{"id":45391,"date":"2012-12-24T00:05:22","date_gmt":"2012-12-23T22:05:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=45391"},"modified":"2017-01-02T20:06:26","modified_gmt":"2017-01-02T19:06:26","slug":"il-dittico-il-mago-di-oz-e-gianni-schicchi-chiude-la-stagione-2012-del-maggio-musicale-fiorentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-dittico-il-mago-di-oz-e-gianni-schicchi-chiude-la-stagione-2012-del-maggio-musicale-fiorentino\/","title":{"rendered":"Il dittico \u201cIl mago di Oz\u201d e \u201cGianni Schicchi\u201d chiude la stagione 2012 del Maggio Musicale Fiorentino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Firenze, Nuovo Teatro dell\u2019Opera, Stagione lirica e di balletto 2012<\/em><br \/>\n<strong>\u201cIL MAGO DI OZ\u201d<\/strong><br \/>\nBalletto in un atto.<br \/>\nCoreografia <strong>Francesco Ventriglia<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Francis Poulenc<\/strong><br \/>\n<em>Il mago \/ Il primario <\/em>MICHELE SATRIANO<br \/>\n<em>Dorothy <\/em>ZALOA FABBRINI<br \/>\n<em>Lo spaventapasseri \/ Il bimbo malato <\/em>PAOLO ARCANGELI<br \/>\n<em>Il boscaiolo di latta \/ Il clown di corsia <\/em>CRISTIANO COLANGELO<br \/>\n<em>Il leone \/ L\u2019infermiere <\/em>LEONARDO VELLETRI<br \/>\n<em>La strega buona, Glinda \/ La suora <\/em>FEDERICA MAINE<br \/>\n<em>La strega cattiva \/ La capo sala <\/em>MICHELANGELO CHELUCCI<br \/>\n<em>Il servitore della strega cattiva <\/em>FABRIZIO PEZZONI<br \/>\n<em>Il principe di porcellana <\/em>ZHANI LUKAJ<br \/>\n<em>La principessa di porcellana <\/em>GIORGIA CALENDA<br \/>\n<em>Il pianista<\/em> FRANCESCO NOVELLI<br \/>\n<strong>\u201cGIANNI SCHICCHI\u201d<\/strong><br \/>\nOpera comica in un atto<br \/>\nLibretto di Giovacchino Forzano<br \/>\nTratto dalla Commedia di Dante Alighieri<br \/>\nMusica di <strong>Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\n<em>Gianni Schicchi<\/em> DONATO DI STEFANO<br \/>\n<em>Lauretta<\/em> LAVINIA BINI<br \/>\n<em>Zita<\/em> IRENE MOLINARI<br \/>\n<em>Rinuccio<\/em> FILIPPO ADAMI<br \/>\n<em>Gherardo<\/em> ROBERTO COVATTA<br \/>\n<em>Nella<\/em> IRENE FAVRO<br \/>\n<em>Gherardino<\/em> SEBASTIANO D\u2019EUGENIO<br \/>\n<em>Betto di Signa <\/em>MATTIA DENTI<br \/>\n<em>Simone <\/em>ALESSANDRO SPINA<br \/>\n<em>Marco <\/em>DAVIDE BARTOLUCCI<br \/>\n<em>La Ciesca <\/em>STAPHANIE LEWIS<br \/>\n<em>Maestro Spinelloccio \/ Ser Amantio di Nicolao <\/em>BIAGIO PIZZUTI<br \/>\n<em>Pinellino <\/em>GIOVANNI MAZZEI<br \/>\n<em>Guccio <\/em>EGIDIO NACCARATO<br \/>\nOrchestra del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nMaggio Danza<br \/>\nDirettore <strong>Gaetano D\u2019Espinosa<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Andrea Severi<\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Gianluca Falaschi<\/strong> (Il Mago di Oz)<br \/>\nRegia, scene e costumi <strong>Mario De Carlo<\/strong> (Gianni Schicchi)<br \/>\nLuci <strong>Valerio, Luciano Roticiani<\/strong><br \/>\n<em>Firenze, 21 dicembre 2012<br \/>\n<\/em>La stagione 2012 del Maggio Musicale Fiorentino chiude con un doppio appuntamento. L\u2019uno coreutico (<strong><em>Il mago di Oz<\/em><\/strong> coreografato da <strong>Francesco Ventriglia<\/strong>), l\u2019altro operistico (il pucciniano <strong><em>Gianni Schicchi<\/em><\/strong>). Il perdurare dei lavori nella storica sede del Teatro Comunale costringe la direzione a portare in scena il dittico al Nuovo Teatro dell\u2019Opera con tutti i disagi che ne conseguono: allestimento semiscenico e rinuncia alla fruizione degli spettacoli nella complessit\u00e0 in cui sono stati concepiti.