{"id":45205,"date":"2012-12-20T18:01:02","date_gmt":"2012-12-20T16:01:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=45205"},"modified":"2016-12-02T14:44:39","modified_gmt":"2016-12-02T13:44:39","slug":"giulietta-e-romeo-lamore-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giulietta-e-romeo-lamore-continua\/","title":{"rendered":"&#8220;Giulietta e Romeo l&#8217;amore continua&#8230; &#8220;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Scandiano, Teatro Boiardo<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;GIULIETTA E ROMEO L\u2019AMORE CONTINUA&#8230;&#8221;<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Cristina Ledri, Cristiano Fagioli, Alessandra Odoardi, Gelsomina Di Lorenzo, Giorgio Azzone<\/strong><br \/>\n<em>Musiche originali<\/em> <strong>Virginio Zoccatelli, Diego Todesco<\/strong><br \/>\n<em>Danzatori<\/em> Cristina Ledri, Gelsomina Di Lorenzo, Alessandra Odoardi, Claudia Elvetico, Samanta Tonolini, Giorgio Azzone, Kristian Matia, Leonardo Paoli<br \/>\n<em>Luci<\/em> <strong>Andrea Grussu<\/strong><br \/>\n<em>Costumi<\/em> <strong>Renato Gastaldelli, Cristina Ledri<\/strong><br \/>\n<em>Scandiano, 11 dicembre 2012<\/em><br \/>\nLa storia di Romeo e Giulietta piace sempre: sappiamo gi\u00e0 di amarla, si rivive sempre con piacere e dolore\u2026 non stanca mai. Ci troviamo tutto: l\u2019amore, la lotta per conquistarlo, la giovinezza e la morte che arriva ancora una volta a suggellare l\u2019amore degli amanti di Verona. E lo spettatore resta l\u00ec ad aspettare, magari sperando di esorcizzare il finale tragico ma in fondo gi\u00e0 pronto ad essere smentito. Il rapporto della danza con la celebre tragedia scespiriana \u00e8 lungo e proficuo: solo per rimanere in Italia, limitarci all\u2019anno in corso e alle stagioni delle Fondazioni Liriche, Patrice Bart ha proposto tra settembre e ottobre la propria versione al pubblico dell\u2019Opera di Roma mentre il <em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em> di Sasha Waltz inaugurer\u00e0 a breve la Stagione di Danza del Teatro alla Scala. Noi abbiamo assistito invece alla proposta della <strong>RBR Dance Company<\/strong>, compagnia fondata nel 1998 e frutto della collaborazione tra <strong>Cristiano Fagioli<\/strong> e <strong>Cristina Ledri<\/strong>. In attesa dell\u2019inizio dello spettacolo, leggiamo le note informative del programma di sala incuriositi soprattutto dal titolo del balletto: <strong><em>Giulietta e Romeo l\u2019amore continua<\/em><\/strong>. I curatori sottolineano giustamente la frequentazione della storia di Romeo e Giulietta con la danza, ritenendo per\u00f2 per questa creazione addirittura \u00abnecessario\u00bb partire da dove William Shakespeare aveva terminato. Non abbiamo capito dove sussista la necessit\u00e0, giacch\u00e9 in uno spettacolo di danza \u2013 di tipo strettamente \u201cnarrativo\u201d, come in questo caso \u2013 dovrebbe essere la coreografia a dover \u201craccontare nuovamente\u201d la storia. A parte questo e come intuibile gi\u00e0 dal titolo, i coreografi (<strong>Cristina Ledri<\/strong>, <strong>Cristiano Fagioli<\/strong>, <strong>Alessandra Odoardi<\/strong>, <strong>Gelsomina Di Lorenzo<\/strong>, <strong>Giorgio Azzone<\/strong>) e <strong>Virginio Zoccatelli<\/strong>, che cura l\u2019elaborazione drammaturgica, immaginano dopo la morte degli amanti (coincidente grossomodo col primo atto) un futuro in cui alla coppia verr\u00e0 dato modo di ritrovarsi in un \u00abimmaginario giardino ultraterreno\u00bb (il secondo atto) non senza per\u00f2 dover subire ulteriori peripezie. Romeo infatti non riconosce subito Giulietta, ingannato da spiriti che le somigliano solamente: si ricongiungeranno, scoperta la vera Giulietta tramite un tatuaggio, e forse anche per loro sar\u00e0 finalmente