economia e quindi anche della cultura,\u00a0 cosa dovrebbero o potrebbero fare, secondo te, le istituzioni per tutelare gli artisti? <\/strong><br \/>\nIo ti posso dire come si vive questa situazione in Francia.\u00a0 Qui la sensazione non \u00e8 particolarmente positiva. Il governo francese non aiuta molto i musicisti, collocati in una posizione inferiore rispetto alle arti visive, ossia i\u00a0 musei o l&#8217;arte contemporanea. Altri Paesi tutelano gli artisti residenti, che pagano le tasse dove vivono, distribuendo il lavoro in modo pi\u00f9 equilibrato. In Francia\u00a0 questo non avviene anche per convenienza: i teatri pagano meno tasse a far lavorare artisti stranieri. Si \u00e8 tentato far nascere un sindacato che si occupasse dei cantanti d&#8217;opera, ma \u00e8 stato un fallimento. Sono invece tutelati\u00a0 gli artisti pop o rock che hanno ottenuto una priorit\u00e0 rispetto ai musicisti stranieri, sulla messa in onda in radio o televisione.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/_cERa1R16Bw\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\n<strong>Torniamo a parlare di musica, ma anche di te stessa. Tu hai frequentemente legato il tuo nome a opere di Jules Massenet. Hai anche registrato un cd interamente dedicato a questo autore che hai anche definito come &#8220;intriso di misticismo&#8221;.\u00a0 Parlamene un po&#8217; e anche dimmi quale \u00e8 il tuo rapporto con la spiritualit\u00e0? <\/strong><br \/>\nCredo che ogni artista lirico sia sensibile a questi temi, alla spiritualit\u00e0. Nelle varie tipologie dei personaggi del melodramma troviamo l&#8217;occasione, attraverso la personale interpretazione, di rivivere diversi stati d&#8217;animo, anche con sofferenza. Questo lo ritrovo in Massenet, autore che ho amato molto dalla mia giovinezza, quando instancabilmente ascoltavo il brano \u201cMeditation\u201d della <em>Tha\u00efs<\/em>. Ho poi affrontato in scena personaggi femminili come Manon e la stessa Thais. Massenet mava i soggetti che vedevano personaggi femminili complessi: prostitute o cortigiane che attraverso la sofferenza trovano la redenzione. \u00c8 molto interessante immergersi in questi ruoli che hanno molte sfaccettature psicologiche e riuscire a trasmettere i diversi stati d&#8217;animo con il canto.<br \/>\nPersonalmente ho un rapporto conflittuale con la religione. Certo ho avuto una educazione religiosa, ma purtroppo traumi famigliari legati alla morte improvvisa e drammatica di mia sorella e poi l&#8217;altrettanto dolorosa perdita di mio padre mi hanno purtroppo allontanato dalla fede e cambiato profondamente. Nei miei vari viaggi,\u00a0 entro sempre nelle chiese\u00a0 ma, confesso, di non riuscire a pregare.<br \/>\n<strong>Madre francese e padre italiano. Quanto c&#8217;\u00e8 in te di queste due culture? <\/strong><br \/>\nLa mia famiglia \u00e8 in realt\u00e0 intrisa di varie culture e di questo, devo dire, mi sento orgogliosa. I nonni paterni erano piemontesi e parlavano in italiano,\u00a0 da parte materna il nonno era svizzero e la nonna spagnola. Mio padre, emigrato\u00a0 in Francia, purtroppo non mi ha mai parlato in italiano, anche se\u00a0 ho sempre avvertito e assimiltato le diversit\u00e0 culturali della mia famiglia e credo mi abbia aperto la mente\u00a0 e questo mi divertiva. Frequentare diverse culture apre la mente e, personalmente,\u00a0 la considero una grande eredit\u00e0.<br \/>\n<strong>La tua famiglia ti ha aiutato nell\u2019assecondare i tuoi desideri, oggi ti segue ancora?<br \/>\n<\/strong>I miei genitori mi hanno capita e mi hanno aiutato, soprattutto hanno sostenuto le spese per gli studi che sappiamo essere piuttosto onerosi. La mamma da quando \u00e8 vedova mi segue, anche in occasione di questa <em>Traviata<\/em> \u00e8 al mio fianco e questo per me \u00e8 stato ed \u00e8 molto importante.\u00a0 Averla qui mi \u00e8 stata di conforto, visto che sono un po&#8217; delusa per non essere riuscita a dare il meglio di me.<br \/>\n<strong>Sei sposata da diversi anni con David Alagna, compositore. Come riuscite a conciliare due carriere artistiche?<\/strong><br \/>\nMio marito David mi ha aiutato molto,\u00a0 essendo il fratello di Roberto,\u00a0 conosceva bene l\u2019ambiente dell\u2019opera. Quando l\u2019ho incontrato ero sola ed\u00a0 era difficile\u00a0 per\u00a0 me capire quali fossero le scelte migliori. Lui non \u00e8 mai stato tenero nei miei confronti, anzi mi ha anche criticato duramente! Mi sono per\u00f2 sempre fidata ciecamente del suo giudizio, anche perch\u00e8 non c&#8217;\u00e8 mai stata competizione tra noi. Ovvie invece le difficolt\u00e0 di vivere insieme.