{"id":4568,"date":"2010-01-06T19:17:46","date_gmt":"2010-01-06T17:17:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=4568"},"modified":"2019-05-13T23:24:24","modified_gmt":"2019-05-13T21:24:24","slug":"cin-ci-la-al-teatro-filarmonico-di-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/cin-ci-la-al-teatro-filarmonico-di-verona\/","title":{"rendered":"&#8220;Cin-Ci-l\u00e0&#8221; al Teatro Filarmonico di Verona"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro Filarmonico di Verona \u2013 Stagione Lirica e di Balletto 20092010<\/em><br \/>\n&#8220;<strong>CIN-CI-L\u00c0&#8221;<\/strong><br \/>\nOperetta in due parti su libretto di Carlo Lombardo<br \/>\nMusica di<strong> Carlo Lombardo <\/strong>e <strong>Virgilio Ranzato<\/strong><br \/>\nCin-ci-l\u00e0 DONATA\u00a0 D\u2019ANNUNZIO LOMBARDI<br \/>\nPetit-gris MAURO\u00a0 BUDA<br \/>\nCiclamino LEONARDO\u00a0 CAIMI<br \/>\nMyosotis GIUSEPPINA\u00a0 BRIDELLI<br \/>\nBlum MIMMO\u00a0 MANCINI<br \/>\nFon-ki\u00a0 MAURIZIO\u00a0 ZACCHIGNA<br \/>\n<em>Il regista e la troupe:<\/em><br \/>\nIl regista OSVALDO SALVI<br \/>\nLa segretaria di edizione SARA ALZETTA<br \/>\nLa sarta MARZIA POSTOGNA<br \/>\nLa truccatrice SARA CECCHET WOODCOCK<br \/>\nIl ciakista MASSIMILIANO BORGHESI<br \/>\nUn macchinista GIULIO CANCELLI<br \/>\nOrchestra e Coro dell\u2019Arena di Verona<br \/>\nDirettore <strong>Elisabetta Maschio<\/strong><br \/>\nM.o del coro <strong>Andrea Cristofolini<\/strong><br \/>\nRegia di <strong>Maurizio Nichetti<br \/>\n<\/strong>Scene e costumi di <strong>Mariapia Angelini<\/strong><br \/>\nCoreografia di <strong>Sandhya Nagaraja<\/strong><br \/>\nAllestimento del Teatro \u201cG. Verdi\u201d di Trieste.<em><br \/>\nVerona, 23 dicembre 2009<\/em><br \/>\nIl recente accordo tra le fondazioni Liriche di Verona, Venezia e Trieste ha portato allo scambio di produzioni nel circuito del Nord-est. Quest\u2019anno due titoli della stagione invernale sono da considerarsi \u201cimportati\u201d:\u201c<em>Cin-ci-l\u00e0<\/em>\u201d di Lombardo e Ranzato e \u201c<em>Romeo et Juliette<\/em>\u201d di Gounod. L\u2019operetta \u00e8 un genere musicale rappresentativo del cosiddetto teatro leggero, che nasce e si sviluppa in Francia, Inghilterra e paesi di lingua tedesca, ma che successivamente si afferma sia in Italia, sia in Spagna. Il periodo di massima diffusione dell\u2019operetta fu durante la Belle Epoque. In Italia, questo genere fatic\u00f2 ad imporsi, in quanto il nostro paese era gi\u00e0 punto di riferimento geografico del melodramma, ma nonostante ci\u00f2 e sono rimasti impressi nell\u2019immaginario collettivo. Da notare che, dopo la seconda guerra mondiale, proprio in Italia, l\u2019operetta cedette il passo alla rivista, altro genere similare, che furoregger\u00e0 per un ventennio per poi trasformarsi nell\u2019odierna commedia musicale. Uno dei titoli piu famosi dell\u2019operetta italiana \u00e8 scuramente \u201c<em>Cin-Ci-l\u00e0<\/em>\u201d, il cui tema \u00e8 estremamente celebre. Un ottimo scritto di Danilo Soli, all\u2019interno del programma di sala, spiega nei minimi particolari la genesi della composizione, contestualizzata dettagliatamente in quel periodo cosi ricco di produzioni, oggi andate in gran parte dimenticate. Purtroppo chi scrive deve annoverarsi tra coloro che la pensavano come Bruno Traversetti, il quale defin\u00ec <em>Cin-ci-l\u00e0<\/em> \u201c<em>superficiale e fondata sul futile piu marcato\u2026 con motivi simili a capricci atti a<\/em> <em>blandire la<\/em> <em>ripetizione che non quello della fantasia<\/em>\u201d. In effetti, quest\u2019operetta risulta assai pi\u00f9 debole e poco articolata rispetto ad esempio al \u201c<em>Paese dei campanelli<\/em>\u201d. Musicalmente parlando, contiene solo due pezzi degni di nota: il duetto \u201cOh, Cin-ci-l\u00e0, mordimi rosicchiami\u201d e la malinconica aria della bambola; il resto \u00e8 banalit\u00e0 e ripetizione. A questo va aggiunto un canovaccio, surreale e grottesco, assolutamente statico che rende l\u2019azione spesso noiosa e scontata. La produzione triestina, oggi in scena a Verona, con Nichetti alla regia, ha cercato quanto di meglio per ravvivarne le sorti e, in parte, bisogna riconoscere l\u2019intuito e la brillantezza dell\u2019azione, ma un solo regista non pu\u00f2 cambiare sorti musicali gi\u00e0 scritte, cos\u00ec come la brava <strong>Elisabetta Maschio<\/strong>, a capo di un\u2019orchestra non del tutto disciplinata, non poteva trasformare <em>Cin-ci-l\u00e0<\/em> in <em>Die Fledermaus<\/em>. Le scene e i costumi di <strong>Mariapia Angelini<\/strong> erano sgargianti e colorati, banali invece le coreografie di <strong>Sandhya Nagaraja<\/strong>, banalmente\u00a0 folkloristiche. La compagnia era sostanzialmente ben assortita, anche se, \u00a0la pur brava \u00a0<strong>Donata D\u2019Annunzio Lombardi<\/strong> non aveva il fascino della <em>femme fatale<\/em> o della soubrette maliziosa e seducente. Di <strong>Mauro Buda<\/strong> si apprezza la verve, \u00a0assai meno il canto, decisamente ruvido. Emergevano la giovane coppia di innamorati <strong>Giuseppina Bridelli<\/strong> e <strong>Leonardo Caimi<\/strong>, o impacciati scenicamente, ma vocalmente apprezzabili. Ottime le parti recitate, in particolare <strong>Maurizio Zacchigna<\/strong> e <strong>Mimmo Mancini<\/strong>. Teatro semivuoto, ma molto caloroso e generoso nell\u2019applaudire. Una tale \u201cmor\u00eca\u201d di pubblico dovrebbe portare a una seria riconsiderazione della programmazione invernale da parte della direzione artistica del Teatro. <em>Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Filarmonico di Verona \u2013 Stagione Lirica e di Balletto 20092010 &#8220;CIN-CI-L\u00c0&#8221; Operetta in due parti su libretto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4375,363,432,10009,2400,1636,10045,4377,118,793,4376],"class_list":["post-4568","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-carlo-lombardo","tag-cin-ci-la","tag-donata-dannunzio-lombardi","tag-elisabetta-maschio","tag-giuseppina-bridelli","tag-leonardo-caimi","tag-mario-buda","tag-maurizio-nichetti","tag-operetta","tag-teatro-filarmonico-di-verona","tag-virgilio-ranzato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4568"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86850,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4568\/revisions\/86850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}