<br \/>\nApre la serata il balletto <strong><em>Il Mago di Oz<\/em><\/strong> le cui coreografie sono state ricavate dall\u2019omonima fiaba di Lyman Frank Baum dal direttore di MaggioDanza <strong>Francesco Ventriglia<\/strong> che porta sul palco la compagnia fiorentina al gran completo. Il senso dello spettacolo pu\u00f2 essere espresso dalle parole dello stesso Ventriglia che compaiono sul programma di sala: \u201c(\u2026) questo balletto racconta del \u201cviaggio\u201d onirico che la piccola Dorothy compie per diventare donna. La ricerca di quei beni preziosi che fanno di un individuo \u201cuna bella persona\u201d, il coraggio, il cervello, il cuore, che troppo spesso erroneamente si cercano solo negli altri, con la speranza che possano farcene dono, diventa la consapevolezza che il viaggio stesso per cercarli \u00e8 gi\u00e0 un arrivo e che solo dentro a se stessi si pu\u00f2 trovare la pagina bianca sulla quale scrivere il proprio nome e il proprio essere. Nel sonno profondo del coma, che sostituisce l\u2019uragano del romanzo di Baum, la protagonista trasforma le persone che sono nella sua stanza d\u2019ospedale nei personaggi del paese, Oz, fatto di nuvole e ricordi, che le insegneranno a guardare pi\u00f9 da vicino, per trovare la realizzazione dei suoi sogni\u201d. I colorati costumi e le scene, in realt\u00e0 proiettate, che ritraggono l\u2019interno di un ospedale e i mille mondi che la protagonista vive nei suoi sogni, sono firmati da <strong>Gianluca Falaschi<\/strong> con la collaborazione di <strong>Valerio Tiberi<\/strong> alle luci. Allestita una pedana rialzata sul palco nell\u2019area riservata al coro, la compagnia narra la vicenda con godibili coreografie dai pezzi d\u2019assieme ai poetici assoli. Tra i protagonisti principali si citano <strong>Michele Satriano, Zaloa Fabbrini, Paolo Arcangeli, Cristiano Colangelo, Leonardo Velletri, Federica Maine, Michelangelo Chelucci, Fabrizio Pezzoni, Zhani Lukaj, Giorgia Calenda e Francesco Novelli<\/strong>. Lo spettacolo \u00e8 avvalorato anche dalle bellissime musiche di Francis Poulenc che il maestro <strong>Andriy Yurkevych<\/strong> ha eseguito dirigendo l\u2019orchestra del Maggio Musicale Fiorentino con notevole trasporto e linearit\u00e0 il cui valore aggiunto sono i momenti solistici del pianoforte suonato da <strong>Andrea Severi<\/strong>.<br \/>\nL\u2019armonia fiabesca che ben si intona con lo spirito natalizio \u00e8 seguita dallo schietto carattere sarcastico toscano dell\u2019ultimo pannello del Trittico pucciniano, frutto dell\u2019accademia Maggio Formazione. La nota pi\u00f9 dolente per il trasloco di questo allestimento in una struttura che ancora manca della torre scenica \u00e8 la rinuncia alle scenografie di <strong>Galileo Chini<\/strong> che vennero allestite nella premi\u00e8re del 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York e che in questa occasione sarebbero state riproposte. <strong>Mario De Carlo<\/strong> firma la regia e i bellissimi costumi medievali che finalmente riportano questo titolo nell\u2019epoca indicata dal libretto (1 settembre 1299). Le luci sono di <strong>Luciano Roticiani<\/strong> grazie al quale vengono proiettati i bozzetti per le scene