{"id":46065,"date":"2013-01-06T21:58:39","date_gmt":"2013-01-06T19:58:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=46065"},"modified":"2022-02-22T09:46:46","modified_gmt":"2022-02-22T08:46:46","slug":"gigliola-frazzonila-fanciulla-del-west-quarta-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gigliola-frazzonila-fanciulla-del-west-quarta-parte\/","title":{"rendered":"Gigliola Frazzoni (1927-2016):&#8221;La fanciulla del West&#8221; (quarta parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>IL SUCCESSO<br \/>\nDi ritorno dal Sudafrica, in dicembre andai a Palermo al teatro Massimo Politeama<\/strong> per <em>Manon Lescaut<\/em> e qualche settimana dopo inaugurai la stagione lirica al Regio di Parma il 26 \/12\/ 1951 con <em>Andrea Ch\u00e9nier<\/em>. Con me c\u2019erano Vasco Campagnano, Enzo Mascherini e dirigeva De Fabritiis. Il critico della Gazzetta di Parma era soddisfatto e definisce lo spettacolo \u201cun buon <em>Ch\u00e9nier<\/em>\u201d: di me dice che sono una \u201cMaddalena di Coigny passionalmente vibrante nel drammatico e commotivamente effusa nel patetico\u201d.<br \/>\nAltri spettacoli di una certa importanza ricordo nel luglio 1952 la <em>Cavalleria<\/em> al teatro Nuovo di Milano. A ferragosto feci un concerto a Venezia in un posto insolito: una piattaforma galleggiante nei pressi di Rialto e in ottobre cantai <em>Butterfly<\/em> al teatro Puccini di Udine. Con me c\u2019era il tenore Ettore Babini, il baritono Giovanni Buttironi, il mezzo soprano Clara Foti, per la direzione del m\u00b0 Nello Santi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Venni poi scritturata a Zurigo per una <em>Butterfly<\/em><\/strong> che ebbe un buon successo. Lo spettacolo era inserito nell\u2019ambito della \u201cStagione d\u2019Opera Italiana\u201d molto seguita dagli svizzeri che avevano completamente esaurito la grande sala del teatro Kongresshaus\u00bb. La stampa resta folgorata dall\u2019arte della giovane bolognese. Cos\u00ec si espresse il Neue Z\u00fcrcher Nachrichten\u00a0 del 10 ottobre 1952.\u00a0 <em>\u201cLa parte principale di Cio-Cio-San era sostenuta da un\u2019interprete magnifica tanto nel gioco scenico che nel canto: Gigliola Frazzoni. Per questa grande artista si pu\u00f2 affermare quanto gi\u00e0 Puccini ebbe a dichiarare una volta per Rosina Storchio: \u00abLa sua arte \u00e8 cos\u00ec vera, cos\u00ec delicata, cos\u00ec convincente, che il pubblico ne rimarr\u00e0 certamente soggiogato\u00bb. E bisogna ammettere che \u00e8 impossibile non entusiasmarsi a questo canto magnifico, estremamente educato, che passa da un sussurro di un pianissimo all\u2019eroico forte, in una incomparabile messa di voce, ed \u00e8 impossibile rimanere impassibili dinanzi ad una recitazione profondamente sentita, nei giusti limiti, e squisitamente femminile\u201d.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Fraz.-7..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46073\" title=\"Con Franco Corelli in &quot;Andrea Ch\u00e9nier&quot; (Bergamo, 1957)\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Fraz.-7.-149x200.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"277\" \/><\/a>Il giorno seguente il Tages-Anzeiger, dopo aver evidenziato la \u201c<em>voce tenorile veramente sorprendente, anzi travolgente<\/em>\u201d di un giovane tenore debuttante, Nino Scattolini, cos\u00ec scrive del soprano: \u201c<em>Altrettanto dotata di qualit\u00e0 e ancor pi\u00f9 di qualit\u00e0 sceniche, gli stava accanto Gigliola Frazzoni, un\u2019artista di gran classe, che certo non aveva l\u2019ambizione di sembrare una leggiadra e graziosa figurina del lontano Oriente, con il suo tipo appariscente, proprio delle donne del mondo occidentale. Con ci\u00f2 vogliamo dire che \u00e8 stata una<\/em> &#8220;Butterfly&#8221;<em> perfettamente rispondente alle esigenze di Puccini che cercava un soprano lirico-drammatico dalla grande sensibilit\u00e0 tragica, anche se tali esigenze sono in contrasto con i quindici anni della piccola <\/em>&#8220;farfalla&#8221;<em> giapponese. In ogni caso, questa &#8220;<\/em>Butterfly<em>&#8221; di