{"id":46202,"date":"2013-01-10T00:18:21","date_gmt":"2013-01-09T22:18:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=46202"},"modified":"2016-12-01T00:41:09","modified_gmt":"2016-11-30T23:41:09","slug":"ute-lemper-al-politeama-rossetti-di-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ute-lemper-al-politeama-rossetti-di-trieste\/","title":{"rendered":"Ute Lemper al Politeama Rossetti di Trieste"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Trieste, Politeama Rossetti, Stagione teatrale 2012\/2013<br \/>\n<\/em><strong>LAST<\/strong><strong> TANGO IN BERLIN<\/strong><em><br \/>\nFrom Brecht in Berlin to the bars of Buenos Aires<br \/>\n<\/em>Pianoforte, <strong>Vana Gierig<br \/>\n<\/strong>Bandoneon, <strong>Marcelo Nisiman<\/strong><br \/>\n<em>Trieste, 8 gennaio 2013 <\/em><br \/>\n<em><br \/>\n<\/em>Strepitosa. Unica. Accattivante. Talentata. Divina. Sublime. Indimenticabile. Inconfondibile. Credo che questi aggettivi possano essere sufficienti per raccontare una serata passata a teatro con Ute Lemper.<br \/>\n<strong>Artista con la A maiuscola, anche se non \u00e8 a capoverso, stupisce per la padronanza e la tecnica con cui gestisce lo strumento che la natura le ha donato<\/strong> e che lei ha sapientemente forgiato e migliorato. Filati, acuti, pianissimi, note basse e note alte, mezzevoci: tutto sembra possibile per questo apparato fonante dalle infinite risorse!<br \/>\n<strong>A questo unisce una simile consapevolezza sul versante fisico, sapendo gestire un corpo dagli arti infiniti con scioltezza, armonia e maestria<\/strong> che pochi danzatori professionisti, dotati di simili squilibri, hanno. Ha un viso mobile, fortemente espressivo e intenso che racconta e amplifica tutto quello che scorre nella sua interpretazione. Generosa \u00e8 stata la natura, ma si intravvede forte la capacit\u00e0 di studiarsi, di migliorarsi, di aspirare al genio. Grande, grandissima artista!<br \/>\n<strong>Il concerto, anzi meglio sarebbe definirlo <em>Recital<\/em>, percorre gli autori pi\u00f9 rappresentati e amati dalla Lemper: Kurt Weill, Astor Piazzolla, Jacques Brel, Leo Ferr\u00e8&#8230; <\/strong><br \/>\n<strong>Uno dei suoi doni principali \u00e8 quello di regalarci interpretazioni sempre nuove<\/strong>, riletture di gusto sopraffino che sebbene snaturino le canzoni al punto da renderle riconoscibili solo grazie ai testi,\u00a0 lo fa con tale garbo, con tale ironica raffinatezza che non possiamo non restarne soggiogati. Altro che le varie riletture, rielaborazioni, liberamente tratti da, ecc. di tanti musicisti, coreografi, ecc.<br \/>\nLa Lemper e il suo manipolo di fidi musicisti\/arrangiatori pu\u00f2 permettersi di giocare con il fuoco, di osare l&#8217;inosabile: probabilmente gli autori stessi sarebbero compiaciuti dei risultati raggiunti. La sua voce riesce a rendere perfettamente la dolcezza di Brel, la tristezza di Ferr\u00e8, la satira di Weill, la passionalit\u00e0 di Piazzolla, omaggiando infine anche noi, con &#8220;Amarcord&#8221; sulla musica di Nino Rota, cantata in italiano.<br \/>\nNel corso del <em>Recital<\/em> ci regala, tra gli altri, &#8220;Ich bin von Kopf bis Fuss&#8221;, &#8220;Che, tango che&#8221;, &#8220;Milord&#8221; (dedicato ad un piccolo milord di Trieste&#8230;con tutta quella bora&#8230;fa freddo a Trieste), &#8220;Bilbao song&#8221;, &#8220;Lili Marlene&#8221;, &#8220;Libertango&#8221;, &#8220;Avec le temp&#8221; e un fantasmagorico medley nel quale ripercorre &#8220;Mackie Messer&#8221;, &#8220;Cabaret&#8221;, &#8220;All that jazz&#8221; e molti altri titoli in quello che sembra un brano con una unica linea compositiva e melodica.<br \/>\n<strong>L&#8217;altro aspetto incredibile \u00e8 il carisma di questa interprete<\/strong> che riesce a tenere con il fiato sospeso tutto il teatro, a zittire le gole gracchianti e tossenti degli spettatori triestini, famosi per il loro continuo e\u00a0 fastidioso intervenire durante le opere e gli spettacoli di prosa: con lei, nonostante sia pieno inverno, accade la magia. Nei momenti in cui si avvicina al microfono, in cui sussurra direttamente nelle nostre orecchie, accade che il pubblico trattiene il fiato e c&#8217;\u00e8 una tensione palpabile ed emozionante.<br \/>\n<strong>E&#8217; un continuo crescendo di finezze musicali, di atmosfere, di viaggi e di confidenze<\/strong> che Ute ci regala. Non vorremmo lasciarla andare via e non riusciamo a trattenerci dal fischiettare con lei &#8220;Die Moritat von Mackie Messer&#8221; (la ballata di Mackie Messer): ci invita a farlo, come rifiutare il piacere di farlo assieme a lei, di viaggiare sulle stesse note, all&#8217;unisono&#8230;. Il sogno \u00e8 finito, gli applausi liberatori scrosciano generosi. Ci regala come bis &#8220;Ne me quitte pas&#8221;.\u00a0 La sala completamente esaurita per rendere omaggio a questa Regina (bravi Triestini!) le tributa applausi fragorosi ed entusiasti: successo meritatissimo&#8230;.si era capito?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste, Politeama Rossetti, Stagione teatrale 2012\/2013 LAST TANGO IN BERLIN From Brecht in Berlin to the bars of [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":46205,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[6952,6951,6950],"class_list":["post-46202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-last-tango-in-berlin","tag-politeana-rossetti-di-trieste","tag-ute-lemper"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46202"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46202\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}