del Chini. La posizione eminente dell\u2019orchestra rispetto ai cantanti non giova ai secondi giacch\u00e9 la loro voce arriva con molta difficolt\u00e0 al pubblico essendo in massima parte sovrastata dalla massa strumentale. Chi ne fa soprattutto le spese \u00e8 <strong>Irene Molinari<\/strong> in Zita. Innegabilmente bello il timbro vocale brunito, ma assolutamente insufficiente nel sostenere un ruolo che ha bisogno di tecnica pi\u00f9 forbita, per giunta in una situazione svantaggiosa gi\u00e0 in partenza. Rinuccio \u00e8 un <strong>Filippo Adami<\/strong> pienamente immerso nella parte, a suo agio soprattutto nel registro centrale. Lauretta \u00e8 <strong>Lavinia Bini<\/strong> che incarna pienamente la dolcezza del personaggio. Elegiaco il suo \u201cO mio babbino caro\u201d, buone le legature, altrettanto il fraseggio. Migliorata nel vibrato rispetto al <em>Cappello di paglia di Firenze<\/em> visto sempre al Maggio nel mese di luglio 2011. Betto di Signa \u00e8 <strong>Mattia Preti<\/strong>, un basso che riesce piuttosto agilmente a tener fronte alla massa orchestrale interpretando un personaggio caricaturale di notevole spessore. <strong>Alessandro Spina<\/strong> interpreta il \u201cpi\u00f9 vecchio\u201d, Simone, che emerge per un bel timbro che si rivela anche fin troppo solenne se associato al contesto in cui \u00e8 inserito. Presenza statuaria e complessivamente positiva la prova tecnica. <strong>Biagio Pizzuti<\/strong> si distingue per l\u2019agilit\u00e0 nell\u2019interpretare due personaggi diversissimi tra loro: il medico Maestro Spinelloccio (in cui \u00e8 bellissima la sua tecnica nell\u2019alterare la voce) e il notaio Ser Amantio di Nicolao (dove viene fuori una voce baritonale ben impostata, ma non sufficientemente potente per la piena resa del personaggio). Gli altri parenti, Gherardo (<strong>Roberto Covatta<\/strong>), Nella (<strong>Irene Favro<\/strong>), Marco (<strong>Davide Bartolucci<\/strong>), La Ciesca (<strong>Stephanie Lewis<\/strong>) sono a pari merito per una buona preparazione tecnica, ma le voci con non poca difficolt\u00e0 si intrecciano tra loro nel rendere il colore chiassoso e schietto di una famiglia italiana senza tempo. <strong>Donato Di Stefano<\/strong> \u00e8 il protagonista Gianni Schicchi, quello che pi\u00f9 di tutti riesce a gestire meglio il suo rapporto con un\u2019orchestra oggettivamente opprimente. Buona l&#8217;estensione vocale, alterno il risultato complessivo. Per\u00f2 che peccato dimenticare le parole proprio nel momento di dettare il truffaldino testamento! <strong>Giovanni Mazzei<\/strong> ed <strong>Egidio<\/strong> <strong>Naccarato<\/strong> sono le due divertenti macchiette di Pinellino e Guccio, mentre il piccolo <strong>Sebastiano D\u2019Eugenio<\/strong> \u00e8 Gherardino dal quale il regista riesce a cavare un vero monello! L\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino interpreta con la pratitura con spirito e partecipazione. Altrettanto si pu\u00f2 dire della lettura che ne fa il direttore <strong>Gaetano d\u2019Espinosa<\/strong> a cui va il solo demerito di non essere riuscito pienamente a gestire il volume dell\u2019orchestra in relazione alle voci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, Nuovo Teatro dell\u2019Opera, Stagione lirica e di balletto 2012 \u201cIL MAGO DI OZ\u201d Balletto in un atto. 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