Gigliola Frazzoni, per chiarezza e bellezza di canto, per appassionato immedesimarsi nell\u2019azione, per magnifica espressione mimica, pu\u00f2 essere annoverata fra le migliori interpretazioni pucciniane\u201d<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nel 1952 arriva come un ciclone la <em>Companhia Lirica Italiana<\/em> in Portogallo<\/strong> per una <em>temporada de \u00f3pera<\/em>. Si riversa nel teatro di Porto e di Lisbona che hanno lo stesso nome, <em>Coliseu<\/em>. Pittoreschi i manifesti che ricordano molto quelli spagnoli per la corrida. Al centro, a caratteri cubitali il titolo dell\u2019opera e sotto, dove ci sono i nomi dei matadores, troviamo i cantanti. Gigliola, definita \u201c<em>grande cantora\u201d<\/em> \u2013 \u201c<em>gl\u00f3ria lirica de Italia\u201d \u2013 \u201calma imortal do canto\u201d<\/em>, fa la parte del leone cantando <em>Butterfly <\/em>e <em>Pagliacci<\/em> a Porto, e <em>Butterfly <\/em>insieme a<em> Boh\u00e8me<\/em> in quel di Lisbona. La stampa portoghese nel recensire gli spettacoli si allinea a quanto gi\u00e0 dicono da altre parti con termini molto elogiativi come \u201c<em>a sua voz de soprano lirico de rara beleza, de puro timbre\u201d<\/em>e ancora<em> \u201ca voz \u00e9 linda, especialmente no registo agudo, perfeita musicalidade e \u00f3ptimo poder histri\u00f3nico\u201d<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Fraz.-8..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46077\" title=\"&quot;Manon Lescaut&quot; (Trieste, 1958)\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Fraz.-8.-151x200.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Fraz.-8.-151x200.jpg 151w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Fraz.-8.-579x768.jpg 579w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Fraz.-8.-270x357.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Fraz.-8..jpg 604w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>\u00abMi chiamarono anche in Italia, a Pisa, dove insieme a Carlo Bergonzi cantai <em>Andrea Ch\u00e9nier<\/em><\/strong>, che avevo gi\u00e0 fatto al Manzoni di Bologna prima della trasferta africana, poi fui scritturata a Palermo per <em>Cavalleria<\/em>, quindi al Nuovo di Milano e in tante altre citt\u00e0. Sempre nel \u201952 andai a Ravenna, al teatro Alighieri, a fare uno <em>Ch\u00e9nier<\/em> che fu a corrente alternata, infatti nel primi due atti il pubblico era un po\u2019 freddino, allora io e il baritono parmigiano Bersellini, abbiamo pigiato sull\u2019acceleratore e nel terzo e quarto \u00e8 venuto gi\u00f9 il teatro: abbiamo bissato tutti e due le romanze. <strong>Nel 1953 feci un importante debutto a Foggia con <em>Siberia<\/em> per commemorare Umberto Giordano a cinque anni dalla morte<\/strong> e nel cinquantesimo della prima dell\u2019opera. Poi arriv\u00f2 l\u2019invito di ritornare in Sudafrica per altri sei mesi. Non esitai. Ero felice di tornare in quel paese, dove ormai mi conoscevano e dove avrei incontrato dei cari amici. Nel contratto venivo scritturata per<em> Boh\u00e8me<\/em>, <em>Butterfly<\/em>,<em> Cavalleria, Pagliacci,<\/em> in caso di necessit\u00e0<em> Tosca,Trovatore,Traviata<\/em>. Il nostro arrivo a Durban fu salutato dalla banda che ci attendeva insieme ad una grande folla. Accoglienza calorosa e grandi successi, come la prima volta in tutte le grandi citt\u00e0. Al nostro ritorno avevamo raccolto fama e onori forse pi\u00f9 grandi della trasferta precedente.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Al mio ritorno dalla seconda tourn\u00e9e in Sudafrica fui scritturata ancora in Africa, al Cairo e ad Alessandria, per <em>Aida<\/em>, <em>Ch\u00e9nier<\/em> e <em><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/corellifrazzoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46078\" title=\"corelli&amp;frazzoni\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/corellifrazzoni-278x200.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/corellifrazzoni-278x200.jpg 278w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/corellifrazzoni-270x193.