possibile vivere insieme. Se il <em>plot<\/em> rivisitato pu\u00f2 lasciare un po\u2019 straniti, la coreografia non \u00e8 che vada oltre, considerato che in molti momenti \u00e8 dispersiva e macchinosa: pi\u00f9 semplicemente, non riesce a concretizzare, uniformare e dare risalto a quelle che sarebbero buone intenzioni che purtroppo rimangono tali. Che davvero \u201c<em>troppi cuochi<\/em> \u2013 coreografi, in questo caso &#8211; <em>guastino la cucina<\/em>\u201d? Cerchiamo di spiegare per sommi capi ci\u00f2 che non ci ha convinto. Nel primo atto, ambientato in una cripta, a parte il duetto iniziale di Romeo con Giulietta creduta morta -sensibile e diretto perch\u00e9 ben dosato sullo iato tra corpo vivo e corpo \u201cmorto\u201d- non si capisce chi pianga la morte dei due considerato che i costumi degli astanti sono pressoch\u00e9 identici: i Capuleti? I Montecchi? Qualcuno capitato l\u00ec per caso? Gran parte della scena \u00e8 giocata su piccoli praticabili inclinati, delle sorte di piccoli scivoli, sui quali verranno adagiati i corpi morti degli innamorati. Segue una scena di compianto, decisamente troppo lunga e ripetitiva, cui fa seguito un momento bellissimo ma scarsamente valorizzato, soprattutto a livello visivo: i praticabili uniti si aprono a inghiottire lentamente Romeo e Giulietta. Lo stesso difetto \u00e8 ravvisabile anche alla scena iniziale del secondo atto: la fisicit\u00e0 dei danzatori che dovrebbe richiamare elementi naturali (rami o rampicanti), occhieggiando uno &#8220;stile\u00a0 Momix&#8221;, resta l\u00ec ferma nella sua esiguit\u00e0 numerica, senza nessun effetto amplificativo. La scena delle diverse Giuliette &#8211; danzatrici che indossano il medesimo costume dell\u2019\u201cautentica\u201d Giulietta &#8211; che seducono Romeo fa acqua da tutte le parti, semplicemente perch\u00e9 queste Giuliette sono sfrontate, quasi brusche e insolenti nei movimenti quando Giulietta dovrebbe essere la dolcezza fatta a persona: perch\u00e9 Romeo non capisce immediatamente l\u2019inganno e ha bisogno di riconoscere l\u2019innamorata da un tatuaggio? Il motivo di questa \u201csovrabbondanza\u201d di Giuliette nell\u2019aldil\u00e0 viene cos\u00ec spiegata: \u00able anime prendono le sembianze dell\u2019ultima arrivata\u00bb. Ci siamo posti troppe domande? Forse perch\u00e9 non \u00e8 agibile dover ricorrere al programma di sala quando la danza dovrebbe bastare a se stessa. Il linguaggio utilizzato \u00e8 quello tipicamente neoclassico con qualche prestito malamente innestato che guarda la <em>post modern dance<\/em>. I danzatori (<strong>Cristina Ledri, Gelsomina Di Lorenzo, Alessandra Odoardi, Claudia Elvetico, Samanta Tonolini, Giorgio Azzone, Kristian Matia, Leonardo Paoli<\/strong>), pur non eccellenti, sono quantomeno coinvolti dal disegno coreografico. Le musiche originali di <strong>Virginio Zoccatelli<\/strong> e <strong>Diego Todesco<\/strong> e il disegno luci di <strong>Andrea Grussu<\/strong> tentano in qualche modo di ovviare alla farraginosit\u00e0 del tutto. <em>Foto Nicola Scarmagnani<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scandiano, Teatro Boiardo &#8220;GIULIETTA E ROMEO L\u2019AMORE CONTINUA&#8230;&#8221; Coreografia Cristina Ledri, Cristiano Fagioli, Alessandra Odoardi, Gelsomina Di Lorenzo, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":45208,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[6808,6867,14677,6869,6868],"class_list":["post-45205","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-cristiano-fagioli","tag-cristina-ledri","tag-danza","tag-giulietta-e-romeo-lamore-continua","tag-rbr-dance-company"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45205"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45205\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}