{"id":44885,"date":"2012-12-14T03:16:58","date_gmt":"2012-12-14T01:16:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=44885"},"modified":"2016-12-18T19:14:15","modified_gmt":"2016-12-18T18:14:15","slug":"claudio-abbado-e-lorchestra-mozart-interpretano-bach","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/claudio-abbado-e-lorchestra-mozart-interpretano-bach\/","title":{"rendered":"Claudio Abbado e l\u2019Orchestra Mozart interpretano Bach"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Palermo, Teatro Massimo, Stagione Sinfonica 2012\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>Orchestra Mozart Bologna<\/strong><br \/>\nConcertatore <strong>Claudio Abbado\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>Violini <\/em>Isabelle Faust (BWV 1042, 1043),\u00a0 Gregory Ahss (BWV 1043),\u00a0 Raphael Christ (BWV 1047)<br \/>\n<em>Viola<\/em> Wolfram Christ<br \/>\n<em>Flauto<\/em> Jacques Zoon (BWV 1067, 1047)<br \/>\n<em>Oboe<\/em> Lucas Mac\u00edas Navarro (BWV 1047)<br \/>\n<em>Fagotto<\/em> Francesco Bossone<br \/>\n<em>Tromba<\/em> Reinhold Friedrich (BWV 1047)<br \/>\n<em>Contrabbasso<\/em> Alois Posch<br \/>\n<em>Violoncello<\/em> Gabriele Geminiani<br \/>\n<em>Clavicembalo<\/em> Enrico Cacciari<br \/>\n<em>Organo e clavicembalo<\/em> Sebastian Kuechler-Blessing<br \/>\n<em>Johann Sebastian Bach<\/em>: Suite-Ouverture n. 2 in Si minore BWV 1067;\u00a0 Concerto per violino, archi e continuo n. 2 in Mi maggiore BWV 1042 ; Suite-Ouverture n. 3 in Re maggiore BWV 1068 ; Concerto per due violini, archi e continuo in Re minore BWV 1043 ; Concerto Brandeburghese n. 2 in Fa maggiore BWV 1047.<br \/>\n<em>Palermo, 10 dicembre 2012<br \/>\n<\/em>Con un caloroso e incisivo \u201cBentornato, Maestro!\u201d il pubblico palermitano, a distanza di sei anni, ha accolto con immutato ardore il ritorno in Sicilia di <strong>Claudio Abbado<\/strong>, assente a Palermo dal settembre 2006, quando aveva diretto l\u2019Orquesta Sinf\u00f3nica de la juventud venezolana Sim\u00f3n Bol\u00edvar eseguendo musiche di Mahler e Beethoven. Atmosfera diversa e organico raccolto per questo concerto del 10 dicembre, che ha felicemente concluso la stagione sinfonica 2012 del Teatro Massimo con un programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach e affidato all\u2019<strong>Orchestra Mozart<\/strong>, affiancata da strumentisti solisti di fama internazionale. Compagine pressoch\u00e9 unica nel suo genere in Italia, l\u2019Orchestra Mozart di Bologna \u00e8 frutto di un ampio progetto che dal 2004 ha voluto riunire le prime parti di prestigiose orchestre (Berliner Philarmoniker, Wiener Philarmoniker, Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di S. Cecilia e altre ancora) insieme a giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo. L\u2019appuntamento palermitano ha segnato la tappa conclusiva della mini-tourn\u00e9e europea dell\u2019orchestra, iniziata il 29 novembre e sviluppatasi in diverse citt\u00e0 (Bologna, Francoforte, Baden-Baden, Monaco, Genova) con una scelta di brani che costituiscono un atto di amore nei confronti di Bach e delle due forme pi\u00f9 rappresentative della musica strumentale nel Barocco: la suite e il concerto. Mente ideatrice \u00e8 quella dello stesso Abbado, direttore artistico dell\u2019ensemble e concertatore delle musiche in programma, selezionate in proficuo rapporto con le doti esecutive dei solisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Di fronte alla straordinaria bravura dei musicisti, le questioni filologiche sembrano \u2013 quasi \u2013 passare in secondo ordine<\/strong>, cos\u00ec come l\u2019impressione di avere a che fare con un repertorio non propriamente affine al maestro milanese. Eppure l\u2019eleganza indiscussa dei movimenti e l\u2019autorevolezza della figura hanno riproposto con la consueta intensit\u00e0 il carisma inossidabile di Abbado, espresso in uno stile di \u201cconversazione gestuale\u201d che in questa occasione, pi\u00f9 che dirigere, ha inteso fornire un punto di raccordo fra gli esecutori. La maestria di Abbado si \u00e8 riflessa proprio nella capacit\u00e0 di eclissarsi e di dare spazio a solisti e orchestra, intervenendo con intelligenza nei punti della partitura che necessitavano di maggiore enfasi o di un pi\u00f9 accorto orientamento del dialogo fra strumenti. Carattere