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/corellifrazzoni.jpg 472w\" sizes=\"auto, (max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a>Pagliacci<\/em>. Era il febbraio 1954. I costumi per <em>Aida<\/em>, la prima della mia carriera, li feci io. Andai al museo a copiare i modelli e acquistai i tessuti egiziani che confezionai in albergo. Mi sono divertita molto in questa opera di sartoria: vennero fuori dei bellissimi costumi egiziani molto ammirati da tutti\u00bb.<em> Aida<\/em>, l\u00ec nella terra dei Faraoni, ebbe la maggior risonanza. Questa la compagnia: Enzo Achilli (Faraone), Laura Didier (Amneris), Umberto Bors\u00f2 (Radames), Guerrando Rigiri (Ramfis), Ugo Savarese (Amonasro), Emilio Renzi (Un Messaggero), direttore il m\u00b0 Vincenzo Bellezza, direttore del coro m\u00b0 Gianni Lazzari.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cos\u00ec scrissero alcuni giornali degli spettacoli, rispettivamente<em> Aida<\/em>, <em>Ch\u00e9nier<\/em> e <em>Pagliacci<\/em>, al Th\u00e9\u00e2tre National de l\u2019Op\u00e9ra: \u201c<em>Gigliola Frazzoni, Aida innamorata, tormentata, \u00e8 una cantante di rilievo di cui avevamo gi\u00e0 avuto prova delle sua capacit\u00e0. Il suo timbro di soprano drammatico non potr\u00e0 che migliorare nei prossimi due o tre anni e la sua voce ai bellissimi acuti e bassi rinforzer\u00e0 certamente il centro. E\u2019 un\u2019Aida che non sar\u00e0 facile dimenticare\u201d. \u201cGigliola Frazzoni \u00e8 un soprano drammatico di gran classe. La sua Aidafu una vera rivelazione. E la cosa ancora pi\u00f9 interessante \u00e8 che possiede dei doni innegabili di attrice. Il pubblico le tribut\u00f2 una vera ovazione\u201d. \u201cLa rappresentazione di marted\u00ec sera pu\u00f2 essere classificata tra le <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/foto-Gigliola_012.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46067\" title=\"foto Gigliola_012\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/foto-Gigliola_012-137x200.jpg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"261\" \/><\/a>pi\u00f9 importanti di questa opera.<\/em> <em>Il merito va principalmente alla Signora Gigliola Frazzoni per essersi incarnata una schiava etiope impressionante per il suo splendore scultoreo, per la crescente emozione esteriorizzata attraverso un canto di straordinaria bellezza. Pochi soprani possono cantare &#8220;<\/em>Aida&#8221;<em> come la Signora Frazzoni, con questo fraseggio fluente come di una sorgente inesauribile, questo timbro di un metallo che si fa di volta in volta pi\u00f9 rarefatto, quella dizione impeccabile che conferisce ad ogni sillaba come una nuova vita [&#8230;] La Frazzoni sembra illuminata dalla melodia che evoca per noi da un capo all\u2019altro dell\u2019opera. [&#8230;] Tutta la partitura di <\/em>&#8220;Aida&#8221;<em> trova nella Frazzoni un\u2019interprete come se ne vedono molto raramente\u201d. <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dello <em>Ch\u00e9nier<\/em> scrissero <em>\u201cGigliola Frazzoni nel ruolo di Maddalena, \u00e8 stata la grande trionfatrice della serata. Voce superba di soprano drammatico senza pecche, di una omogeneit\u00e0 perfetta in tutta l\u2019estensione, voce pregnante e calda; bel temperamento drammatico\u201d. \u201cGigliola Frazzoni (Maddalena) \u00e8 un soprano drammatico di prima forza. La sua recitazione eguaglia il suo canto, cio\u00e8 la perfezione\u201d. \u201cSoprano potente dal gioco scenico incomparabile\u201d.<\/em> \u201c<em>Gigliola Frazzoni ci ha semplicemente sorpresi per le molteplici doti ch\u2019ella riunisce nella sua personalit\u00e0 doviziosa di temperamento, d\u2019intelligenza, e di doti vocali. Ella supera tutte le difficolt\u00e0 con disinvoltura e, per di pi\u00f9, aggiunge al suo cantare un colorito schietto e vario derivante da un\u2019educata sensibilit\u00e0. Ha culminato nella commovente pagina <\/em>&#8220;La mamma morta&#8221;<em>, detta e cantata con uno stile e con una passione che ricordavano le pi\u00f9 grandi interpreti dello <\/em>Ch\u00e9nier<em>\u201d.