{"id":45826,"date":"2012-12-31T19:56:45","date_gmt":"2012-12-31T17:56:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=45826"},"modified":"2016-12-12T02:13:56","modified_gmt":"2016-12-12T01:13:56","slug":"padova-teatro-verdinabucco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/padova-teatro-verdinabucco\/","title":{"rendered":"Padova, Teatro Verdi:&#8221;Nabucco&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Padova, Teatro &#8220;Verdi&#8221;, Stagione Lirica 2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;NABUCCO&#8221; <\/strong><br \/>\nDramma Lirico in\u00a0 quattro parti, libretto di Temistocle Solera.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/strong><em>Nabucco, re di Babilonia <\/em>CARLOS ALMAGUER<br \/>\n<em>Ismaele, nipote di Sedecia, re di Gerusalemme <\/em>ARMALDO KLLOGJERI<br \/>\n<em>Zaccaria, gran pontefice degli ebrei <\/em>ASKAR ABDRAZAKOV<br \/>\n<em>Abigaille, creduta figlia primogenita di Nabucco <\/em>SORINA MUNTEANU<br \/>\n<em>Fenena, figlia di Nabucco <\/em>ROMINA TOMASONI<br \/>\n<em>Abdallo, vecchio ufficiale del re di Babilonia <\/em>MASSIMILIANO CHIAROLLA<br \/>\n<em>Anna, sorella di Zaccaria <\/em>SILVIA CELADIN<br \/>\n<em>Gran sacerdote di Belo<\/em> CHRISTIAN FARAVALLI<strong>\u00a0 <\/strong><br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro G. Verdi di Trieste<br \/>\nDirettore <strong>Antonello Allemandi <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro<strong> Paolo Vero <\/strong><br \/>\nRegia, scene, costumi e luci <strong>Stefano Poda\u00a0 <\/strong><br \/>\nNuovo progetto Li.Ve., realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto e le amministrazioni comunali di Bassano del Grappa e Rovigo, con la Fondazione Teatro G. Verdi di Trieste. La Stagione Lirica di Padova \u00e8 promossa dall\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata con il sostegno della Regione Veneto e della Fondazione Antonveneta.\u00a0<em><br \/>\nPadova, 27 dicembre 2012<br \/>\n<\/em>Dopo il <em>Don Pasquale<\/em> a Palazzo Zuckermann e <em>Traviata<\/em>, si \u00e8 registrato il tutto esaurito al Teatro Comunale G. Verdi di Padova anche per la seconda e ultima recita di <em>Nabucco<\/em>, che ha concluso la Stagione Lirica 2012. Un Teatro stracolmo ma che, alla fine della serata \u00e8 parso piuttosto perplesso nel tributare il successo a un cast vocalmente\u00a0 disomegeneo e ad una parte visiva\u00a0 decisamente piatta.\u00a0 Regia, luci e costumi, tutto a firma di\u00a0 <strong>Stefano Poda<\/strong> che ci presenta un contenitore scenico chiuso da alte pareti. Dal soffitto pendono a testa in gi\u00f9 decine di corpi scheletrici mummificati, talvolta chiaro specchio scenico delle masse corali in scena. L\u2019opera, che sarebbe suddivisa in quattro quadri, qui\u00a0 \u00e8 risolta in un&#8217;unica soluzione visiva. Impossibile cogliere fino in fondo il senso di questo allestimento che il regista ha definito &#8220;atemporale&#8221;. La sensazione\u00a0 reale \u00e8 per\u00f2 quella di un qualcosa di confuso e indefinito. In uno spazio cupo, che potremmo definire una sorta di &#8220;terra fredda&#8221;vagono dei personaggi quanto mai anonimi e confusi. Premesso che le innovazioni registiche sono ben accette qualora comprensibili al pubblico, Stefano Poda ci dovrebbe almeno spiegare la necessit\u00e0 di far tenere a Zaccaria le mani in tasca, per l\u2019intero quadro iniziale, e una andatura da bullo americano (o si tratta forse di libero arbitrio dell\u2019interprete?). Analogamente poco chiaro il personaggio di Abigaille: una virago\u00a0 fumatrice, dai tratti e camminata da camionista. Ma non \u00e8 un <em>Nabucco<\/em> atemporale?<br \/>\nMeno male che a risollevare le sorti\u00a0 da questo cupo clima da &#8220;horror post nuclerare\u201d si \u00e8 inserita\u00a0 la voce brillante e decisa di <strong>Carlos Almaguer<\/strong> (Nabucco), al quale sono stati tributati gli applausi pi\u00f9 calorosi della serata: dizione chiara, ottima proiezione e presenza scenica decisa. Spontaneo -e forse unico meritato fino in fondo- l\u2019applauso sul finir dell\u2019aria \u201cDio di Giuda\u201d. Su un piano decisamente inferiore il basso <strong>Askar Abdrazakov. <\/strong>Uno\u00a0 Zaccaria dalla voce &#8220;fissa&#8221; nelle note gravi fisse e con una tessitura medio-acuta poco proiettata e priva di armonici. Lascia perplessi anche l\u2019Abigaille di <strong>Sorina Munteanu<\/strong>. E\u2019 risaputa l\u2019asperit\u00e0 vocale del personaggio, certo \u00e8 che gli acuti di questa cantante sono strillati e appoggiati su\u00a0 un corpo vocale ben lontano dalle esigenze della scrittura verdiana. Buona la Fenena di <strong>Romina Tomasoni<\/strong> anche se a tratti un po\u2019 stridula in acuto (forse un ruolo prematuro?) e buono anche l\u2019Ismaele di <strong>Armaldo Kllogjeri<\/strong>. Corretti gli altri interpreti <strong>Silvia Celadin<\/strong>, <strong>Christian Faravelli<\/strong> e <strong>Massimiliano Chiarolla<\/strong>.<br \/>\nOttima l\u2019apertura\/presentazione dell\u2019Orchestra del Teatro G. Verdi di Trieste diretta dal M.\u00b0 <strong>Antonello Allemandi<\/strong> nella solenne Ouverture. Ottimi anche l\u2019impatto sonoro e la fusione delle voci del Coro: qualit\u00e0 vocale elevata, di stampo italiano, davvero fuori norma per il pubblico padovano abituato a compagini corali pi\u00f9 o meno raccogliticcie e di conseguenza spesso poco incisive o acerbe. Qui si \u00e8 beneficiato di una realt\u00e0 stabile capace di offrire professionalit\u00e0 e sicurezza oltre che cura. Tuttavia, per tutta l&#8217;opera. tutti gli interventi corali si sono caratterizzati per un poco piacevole sfasamento tra coro e orchestra, quasi sicuramente dovuta al gesto non sempre chiaro del direttore d&#8217;orchestra. Peccato: frazioni di secondo che hanno penalizzato una qualit\u00e0 vocale e musicale davvero ottima. Successo cordiale, da parte di un pubblico che, come gi\u00e0 abbiamo accennatato all&#8217;inizio, \u00e8 uscito dal teatro silenzioso, forse intento a cercare di capire come\u00a0<em> Nabucco<\/em>, opera molto amata dal \u201cpopolo\u201d, vesse subito un simile e ingiustificato trattamento. <em>Foto Michele Giotto<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padova, Teatro &#8220;Verdi&#8221;, Stagione Lirica 2012 &#8220;NABUCCO&#8221; Dramma Lirico in\u00a0 quattro parti, libretto di Temistocle Solera. 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