\u00a0 Assai spesso siamo\u00a0 separati a causa dei rispettivi\u00a0 impegni di lavoro.<br \/>\n<strong>Hai mai avuto una cantante di riferimento? <\/strong><br \/>\nSar\u00f2 banale e ovvia, ma non posso che non fare riferimento a Maria\u00a0 Callas. Se mi trovo ad affrontare qualche ruolo o anche solo delle arie che ha cantato anche lei,\u00a0\u00a0 ascolto con attenzione la sua interpretazione, sempre veritiera, ricca di emozioni e di grande intelligenza. Ascolto anche altri soprani,\u00a0 mi piace curiosare su YouTube dove hai una infinita possibilit\u00e0 di visionare e sentire molti cantanti.\u00a0 C&#8217;\u00e8 sempre da imparare qualcosa! La curiosit\u00e0 \u00e8 un aspetto fondamentale per chi vuole iniziare questa carriera, ma anche ogni attivit\u00e0 artistica.<br \/>\n<strong>In questa Traviata di mostri abbastanza in desabill\u00e9e&#8230;come ti senti? Hai dei consigli da dare ai costumisti? <\/strong><br \/>\nDio mio, s\u00ec! Ne avrei molti. Il costume \u00e8 importante, ti aiuta ad entrare nel ruolo, ma se non ti senti a proprio agio diventa un danno. A volte i costumisti non comprendono il tuo disagio. Giusto in questa\u00a0 Traviata ho chiesto delle modifche. Il\u00a0 costume\u00a0\u00a0 era troppo succinto e mi creava un certo imbarazzo. Era la prima volta che mi trovavo ad affrontare una Violetta\u00a0 in <em>gu\u00eapi\u00e8re<\/em> e proprio non me la sono sentita ad esibirmi cos\u00ec. Per fortuna mi hanno capita e sono stata messa nelle condizioni di mettermi psicologicamente\u00a0 a mio agio.<br \/>\n<strong>Le richieste dei registi a volte sono imbarazzanti e mettono il cantante in difficolt\u00e0. Hai qualche episodio da raccontare? <\/strong><br \/>\nNel <em>Pell\u00e9as et <em>M\u00e9lisande<\/em> <\/em> all&#8217;Opera di Roma con la regia di Pierre Audi.\u00a0M\u00e9lisande \u00e8 un personaggio che\u00a0 ruota simbolicamente attorno alla sua\u00a0 lunga capigliatura. Qui\u00a0 il regista mi voleva calva.\u00a0 Parlare della propria capigliatura e avere in testa una calotta che, per altro\u00a0 provocava allergia \u00e8 stato un dramma. Ho dovuto portare gli esiti di un test\u00a0 allergico per potere far modificare la situazione, altrimenti non ero creduta e considerata come capricciosa.\u00a0 Se la concezione di un regista \u00e8 valida, motivata,\u00a0 io cerco di dare tutta me stessa,\u00a0 ma quando ti trovi ad affrontare, magari con poche prove,\u00a0 regie astruse, incomprensibili, \u00e8 una sofferenza!<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/zlkWxLLzAtg\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><strong><br \/>\nA questo ci devi aggiungere che l&#8217;aspetto fisico ha quasi preso il sopravvento sulla parte musicale<\/strong>&#8230;<br \/>\nLa prestanza fisica oggi \u00e8 quanto mai importante.\u00a0 A volte i registi o i costumisti ti chiedono di dimagrire e si rimane attoniti verso certe richieste. Capisco la ricerca nel voler rendere credibile un ruolo, per\u00f2 siamo cantanti d\u2019opera e abbiamo bisogno di energia come uno sportivo. Non si pu\u00f2 arrivare in scena deboli solo perch\u00e8 si deve entrare in un abito della taglia decisa dal regista.<br \/>\n<strong>Il tuo rapporto\u00a0 con il cibo? <\/strong><br \/>\nAhi!- Adoro mangiare&#8230;ma\u00a0 cerco di controllarmi. La tendenza \u00e8 quella di ingrassare con una certa facilit\u00e0!<br \/>\n<strong>Come sarebbe la tua vita senza l&#8217;opera? Cosa avresti fatto di diverso dalla cantante lirica? <\/strong><br \/>\nAmo la mia professione. Come alternative avrei puntato all&#8217;archeologia o anche come produttrice di vino. Adoro la campagna!<br \/>\n<strong>Un fiore in cui ti identifichi? <\/strong><br \/>\nL\u2019orchidea.<br \/>\n<strong>E un colore? <\/strong><br \/>\nIl blu.<br \/>\n<strong>Segno zodiacale? <\/strong><br \/>\nAriete.<br \/>\n<strong>Oggi ti manca qualcosa? <\/strong><br \/>\nNon mi accontento. Voglio sempre di pi\u00f9!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Foto di\u00a0Robin Fran\u00e7ois e Fabien Bardelli<\/em>. Altre notizie su Nathalie Manfrino le trovate nel suo <a href=\"http:\/\/nathaliemanfrino-dev.mktgdigital.com\/accueil\">sito personale.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro Nathalie Manfrino all&#8217;indomani della prima di una recente rappresentazione de La Traviata al teatro &#8220;Verdi&#8221; di Padova. 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