<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Dei <em>Pagliacci<\/em> si legge: \u201cBrava la Frazzoni in Nedda; voce bellissima e tenuta scenica molto indovinata<\/strong>, che ne valsero l\u2019apprezzamento del pubblico[&#8230;] Fu una Colombina appassionata. Voce generosa e forte. Avremo ancora da riparlarne incessantemente perch\u00e9 gioved\u00ec la Frazzoni si caler\u00e0 nei panni dell\u2019innamorata e tenera Aida\u201d. E ancora : \u201cHa interpretato il personaggio di Nedda con una convinzione che le fa onore. La sua bella voce di soprano drammatico ha sempre l\u2019accento giusto ed \u00e8 stata eccellente in un ruolo riservato ai soprani lirici\u201d. Un successo altrettanto caloroso si verific\u00f2 per le prestazioni al teatro Mohamed Aly in Alessandria che, per la <em>Saison Lyrique Italienne<\/em>, aveva un cartellone ricchissimo confezionato da Italo Milani, direttore artistico: <em>Andrea Ch\u00e9nier, I Pagliacci<\/em> e<em> Amelia al ballo, Il Barbiere di Siviglia, La Sonnambula, La Traviata, I Pescatori di perle, Carmen, Aida, L\u2019amico Fritz, Rigoletto, Bolero (ballet)<\/em>. La nostra artista continuava ad inanellare una catena di successi conquistando il pubblico che l\u2019amava. Questa egiziana fu una trasferta importante. Facevano parte della compagnia artisti di grande rilievo. Gino Bechi era nel pieno delle sue capacit\u00e0 vocali: aveva 41 anni. Si distinse in una bella edizione del<em> Barbiere<\/em> e nei<em> Pescatori di perle<\/em>.\u00a0 Due soprani liguri: la genovese Margherita Carosio che aveva 46 anni e la giovanissima savonese Renata Scotto, appena ventenne, che fu una rivelazione nell\u2019<em>Amico Fritz<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ritorniamo al racconto di Gigliola. \u00abIn quel periodo c\u2019erano dei movimenti politici piuttosto turbolenti e una mattina trovammo la citt\u00e0 del Cairo occupata, non ho mai capito da chi. Telefonarono in albergo dicendo di andare tutti in teatro e di stare tranquilli perch\u00e9, per noi artisti, non c\u2019era nessun pericolo. Presi armi e bagagli ci trasferimmo in teatro. La rivolta dur\u00f2 poco, non ci fu uno sparo, ma credo un rimpasto di governo: Nasser prese il comando. Ritornata in Italia continuai a studiare altre opere per ampliare il mio repertorio che ne aveva gi\u00e0 otto. Fui scritturata in Olanda per un concerto e per un <em>Trovatore<\/em> da eseguire in forma di concerto con Giacomo Lauri Volpi e Rolando Panerai.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/25287559.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46082\" title=\"25287559\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/25287559-144x200.gif\" alt=\"\" width=\"177\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/25287559-144x200.gif 144w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/25287559.gif 252w\" sizes=\"auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px\" \/><\/a><strong>Nel 1954 cantai <em>Isabeau<\/em> di Mascagni nella sua citt\u00e0, Livorno.<\/strong> E\u2019 un\u2019opera poco rappresentata, ma il personaggio della protagonista \u00e8 interessante ed \u00e8 quello che smuove tutte le situazioni che si svolgono in questa leggenda molto drammatica e spettacolare: la cavalcata di Isabeau nuda per tutta la citt\u00e0, l\u2019amore osteggiato per Folco e la tragica morte dei due innamorati. Il mio repertorio si arricchiva e appena tornavo a casa andavo dal maestro a studiare. Non ho mai abbandonato la mia Bologna, non so se sia stato un bene, tutti l\u2019hanno fatto, ma anche mio marito era contrario a lasciare la nostra citt\u00e0, infatti, appena finite le recite si faceva ritorno subito a casa. Io continuavo a fare \u201cla zingara\u201d da una parte all\u2019altra della penisola: Torino con <em>Cavalleria<\/em>, Pistoia all\u2019aperto nella piazza principale <em>Andrea Ch\u00e9nier<\/em>, a Salsomaggiore con <em>Butterfly<\/em>, al Castello di San Giusto di Trieste con <em>Cavalleria<\/em> che cantai poco dopo al Comunale di Bologna. Ritornai poi a Trieste per <em>Nozze istriane<\/em> e <em>Il vascello fantasma<\/em>. Due opere molto belle che vengono poco rappresentate. <em>Nozze istriane<\/em>, di Antonio Smareglia, \u00e8 un\u2019opera che ricorda la <em>Cavalleria rusticana<\/em>. Anche qui c\u2019\u00e8 amore, gelosia e duello finale, ma forse \u00e8 pi\u00f9 raffinata e ha delle parti di grande effetto, come il temporale all\u2019inizio dell\u2019opera.