dialogico che si \u00e8 subito riscontrato nella <em>Suite-Ouverture n. 2 in Si minore<\/em> BWV 1067, grazie alla sopraffina interpretazione del flautista <strong>Jacques Zoon<\/strong> (nella foto) tecnicamente ineccepibile e in bilico fra atteggiamenti ora delicati, ora energici, ora pi\u00f9 lirici. Sin dall\u2019<em>Ouverture<\/em>, Zoon ha saputo concentrare la forza espressiva del brano bachiano, mantenendola attraverso le sezioni e colorandola di accenti manieristici nel <em>Menuet<\/em>, fino al trascinante vortice della <em>Badinerie<\/em>. Il risultato \u00e8 un Bach \u201cin punta di dita\u201d, incredibilmente leggero, pi\u00f9 francese che tedesco, senza per\u00f2 perdere di vista l\u2019ampio respiro delle arcate melodiche e il rigore astratto del contrappunto. L\u2019aggiunta di fiati e percussioni ha conferito corpo sonoro alla <em>Suite-Ouverture n. 3 in Re maggiore<\/em> BWV 1068 che l\u2019orchestra ha giocato fra repentini contrasti \u2013 dalla festosa solennit\u00e0 dell\u2019incipit, al carattere energico della <em>Gavotta I-II<\/em> \u2013 mentre nella celeberrima <em>Aria <\/em>i soli archi hanno sviluppato un <em>continuum<\/em> sonoro che Abbado \u00e8 riuscito a bloccare nel tempo e contro il tempo, in un\u2019atmosfera sospesa e irreale.<br \/>\nA separare le due Suite, il <em>Concerto per violino, archi e continuo n. 2 in Mi maggiore<\/em> BWV 1042 ha segnato l\u2019entrata in scena della violinista <strong>Isabelle Faust<\/strong> (nella foto) vincitrice del premio Abbiati come migliore solista per il 2011. Vigorosa e attenta, la Faust ha mostrato carattere e severit\u00e0 di lettura, ben supportata dal resto dell\u2019orchestra, soprattutto nelle sonorit\u00e0 inconsuete e metalliche dell\u2019<em>Adagio<\/em>, alle quali si contrapponeva l\u2019accattivante enfasi dell\u2019ultimo movimento. Il gusto per i contrasti \u00e8 proseguito nella seconda parte dello spettacolo, costituita da altri due concerti del compositore tedesco. Torna la Faust nel <em>Concerto per due violini, archi e continuo in Re minore<\/em> BWV 1043, affiancata da un ottimo <strong>Gregory Ahss<\/strong> (nella foto) perfetto nell\u2019assecondare e sostenere le \u201cprovocazioni\u201d sonore della collega e del resto dell\u2019orchestra. I due gareggiavano con spigliata sicurezza, lungo i canonici tre movimenti che hanno tracciato un percorso musicale chiaro e lineare, proteso in avanti verso l\u2019<em>Allegro<\/em> conclusivo. Nei passaggi contrappuntistici Abbado ha prestato maggiore attenzione alle entrate delle singole voci, segnandole con gesto imperioso, ma stemperando \u2013 pi\u00f9 che accentuando \u2013 la logica di opposizione a favore del principio di conciliazione. Caratteristica evidente anche nel <em>Concerto Brandeburghese n. 2 in Fa maggiore <\/em>BWV 1047, dove l\u2019incrocio fra le sezioni strumentali si rispecchiava nella frequente sovrapposizione delle mani del direttore, spesso diversificando i singoli cenni e associandoli alle parti timbriche da mettere in risalto. Solisti impeccabili anche in questo caso, con Zoon accanto all\u2019oboista <strong>Lucas Mac\u00edas Navarro<\/strong> e agli eccellenti <strong>Raphael Christ<\/strong> (violino) e <strong>Reinhold Friedrich<\/strong> (tromba). Gran finale, felicemente apprezzato dal pubblico in visibilio, al quale gli esecutori hanno regalato il bis dell\u2019ultimo movimento del Branderbughese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palermo, Teatro Massimo, Stagione Sinfonica 2012\u00a0 Orchestra Mozart Bologna Concertatore Claudio Abbado\u00a0 Violini Isabelle Faust (BWV 1042, 1043),\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":66977,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[650,14678,6824,6820,6819,488,6821,1654,6822,6823],"class_list":["post-44885","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-claudio-abbado","tag-concerti","tag-gregory-ahss","tag-isabelle-faust","tag-jacques-zoon","tag-johann-sebastian-bach","tag-lucas-macias-navarro","tag-orchestra-mozart-di-bologna","tag-raphael-christ","tag-reinhold-friedrich"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44885"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87963,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44885\/revisions\/87963"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}