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Il vascello fantasma<\/em>, che \u00e8 poi <em>L\u2019Olandese volante<\/em> di Wagner, \u00e8 un\u2019opera di grande soddisfazione per il soprano che ha quella bellissima aria \u201cla ballata di Senta\u201d da interpretare con molto temperamento: \u00e8 il punto centrale dell\u2019opera, quando Senta dichiara il suo amore all\u2019Olandese.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Frazzoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46083\" title=\"Frazzoni\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Frazzoni-142x200.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"269\" \/><\/a>Il sovrintendente, m\u00b0 Antonicelli, mi fece molti elogi e mi disse che avrei fatto una grande <em>Fanciulla<\/em> e che lui sarebbe stato il primo a propormela: fu cos\u00ec nel \u201955, con Franco Corelli. Quello fu il mio incontro con Minnie in un anno molto importante per la mia carriera, un anno particolarmente ricco di eventi. Alcuni gli ho gi\u00e0 ricordati, ma guardando questa specie di catalogo delle mie recite mi sembra quasi impossibile di aver fatto tutto questo in un anno, e non \u00e8 stato il solo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Dunque all\u2019inizio dell\u2019anno ero al Verdi di Trieste a fare<em> Ch\u00e9nier<\/em> con Filippeschi, poi sostituisco la Callas, alla Scala il 6 febbraio \u2013 e dopo ci ritorno \u2013 sempre nello<em> Ch\u00e9nier<\/em><\/strong> con Mario Ortica, Giuseppe Taddei, diretti da Antonino Votto. Siccome andai bene, la Scala mi scrittur\u00f2 subito, in marzo, per<em> Cavalleria<\/em> con Ferrando Ferrari, Ugo Savarese, sempre con la direzione del maestro Votto. Poi faccio due recite di <em>Trovatore<\/em> al Grand Th\u00e9\u00e2tre Municipal di Bordeaux. A fine marzo, primi aprile sono a Catania, al teatro Bellini, sempre con <em>Ch\u00e9nier<\/em>. In luglio, all\u2019aperto, nel Castello di Lombardia a Enna debutto <em>Tosca<\/em> con Tagliavini, che successivamente incidemmo. In settembreancora <em>Tosca<\/em> con Corelli al teatro Duse di Bologna. Feci alcuni spettacoli di<em> Faust <\/em>e<em> Butterfly<\/em> al teatro Colon della Coru\u00f1a, poi ritorno in Italia per cantare al teatro Carignano di Torino<em> Amica<\/em> di Mascagni con Salvatore Puma, Gian Giacomo Guelfi, diretti da Oliviero De Fabritiis. In dicembre, a Trieste, ci fu l\u2019incontro pi\u00f9 importante della mia vita artistica, come ho detto prima: conobbi Minnie.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ma l\u2019evento pi\u00f9 importante di quell\u2019anno fu il mio ingresso alla Scala<\/strong>. Capit\u00f2 cos\u00ec: durante una recita di <em>Ch\u00e9nier<\/em> con Mario Filippeschi, il sovrintendente, alla fine dello spettacolo, si precipita in camerino per dirmi che dovevo andare subito alla Scala per sostituire la Callas indisposta, proprio nello<em> Ch\u00e9nier<\/em>. Sul momento non riuscivo a credere che la Scala avesse scelto me per sostituire Maria Callas\u00bb.<em> ( fine quarta parte)<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SUCCESSO Di ritorno dal Sudafrica, in dicembre andai a Palermo al teatro Massimo Politeama per Manon Lescaut [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":46080,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14670,6845],"class_list":["post-46065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-album-dei-ricordi","tag-gigliola-frazzoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46065"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46065\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104337,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46065\/revisions\/104337"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}